mercoledì 13 dicembre 2017

Happy end

Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Suburbicon
(USA/2017) di George Clooney (105')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 20 dicembre 

 Suburbicon è lo specchio ideale di un gioioso sobborgo californiano degli anni Cinquanta, casette a buon mercato, giardini ben curati, il luogo perfetto dove crescere i propri figli. Esattamente ciò che stanno facendo i Gardner (Matt Damon e Julianne Moore nel doppio ruolo della moglie e della gemella paraplegica). Ma l’apparente tranquillità cela una verità inquietante: dopo un misterioso omicidio e l'arrivo in città di una famiglia di colore, i Gardner saranno costretti a farsi largo nel lato oscuro della città, ricorrendo al ricatto, alla vendetta e al tradimento per sopravvivere. Al suo sesto film da regista, Clooney rispolvera un vecchio script dei Coen e ne fa uno spietato e solidissimo noir dai colori pastello che, omaggiando il grande cinema americano d'antan (Wilder e Hitchcock su tutti), si colora di farsa diventando un'efficace satira dell'America (trumpiana) di oggi. “È un film che volevo fare perché mi piacevano i temi. Mi sembrava un momento appropriato per parlare di muri e minoranze che fanno da capro espiatorio, anche se all’interno di un thriller insolito. Ho sempre amato l’idea di un omicidio consumato in una città perfetta con tutta la gente che guarda nella direzione sbagliata. È la storia di un’epoca e di un luogo dai quali, purtroppo, non ci siamo mai veramente allontanati” (George Clooney).
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Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Assassinio sull'Orient Express
(Murder on the Orient Express, USA/2017) di Kenneth Branagh (114')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 20 dicembre 

Torna Hercule Poirot, il baffuto investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie, in uno dei gialli più ingegnosi degli oltre sessanta della celebre scrittrice inglese. L'omicidio di un uomo d'affari sul famoso treno che sfreccia attraverso l'Europa nel cuore dell'inverno. Sulle sfarzose carrozze di prima classe, un gruppo eterogeneo di passeggeri, tutti possibili assassini, sotto l'occhio vigile di Poirot. Kenneth Branagh firma un nuovo adattamento cinematografico di Assassinio sull'Orient Express, romanzo del 1934 già portato sullo schermo nel 1974 da Sidney Lumet, con un cast ugualmente stellare: là c'erano Albert Finney, Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Sean Connery, John Gielgud... Nell'odierna versione, oltre a Branagh nei panni dell'investigatore, troviamo Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Willem Dafoe e Judi Dench. Come già Tarantino in Hateful Eight, nonostante l'ambiente circoscritto (un Orient Express interamente ricostruito) Branagh ha scelto di girare in 65mm per poter esaltare al massimo i dettagli e la definizione dell'immagine e dei colori: “Volevo che gli spettatori salissero sul treno insieme a noi”.
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Sala Cervi
Happy End
(Francia/2017) di Michael Haneke (110')
Versione originale con sottotitoli italiani
da mercoledì 13 dicembre

Michael Haneke non è nuovo a titoli ironicamente spiazzanti. I funny games che vent'anni fa lo consacrarono nell'olimpo del cinema d'autore mondiale erano in realtà i giochi di puro e immotivato sadismo di un paio di adolescenti capaci di far impallidire i Drughi di Arancia meccanica. Non aspettatevi dunque un happy end dall'ultimo film del regista austriaco, ideale prosecuzione (a partire dalla grandiosa coppia di protagonisti, Jean-Louis Trintignant e Isabelle Huppert) del precedente Amour, premio Oscar e Palma d'Oro a Cannes. In questo racconto corale delle vicende di una dinastia di industriali di Calais – simbolico finis terrae, emblema, con la sua giungla, del tramonto di un'idea di civiltà –, il regista austriaco esplora ancora una volta, con il suo sguardo glaciale ed entomologico e una buona dose di humour nero, lo sfacelo morale e sociale della famiglia borghese, con un atroce ponte fra generazioni che unisce la cupio dissolvi dell'anziano patriarca alla precoce e inerme disperazione della nipote. Incapace di osservare e incidere il reale se non attraverso il video-occhio di uno smartphone.
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Il Cinema Ritrovato al cinema: La febbre del sabato seraA dicembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì del mese
Il nostro classico restaurato in distribuzione nelle sale italiane a dicembre è uno dei più celebri film musicali di sempre, La febbre del sabato sera, versione director’s cut con cinque minuti aggiuntivi. Il ballo, per l’italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume e che ha scolpito per sempre l’icona di Tony Manero/Travolta. Ma pochi ricordano che dietro al glamour a tinte pop si cela un “Gioventù bruciata aggiornato al 1977” (Dave Kehr), un ritratto giovanile ruvido e aspro sullo sfondo di una New York livida e marginale. Un grande film sulle periferie, sulla gioventù, sulla speranza. Tornate a vederlo in questa versione restaurata in 4K nel 2016 da Paramount e dal regista John Badham per riscoprire che intorno alla pista dance c’è un piccolo capolavoro.
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Musical fever 
fino al 30 dicembre – Cinema Lumière
La febbre del musical attraverso un secolo. Intorno alla Febbre del sabato sera, abbiamo costruito una rassegna che segue l’evolversi del genere e i passi di indimenticabili coppie (da Fred&Ginger di Top Hat a Emma&Ryan di La La Land) e di prodigiosi solisti (Gene Kelly sotto la pioggia, Liza Minnelli sui cabaret di Weimar). Con un omaggio al musical borderline, dai supercult The Rocky Horror Picture Show e The Blues Brothers, al capolavoro di Jacques Demy Les Parapluies de Cherbourg. E ancora, Grease, Jesus Christ Superstar, e un prodotto italiano della 'Saturday mania', John Travolto... da un insolito destino, ibrido pop tra commedia e musicarello fuori tempo massimo.
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Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina nelle sale italiane e in Dvd
Nato dalla fantasia di Julia Donaldson e dalla matita di Axel Scheffler, Il Gruffalò è diventato un classico della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. La storia dell’incontro di questo strano essere mostruoso con uno scaltro topolino e gli altri animali della foresta e il suo seguito, in cui il Gruffalò vive con la sua piccolina che sta crescendo e vuole esplorare il mondo, sono diventati grazie al talento dello Studio Soi due divertenti e pluripremiati film d’animazione che uniscono la tradizionale tecnica d’animazione a passo uno con la computer grafica. Per la prima volta, Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina arrivano nelle sale italiane grazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna che, parallelamente, presenta i due film in uno speciale cofanetto Dvd.
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Omaggio a Susanna Nicchiarelli
La regista al Lumière mercoledì 13
dal 13 al 17 dicembre – Cinema Lumière

