giovedì 16 gennaio 2020

Arte fiera

 Si avvicina la 44a edizione di Arte Fiera, in programma dal 24 al 26 gennaio 2020 nei padiglioni 18 e 15 del Quartiere fieristico di Bologna, accessibili in auto dall’Ingresso Nord e con un servizio di navette dall’ingresso di Piazza Costituzione.

L’edizione 2020 di Arte Fiera – la seconda diretta da Simone Menegoi, affiancato da Gloria Bartoli come vicedirettrice – si presenta ricca di novità. Coinvolgerà 155 gallerie tra italiane e straniere: 108 nella Main Section e 47 nelle tre sezioni curate e su invito, Fotografia e immagini in movimento (20  gallerie) a cui si aggiungono per la prima volta Focus (8 gallerie) e Pittura XXI (19 gallerie), per un totale di 345 artisti presentati in fiera. L’elenco completo degli espositori è disponibile al link: www.artefiera.it

Le tre sezioni su invito nel dettaglio:

Focus è una delle principali novità di Arte Fiera 2020: una sezione che prende in esame le ricerche artistiche della prima metà del XX secolo e del secondo dopoguerra, con un taglio differente ogni anno. Volutamente ridotta nelle dimensioni, vuole essere un meditato approfondimento su un aspetto dell’arte del XX secolo.
L’edizione d’esordio è firmata da Laura Cherubini, critica e storica dell'arte di chiara fama. Cherubini si è concentrata sul rinnovamento e sulle innovazioni linguistiche della pittura italiana tra la fine degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.
“La pittura è certamente un linguaggio che ha fortemente caratterizzato l’arte italiana. Costituisce quindi un tema identitario e delinea un DNA dell’artista italiano. L’idea è stata, soprattutto, quella di offrire una panoramica, attraverso una sintetica campionatura, del periodo fertile e variegato che ha preceduto il cosiddetto “ritorno alla pittura”. Per scoprire che la pittura in Italia c’è sempre stata, in Italia la pittura è di casa.
Il Focus si è quindi concentrato, in particolare, sui decenni Cinquanta, Sessanta e Settanta di quello che possiamo ormai chiamare il secolo scorso. Anni in cui la pratica della pittura in Italia è stata ricca e intensa, nonostante a più riprese venisse data per morta e sepolta. All’interno del filo conduttore di questa concisa sezione potranno essere rintracciate conferme, riscoperte e qualche sorpresa. Si tratta di presenze singolari e diversificate e non etichettabili in un’unica tendenza, movimento o gruppo. Pitture italiane. Da sempre la pittura abita qui” (Laura Cherubini).
Partecipano alla sezione le gallerie A arte Invernizzi (artista: Mario Nigro), Cortesi Gallery (Giuseppe Santomaso), Galleria dello Scudo (Gastone Novelli), Michela Rizzo (Fabio Mauri, Saverio Rampin), Mazzoleni (Lucio Fontana, Gianfranco Zappettini), Richard Saltoun (Bice Lazzari), Ronchini (Franco Angeli), Tornabuoni Arte (Piero Dorazio).

Pittura XXI, a cura di Davide Ferri, è la prima sezione di una fiera, in Italia o all'estero, dedicata interamente alla pittura contemporanea. L’obiettivo del progetto è di offrire una panoramica del lavoro degli artisti emergenti e mid-career, a livello nazionale e internazionale, che lavorano con questo medium. Una proposta audace e al contempo tempestiva, poiché si colloca in una fase storica in cui la pittura si è riaffacciata prepotentemente sulla scena dell’arte.
“Individuando un territorio compatto e delimitato all’interno del contesto fieristico, Pittura XXI nasce con l’intento di provare a indicare alcuni fili conduttori che percorrono la ricerca delle ultime generazioni di pittori. Al centro della sezione, in particolare, ci sono alcuni fra i possibili percorsi della pittura figurativa del presente: l’approdo a una figurazione che sembra nascere come un dato momentaneo da una specie di magma astratto, o, al contrario, di un’astrazione che sottintende una grammatica figurativa; la proposta di una figurazione agile, perfino sfrontata, capace di sovrapporre forme e modelli del passato (anche quello che precede le Avanguardie) a un immaginario pop; all’estremo opposto, una figurazione minima, riflessiva, inevitabilmente metalinguistica.
Pittura XXI includerà il lavoro di 30 artisti mid-career, in gran parte internazionali, che hanno iniziato a dipingere dall’inizio degli anni Duemila, presentati da una ventina di gallerie, e vuole evidenziare il lavoro di quegli spazi che, soprattutto in Italia, hanno saputo sviluppare in anni recenti una programmazione in cui la pittura ha avuto un ruolo di primo piano” (Davide Ferri).


