sabato 18 novembre 2017

Loving Vincent

Cinema Lumière
The Big Sick
(USA/2017) di Michael Showalter (119')
Versione originale con sottotitoli italianida giovedì 16 novembre

Accolta trionfalmente al Sundance e applauditissima quest'estate a Locarno, arriva sugli schermi italiani una delle commedie più divertenti e intelligenti degli ultimi anni che “aggiorna la lezione della romantic comedy al XXI secolo di Obama, di una Chicago più cool di New York, di un’America che rivendica con orgoglio la sua multiculturalità e che vuole mettersi alle spalle l’11 settembre” (Carlo Chatrian). La storia – che ricalca quella vera dello sceneggiatore e magnifico interprete del film Kumail Nanjiani – è quella del contrastato amore tra un aspirante stand up comedian di origini pakistane che si guadagna da vivere come taxista Uber e una bella e biondissima studentessa di psicoanalisi rigorosamente wasp. L'incontro-scontro cultural-famigliare e una misteriosa malattia della protagonista sono il cuore melò di un film che non rinuncia mai a un sorriso e una battuta e che “produce emozioni, risate e pensieri di prima qualità” (Maurizio Porro).
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Sala Cervi
Finché c'è prosecco c'è speranza
(Italia/2017) di Antonio Padovan (101')
fino a mercoledì 22 novembre

Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neo-ispettore Stucky (Giuseppe Battiston), metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante. Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori. Il personaggio nato dalla frizzante immaginazione di Fulvio Ervas e protagonista di molti dei suoi romanzi prende corpo sul grande schermo in “un giallo ma al tempo stesso un modo per puntare la lente d'ingrandimento su una realtà geografica poco esplorata da l cinema Italiano. È un'indagine impregnata di riflessioni sul futuro che vogliamo. Un inno all'andare piano, assaporando la vita. Un ritratto di un territorio ingarbugliato tra progresso e tradizione, tra eccellenze e vergogne. Una lettera d'amore. Autentica”. (Antonio Padovan).
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Il Cinema Ritrovato al cinema: La corazzata PotëmkinA novembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì del mese 
La Potëmkin non è di quelle navi che si possono affondare con dei siluri. Ha levato l’ancora per sempre
(Robert Desnos)
È forse il film più famoso della storia del cinema, uno dei più citati, censurati, parodiati, e uno dei meno visti. Mai visto nella versione integrale che qui proponiamo, restituito da un luminoso restauro allo splendore delle sue immagini con le musiche originali composte da Edmund Meisel. Un film che nella Russia del 1925 celebrava la rivolta dei marinai e della città di Odessa avvenuta nel 1905. Un film che “emergeva dal mare” con l’impeto creativo di un regista di ventisette anni, Sergej Ejzenštejn, destinato a portare la rivoluzione nelle forme del cinema e nel suo linguaggio. Sostenuto dall’armonia vorticosa del suo montaggio, La corazzata Potëmkin è una serie di immagini indimenticabili, la carne infestata dai vermi, una scalinata brulicante di uomini e donne, corpi e volti sfregiati dai fucili dei milit ari, una carrozzella che precipita lungo gli scalini, una bandiera rossa colorata a mano che sale sul pennone, la nave che infine scivola via “trascinando con sé l’anima appassionata degli spettatori”. Nella sua densa brevità (68 minuti), il capolavoro di Ejzenštejn è un film appassionato e sferzante, di straordinaria freschezza visiva e morale; un richiamo alla necessità della rivolta quando la giustizia e la dignità umana sono calpestate, un grido sempre più alto in nome della fratellanza. Scrostato da decenni di polvere critica, sottratto al luogo comune dell’invettiva fantozziana, La corazzata Potëmkin può levare l’ancora verso nuove generazioni di spettatori. Perché questo è un film di una bellezza pazzesca.
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La corazzata Potëmkin anche in Dvd
Contemporaneamente all’uscita in sala, la versione restaurata della Corazzata Potëmkin arriva anche in libreria in un ricco cofanetto Dvd edito dalla Cineteca di Bologna. Con una doppia traccia audio: insieme alla colonna sonora originale di Edmund Meisel, una nuova colonna sonora elettroacustica di Edison Studio. Nel libro, fra gli altri, saggi inediti di Peter von Bagh, Wu Ming 1, Emiliano Morreale, Roberto Chiesi e Giulio Latini. Fra gli extra, un documentario sul restauro del Potëmkin di Artem Demenok e una conversazione con Naum Kleiman, condotta da Bernard Eisenschitz. In vendita on-line su Cinestore, in Cineteca e presso il bookshop di Piazza Re Renzo.
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Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej Ejzenštejn