Con il suo ultimo Nico, 1988, film di passo internazionale che con naturalezza e intuitiva profondità segue i vagabondaggi di una donna leggendaria e di un'anima inquieta, ha vinto la sezione Orizzonti a Venezia. Susanna Nicchiarelli è autrice di tre lungometraggi, tre ritratti di personaggi femminili in età diverse, infanzia-adolescenza, età adulta, tramonto-rinascita, colti sullo sfondo di tre momenti storici dell’ideologia comunista: la vita di sezione degli anni Cinquanta (Cosmonauta), le ferite degli anni di piombo (La scoperta dell'alba), la fine del comunismo europeo prima della caduta del muro. Completano l’omaggio il documentario Per tutta la vita, sul divorzio in Italia, e due sorprendenti cortometraggi animati. La Nicchiarelli inagurerà la personale questa sera incontrando il pubblico in sala dop o le proiezioni di Per tutta la vita (ore 18) e Nico 1988 (ore 20).
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Fuori Quadri: Enrico Ghezzi presenta Interceptor e Tell Me Lies
Giovedì 14 dicembre, ore 20 e 22.15 Cinema Lumière

Due film, scelti da Enrico Ghezzi, per ricordare Franco Quadri, critico e studioso di teatro, scrittore, editore e intellettuale, con il quale ha collaborato all'avventura del Patalogo. Si parte con Interceptor, il film fondativo della saga di Mad Max reinventata nel 2015 da George Miller. A seguire, Tell Me Lies di Peter Brooks, regista teatrale prima che cinematografico, alla cui opera Quadri ha dedicato libri e articoli. Al termine dei due film, incontro con lo stesso Enrico Ghezzi.
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Concita De Gregorio e Luciana Castellina presentano Lievito madreIl film in Sala Cervi fino a sabato 16
Venerdì 15 dicembre, ore 18.30 Cinema Lumière

Nato dal progetto Cosa pensano le ragazze di Concita De Gregorio, realizzato con Esmeralda Calabria, nota montatrice del cinema italiano, Lievito madre raccoglie le testimonianze delle ‘ragazze del secolo scorso', donne dai sessanta ai cento anni, persone comuni e personaggi noti (Natalia Aspesi, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti, tra le altre) le cui parole danno risposta ai dubbi e ai quesiti delle giovani d'oggi. Generazioni femminili a confronto in un racconto che intreccia voci, ricordi e filmini di famiglia. Al termine della proiezione Concita De Gregorio incontrerà il pubblico in sala insieme a Luciana Catellina, una delle protagoniste del film. Il film sarà in programmazione in sala Cervi fino a sabato 16 dicembre.
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Il Mago di Oz Him 3D
Perfomance teatrale di Fanny & Alexander con Marco Cavalcoli

Martedì 19 dicembre, ore 20 Cinema Lumière

Al termine della sua famosa storia Dorothy giunge a Oz e scopre che il suo mago è un falso mago e un vero artista: un ventriloquo, esperto d'aria e mongolfiere, di illusioni e altre cose inesistenti. Ma erano davvero un inganno? Mentre sullo schermo viene proiettato il film in 3D, un piccolo dittatore-direttore d'orchestra, ossessionato dal film, si affanna per riprodurne l'intera colonna sonora: voci doppiate, musiche, suoni e rumori. Uno spettacolo straordinario per un capolavoro del cinema, proposto in occasione dei 25 anni di Fanny & Alexander, tra le più importanti compagnie della scena teatrale contemporanea.
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L'Arena del Sole in Cineteca: MedeaPrecede la consegna dei Premi Pier Paolo Pasolini 2017
Venerdì 15 dicembre, ore 17.15 – Cinema Lumière

In occasione dello spettacolo Medea (regia Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo, con Franco Bianciaroli), in scena all'Arena del Sole dal 14 al 17 dicembre, ripoponiamo la celebre rilettura pasoliniana del classico di Euripide, qui emblema del Terzo Mondo ingannato e sfruttato dalla razionalità pragmatica dell'Occidente (Giasone). Maria Callas nel suo unico ruolo cinematografico, è una dea lunare della vendetta. Precede la consegna dei Premi Pier Paolo Pasolini per tesi di laurea e di dottorato banditi dal Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca, alla presenza dei giurati Marco Antonio Bazzocchi e Hervé Joubert-Laurencin.
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Lux Film Days: Sami Blood
Venerdì 15 dicembre, ore 20 – Cinema Lumière

Anche quest'anno arrivano al Lumière i tre film finalisti del Premio Lux, che sostiene il cinema europeo come veicolo per animare il dibattito e la riflessione sull’Europa. Secondo appuntamento con il vincitore del Premio Lux 2017, opera prima di Amanda Kernell ambientata negli anni Trenta che svela una pagina poco nota della storia coloniale svedese: la discriminazione e la segregazione subiti dall'etnia sami, in Lapponia. Introduce Barbara Forni. Ingresso libero con priorità per chi ritira il coupon presso lo sportello Europe Direct del Comune di Bologna (Piazza Maggiore, 6) fino a esaurimento posti disponibili.
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Schermi e Lavagne
La Pimpa protagonista in Cinnoteca. St. Vincent e Il Gruffalò al Cineclub per bambini e ragazzi