martedì 14 gennaio 2020

Silvia Calderoni


Sin dal suo debutto nel 2015 al Festival di Santarcangelo MDLSX di Motus ha girato il mondo, con una quantità di repliche assolutamente insolita per una compagnia teatrale indipendente, e premi e riconoscimenti ad ogni latitudine. Lo spettacolo, scritto da Daniela Nicolò e Silvia Calderoni, per la regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, vede in scena la performer e dj Silvia Calderoni, che collabora con Motus da più di dieci anni.
Motus mescola spunti letterari, frammenti di manifesti queer, studi di genere e soprattutto il corpo androgino di Silvia Calderoni, per costruire un «ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria» (Motus). Come sostiene la filosofa Rosi Braidotti, teorica di una identità post-nazionalista, è meglio essere per una “appartenenza aperta alle Molteplicità”.
In questo senso MDLSX - esperimento dall’apparente formato del dj/vj set - tende alla fuoriuscita da tutte le categorie, anche quelle artistiche, facendosi “scandaloso” viaggio teatrale dell’attrice Silvia Calderoni, nel quale collidono e si intrecciano autobiografia ed evocazioni letterarie (Judith Butler, Donna Haraway, Paul B. Preciado, Pasolini e altri dall’universo dei Manifesti Queer), playlist di una vita mixate dal vivo, filmini di famiglia e clip delle sue performance, che creano il cortocircuito per una performance sincera e mozzafiato e un’esplorazione sui confini dallo stile unico. Come ha scritto Maria Grazia Gregori, MDLSX è quindi, soprattutto, una confessione liberatoria, dove la realtà si mescola alla finzione e dove il clima familiare e la quotidianità di una bambina con frangetta si mescolano con la totale ribellione di chi rifiuta la realtà da cui si sente soffocato. MDLSX è questo rifiuto, è voglia di andare oltre non per essere un ribelle senza causa, ma un ribelle con una causa grandissima che passa per la realizzazione della propria felicità, dell’affermazione del proprio essere al mondo. Silvia Calderoni ci racconta con il corpo, con la voce, con la gestualità, con il ritmo febbrile delle sue parole e dei suoi gesti e con la musica, la difficoltà e forse la paura di essere una ma di sentirsi due, un fatato ermafrodito, talvolta ragazzo, talvolta ragazza. E intanto ci racconta molto di sé, dello “scandalo” familiare, dei rapporti con il fratello, della fuga americana, delle esperienze al limite, della trasformazione in ragazzo con un taglio di capelli, e di molto altro.
Con questo inno alla libertà di essere, giovedì 16 gennaio 2020 alle 21 in Sala Boldini, LST saluta il pubblico e l’anno appena concluso, chiudendo il viaggio della sua edizione 19|20 e confermando che il tema dell’altro da sé, in ogni senso, continuerà ad abitare le proprie pagine.
Ingresso 8 euro con possibilità di acquisito sia presso la Biglietteria del Teatro Comunale sia il giorno stesso sul luogo di spettacolo a partire dalle 20.

La Luna al cinema

Seminari cinematografici. Cinque film fondamentali nella storia del cinema e dell’immaginario della conquista della Luna, nell’ambito delle attività collaterali alla mostra “Spazio 2019. Scienza e immaginario a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna”
  • Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I dEste 32 Ferrara
  • sabato 18 gennaio 2020, “Capricorn One” (1978) di Peter Hyams
    Informazioni: 0532 293518 oppure 3475938884
  • Orari: Ore 15.30 Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