fino al 30 novembre – Cinema Lumière
Nella storia del cinema sono stati pochissimi gli autori capaci a un tempo di rivoluzionare l’estetica e di esaltarne il potere sulle emozioni. Il cinema Ejzenštejn ha caratteri epici, politici, mitici, monumentali, lirici e umanisti, vi confluiscono molteplici influenze artistiche e letterarie, le potenzialità del montaggio vi trovano la massima espressione. L’ampia retrospettiva prosegue questa settimana con due capolavori muti, Ottobre (mercoledì 15, ore 20), epica rievocazione dei giorni gloriosi del 1917 e La linea generale (sabato 18 alle ore 18 con accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati); giovedì 16 alle ore 22.30 – accompagnato dal corto d'esordio Il diario di Glumov sarà la volta di ¡Que viva Mexico!, film incompiuto, mutilato e in buona parte apocrifo a causa dei contrasti con la produzione americana.
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Omaggio a Ruben Östlund
fino al 19 novembre – Cinema Lumière

Dopo l'anteprima del suo ultimo The Square, Palma d’oro a Cannes, entra nel vivo la personale completa dedicata a uno dei più interessanti registi europei contemporanei, capace di comporre, tra ironia e crudeltà, microcosmi di impeccabile rigore formale (paragoni con Haneke e l'illustre connazionale Ingmar Bergman). Questa sera alle ore 22.15 vedremo Forza maggiore, il film che lo ha imposto all'attenzione internazionale. Con Play (venerdì 17, ore 22.15) assisteremo a un disturbante e controverso carnage fra ragazzini in cui i ruoli di vittima e di carnefice tendono a sfumare. Per finire i primi due lungometraggi, Involuntary (sabato 18, ore 20.15) e The Guitar Mongoloid (domenica 19, ore 22.15), film a episodi incentrati su personaggi e frammenti di tragicomica quotidianità.
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Il caso Misiano
Incontro con Giorgio Diritti e Giovanni Spagnoletti

Venerdì 17 novembre, ore 17.30 – Cinema Lumière

L'incredibile vita di Francesco Misiano, sospesa fra cinema e politica. Calabrese classe 1884, partecipa alla nascita del Partito Comunista d'Italia e ai moti spartachisti in Germania. Negli anni Venti diviene produttore di spicco del cinema sovietico (con la Mezrabpom, realizza, tra gli altri, La madre di Pudovkin e Aelita di Protazanov; con la Prometheus distribuisce in Germania La corazzata Potëmkin), negli anni Trenta dà rifugio a registi e intellettuali in fuga dal nazismo. Il film, prodotto da Cineteca della Calabria e Comune di Ardore, mescola documentario e finzione, testimonianze e sequenze dai film prodotti. A seguire, Giovanni Spagnoletti (Università Roma Tre) incontra Giorgio Diritti, a cui il Centro Studi Francesco Misiano conferirà il Premio Internazionale alla Produzione Cinematografica 2017.
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Lezione di cinema: Jacovitti e il cinema
Incontro con Goffredo Fofi e Paolo Bacilieri

Venerdì 17 novembre, ore 20 – Cinema Lumière

Le storie e i personaggi di Jacovitti hanno saputo raccontare l'humus italico e le sue trasformazioni come pochissimi altri nel Novecento, Totò, Fellini... Normale che ci sia stato uno scambio vicendevole e fertile tra le fitte pagine a fumetti di Jac e gli schermi dei cinema nostrani, sulla scia di Strapaese prima, della commedia italiana poi, fino allo spaghetti western. Un viaggio nei segreti del grande fumettista attraverso spezzoni commentati da Goffredo Fofi e dal disegnatore Paolo Bacilieri. Ingresso libero.
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Omaggio a Mary Astor: Il mistero del falco
Matteo Codignola presenta I diari bollenti di Mary Astor

Lunedì 20 novembre, ore 18 – Cinema Lumière

Il nome di Mary Astor, bella e sofisticata diva hollywoodiana attiva soprattutto fra gli anni Venti e i primi anni Quaranta, è indissolubilmente legato all'ambigua, affascinante e bugiarda protagonista di Il mistero del falco, prototipo di ogni successiva dark lady della grande stagione del noir americano. E a un clamoroso processo-scandalo che la vide coinvolta nel 1936 dopo la pubblicazione di un diario a luci rosse in cui ammetteva un suo adulterio. Edward Sorel, designer e illustratore americano, ha trasformato quella vicenda in un graphic novel recentemente pubblicato in Italia da Adelphi. A presentarlo in sala l'editor Matteo Codignola. A seguire, proiezione del capolavoro di John Huston in versione originale con sottotitoli.
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Evento speciale: Loving Vincent
Lunedì 20 novembre, ore 20.30 – Cinema Lumière