Sabato 16 e domenica 17 dicembre, ore 16 – Cinema Lumière e Cinnoteca

Il week-end di Schermi e Lavagne si apre sabato 16 in Cinnoteca con un appuntamento speciale dedicato alla Pimpa. In occasione dell'uscita in libreria della guida edita da Franco Cosimo Panini La Pimpa e Il Cinema Ritrovato (in cui la celebre cagnolina disegnata da Altan esplora il mondo del cinema con un amico d'eccezione, Charlie Chaplin), un pomeriggio di visioni e laboratori per bambini dai 3 anni in su. In contemporanea, per i più grandicelli, il Cineclub propone al Lumière St. Vincent, storia della singolare amicizia tra un ragazzino appena trasferitosi a Brooklyn e lo scorbutico e misantropo personaggio della porta accanto (un irresistibile Bill Murray). Domenica spazio di nuovo per i più piccoli con Il Gruffalò e Il Gruffalò e la sua piccolina, distribuiti nelle sale italiane e in Dvd dalla Cineteca di Bologna (vedi sopra). 
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Edizioni Cineteca di Bologna: le novità



Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
Lunedì 18 presentazione all'Archiginnasio

Il racconto vivo di una città, della sua gente. È quello che può fare lo sguardo di un fotografo, testimone instancabile di tutto ciò che accade, della vita di tutti i giorni. Attraverso lo sguardo di molti fotografi, questo volume, che prosegue il percorso dell’omonima mostra prodotta dalla Cineteca, ripercorre la storia di Bologna da metà Ottocento ai giorni nostri in oltre cinquecento rare immagini, accompagnate da brevi testi di carattere storico. Un lungo viaggio nel corso del quale si incontrano personaggi e storie della città (dalla Prima guerra mondiale agli anni del fascismo, dalla Liberazione alla ricostruzione del secondo dopoguerra, dai fermenti e le fratture del ’77 fino alla strage del 2 agosto, con Dozza, Lercaro, Zangheri e tanti altri), intrecciando questo cammino a quello della fotografia stessa, arte e m estiere che a Bologna ha visto all’opera artisti come Enrico Pasquali, Aldo Ferrari, Nino Comaschi, Antonio Masotti, Nino Migliori, Romano Cagnoni, Joan Fontcuberta, Sam Haskins, ma anche anonimi fotografi di strada, gli ‘scattini’.
Presentazione lunedì 18 alle ore 17.30 presso la sala Stabat Mater dell'Archiginnasio (Piazza Galvani 1). Insieme al curatore del volume e direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli, dialogheranno Eugenio Riccòmini, Michele Smargiassi e Angelo Varni. L'ingresso è libero.
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The Gold Rush - La febbre dell'oro
2 Dvd e libro
87’ + Extra e 76 pp., 18 €

Il Vagabondo, diventato cercatore solitario, s’avventura nell’Alaska della corsa all’oro. In una capanna di assi inchiodate e spifferi di ghiaccio, cucina una scarpa e la mangia di gusto; infilza con le forchette due panini e crea la più prodigiosa scena di danza della storia del cinema. Con La febbre dell’oro, capolavoro di comicità assoluta, Chaplin arriva alle radici della mitologia americana con un’opera di insuperata, vertiginosa intensità. Il film è presentato nell’edizione originale e integrale del 1925, restaurata e accompagnata dalla straordinaria partitura che Chaplin realizzò, in collaborazione con Max Terr, per la riedizione del 1942 con la sua voce narrante, ugualmente presente in questa edizione. Nel booklet, curato da Cecilia Cenciarelli e Elena Correra, saggi di Peter von Bagh, Goffredo Fofi, Tiziano Bonazzi, Jim Lochner e un’antologia critica.
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Cinenido - Visioni disturbate
Assassinio sull'Orient Express di Kenneth Branagh è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 16 alle ore 15.45 e mercoledì 20 alle ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>
Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi. Chiusura prorogata al 5 febbraio
Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca (la chiusura è stata prorogata al 5 febbraio!) ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 16 alle ore 18 e domenica 17 alle ore 11.30. >>>
Sciopero! Mostra di Galeazzo Nardini
Biblioteca Renzo Renzi (spazio espositivo)
Una mostra che raccoglie le tracce del progetto utopico-rivoluzionario di Galeazzo Nardini, artista toscano scomparso lo scorso anno, che dal 1976 cominciò una singolare forma di protesta contro la commercializzazione dell’arte e il disimpegno sociale. Ingresso libero in orario di apertura della biblioteca e del Cinema Lumière.
Il Mercato Ritrovato con i cineregali!
Sabato 16 dicembre, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta MagnaniSi rinnova l'appuntamento con il nuovo mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni. Sarà l'ultima occasione per comprare, all'interno del mercato, i cineregali della Cineteca (disponibili anche presso il bookshop sotto il Voltone del Podestà) con sconti e promozioni.
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Mark de Clive-Lowe a Ferrara per Reverb





Mark de Clive-Lowe suonerà a Ferrara venerdì 15 dicembre, grazie alla collaborazione avviata tra Reverb e Jazz Club. Un’occasione da non perdere per tutti i fan del compositore e polistrumentista di origine neozelandese, che arriverà nel capoluogo estense direttamente dalla California, dove vive e lavora da lunghi anni.
Artista affermato a livello globale, musicista prolifico e in costante evoluzione, de Clive-Lowe ha contribuito a oltre 300 pubblicazioni, oltre ad essere stato invitato nei più prestigiosi festival internazionali: dal Montreal Jazz al North Sea Jazz, dall’Uberjazz al Tokio Crossover. La sua importante carriera discografica è intensa e variegata, come lo stile che contraddistingue i suoi concerti: un mondo sonoro capace di mescolare in modo imprevedibile break beat, house, hip hop, soul e ovviamente jazz, con la musica elettronica. Negli anni infatti ha saputo combinare al talento per il pianoforte – il suo primo strumento, studiato ad Auckland – la curiosità e la passione per il jazz, i viaggi e le contaminazioni, passione che l’ha portato a Londra a inseguire l’hip hop di Native Tongues e la Jungle UK e infine a Los Angeles.
Ad accompagnarlo sul palco del Torrione ci sarà una ritmica di eccellenza, composta da due tra i più apprezzati jazzisti della scena nazionale: il batterista Tommaso Cappellato e Andrea Lombardini, al basso.