Cinema Boldini

Programmazione settimanale e rassegne tematiche alla sala Boldini

  • Ferrara - Sala Boldini, via Previati 18
  • SORRY WE MISSED YOU, regia di Ken Loach (Gran Bretagna, Francia, Belgio, 2019 – 100’)
    Ricky, Abby e i loro due figli vivono a Newcastle e sono una famiglia unita. Ricky è stato occupato in diversi mestieri mentre Abby fa assistenza domiciliare a persone anziane e disabili. Nonostante lavorino duro entrambi si rendono conto che non potranno mai avere una casa di loro proprietà. Giunge allora quella che Ricky vede come l'occasione per realizzare i sogni familiari: vendere l’auto di Abby per acquistare un furgone che gli permetta di diventare un trasportatore freelance. Non tutto però è come sembra.
    martedì 14 gennaio ore 21.00
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    Lunedì 13 gennaio ore 21.00
    LO SCEICCO BIANCO, regia di Federico Fellini (Italia, 1952 - 85’)
    ingresso 5 euro - Restauro
    Il 20 gennaio 1920 nasceva Federico Fellini. In occasione di questo importante centenario proietteremo 5 capolavori felliniani in edizione restaurata.
    Due sposini in viaggio di nozze dalla provincia alla capitale romana. L’apparizione sull’altalena del bianco sceicco Alberto Sordi, divo divino solo sulla carta dei fotoromanzi. E dunque le illusioni del mondo dello spettacolo. Le benevoli prostitute della capitale, tra cui la Cabiria di Giulietta Masina. C’è già tutto il mondo felliniano in questo primo film firmato unicamente dal regista riminese.
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    Il 15 e il 16 gennaio il Cinema Boldini non effettuerà proiezioni
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    Altre attività
    Saper guardare un film – IL CULT MOVIE, lezione a cura di Roy Menarini, docente e critico cinematografico
    Domenica 19 Gennaio dalle 10.00 alle 13.00 al Cinema Boldini
    Che cos’è un cult movie? La nozione ristretta lo riduce a una manciata di anni in cui era ancora possibile che un film arrivasse come un UFO e fosse visto da pochi adepti. Ora è una categoria pubblicitaria, ma i cult movie forse esistono ancora. Un viaggio nel folle mondo del culto appassionato, da Freaks a Rocky Horror, da Eraserhead a Il grande Lebowski e tanti altri grandi titoli..
    Ingresso intero 10 euro – Ingresso ridotto soci Arci 8 euro.  Per rendere più piacevole l’appuntamento, la colaione delle 9.30 è inclusa nel prezzo del biglietto
    Info e prenotazioni: Cinema Boldini Tel. 0532 241419 – alicebolognesi@arciferrara.org
  • http://www.cinemaboldini.it/
  • Ingresso: A pagamento, salvo diversa indicazione

Ferrara in jazz

Dal 18 gennaio si alza il sipario sulla seconda parte di Ferrara in Jazz che prosegue fino al mese di maggio: altri tre mesi di grande musica, con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, i concerti della Tower Jazz Composers Orchestra, didattica ed esposizioni che offrono una panoramica globale del patrimonio musicale di matrice jazzistica tra avanguardia e tradizione

  • Ferrara - Torrione San Giovanni - Via Rampari di Belfiore, 167
  • Sabato 18 gennaio, ore 21.30
    Jorge Rossy Vibes Quintet featuring Mark Turner and Billy Hart
    Mark Turner, sax tenore; Jaume Llombart, chitarra; Jorge Rossy, vibrafono; Doug Weiss, contrabbasso; Billy Hart, batteria
     
    Lunedì 20 gennaio, ore 21.30
    In collaborazione con Umbria Jazz - Conad Jazz Contest
    Michelangelo Scandroglio Group featuring Alessandro Lanzoni
    Michele Tino, sax alto; Paolo Petrecca, tromba; Alessandro Lanzoni, pianoforte; Michelangelo Scandroglio, contrabbasso; Mattia Galeotti, batteria
    Info e prenotazioni: 331 4323840 (tutti i giorni dalle 12 alle 22)
  • http://www.jazzclubferrara.com
  • Orari: Apertura biglietteria 19.30 - Cena a partire dalle ore 20.00
    Inizio concerto 21.30 - Secondo set 23.00
    È previsto un solo set per i concerti firmati Monday Night Raw.
  • Ingresso: Interi da 15 a 25 euro. Ridotti da 10 a 20 euro.
    Il Jazz Club Ferrara è affiliato all'Endas, per poter fruire della programmazione è necessario essere in possesso della tessera. E' possibile associarsi anche all'interno del Torrione.