"Non possiamo che parlare con i nostri dipinti", scriveva Vincent van Gogh, e questo film a lui dedicato è interamente ‘dipinto'. È infatti realizzato elaborando migliaia di immagini, create nello stile di van Gogh, dipinte da un team di centoventicinque artisti. Un lavoro di anni che ha portato a un risultato di enorme impatto visivo. Il film racconta, attraverso centoventi quadri e ottocento lettere, la vita dell'artista fino alla morte misteriosa, avvenuta a soli trentasette anni. Prevendita on-line e alla cassa del Lumière.
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Schermi e Lavagne per 'Bologna città delle bambine e dei bambini'
Sabato 18 e domenica 19 novembre, ore 16 – Cinema Lumière e Cinnoteca

Nel prossimo week-end Schermi e Lavagne incrocia 'Bologna città delle bambine e dei bambini', il progetto coordinato dal Comune di Bologna per celebrare l'anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvata il 20 novembre 1989. Il Cineclub sabato 18 propone per i più grandicelli Offside di Jafar Panahi, racconto di un gruppo di donne iraniane che si travestono da uomo per poter entrare in uno stadio di calcio; per i più piccoli domenica 19 Asino vola di Marcello Fonte e Paolo Tripodi, favola poetica sulla caparbia volontà di realizzare i propri desideri. Torna anche la Cinnoteca con 'Se fossi?', intenso pomeriggio con visioni e sorprese intorno al tema degli stereotipi e della diversità in collaborazione con Cassero e il progetto Tante storie. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
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Festival La violenza illustrata: Il diamante nero
Giovedì 16 novembre, ore 20 – Cinema Lumière
In occasione del Festival 'La violenza illustrata', proiezione del film di Céline Sciamma, racconto di formazione nella banlieue parigina. Precede il corto Prendersi cura del mondo. La Casa delle donne di Bologna presentato dall'autrice Marcella Menozzi e Maria Chiara Risoldi (Presidente Casa delle donne). Ingresso libero. >>>

Cinenido – Visioni disturbate: The Big Sick
The Big Sick di Michael Showalter è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (
sabato 18 alle ore 15.45 e mercoledì 22 alle ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>
Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
fino al 7 gennaio 2018 – Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 18 alle ore 18 e domenica 19 alle ore 11.30. >>>

Sciopero! Mostra di Galeazzo Nardini
Biblioteca Renzo Renzi (spazio espositivo)
Una mostra che raccoglie le tracce del progetto utopico-rivoluzionario di Galeazzo Nardini, artista toscano scomparso lo scorso anno, che dal 1976 cominciò una singolare forma di protesta contro la commercializzazione dell’arte e il disimpegno sociale. Ingresso libero in orario di apertura della biblioteca e del Cinema Lumière.




www.cinetecadibologna.it

venerdì 17 novembre 2017

Concerti jazz allo Spirito

Da sabato 18 novembre | Spirito
(Vigarano Mainarda, Ferrara)

presenta
TUTTE LE DIREZIONI
IN WINTERTIME 2017

CINQUE CONCERTI TRA GIOCHI ENIGMISTICI E MUSICA
Premio “Tutte le Direzioni 2017” a La Settimana Enigmistica

Ad aprire la rassegna il concerto di Rossano Sportiello e Nicki Parrott
Sabato 18 novembre | allo Spirito
Play it again, Sam, dice in un suo film Woody Allen, riprendendo ironicamente la celebre battuta del film Casablanca. Rispetto al francese o all’inglese, solo nella lingua italiana, in realtà, i verbi suonare e giocare non si fondono in un unico termine. Sarà proprio questo l’obiettivo di Tutte le direzioni in Wintertime 2017, rassegna targata Il Gruppo dei 10 che unirà musica e giochi enigmistici in cinque appuntamenti che scalderanno mente e anima durante tutta la fredda stagione ferrarese.

Più divertente di un cruciverba da compilare d’inverno davanti al caminetto, più entusiasmante di un rebus appena risolto, sicuramente enigmistica, è la stagione di Tutte le direzioni in Wintertime 2017, che inaugura sabato 18 novembre con un incredibile duo. Saranno Rossano Sportiello e Nicki Parrott ad aprire la rassegna allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), per una serata davvero imperdibile. Forte di una collaudata collaborazione, la suadente quanto cristallina voce di Nicki Parrott si unirà all’eleganza pianistica di Rossano Sportiello, vincitore del prestigioso Prix du Jazz Classique de l'Academie du Jazz de France nel 2005.

Già ospite acclamato nelle passate edizioni di Tutte le Direzioni, Rossano Sportiello, esordisce giovanissimo come pianista della gloriosa Milano Jazz Gang. Collabora con artisti quali Lino Patruno, Gianni Basso, Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Gianni Coscia. A New York affianca Scott Hamilton, Rebecca Kilgore, Bucky Pizzarelli, Howard Alden, Ken Peplowski, Eddie Davis, Harry Allen e molti altri. La sua cifra stilistica riunisce trent’anni di storia del jazz, ispirandosi alle varie tendenze musicali tra gli anni '30 e i primi anni '60: da Fats Waller a Bill Evans, passando attraverso Teddy Wilson, Art Tatum, Hank Jones, Tommy Flanagan e il suo mentore Barry Harris. Non va dimenticato che Rossano Sportiello è anche uno dei protagonisti di “Blue Napoli”, formazione nata da un’idea del direttore artistico del Gruppo dei 10, che ha ottenuto ovunque unanimi consensi, fino a vincere il Premio Carosone nel 2009 con il cd Ammore.