Il live di Mark de Clive-Lowe comincerà alle 22, dalle 23.30 a chiusura condurrà le danze dj Hendrix, noto per l’eclettismo delle sue influenze e delle sue proposte. Hendrix considera la dance un modo per raccontare storie: i suoi set assomigliano a un’improbabile jam session dove suonano assieme chitarristi rock, produttori di musica elettronica, bassisti sopravvissuti al Paradise Garage e sciamani indiani.

La data è organizzata da Reverb – associazione impegnata nella promozione dell’elettronica italiana e più in generale della sperimentazione musicale - in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, premiato negli scorsi anni più volte come il migliore jazz club d’Italia, che ospiterà l’evento all’interno della propria meravigliosa location: un’antica fortificazione rinascimentale, il Torrione di San Giovanni, illuminata per una sera dalle proiezioni che accompagneranno l’esibizione.

La collaborazione tra le queste due realtà è cominciata lo scorso inverno, quando Reverb e Jazz Club decisero di unire le forze e portare a Ferrara il live set di Tommaso Cappellato, accompagnato dal dj set dei Nu Guinea e di Khalab, nome d’arte di Costantino Raffaele, conosciuto al grande pubblico soprattutto per essere l’ideatore e il conduttore su Radio Due del programma Musical Box.

Il concerto è andato sold out, un esperimento positivo non solo in termini di pubblico ma soprattutto in termini di trasversalità della partecipazione. Per questo Costantino stesso ha voluto essere coinvolto più attivamente in questo particolare progetto e contribuire con la propria esperienza alla direzione artistica delle date successive.

L’ingresso alla serata costa 10 euro per i soci Endas. I non soci potranno usufruire di una promozione speciale: con 15 euro potranno avere sia il biglietto che la tessera valida per tutta la programmazione 2017/2018. Chi volesse prenotare la propria partecipazione potrà farlo scrivendo all’indirizzo info@reverbfestival.it e presentandosi entro le 21 all’ingresso – il Jazz Club si trova in corso Porta Mare 112. La biglietteria aprirà alle 19.30, buffet e dj set al piano terra dalle 20.

martedì 12 dicembre 2017

Ruggine

RUGGINE  
Una mostra fotografica di Paolo Gotti

opening 15 dicembre 2017 ore 18.00
16 dicembre 2017 – 6 febbraio 2018
via Santo Stefano 91/a, Bologna
Inaugura venerdì 15 dicembre alle ore 18.00 in via Santo Stefano 91/a a Bologna, la mostra fotografica RUGGINE di Paolo Gotti.

Il nuovo progetto espositivo dell’artista bolognese si sofferma su un tema difficile come quello dello scorrere del tempo, intessuto di memorie, separazioni, assenze, rinunce e sogni infranti, attraverso le fotografie dall’alto grado poetico ed emozionale da lui scattate in quarant’anni di viaggi attorno al mondo.
Oltre settanta paesi nei cinque continenti che Paolo Gotti ha visitato e soprattutto immortalato con la sua fedelissima macchina fotografica analogica.

Attraverso uno sguardo malinconico ma nello stesso tempo intenso e sensibile, scorrono le immagini di una vecchia miniera di sale ai confini della Colombia e di una carriola arrugginita abbandonata in un Brasile non lontano dall’Oceano Atlantico. O ancora la carcassa di un’automobile nel deserto del Sahara, le propaggini di una miniera d’oro che sprofonda duemila metri sotto la terra del Ghana, una finestra rotta di una vecchia fabbrica da qualche parte in Lettonia, un’abitazione corrosa dalla salsedine sul lungomare di Baracoa a Cuba, un relitto di ferro divorato dalla ruggine sugli scogli del Mediterraneo. E si torna in Africa davanti a un pulmino che si è fermato prima di attraversare il confine con il Niger, così come il vecchio autobus silenzioso testimone di migliaia di storie su e giù per le vie di Bangalore in India. Alle due estremità di questo spettro cromatico dell’abbandono, le due facce della stessa medaglia: un carrarmato rimasto solo nel deserto rovente dello Yemen è l’immagine simbolo di ciò che resta della guerra, mentre i resti della nave da crociera “Tropical Dreams” naufragata su una spiaggia delle Filippine diventa la rappresentazione di ciò che resta dei sogni.

Le immagini sono accompagnate da racconti “minimi” di Natascia Ronchetti, giornalista, scrittrice e collaboratrice del Sole 24 Ore e del Venerdì di Repubblica.

In occasione della mostra sarà presentato anche il calendario tematico RUGGINE che racchiude 13 tra le immagini più significative dell’esposizione.

Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. In seguito a questa avventura che lo segna profondamente, intraprende a tempo pieno l'attività di architetto, grafico e fotografo. Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità, e una maturata esperienza nello still life, si dedica sempre più al reportage, visitando oltre 70 paesi nei cinque continenti. Ancora oggi gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni.