venerdì 10 gennaio 2020

Expo elettronica

Sabato 11 e domenica 12 gennaio a Expo Elettronica a ModenaFiere quattro piccoli robot – interamente programmati da studenti modenesi – si sfideranno in un torneo di calcetto, in una gara di velocità, in un combattimento di sumo e nel tentativo di uscire da un labirinto. I giovani in gara sono del Corni di Modena – sia dell’istituto professionale che del liceo – e del Cavazzi di Pavullo. Partecipa anche l’istituto “Cerebotani” di Lonato del Garda (BS). Ma Expo Elettronica è anche sinonimo di fumetti e dischi, cosplayer, videogiochi, modellismo e nuove tecnologie open source: tanti settori tematici con un unico biglietto d’ingresso

mercoledì 8 gennaio 2020

Art city Cinema

8 gennaio 2020

Prima visione
Piccole donne
Sorry We Missed You
Ritratto della giovane in fiamme

In rassegna
Lo stravagante mondo di Baumbach
Cinema del presente
Domenica matinée
Art City Cinema
Il Cima Ritrovato al cinema
Fellini 100

Schermi e Lavagne
Cineclub per bambini e ragazzi
Cinenido - Visioni disturbate


Edizioni Cineteca di Bologna
Prima visione
Cinema Lumière | dal 9 gennaio
Piccole donne
(Little Woman, USA/2019) di Greta Gerwig (135’)
Versione originale con sottotitoli italiani
Dopo la consacrazione nel semi-autobiografico Lady Bird, la talentuosa Greta Gerwig adatta per il grande schermo il classico di Mary Joe Alcott, ripercorrendo la vita, le aspirazioni e l’ansia di autoaffermazione delle quattro sorelle March – e in particolare di Jo (Saorsie Ronan), aspirante scrittrice e sua alter-ergo – nell’America all’indomani della Guerra di Secessione. Nel cast stellare anche Meryl Streep, Timothée Chalamet, Louis Garrel e Laura Dern.
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DAMSLab | fino al 15 gennaio
Sorry We Missed You
(GB/2019) di Ken Loach (101')
Versione originale con sottotitoli italiani
L'irriducibile Ken Loach, solidamente supportato dalla penna del fido Paul Laverty, si conferma uno dei pochi cineasti in grado di captare le iniquità sociali e gli affanni dei più deboli trasformandoli in materia narrativa incandescente. Qui lo fa raccontando l'inesorabile descensio ad inferos di un fattorino e della sua famiglia, stritolati dalle ingiustizie e dai paradossi della gig economy e del precariato elevato a sistema. Un film-denuncia doloroso e necessario.
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Sala Cervi e Cinema Lumière | fino al 15 gennaio
Ritratto della giovane in fiamme
(Portrait de la jeune fille en feu, Francia/2019) di Céline Sciamma (120')
Versione originale con sottotitoli italiani
Migliore sceneggiatura a Cannes 2019 e candidatura ai Golden Globe per Céline Sciamma, una delle firme più originali del giovane cinema francese, capace come pochi di raccontare un'età fragile e complessa come l'adolescenza. Questo suo terzo lungometraggio, sulla a relazione tra una giovane pittrice e la donna che deve ritrarre nella Francia del Settecento, prosegue l'indagine di temi a lei cari come la costruzione dell'identità femminile e lo scontro con le convenzioni sociali.
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Il Cinema Ritrovato al cinema
A gennaio al Lumière e nelle sale italiane
Fellini 100 (23½)
Ricorre il centenario della nascita di uno degli autori più celebrati della storia del cinema mondiale, Federico Fellini. Per l’occasione riportiamo nelle sale italiane cinque suoi capolavori in versione restaurata: Lo sceicco bianco, I vitelloni, La dolce vita, , Amarcord. Al Lumière presentiamo inoltre, a partire da questo mese, l’integrale della sua opera, Fellini 23½, come il numero di film da lui diretti, e alcuni titoli d’ispirazione felliniana, da Scorsese a Lina Wertmüller. Il 20 gennaio, celebreremo la nascita di Fellini con una giornata di festa in Cineteca.
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In rassegna
Cinema Lumière - dal 7 al 18 gennaio
Lo stravagante mondo di Baumbach