Novità per Ferrara sarà la collaborazione con Nicki Parrott, vocalist e contrabbassista con la quale Sportiello ha già inciso diversi dischi e concluso molti tour. I due proporranno un jazz di grandissima classe, che trasporterà per una serata nelle atmosfere degli splendidi locali jazz di New York. Nicki ha partecipato ai maggiori festival mondiali, inclusi il Mary Lou Williams Jazz Festival, Newport Jazz Festival, Jazz in July at the 92nd Street Y, Litchfield Jazz Festival, Detroit Jazz Festival, Lionel Hampton Jazz Festival, Newport Beach Jazz Party, Jazz Ascona e Bern Jazz Festival in Svizzera. È un volto noto a Broadway e in televisione. Nel 2010 il suo album Black Coffee è Disco d'oro dallo Swing Journal's. Nel 2012, Nicki apre il Fujitsu Concorde Jazz festival dopo la pubblicazione del suo ottavo cd con la Venus “Sakura Sakura”.
Cena alle ore 20.30 e a seguire concerto (40€ a persona)
MENÙ
Calice di benvenuto con accompagnamento di piccola pasticceria salata artigianale
Primo Piatto
Cappellaccio di zucca agli agrumi e zenzero
Secondo Piatto
Filetto di maiale ai tre pepi in crosta di pancetta affumicata e salvia
Contorno
Fiocchi di purea di patate
Dessert
Dolce caffè
Bevande
Acqua, vino (una bottiglia ogni quattro persone - selezione Spirito) e caffè
Per info e prenotazioni contattare Spirito
(via Rondona 11/5, Vigarano Mainarda, Ferrara)
0532.436122 e 339.4365837

GLI ALTRI CONCERTI
IN RASSEGNA
Sabato 2 dicembre sarà la serata di consegna del Premio di Tutte le Direzioni 2017, che quest’anno verrà assegnato a La Settimana Enigmistica. La serata allo Spirito vedrà la partecipazione musicale di Giorgio Conte – chitarra e voce – e del figlio Tommaso – insigne chitarrista in stile manouche –, nonché di Lucio Bigi – noto enigmista –, ed Ellade Bandini. L’enigmistica sarà un gioco da ragazzi anche nel centro di Ferrara. Nei dieci giorni che precedono l’evento del Gruppo dei 10, le vetrine di Felloni Tessuti ospiteranno dei giochi enigmistici, realizzati da Lucio Bigi.

Sabato 16 dicembre, ore 16: il Gruppo dei 10 sostiene l’evento BNL – TELETHON. Sarà Alma Swing a suonare nella sede BNL di corso Porta Reno 19, a supporto dell’importante iniziativa di solidarietà.

Sempre il 16 dicembre, allo Spirito di Vigarano Mainarda, in continuità con la raccolta fondi per Telethon, a esibirsi sarà il Trio di Andrea Pozza (con Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Luca Santaniello alla batteria) per un concerto serale all’insegna dell’eleganza e dello standard jazz più cristallino. Andrea Pozza, tra le personalità più rappresentative del jazz italiano contemporaneo, sarà accompagnato da una cantante d’eccezione: Sara Dowling.

Per festeggiare il nuovo anno e salutare con la buona musica dal vivo il 2017, giovedì 28 dicembre allo Spirito arriva Nino Marotta in versione Fred Buscaglione, accompagnato per l’occasione dal gruppo Soul Food, composto da Daniele Demo (sax tenore e clarinetto), Davide Pavan (chitarra), Gustavo Bonazza (basso) e Mario Trotta (batteria). 
Tutti i concerti, a parte l’evento BNL – TELETHON, sono allo Spirito
(via Rondona 11d, Vigarano Mainarda, Ferrara).
Cena alle 20.30 e a seguire concerto.
Per info e prenotazioni 0532.436122 e 339.4365837.

