lunedì 9 dicembre 2019

Alda Costa

Venerdì 13 dicembre, alle 21, comincia la stagione del teatro comunale di Occhiobello con il primo spettacolo in abbonamento: ‘Kohlhaas’ con Marco Baliani. La storia messa in scena è quella di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda - cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri - non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo. La storia di ‘Kohlhaas’ è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500; Marco Baliani la racconta, attingendo al proprio mondo di visioni e di poetica, creando un ponte tematico con gli anni Settanta. Con questo spettacolo Baliani ha iniziato la strada di narratore che lo ha portato a diventare uno dei più amati attori del teatro di narrazione. Giovedì 12 dicembre, alle 10, va in scena all’interno delle matineè di Next Generation, progetto realizzato grazie al sostegno di Funder35, ‘Se non fosse stata donna’, spettacolo ispirato alla storia di Alda Costa, importante figura dell'antifascismo ferrarese poco conosciuta al di fuori della città estense, proprio perché donna. Lo spettacolo è una produzione Ferrara Off con il sostegno della Regione Emilia Romagna L.R. 3/2016. ‘Se non fosse stata donna’ è rivolto alle scuole medie di Occhiobello ma l'ingresso è aperto anche al pubblico. Per ulteriori informazioni info@teatrocmunaleocchiobello.it - 349.8464714
La campagna abbonamenti del Teatro di Occhiobello è aperta fino al 13 dicembre.
È possibile acquistare l’abbonamento online o presso i punti vendita autorizzati. 

domenica 8 dicembre 2019

Il mistero Henri Pick

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IL MISTERO HENRI PICK
IN ANTEPRIMA MARTEDÌ 10 DICEMBRE

POP UP CINEMA JOLLY


    Martedì 10 dicembre     a Bologna, al     Pop Up Cinema Jolly    (Via Guglielmo Marconi, 14), Sala Biografilm presenta l’anteprima in versione originale sottotitolata di IL MISTERO HENRI PICK, del regista Rémi Bezançone con l’acclamato Fabrice Luchini. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dell’eclettico scrittore parigino David Foenkinos, edito in Italia da Mondadori. In Bretagna c’è una singolare biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati dagli editori. È qui che una giovane editor scova un testo destinato in pochissimo tempo a diventare un best seller. L’autore è il misterioso Henri Pick, un pizzaiolo scomparso da due anni, che nella sua vita non sembra aver mai scritto altro che la lista della spesa… qual è la verità? Una commedia straordinariamente brillante e sorprendente. Un thriller letterario, il giallo dello scrittore improbabile.

Il film sarà nelle sale italiane dal 19 Dicembre 2019 distribuito da I Wonder Pictures.


IL MISTERO HENRI PICK
di Rémi Bezançon


      Martedì 10 dicembre al Pop Up Cinema Jolly     
ore 21:15 a 4€ anziché 9,00€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner HP11BO


Chi è Henri Pick? Molti risponderebbero che è l’autore di un romanzo eccezionale, scoperto per caso in una misteriosa biblioteca nel cuore della Bretagna e diventato in brevissimo tempo un bestseller. Ma Henri Pick in realtà è – anzi, era – un semplice pizzaiolo, scomparso due anni prima, e la vedova giura e spergiura di non averlo mai visto scrivere nulla più della lista della spesa. Qual è la verità? Sospettando un caso costruito a tavolino, il critico letterario Jean Michel Rouche (Fabrice Luchini, vincitore della Coppa Volpi per La Corte), affiancato da Joséphine Pick (la protagonista della serie Netflix Chiama il mio agente, Camille Cottin), figlia di Henri, inizia a indagare. Dall’omonimo romanzo edito in Italia da Mondadori, una commedia brillante e sorprendente, piena di colpi di scena e rivelazioni inaspettate che tiene incollati alla poltrona. Proprio come un giallo della migliore tradizione.

L'evento, un'iniziativa Sala Biografilm, è realizzato in collaborazione con I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection e Pop Up Cinema Jolly.