RUGGINE. Una mostra fotografica di Paolo Gotti
16 dicembre 2017 – 6 febbraio 2018
opening 15 dicembre 2017 ore 18.00
via Santo Stefano 91/a, Bologna
da martedì a domenica ore 10-12; 16-19

Testi di Natascia Ronchetti

lunedì 11 dicembre 2017

50 primavere

Martedì 12 dicembre al Cinema Odeon di Bologna e al multisala Colosseo di Milano avrà luogo la proiezione in anteprima di 50 PRIMAVERE, la delicata commedia intergenerazionale al femminile di Blandine Lenoir, che è un vero e proprio invito alla rinascita.
Agnès Jaoui è Aurore, cinquantenne sola, in una condizione economica precaria, alle prese con la menopausa e con la preparazione al suo ruolo di nonna. La seconda età di Aurore è turbata dall’improvviso incontro con Totoche (Thibault de Monalembert) il suo amore ai tempi dell’adolescenza.
Il tema della solidarietà femminile traspare in tutto il film, un sentimento caro alla regista, che la guida in ogni momento e che interviene in ogni fascia di età, motivo per il quale è stato scelto di rappresentare più di una generazione.
 

50 PRIMAVERE di Blandine Leonir
Martedì 12 dicembre Cinema Odeon
ore 21.15 a 4€ anziché 8,5€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner 5P12BO


Aurore è separata, ha appena perso il lavoro e scopre che presto diventerà nonna. La società la spinge a farsi gentilmente da parte, ma quando, per un caso, ritrova il suo amore giovanile, Aurore decide di opporre resistenza, rifiutando la rottamazione alla quale sembra destinata. E se fosse il momento di cominciare una nuova vita?






L'evento, un'iniziativa Sala Biografilm, è realizzato in collaborazione con BIM Distribuzione e Cinema Odeon.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com

Il POP UP raddoppia

Novità spaziale per il POP UP CINEMA di Bologna! Le sale raddoppiano!  Scopri la programmazione del Pop Up Cinema Palace e del Pop Up Cinema Christmas!

  POP UP CINEMA PALACE   
Mercoledì 13 dicembre alle 10.00 e alle ore 13.00
  STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI   
Doppio appuntamento con l’atteso ottavo capitolo della Saga per due proiezioni a prova di spoiler.
Lunedì 11 dicembre alle 21.00
  DUE SOTTO IL BURQA   
La commedia più divertente dell'anno torna al Pop Up Cinema in versione originale con sottotitoli italiani.
 

  POP UP CINEMA CHRISTMAS  
Venerdì 8 dicembre: 16.00 – 17.45 – 19.30 – 21.30
Sabato 9 dicembre: 17.45 – 19.30 – 21.30
Domenica 10 dicembre: 16.00 – 17.45 – 19.30 – 21.30

  DUE SOTTO IL BURQA  

In versione originale con sottotitoli italiani.


La matinée al   POP UP CINEMA PALACE    non è mai stata così stellare. In occasione dell’uscita di STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI, mercoledì 13 dicembre si terrà una doppia proiezione in versione originale sottotitolata per i fan più appassionati, che non vogliono aspettare oltre per vedere l’atteso ottavo capitolo della loro saga cinematografica preferita e che vogliono gustarselo in pieno centro e sullo schermo più grande di Bologna. A quarant’anni esatti dal quarto capitolo – il primo in ordine di produzione – Star Wars torna a unire più generazioni all’insegna di spade laser e avventure interstellari. I giovani protagonisti della nuova trilogia, Rey (Daisy Ridley), Finn (John Boyega), Poe (Oscar Isaac) e l’antagonista Kylo Ren (Adam Driver) saranno accompagnati da coloro che hanno dato il volto alla prima, da Mark Hamill, il cui ritorno era stato annunciato nel capitolo precedente, all’ultima apparizione su grande schermo di Carrie Fisher.
Rian Johnson (Breaking Bad) ha scritto e diretto l’ottavo capitolo STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI, mentre le musiche sono immancabilmente merito del compositore originale della saga John Williams.

STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI di Rian Johnson
con Mark Hamill, Carrie Fisher, Peter Mayhew, Daisy Ridley, John Boyega, Adam Driver, Oscar Isaac
(Stati Uniti, 2017, 152’)

Dopo aver mosso i primi passi in Il Risveglio della Forza, la coraggiosa Rey prende in mano le redini del suo destino nel secondo capitolo della nuova trilogia ambientata trent'anni dopo Il Ritorno dello Jedi, STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI. La Forza scorre nella giovane mercante di rottami, ma ha bisogno di un maestro che le insegni a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker, la ragazza attraversa l'universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell'isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l'Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l'allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l'ex assaltatore Finn, il pilota di X-wing Poe Dameron, l'occhialuta aliena Maz Kanata e il Generale Leia Organa. Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall'ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren, influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke.

Biglietto intero a 8,00€, ridotto a 6,00€:
  • Esibendo una tessera POP STORE
  • Esibendo una tessera bancomat Unipol Banca
  • Esibendo una tessera YoungERcard
     


Il Pop Up Cinema raddoppia! Dopo il successo dell’anno scorso, dal 7 dicembre 2017 l’Oratorio di San Filippo Neri, il prestigioso spazio della fondazione del Monte di Bologna e Ravenna gestito da Mismaonda e situato in pieno centro storico a Bologna, torna a ospitare una sala Pop Up, il   POP UP CINEMA CHRISTMAS  

A illuminare lo spazio almeno per tutta la prima settimana sarà la travolgente commedia francese DUE SOTTO IL BURQA di Sou Abadi, che dopo un tour di anteprime con la regista durante la quale il film è riuscito già a conquistare il pubblico italiano (qui il video con le reazioni a caldo degli spettatori alle anteprime: https://youtu.be/llVB_ALgntU) approda in oltre 100 sale sul territorio italiano (a Bologna, oltre che al Pop Up Cinema Christmas sarà programmata anche al Nuovo Nosadella e al Bristol).