Il fine settimana di Ferrara Off

Continuano, anche il prossimo fine settimana, gli appuntamenti della stagione teatrale autunnale “Forme Umane” di Ferrara Off, che fino a dicembre animeranno i weekend del Teatro ferrarese, situato sul Baluardo della Montagna. Tre appuntamenti dedicati al divertimento, al cibo e all’incontro tra culture: sabato 18 novembre alle ore 16 andrà in scena lo spettacolo dedicato ai bambini “3 Regine, 2 Re, 1 Trono”, una produzione di Ferrara Off che vede in scena i giovanissimi Michele Graldi, Sofia Chioatto, Penelope Volinia, Giacomo Vaccari e Matilde Buzzoni per la regia di Giulio Costa. Un gioco sul potere attraverso le vicissitudini di cinque improbabili sovrani che a turno saliranno sul ‘trono’ e proveranno sulla loro pelle cosa significa guidare ed essere guidati. Annoiati, sognatori, viziati e golosi faranno divertire i grandi e soprattutto i più piccoli dai sei anni in su.
Sabato 18 novembre alle 21, grazie alla collaborazione con il Teatro Comunale di Occhiobello, Ugo Dighero, in scena nel teatro veneto con “Mistero Buffo” di Dario Fo, sarà in scena a Ferrara Off con un atto unico di Marco Melloni dal titolo “Mistero Buffet”. Il monologo indagherà, con sapiente ironia, il comportamento umano davanti al territorio di caccia più ambito di tutte le serate mondane: il buffet. A seguire, per rimanere in tema, nella sala adiacente al teatro sarà possibile gustare una cena a buffet, previa prenotazione al sito
www.ferraraoff.it o al numero 333.6282360, al costo di 10 euro.
Domenica 19 alle ore 18, sarà possibile assistere, con ingresso libero, alla proiezione del terzo film della rassegna cinematografica “Appuntamenti al Cinema”, collegata agli spettacoli di danza contemporanea - progetto ‘Focus Africa o delle identità negate’ - a cura del Teatro Comunale di Ferrara. Il documentario “La Recontre” narra dell’incontro tra due culture, quella europea e quella africana, attraverso la danza della coreografa Mathilde Monnier e del ballerino Seydou Boro.
L’ingresso a “3 Regine, 2 Re, 1 Trono” è di 8 euro per i soci Ferrara Off, 10 euro (comprensivi di tessera 2018) per i non soci, 5 euro per gli under30. Per “Mistero Buffet” il costo è di 10 euro per i soci Ferrara Off, 8 euro per gli under30, 12 euro (comprensivi di tessera 2018) per i non soci, 5 euro per gli under18.
Maggiori informazioni su 
www.ferraraoff.it o chiamando il numero 333.6282360.

domenica 12 novembre 2017

Ettore Sottsass

CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione
dell’Università di Parma
Ettore Sottsass. Oltre il design
18 novembre 2017 – 8 aprile 2018
Abbazia di Valserena, Parma

Ettore Sottsass 1939-1978
catalogo del fondo Ettore Sottsass Jr

In occasione del centenario dalla nascita di Ettore Sottsass, l’Archivio-Museo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, è lieto di presentare un progetto espositivo ed editoriale ideato a partire dal fondo Ettore Sottsass Jr., donato allo CSAC dall’autore nel 1979 e consistente in quasi 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture, e condotto nell'ambito i uno dei progetti di ricerca del centro in collaborazione con altri partner.

Un ampio e intenso lavoro di catalogazione e digitalizzazione che sarà restituito nella pubblicazione del catalogo del fondo Ettore Sottsass 1939-1978 accompagna la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design allestita dal 18 novembre 2017 all’8 aprile 2018 all’interno dei suggestivi spazi dell’Abbazia cistercense di Valserena, sede dello CSAC, seguendo la struttura narrativa che contraddistingue il percorso espositivo dell’Archivio-Museo fin dalla sua apertura nel 2015.

Il titolo della mostra Ettore Sottsass. Oltre il design rimanda al metodo di lavoro proprio di Sottsass, che travalica la specificità della sua attività di designer verso una visione più allargata, in cui il disegno ha una centralità assoluta, come strumento di progettazione ma prima e soprattutto come momento di riflessione e di verifica formale.
Saranno esposti materiali che vanno dalle prime prove al Politecnico di Torino, al confronto con la ricerca artistica degli anni ’40, ’50 e ‘60; dal progetto grafico, che attraversa tutta la sua ricerca sino alla stagione dell’incontro con la cultura beat e radicale, al progetto di architettura e degli oggetti; dalla sua ricerca sulla configurazione dello spazio del lavoro, di quello domestico, espositivo o teatrale, fino alle sue collaborazioni con aziende quali Olivetti, Bitossi Ceramiche e Poltronova.

CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione ha inoltre collaborato, attraverso il prestito di materiali dai suoi archivi, alla mostra Ettore Sottsass. THERE IS A PLANET, a cura di Barbara Radice, in programma dal 15 settembre 2017 all’11 marzo 2018 presso il Triennale Design Museum. In particolare dal fondo Ettore Sottsass conservato a Parma sono stati scelti progetti per le ceramiche realizzate per la mostra Menhir Ziggurat Stupas Hydrants e Gas Pumps presso Galleria Sperone di Milano (1967), modelli di architetture, studi e disegni per tappeti e stoffe degli anni ’40 e ‘50 e materiale di studio per la decorazione e per il marchio della XI Triennale di Milano.