Il suo ultimo Storia di un matrimonio ha ottenuto una pioggia di riconoscimenti e ben cinque candidature ai Golden Globe. Dagli esordi a oggi Noah Baumbach ha diretto una dozzina di film e scritto sceneggiature per sé e per altri (Wes Anderson in primis), rimanendo sempre fedele a un cinema indipendente fatto di famiglie bizzarre, malinconie esistenziali, dialoghi serrati e libertà espressiva.
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Cinema Lumière - dall'8 al 29 gennaio
Cinema del presente
Una selezione dei migliori titoli usciti in sala negli ultimi mesi, molti dei quali candidati ai Golden Globe. Da I due papi di Meirelles all’ultimo epico Scorsese con De Niro e Pacino, dall’animazione Dov’è il mio corpo? al thriller filosofico Il mistero Henry Pick. E ancora le commedie The Farewell – Una bugia buona e Che fine ha fatto Bernadette? e l'inedito giallo di Koreeda.
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Cinema Lumière - 12 gennaio
Domenica matinée
I(n)soliti ignoti. Nuovi protagonisti del cinema italiano
Ripartono le nostre ormai tradizionali matinée domenicali (colazione del Forno Brisa inclusa) con la terza edizione della rassegna dedicata alle migliori opere prime e seconde italiane dell’anno appena trascorso che ci accompagnerà fino alla prossima edizione di Visioni Italiane, al via il 3 marzo. Primo appuntamento con Mio fratello rincorre i dinosauri, presentato dal regista Stefano Cipani.
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Cinema Lumière - dal 15 al 26 gennaio
Art City Cinema
In occasione della 43a edizione di Arte Fiera, un percorso per indagare le feconde intersezioni tra cinema e arte. Video Art Week, appendice bolognese dell’omonima sezione di Videocittà – Festival della visione di Roma, propone film d’artista e video con opere, fra gli altri, di Garrett Bradley, Chris Burden, Jos de Gruyter & Harald Thys, Apichatpong Weerasethakul e Rirkrit Tiravanija. E poi ritratti d’autore (Botero, Escher, Altan e Michele Sembrin, pioniere della videoarte) e il documentario di found footage Berlino Est Ovest.
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Schermi e Lavagne
Cinema Lumière - 11 e 12 gennaio
Cineclub per bambini e ragazzi
Il week-end del Cineclub si apre con una nuova tappa del viaggio nella storia del cinema pensato per i piccoli cinefili: sabato appuntamento con Oswald, Felix e Topolino e tanti altri personaggi della prima grande stagione del cinema animato negli anni Venti e Trenta. Domenica ancora animazione, ma di oggi, con Il piccolo Yeti, avventura epica sulle pendici dell'Himalaya.
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Cinema Lumière- 11 e 15 gennaio
Cinenido - Visioni disturbate
Prosegue l'iniziativa rivolta a coloro che, con l’arrivo di un bebè, si sono allontanati dalle sale cinematografiche 'per non disturbare'. Prossimi appuntamenti (sabato 11 alle ore 16 e mercoledì 15 alle ore 10) con Piccole donne. Come sempre, deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala da parte dei bebè.
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Edizioni Cineteca di Bologna
LA RIVOLUZIONE SERGIO LEONE
a cura di Gian Luca Farinelli e Christopher Frayling
Libro, 312 pp., 27 €
Un viaggio nell’immaginario e nel laboratorio creativo di un artista irregolare e rivoluzionario, popolare e sperimentale, capace di rielaborare miti e sogni d’infanzia utilizzando la memoria del cinema e la libertà della fiaba. Un percorso nella vita e nell’opera del regista, alla ricerca delle fonti della sua ispirazione, così come delle molteplici tracce della sua eredità. Un racconto polifonico che mette insieme saggi critici, le parole di Leone, le testimonianze dei suoi attori e collaboratori e di due ammiratori e discepoli d’eccezione come Martin Scorsese e Quentin Tarantino. Con un parallelo e spettacolare percorso iconografico composto di circa trecento immagini.