Biglietto intero: 8 euro
Biglietto ridotto per possessori di tessera Biografilm Follower: 4 euro

Questo Natale, la programmazione del Pop Up Cinema Christmas durerà ben sette settimane, dal 7 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018.
Il programma avrà una nutrita selezione di film, sia documentari che di fiction, tra cui ad esempio la sorpresa dell’ultimo festival di Cannes NOTHINGWOOD PARTY di Sonia Kronlund, la sorpresa della 74. Mostra del cinema di Venezia HAPPY WINTER di Giovanni Totaro, il film di Capodanno ALL THESE SLEEPLESS NIGHTS (di Michal Marczak, miglior regia al Sundance Film Festival), AMABILI MOSTRI, che ha come protagonisti i maghi degli effetti speciali, tra cui il recente vincitore del Leone d’Oro Guillermo del Toro. A questi si aggiungeranno tanti altri titoli di qualità che saranno annunciati prossimamente.


DUE SOTTO IL BURQA
di Sou Abadi, con Félix Moati, Camélia Jordana, William Lebghil
(Francia, 2017, 88’)

Cosa non si farebbe per amore? Armand e Leila si amano e stanno pianificando di volare insieme a New York, ma pochi giorni prima della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, un’esperienza che lo ha cambiato… radicalmente. Ai suoi occhi, ora, lo stile di vita della sorella è troppo moderno. L’unica soluzione è confinarla in casa e impedirle ogni contatto con il suo ragazzo. Ma Armand non ci sta e pur di liberare l’amata escogita un piano folle: indossare un burqa e spacciarsi per donna. Il suo nome d’arte? Shéhérazade. Quello che Armand non si aspetta è che la sua recita possa essere sin troppo convincente, al punto da attirargli le attenzioni amorose dello stesso Mahmoud…
 

Per informazioni scrivi a contents@popupcinema.it o chiama lo 051 4070166.

Il Pop Up Cinema Palace è al Cinema Medica Palace in via Monte Grappa, 9 – Bologna
Il Pop Up Cinema Christmas è all'Oratorio San Filippo Neri in Via Manzoni, 5 – Bologna

 

giovedì 7 dicembre 2017

Suburbicon

Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Suburbicon
(USA/2017) di George Clooney (105')
Versione originale con sottotitoli italiani
da giovedì 7 dicembre 

 Suburbicon è lo specchio ideale di un gioioso sobborgo californiano degli anni Cinquanta, casette a buon mercato, giardini ben curati, il luogo perfetto dove crescere i propri figli. Esattamente ciò che stanno facendo i Gardner (Matt Damon e Julianne Moore nel doppio ruolo della moglie e della gemella paraplegica). Ma l’apparente tranquillità cela una verità inquietante: dopo un misterioso omicidio e l'arrivo in città di una famiglia di colore, i Gardner saranno costretti a farsi largo nel lato oscuro della città, ricorrendo al ricatto, alla vendetta e al tradimento per sopravvivere. Al suo sesto film da regista, Clooney rispolvera un vecchio script dei Coen e ne fa uno spietato e solidissimo noir dai colori pastello che, omaggiando il grande cinema americano d'antan (Wilder e Hitchcock su tutti), si colora di farsa diventando un'efficace satira dell'America (trumpiana) di oggi. “È un film che volevo fare perché mi piacevano i temi. Mi sembrava un momento appropriato per parlare di muri e minoranze che fanno da capro espiatorio, anche se all’interno di un thriller insolito. Ho sempre amato l’idea di un omicidio consumato in una città perfetta con tutta la gente che guarda nella direzione sbagliata. È la storia di un’epoca e di un luogo dai quali, purtroppo, non ci siamo mai veramente allontanati” (George Clooney).
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Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Assassinio sull'Orient Express
(Murder on the Orient Express, USA/2017) di Kenneth Branagh (114')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 13 dicembre – Cinema Lumière

Torna Hercule Poirot, il baffuto investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie, in uno dei gialli più ingegnosi degli oltre sessanta della celebre scrittrice inglese. L'omicidio di un uomo d'affari sul famoso treno che sfreccia attraverso l'Europa nel cuore dell'inverno. Sulle sfarzose carrozze di prima classe, un gruppo eterogeneo di passeggeri, tutti possibili assassini, sotto l'occhio vigile di Poirot. Kenneth Branagh firma un nuovo adattamento cinematografico di Assassinio sull'Orient Express, romanzo del 1934 già portato sullo schermo nel 1974 da Sidney Lumet, con un cast ugualmente stellare: là c'erano Albert Finney, Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Jacqueline Bisset, Sean Connery, John Gielgud... Nell'odierna versione, oltre a Branagh nei panni dell'investigatore, troviamo Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Willem Dafoe e Judi Dench. Come già Tarantino in Hateful Eight, nonostante l'ambiente circoscritto (un Orient Express interamente ricostruito) Branagh ha scelto di girare in 65mm per poter esaltare al massimo i dettagli e la definizione dell'immagine e dei colori: “Volevo che gli spettatori salissero sul treno insieme a noi”.
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Sala Cervi
The Big Sick
(USA/2017) di Michael Showalter (119')
Versione originale con sottotitoli italiani
da giovedì 7 dicembre