Per maggiori informazioni
Telefono: 051 4070166
Mail: salabiografilm@biografilm.it
Cicca qui per vedere il trailer del film.

sabato 7 dicembre 2019

Ruggenti anni '20

La Roaring twenties jazz band sarà in concerto al Roverella 2000 insieme a Mattia Martorano, sabato 7 dicembe. La serata è la terza e ultima del ciclo di concerti al Roverella 2000 (via Eva ed Adamo 5, Ferrara). La rassegna è stata ideata e promossa dalla Roaring twenties jazz band in collaborazione con Il Gruppo dei 10. Alle 20.30 è prevista la cena e a seguire il concerto. Per informazioni e prenotazioni: 0532.748972.

La terza serata è dedicata al jazz tradizionale e sarà dedicata al violino. Per questo, ospite d’onore è Mattia Martorano, violinista che spazia dalla musica classica, all’hot jazz, allo swing. È membro del gruppo Alma swing che propone hot jazz di tradizione europea secondo la consuetudine classica dell’Hot club de France attingendo al repertorio di Django Reinhardt e Stephane Grappelli. La formazione della ‘Roaring’ comprende Leo Carboni alla tromba, Bruno Fregna al clarinetto e sax soprano, Giacomo Scanavini al trombone Andrea Zardi al pianoforte, Tiberio Bragaglia al banjo, Giordano Giordani al sousaphone e Corrado Marescotti alla batteria.

Il violino ha un posto di rilievo nella storia del jazz, in origine era uno degli strumenti più suonati, ma con l’avvento delle grandi orchestre swing venne accantonato: il volume prodotto da ance, ottoni e dalla batteria, ne sovrastavano completamente il suono. Il violino mantenne un ruolo molto importante nelle piccole orchestre jazz e nello stile gipsy.

I violinisti più famosi degli anni Venti e Trenta sono Joe Venuti e Stéphane Grappelli. Entrambi di origine italiana, Joe Venuti è considerato il pioniere del violino jazz ed è stato fonte d’ispirazione di tutti i violinisti jazz, Stéphane Grappelli divenne famoso con il “Quintette du Hot Club de France”, fondato con Django Reinhardt nel 1934, ideatore e massimo esponente dello stile gipsy. La RTJB e Mattia Martorano ricreeranno così le sonorità di quegli anni e proporranno standard degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, col violino che assumerà un ruolo di assoluto rilievo.

Mattia Martorano ha conseguito a 19 anni il diploma di Violino con Sonic Tchakerian e si è diplomato brillantemente in Musica Jazz con Paolo Birro. Nella stessa disciplina ha conseguito il diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode, specializzandosi nell'ambito del violinismo jazz anche grazie agli studi con Didier Lockwood e Johan Renard presso il CMDL di Parigi. Oggi è docente di Violino Jazz al Conservatorio di Vicenza. Ha collaborato e collabora con Alma Swing, Tammy  Mc Cann  (Ray Charles band), Franco Cerri, Daniele Di Gregorio (Paolo Conte band), Bruno Cesselli, Tomaso Lama, Giampaolo Ascolese, Lino Brotto, Nicola Marsilio (Calicanto), Christian Escoudé, Marco Tamburini, Elisabeth Geel, Kuasar String Kuartet, Kelly Joyce, Phileas Fogg Ensamble, Fabrizio Bosso, Summertime Gospel Choir e molti altri.

La RTJB è una jazz band ferrarese che da oltre quarant’anni propone la musica che si suonava nell'America dei ruggenti anni Venti (da qui il nome, Roaring Twenties) all'epoca del proibizionismo, dello stile liberty e degli “Show boats” che solcavano il Mississippi quando cominciarono a diffondersi in tutto il mondo il ragtime, il blues ed il charleston. La RTJB è una delle rarissime formazioni che nell’ambito nazionale propone jazz tradizionale con arrangiamenti fedeli allo stile dell’epoca realizzati da Giordano Balboni, indimenticato fondatore della band. L’organico è costituito da una formazione totalmente acustica con l’impiego del banjo e del sousaphone che caratterizzano l’immagine oltre che il “sound” sincopato delle vecchie orchestre.