Cos’è lo CSAC
Lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).
Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)
www.csacparma.it
Orari
Da martedì a venerdì 9.30-15.00
Sabato e domenica 10.00-19.00

Ingresso
10 euro
Riduzioni per gruppi, giovani sotto i 18 anni, studenti, docenti e persone con disabilità.
Gratuità per i bambini sotto i 12 anni.
per tutte le riduzioni e informazioni aggiornate: http://www.csacparma.it/visita/

Per informazioni e prenotazioni
+39 0521 607791
servizimuseali@csacparma.it

giovedì 9 novembre 2017

Biografilm all'Odeon

Martedì 14 novembre al cinema Odeon di Bologna si terrà la proiezione di THE PARIS OPERA, il secondo appuntamento con I Wonder Stories, le uscite a evento su grande schermo dei documentari più straordinari e le storie più rivelatrici.
Tra musica e danza, il film mette in scena le passioni umane e racconta frammenti di vita tra le mura dell’Opéra di Parigi, dove Stéphane Lissner sta preparando la sua prima conferenza stampa come direttore artistico.
Dall’annuncio di uno sciopero al debutto di un toro sul palcoscenico, Jean-Stéphane Bron alza il sipario sulle avvincenti fasi creative della nuova stagione e sulle vite dei protagonisti che la compongono.

 

THE PARIS OPERA di Jean Stéphane-Bron
Martedì 14 novembre Cinema Odeon
ore 21.15 a 4€ anziché 8,5€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner PO14BO


Autunno del 2015. All’Opéra di Parigi, Stéphane Lissner sta ultimando i preparativi per la sua prima conferenza stampa come direttore artistico, in cui presenterà la nuova stagione. Ma l’annuncio di uno sciopero e l’aggiunta al cast di un interprete inaspettato (un toro!) complicheranno la situazione. Contemporaneamente, il destino di un giovane cantante russo che frequenta l’Accademia dell’Opera incrocia la strada di una delle più grandi voci della sua epoca. Il regista Jean-Stéphane Bron racconta la vita dietro le quinte dell’Opéra di Parigi seguendo le vicende di una delle sue stagioni più complesse di sempre, mettendo cosı̀ in scena l’infinita commedia – non priva talvolta di tinte tragiche – delle vicende umane.


L'evento, un'iniziativa Sala Biografilm, è realizzato in collaborazione con I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection e Cinema Odeon.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com
GUARDA IL TRAILER DEL FILM
The Paris Opera - Trailer Italiano Ufficiale HD

mercoledì 8 novembre 2017

Finché c'è Prosecco c'è speranza

Cinema LumièreFinché c'è prosecco c'è speranza
(Italia/2017) di Michel Hazanavicius (107')
Versione originale con sottotitoli italiani
da giovedì 9 novembre

Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neo-ispettore Stucky (Giuseppe Battiston), metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante. Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori. Il personaggio nato della frizzante immaginazione di Fulvio Ervas e protagonista di molti dei suoi romanzi prende corpo sul grande schermo in “un giallo ma al tempo stesso un modo per puntare la lente d'ingrandimento su una realtà geografica poco esplorata da l cinema Italiano. È un'indagine impregnata di riflessioni sul futuro che vogliamo. Un inno all'andare piano, assaporando la vita. Un ritratto di un territorio ingarbugliato tra progresso e tradizione, tra eccellenze e vergogne. Una lettera d'amore. Autentica”. (Antonio Padovan)
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Cinema LumièreGli asteroidi
(Italia/2017) di Germano Maccioni (91')
fino a mercoledì 15 novembre
Unico film italiano in concorso all'ultimo Festival di Locarno, l'opera prima di Germano Maccioni ci proietta nel paesaggio piatto e desolato della ‘bassa' bolognese attanagliato dalla crisi, pieno di "macerie economiche, ideologiche e spirituali". Protagonisti due adolescenti in conflitto con scuola e famiglia che rubano candelabri dagli altari su commissione di un falso pizzaiolo, moderna figurazione dell'orco impersonata da Pippo Delbono. Mentre incombe il passaggio di un asteroide che minaccia di distruggere il pianeta.
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Sala CerviIl mio Godard
(Le Redoutable, Francia/2017) di Michel Hazanavicius (107')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 8 novembre