Accolta trionfalmente al Sundance e applauditissima quest'estate a Locarno, arriva sugli schermi italiani una delle commedie più divertenti e intelligenti degli ultimi anni che “aggiorna la lezione della romantic comedy al XXI secolo di Obama, di una Chicago più cool di New York, di un’America che rivendica con orgoglio la sua multiculturalità e che vuole mettersi alle spalle l’11 settembre” (Carlo Chatrian). La storia – che ricalca quella vera dello sceneggiatore e magnifico interprete del film Kumail Nanjiani – è quella del contrastato amore tra un aspirante stand up comedian di origini pakistane che si guadagna da vivere come taxista Uber e una bella e biondissima studentessa di psicoanalisi rigorosamente wasp. L'incontro-scontro cultural-famigliare e una misteriosa malattia della protagonista sono il cuore melò di un film che non rinuncia mai a un sorriso e una battuta e che “produce emozioni, risate e pensieri di prima qualità” (Maurizio Porro).
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Il Cinema Ritrovato al cinema: La febbre del sabato seraA dicembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì del mese
Il nostro classico restaurato in distribuzione nelle sale italiane a dicembre è uno dei più celebri film musicali di sempre, La febbre del sabato sera, versione director’s cut con cinque minuti aggiuntivi. Il ballo, per l’italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume e che ha scolpito per sempre l’icona di Tony Manero/Travolta. Ma pochi ricordano che dietro al glamour a tinte pop si cela un “Gioventù bruciata aggiornato al 1977” (Dave Kehr), un ritratto giovanile ruvido e aspro sullo sfondo di una New York livida e marginale. Un grande film sulle periferie, sulla gioventù, sulla speranza. Tornate a vederlo in questa versione restaurata in 4K nel 2016 da Paramount e dal regista John Badham per riscoprire che intorno alla pista dance c’è un piccolo capolavoro.
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Musical fever 
dall'8 al 30 dicembre – Cinema Lumière
La febbre del musical attraverso un secolo. Intorno alla Febbre del sabato sera, abbiamo costruito una rassegna che segue l’evolversi del genere e i passi di indimenticabili coppie (da Fred&Ginger di Top Hat a Emma&Ryan di La La Land) e di prodigiosi solisti (Gene Kelly sotto la pioggia, Liza Minnelli sui cabaret di Weimar). Con un omaggio al musical borderline, dai supercult The Rocky Horror Picture Show e The Blues Brothers, al capolavor o di Jacques Demy Les Parapluies de Cherbourg. E ancora, Grease, Jesus Christ Superstar, e un prodotto italiano della 'Saturday mania', John Travolto... da un insolito destino, ibrido pop tra commedia e musicarello fuori tempo massimo. Inaugurazione della rassegna venerdì 8 alle ore 18 con Cappello a cilindro, capolavoro senza tempo con Astaire e Rogers all'apice del loro magico accordo.
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Come on and hear! Lezione di cinema di Michele Fadda su Fred Astaire
Lunedì 12 dicembre, ore 17 – Cinema Lumière

Il numero più celebre di Top Hat non sarebbe stato altrettanto memorabile se Fred, oltre che con superurania eleganza, non avesse sussurrato in quel modo a Ginger che il paradiso, per lui, era solo ballare Cheek to Cheek (il suo capolavoro, però, resta Isn't this a loveley day, in duetto con la pioggia). Poco più di un filo di voce, ma di grandissima voce, d'intonazione sicura e infinite modulazioni ironiche. Michele Fadda (Università di Bologna) racconta l'Astaire crooner, oltreché primo ballerino del musical americano. L'ingresso è libero.
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Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina nelle sale italiane e in Dvd
Nato dalla fantasia di Julia Donaldson e dalla matita di Axel Scheffler, Il Gruffalò è diventato un classico della letteratura per l’infanzia con milioni di copie vendute in tutto il mondo e traduzioni in oltre cinquanta lingue. La storia dell’incontro di questo strano essere mostruoso con uno scaltro topolino e gli altri animali della foresta e il suo seguito, in cui il Gruffalò vive con la sua piccolina che sta crescendo e vuole esplorare il mondo, sono diventati grazie al talento dello Studio Soi due divertenti e pluripremiati film d’animazione che uniscono la tradizionale tecnica d’animazione a passo uno con la computer grafica. Per la prima volta, Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina arrivano nelle sale italiane grazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna che, parallelamente, presenta i due film in uno speciale cofanetto Dvd.
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Edizioni Cineteca di Bologna: le novità

Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
Catalogo della mostra - 288 pp.

Il racconto vivo di una città, della sua gente. È quello che può fare lo sguardo di un fotografo, testimone instancabile di tutto ciò che accade, della vita di tutti i giorni. Attraverso lo sguardo di molti fotografi, questo volume, che prosegue il percorso dell’omonima mostra prodotta dalla Cineteca, ripercorre la storia di Bologna da metà Ottocento ai giorni nostri in oltre cinquecento rare immagini, accompagnate da brevi testi di carattere storico. Un lungo viaggio nel corso del quale si incontrano personaggi e storie della città (dalla Prima guerra mondiale agli anni del fascismo, dalla Liberazione alla ricostruzione del secondo dopoguerra, dai fermenti e alle fratture del ’77 fino alla strage del 2 agosto, con Dozza, Lercaro, Zangheri e tanti altri), intrecciando questo cammino a quello della fotografia stessa, arte e mestiere ch e a Bologna ha visto all’opera artisti come Enrico Pasquali, Aldo Ferrari, Nino Comaschi, Antonio Masotti, Nino Migliori, Romano Cagnoni, Joan Fontcuberta, Sam Haskins, ma anche anonimi fotografi di strada, gli ‘scattini’.
Presentazione lunedì 18 alle ore 18.30 presso la sala Stabat Mater dell'Archiginnasio (Piazza Galvani 1). Insieme al curatore del volume e direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli, dialogheranno Eugenio Riccòmini, Michele Smargiassi e Angelo Varni. L'ingresso è libero.
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The Gold Rush - La febbre dell'oro
2 Dvd e libro
87’ + Extra e 76 pp., 18 €

Il Vagabondo, diventato cercatore solitario, s’avventura nell’Alaska della corsa all’oro. In una capanna di assi inchiodate e spifferi di ghiaccio, cucina una scarpa e la mangia di gusto; infilza con le forchette due panini e crea la più prodigiosa scena di danza della storia del cinema. Con La febbre dell’oro, capolavoro di comicità assoluta, Chaplin arriva alle radici della mitologia americana con un’opera di insuperata, vertiginosa intensità. Il film è presentato nell’edizione originale e integrale del 1925, restaurata e accompagnata dalla straordinaria partitura che Chaplin realizzò, in collaborazione con Max Terr, per la riedizione del 1942 con la sua voce narrante, ugualmente presente in questa edizione. Nel booklet, curato da Cecilia Cenciarelli e Elena Correra, saggi di Peter von Bagh, Goffredo Fofi, Tiziano Bonazzi, Jim Lochner e un’antologia critica.
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 Asian Film Festival
dal 6 al 9 dicembre – Cinema Lumière