Lavori al Capitol

TERMINATA LA PRIMA PARTE
DEI LAVORI

Gentile spettatore,
abbiamo terminato la prima parte dei lavori nelle nostre sale. Adesso riprendiamo a pieno ritmo in vista delle festività natalizie.
Ti invitiamo a vedere con i tuoi occhi quanto sono diventate belle e funzionali le nostre sale con i nuovi colori alle pareti e i nuovi sistemi di insonorizzazione.
Inoltre, in sala blu un nuovo proiettore, di ultimissima generazione, e l'impianto audio rinnovato potranno farti apprezzare i film in tutta la loro spettacolarità!
A fine gennaio ci metteremo di nuovo in moto per la seconda fase dei lavori, che riguarderà poltrone e pavimenti ma, come nelle settimane scorse, chiuderemo solo una sala per volta. Perché Il Cinema Capitol Multisala non si ferma mai!!!
Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità
TUTTI PAZZI A TEL AVIV

giovedì 5 dicembre ore 21.15
venerdì 6 dicembre ore 15.15

- regia: Kais Nashif
- cast: Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi, Salim Dau
- genere: Commedia
- durata: 97 minuti
- produzione: Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio - 2018

Sameh Zoabi, sceneggiatore e regista palestinese, aveva già cercato, nei suoi film precedenti, premiati in numerosi
festival, una chiave per raccontare il conflitto interno legato alla difficile condivisione dei territori con Israele. Trovare un modo per raccontare tutto questo non sempre è facile perché si può essere fraintesi e, confessa lo stesso regista, accusati di fare film “eccessivamente palestinesi o inadeguatamente israeliani”.
Tel Aviv on Fire evita entrambe le trappole affidandosi ai toni del grottesco e alla leggerezza di una comicità intrisa di umorismo palestinese ed ebraico. La vicenda, quella di un aspirante sceneggiatore di una soap prodotta a Ramallah, ben si presta allo humour corrosivo che colpisce le caratteristiche
di entrambe le tradizioni. Salam, il protagonista, dovendo dar vita a un ebreo si fa aiutare da Assi, il capitano
israeliano del posto di blocco che è costretto ad attraversare il muro ogni giorno.
vai alla scheda del film con gli orari delle proiezioni
acquista il biglietto in prevendita
FROZEN II:
IL SEGRETO DI ARENDELLE
2D e 3D


PRIMA VISIONE
da venerdì 6 a martedì 10 dicembre

Elsa e la sorella Anna si imbarcano in una avventura in compagnia di Kristoff, Olaf e Sven per difendere il regno di Arendelle e scoprire in una lontana foresta un segreto che li riguarda molto da vicino.