Michel Hazanavicius si confronta con un'icona del cinema francese, Jean-Luc Godard (nel film interpretato da Louis Garrel), uno dei padri della nouvelle vague, geniale e innovatore. Si concentra in particolare sul rapporto con Anne Wiazemsky (lo spunto è il romanzo autobiografico di quest'ultima, Un anno cruciale), seconda moglie di Godard e attrice di molti suoi film, e su un passaggio decisivo della carriera di JLG (siamo nel 1967, anno dell'uscita e dell'accoglienza negativa di La cinese, della militanza maoista alle soglie del Maggio francese). Un ritratto ironico e a tratti irriverente ad altissimo tasso d'audacia cinefila, comme d'habitude per il regista del pluripremiato The Artist. A partire dall'8 novembre intorno a Il mio Godard e in ricordo di Anne Wiazemsky, da poco scomparsa, proporremo una rassegna di film che restituiscono la vividezza dell'epoca e dei personaggi narrati.
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Sala Cervi
Ibi
(Italia/2017) di Andrea Segre (64')
giovedì 9, sabato 11 e domenica 14 novembre – Cinema Lumière
Domani incontro con lo sceneggiatore Marco Pettenello

Auto-narrazione di una donna migrante, che racconta se stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa. Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all'Italia per cercare di dar loro un futuro migliore. Non ce l'ha fatta. Tre anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita, Ibi rimane in Italia per oltre quindici anni e, per far capire ai figli e alla madre la sua nuova vita, inizia a filmarsi. “Un film che lascia parlare le immagini, lo sguardo, le parole, l'anima di Ibi. Ibi non vuole solo testimoniare con la macchina fotografica, ma vuole prendere posizione. Ibi dice e fa con la videocamera ciò che la vita non le permette di fare e vivere. E lo fa sperimentando” (Andrea Segre). La proiezione di giovedì 9 sarà introdotta dallo sceneggiatore Marco Pettenello
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Il Cinema Ritrovato al cinema: La corazzata PotëmkinNelle sale italiane dal 6 novembre. Al Lumière tutti i lunedì e martedì del mese 
La Potëmkin non è di quelle navi che si possono affondare con dei siluri. Ha levato l’ancora per sempre
(Robert Desnos)
È forse il film più famoso della storia del cinema, uno dei più citati, censurati, parodiati, e uno dei meno visti. Mai visto nella versione integrale che qui proponiamo, restituito da un luminoso restauro allo splendore delle sue immagini con le musiche originali composte da Edmund Meisel. Un film che nella Russia del 1925 celebrava la rivolta dei marinai e della città di Odessa avvenuta nel 1905. Un film che “emergeva dal mare” con l’impeto creativo di un regista di ventisette anni, Sergej Ejzenštejn, destinato a portare la rivoluzione nelle forme del cinema e nel suo linguaggio. Sostenuto dall’armonia vorticosa del suo montaggio, La corazzata Potëmkin è una serie di immagini indimenticabili, la carne infestata dai vermi, una scalinata brulicante di uomini e donne, corpi e volti sfregiati dai fucili dei milit ari, una carrozzella che precipita lungo gli scalini, una bandiera rossa colorata a mano che sale sul pennone, la nave che infine scivola via “trascinando con sé l’anima appassionata degli spettatori”. Nella sua densa brevità (68 minuti), il capolavoro di Ejzenštejn è un film appassionato e sferzante, di straordinaria freschezza visiva e morale; un richiamo alla necessità della rivolta quando la giustizia e la dignità umana sono calpestate, un grido sempre più alto in nome della fratellanza. Scrostato da decenni di polvere critica, sottratto al luogo comune dell’invettiva fantozziana, La corazzata Potëmkin può levare l’ancora verso nuove generazioni di spettatori. Perché questo è un film di una bellezza pazzesca.
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La corazzata Potëmkin anche in Dvd
Contemporaneamente all’uscita in sala, la versione restaurata della Corazzata Potëmkin arriva anche in libreria in un ricco cofanetto Dvd edito dalla Cineteca di Bologna. Con una doppia traccia audio: insieme alla colonna sonora originale di Edmund Meisel, una nuova colonna sonora elettroacustica di Edison Studio. Nel libro, fra gli altri, saggi inediti di Peter von Bagh, Wu Ming 1, Emiliano Morreale, Roberto Chiesi e Giulio Latini. Fra gli extra, un documentario sul restauro del Potëmkin di Artem Demenok e una conversazione con Naum Kleiman, condotta da Bernard Eisenschitz. In vendita on-line su Cinestore, in Cineteca e presso il bookshop di Piazza Re Renzo.
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Avanguardia e rivoluzione Il cinema di Sergej Ejzenštejn
fino al 30 novembre – Cinema Lumière
Nella storia del cinema sono stati pochissimi gli autori capaci a un tempo di rivoluzionare l’estetica e di esaltarne il potere sulle emozioni. Il cinema Ejzenštejn ha caratteri epici, politici, mitici, monumentali, lirici e umanisti, vi confluiscono molteplici influenze artistiche e letterarie, le potenzialità del montaggio vi trovano la massima espressione. L’ampia retrospettiva parte dai classici muti (Sciopero, Ottobre, La linea generale) per arrivare agli ultimi travagliati lavori d’epoca staliniana (il Nevskij e il dittico su Ivan il Terribile).
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Omaggio a Mario Mingardi: Un western senza cavalli
Venerdì 10, sabato 11 e lunedì 13 novembre – Cinema Lumière e Sala Cervi