Seconda parte della quattordicesima edizione del festival dedicato al cinema asiatico organizzato dal Cineforum Robert Bresson (la prima parte si è svolta a giugno, insieme alla Taiwan week). In programma, film da quattro paesi dell’Estremo Oriente, Filippine, Giappone, Corea del Sud e Cina, grandi autori affermati come Brillante Mendoza, Kim Ki-duk, Lav Diaz e Kyoshi Kurosawa e titoli importanti come il pluripremiato Bangkok Nites e la sorpresa 7 Days Graffiti dell’esordiente cinese Hanjian Liang, che inaugurerà la rassegna mercoledì 6 alle ore 18. A seguire (ore 20), proiezione in anteprima dell'oceanico The Woman Who Left del filippino Lav Diaz, Leone d'Oro a Venezia 2016. Tutti i film sono proposti in versione originale con sottotitoli italiani.
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Cosimo Gomez presenta Brutti e cattivi
Giovedì 7 dicembre, ore 20 – Cinema Lumière

Un uomo senza gambe, la moglie senza braccia, un rasta tossico e un rapper nano si danno al crimine. Finiscono tutti contro tutti, in un vortice di tradimenti incrociati e spietate vendette. Da un suo soggetto vincitore del Premio Solinas, sceneggiato con Luca Infascelli, lo scenografo Cosimo Gomez esordisce alla regia con una commedia nera cinica e scorretta che ribalta lo stereotipo pietista del disabile. Al termine della proiezione, incontro con il regista Cosimo Gomez promosso da Fice-Emilia Romagna.
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Muti musicati: Sangue bleuMusiche in sala di Marco Biscarini e Daniele Furlati
Domenica 10 dicembre, ore 18 – Cinema Lumière

L'appuntamento di questo mese con i capolavori del muto musicati in sala è con il film-diva che fece di Francesca Bertini la primadonna del cinema italiano. È un melodramma coniugale e materno, una storia di degrado femminile (da principessa a equivoca danseuse) riscattato dalla nobiltà del sangue e del sentimento. Il film conquistò le platee dell'epoca e ancora incanta per l'imperiosa e moderna interpretazione e per l'elegante regia di Nino Oxilia. Lo proponiamo nella versione recentemente restaurata dalla Cineteca (che ne ha editato anche una versione Dvd) e con l'accompagnamento musicale al live electronics e al pianoforte di Marco Biscarini e Daniele Furlati
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Concita De Gregorio presenta Lievito madre. Le ragazze del secolo scorso
Lunedì 11 dicembre, ore 20.45 Cinema Lumière

Nato dal progetto Cosa pensano le ragazze di Concita De Gregorio, realizzato con Esmeralda Calabria, nota montatrice del cinema italiano, Lievito madre raccoglie le testimonianze delle ‘ragazze del secolo scorso', donne dai sessanta ai cento anni, persone comuni e personaggi noti (Natalia Aspesi, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti) le cui parole danno risposta ai dubbi e ai quesiti delle giovani d'oggi. Generazioni femminili a confronto in un racconto che intreccia voci, ricordi e filmini di famiglia. Al termine della proiezione, Concita De Gregorio incontrerà il pubblico in sala. La giornalista sarà di nuovo al Lumière veenrdì 15 accompagnata da Luciana Castellina.
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Omaggio a Susanna Nicchiarelli
dal 13 al 17 dicembre – Cinema Lumière

Con il suo ultimo Nico, 1988, film di passo internazionale che con naturalezza e intuitiva profondità segue i vagabondaggi di una donna leggendaria e di un'anima inquieta, ha vinto la sezione Orizzonti a Venezia. Susanna Nicchiarelli è autrice di tre lungometraggi, tre ritratti di personaggi femminili in età diverse, infanzia-adolescenza, età adulta, tramonto-rinascita, colti sullo sfondo di tre momenti storici dell’ideologia comunista: la vita di sezione degli anni Cinquanta (Cosmonauta), le ferite degli anni di piombo (La scoperta dell'alba), la fine del comunismo europeo prima della caduta del muro. Completano l’omaggio il documentario Per tutta la vita, sul divorzio in Italia, e due sorprendenti cortometraggi animati.
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Cineclub per bambini e ragazzi: Mary Poppins e Gruffalò
Sabato 9 e domenica 10 dicembre, ore 16 – Cinema Lumière

Il week-end di Schermi e Lavagne si apre sabato con Mary Poppins, cult movie di Robert Stevenson, uno dei film più visti e premiati della storia del cinema, con il suo magico mix di dialoghi brillanti, canzoni celeberrime, personaggi indimenticabili, animazione e live action. Domenica spazio ai più piccoli e alla grande animazione contemporanea con Il Gruffalò e Il Gruffalò e la sua piccolina, distribuiti nelle sale italiane e in Dvd dalla Cineteca di Bologna (vedi sopra).
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Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi. Chiusura prorogata al 5 febbraio
Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. La mostra prodotta dalla Cineteca (la chiusura è stata prorogata al 5 febbraio!) ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Visite guidate sabato 9 alle ore 18 e domenica 10 alle ore 11.30. Mercoledì 6 alle ore 18 inaugurazione di Scollinare di Niccolò Morgan Gandolfi, ultimo appuntamento con 'Uno sguardo contemporaneo', la sezione a cura di Spazio Labo' all'interno della mostra. >>>

Sciopero! Mostra di Galeazzo Nardini
Biblioteca Renzo Renzi (spazio espositivo)
Una mostra che raccoglie le tracce del progetto utopico-rivoluzionario di Galeazzo Nardini, artista toscano scomparso lo scorso anno, che dal 1976 cominciò una singolare forma di protesta contro la commercializzazione dell’arte e il disimpegno sociale. Ingresso libero in orario di apertura della biblioteca e del Cinema Lumière.