giovedì 5 dicembre 2019

Paolo Conte

Paolo Conte

Nelson


Dopo averci fatto attendere nove anni prima di licenziare un nuovo album di canzoni inedite tra “Una faccia in prestito” ed “Elegia” (in mezzo c’era “Razmataz”, ma si trattava di altra cosa), Paolo Conte sembra proprio aver ripreso l’antico abbrivio: quattro anni tra “Elegia” e “Psiche”, solo due fra “Psiche” e questo Nelson. Che non è, si badi, né Mandela (ci sarebbe stato di che meravigliarsi, per l’Avvocato) né il giustiziere di Napoleone a Trafalgar (più plausibile, nel caso), ma un cane, un pastore francese nero volato via due anni fa, a cui Conte ha voluto di conseguenza dedicare questo disco. In cui non compare in canzone, ma in immagine, sulla stupenda copertina, come (quasi) sempre opera dello stesso chansonnier.
Venendo al dettaglio, diciamo subito che trattasi di album schiettamente contiano, sia nei ritmi che nei colori, nei testi (in italiano, francese, inglese, napoletano e – dovrebbe trattarsi di una primizia – spagnolo) come nell’approccio interpretativo. Scorrendo quelli che un tempo si chiamavano “solchi”, c’imbattiamo subito in uno dei vertici del lavoro, quel Tra le tue braccia che parte in soffice piano e voce per poi aprirsi a una fragrante aria di clarinetto.
Dopo quest’avvio avvolgente e sinuoso, ecco il più brioso, swingante (stile manouche) Jeeves, altro notevole episodio, cui segue Enfant prodige, primo testo “altro” (in francese), con qualcosa che – magari alla lontana – ricorda un Léo Ferré. Siamo comunque in presenza di un’altra ballad non poco seduttiva, in un clima che di fatto si allarga alla successiva Clown, testo breve (otto versi) incastonato a chiazze tra sviluppi strumentali morbidi quanto a loro modo epici, solenni, con qualcosa che può rimandare alla gloriosa “Max” (ben più “eroica”, peraltro). Prima danzante e poi scoppiettante Nina, seguita a sua volta da un dittico di spessore composto da Galosce selvagge e dalla breve, quasi aforistica, Storia minima.
Dopo un episodio un po’ interlocutorio, C’est beau, officiato dalle voci anche di Laura Conti e Jino Touche, nuovamente maiuscola è Massaggiatrice, che di fatto sulla stessa musica di Enfant prodige apre uno squarcio squisitamente contiano (“mentre lo fai/ metti una musica/ monotonia/ fatta di plastica”, e più oltre “massaggiatrice, pianista, tu/ sola con me che non so di te/ niente…”), rilassata/indolente/complice. Dopo un’altra sorta d’intercapedine (Sarah, in inglese), ecco la corpulenta, fisica fin dal testo, Sotto la luna bruna, con fisarmonica e violino sugli scudi.
Si torna a salire nel trittico che segue, fra Suonno è tutt'o suonno, uno dei non molti brani di Conte in napoletano, allusivo (o elusivo?) e come evaporato, Los amantes del mambo, lieve fin quasi ad apparire dimessa, e soprattutto L’orchestrina, rubiconda e saltellante, con begli intarsi di fiati (specie la tromba “araldica” di Mandarini) e fisarmonica, e una nuova chicca testuale (“nel buio echeggia una scorreggia”) che non può non riportarci a certi “colori” del Conte d’antan. Non imperdibile, infine, la conclusiva, ballabile ed estroversa, Bodyguard for Myself, uno di quegli episodietti minori (per lo più in inglese, come appunto qui) che s’incontrano di tanto in tanto lungo il generoso rosario di gemme contiane.
Concludendo, magari non siamo in presenza di uno degli indispensabili di Monsieur Conte, ma pur sempre di un signor disco. Esattamente come non tutti i Picasso sono delle Demoiselles d’Avignon, ma rimangono pur sempre dei Picasso... 
http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/nelson/

domenica 1 dicembre 2019

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo


Dal 1° dicembre 2019 al 13 aprile 2020

Palazzo dei Diamanti - Corso Ercole I d'Este 21 - Ferrara
Palazzo dei Diamanti dedica una mostra a Giuseppe De Nittis (1846-1884), figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento. La rassegna nasce dal rapporto di collaborazione e interscambio culturale instauratosi tra due istituzioni civiche simili per storia, natura e vocazione: il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca De Nittis di Barletta.
Url dell'evento
http://www.palazzodiamanti.it
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d'Este, 21
tel. 0532 244949
fax 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Orari
Tutti i giorni: 9.00 – 19.00.
Aperto anche 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, Pasqua e Lunedì dell'Angelo (la biglietteria chiude 30 minuti prima).
Aperture serali straordinarie:
apertura fino alle 23.30: il 31 dicembre, in occasione del Capodanno
apertura fino alle 22.30: il 4 gennaio, il 14 febbraio, l'11 e il 12 aprile
(la biglietteria chiude 30 minuti prima).
Ingresso
Audioguida inclusa per i singoli visitatori, radioguida obbligatoria inclusa per i gruppi
– Intero: euro 13,00
– Ridotto: euro 11,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, disabili, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)
– Gruppi (minimo 15 persone): euro 11,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti)
– Università (minimo 15 persone, da lunedì a venerdì): euro 7,00 (2 docenti gratuiti per ogni gruppo)
– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM, militari in divisa

venerdì 29 novembre 2019

Piccole donne


  • Ferrara OFF Teatro - Viale Alfonso I d'Este 13
  • Programma:
    sabato 30 novembre ore 21.00
    PICCOLE DONNE Episodio 1
    dal romanzo di Louisa May Alcott
    ideato da Gloria Giacopini e Giulietta Vacis
    interpretato da Gloria Giacopini
    A pagamento
    >domenica 1 dicembre ore 17.30
    MISSION LIFELINE
    di Markus Weinberg e Luise Baumgarten, Germania 2019 (68’)
    v.o. con sottotitoli in italiano
    Ingresso film Mondovisioni: 5 € soci Ferrara Off
    10 € non soci (include tessera associativa 2019/20 e un ingresso omaggio nominale valido per un altro film della rassegna).
  • http://www.ferraraoff.it