L'avventura umana e artistica del regista-falegname Mauro Mingardi, artigiano bolognese con la passione per il cinema. Oltre al lavoro nella piccola bottega in Cirenaica, Mingardi ha realizzato più di quaranta tra corto e lungometraggi, premiati nei festival dedicati al ‘cinema amatoriale'. Western, gialli, horror e commedie, film d'avventura, drammatici e sperimentali, girati senza soldi, senza pretese, ma con grande fantasia e perizia tecnica e artistica, trasformando Bologna e l'Emilia-Romagna in una piccola Hollywood padana. Venerdì 10 e sabato 11 Davide Rizzo, Marzia Toscano e alcuni interpreti del film incontreranno il pubblico in sala. In occasione di Archivio Aperto 2017, a cura di Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia.
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Amitie Code: 13.11
Lunedì 13 novembre, ore 20 – Cinema Lumière

13 novembre 2015. Parigi è colpita da uno dei peggiori attentati che l'Europa ricordi. Da quel momento, controllo e sicurezza sostituiscono accoglienza e integrazione come temi centrali nel dibattito sulle migrazioni. Attorno a quella data di sviluppano i sei episodi della web-serie realizzata da EleNfant Film nell'ambito del progetto Amitie Code, cofinanziato dall'Unione Europea e coordinato dal Comune di Bologna. Saranno presenti in sala l'assessore Susanna Zaccaria e i registi. L'ingresso è libero.
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Omaggio a Agnès Varda: Les Plages d'Agnès
Sabato 11 novembre, ore 20 – Cinema Lumière

Un intenso film memoriale, con cui omaggiamo Agnès Varda in occasione dell'Oscar alla carriera (il primo attribuito a una regista donna) e in attesa di distribuire Visages Villages. "Se la storia delle persone è fatta di paesaggi, la mia è fatta di spiagge”. Di ritorno alle spiagge che hanno avuto importanza nella sua vita, Agnès Varda si cimenta in un originalissimo autoritratto. Alternando fotografie e filmati d'epoca a momenti dichiaratamente fittizi, Les Plages d'Agnès compone il ritratto di una donna forte, teneramente determinata, capace di stupirsi e di mettersi in gioco, anche servendosi delle nuove tecnologie digitali, sfruttandone al massimo le potenzialità del linguaggio.
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Cineclub per bambini e ragazzi: Cars 3
Sabato 11 e domenica 12 novembre, ore 16 – Cinema Lumière

Nel terzo capitolo della fortunata saga Disney/Pixar dedicata alle umanissime auto da corsa, si ribalta il confronto generazionale del primo episodio: Saetta McQueen è ormai una leggenda della Piston Cup ma vede vacillare il proprio primato a causa del più giovane e iper-tecnologico Jackson Storm. Alla miscela ben oliata di motori ruggenti e buoni sentimenti dà nuovo gas l'inedito personaggio femminile di Cruz Ramirez.
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    Sul cinema e altre imperfezioni: in ricordo di Ezio Alberione
Lunedì 13 novembre, ore 18 – Biblioteca Renzo Renzi
Roy Menarini e Giulio Sangiorgio (direttore di "Film Tv") presentano Sul cinema e altre imperfezioni  , a cura di Marì Alberione e Fabio Vittorini (Bietti, 2017) che raccoglie quindici saggi del grande critico e animatore culturale scomparso nel 2006. Ingresso libero. >>>

Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
fino al 7 gennaio 2018 – Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 11 alle ore 18 e domenica 12 alle 11.30. >>>

Sciopero! Mostra di Galeazzo Nardini
Biblioteca Renzo Renzi (spazio espositivo)
Una mostra che raccoglie le tracce del progetto utopico-rivoluzionario di Galeazzo Nardini, artista toscano scomparso lo scorso anno, che dal 1976 cominciò una singolare forma di protesta contro la commercializzazione dell’arte e il disimpegno sociale. Ingresso libero in orario di apertura della biblioteca e del Cinema Lumière.

Il Mercato Ritrovato
Sabato 11 novembre, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani
Si rinnova l'appuntamento con il nuovo mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni. Questo sabato laboratori dimostrativi degli artigiani romagnoli Maurizio Camilletti con i suoi testi in ceramica per le piadine, ed Egidio Miserocchi con le sue stampe con colori naturali su tela. Alle 10 performance dei ragazzi di Phren Azioni Urbane del Mousike' Centri di Educazione alla Danza di Bologna. >>>

 



www.cinetecadibologna.it