  • Ingresso: Vedi sito per tariffe dettagliate di ciascun spettacolo.
  • >sabato 7 dicembre ore 21.00
    PICCOLE DONNE Episodio 2
    dal romanzo di Louisa May Alcott
    ideato da Gloria Giacopini e Giulietta Vacis
    interpretato da Gloria Giacopini
    A pagamento
    >domenica 8 dicembre ore 17.30
    ANDY WARHOL
    a cura di Giacomo Cossio
    Soldi, cibo in scatola, teschi, sedie elettriche e personaggi famosi formano l’immaginario visivo di questo genio dalla voce fievole e dai capelli ossigenati che, come un demone cinico e impassibile, ha ritratto l’uomo nella sua veste consumistica e mercantile nell’America degli anni ’50 e ’60.
    Pur essendo ormai un artista storicizzato la sua opera sembra essere ancora oggi il miglior ritratto della cultura in cui siamo immersi.
    Seconda lezione di un ciclo dal titolo Spiegare l’arte contemporanea
    Ingresso: 5 € soci Ferrara Off
    10 € non soci (include tessera associativa 2019/20 e un ingresso omaggio nominale valido per un’altra lezione d’arte).
  • http://www.ferraraoff.it
  • Ingresso: Vedi sito per tariffe dettagliate di ciascun spettacolo.
  • giovedì 28 novembre 2019

    Mademoiselle

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    LAVORI IN CORSO

    Gentile spettatore,
    in questi giorni siamo al lavoro nelle nostre sale per renderle ancora più belle, confortevoli e tecnologicamente all'avanguardia.
    Il Cinema Capitol Multisala non chiuderà durante i lavori, ma ci sarà una sola sala in funzione.
    Siamo certi che ci perdonerai per il disagio e che saprai apprezzare i nostri sforzi per rendere il Capitol ancora più bello da vivere.
    Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità
    MADEMOISELLE

    film vietato ai minori di 14 anni

    giovedì 28 novembre ore 21.15
    venerdì 29 novembre ore 15.15

    - regia: Park Chan-Wook
    - cast: Kim Min-hee, Kim Tae-ri, Ha Jung woo, Cho Jin-woong, Kim Hae-sook
    - genere: drammatico, sentimentale
    - durata: 144 minuti
    - produzione: Corea del Sud - 2016

    Corea, 1930; durante la colonizzazione giapponese. Sookee è una giovane donna che lavora a servizio presso la casa di Hideko, una ricca giapponese che vive reclusa in un enorme palazzo, sotto il controllo del tirannico zio Kouzuki. Sookee, però, ha in mente un piano segreto, che coinvolgerà proprio Hideko, da mettere in atto con l'aiuto di un truffatore che si fa passare per un conte giapponese...
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    FROZEN II:
    IL SEGRETO DI ARENDELLE
    2D e 3D


    PRIMA VISIONE
    da venerdì 29 novembre a martedì 3 dicembre
    (il film sarà in programmazione anche il weekend successivo)

    Elsa e la sorella Anna si imbarcano in una avventura in compagnia di Kristoff, Olaf e Sven per difendere il regno di Arendelle e scoprire in una lontana foresta un segreto che li riguarda molto da vicino.
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    Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità
    TUTTI PAZZI A TEL AVIV

    giovedì 5 dicembre ore 21.15
    venerdì 6 dicembre ore 15.15

    - regia: Kais Nashif
    - cast: Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha, Maisa Abd Elhadi, Salim Dau
    - genere: Commedia
    - durata: 97 minuti
    - produzione: Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio - 2018

    Sameh Zoabi, sceneggiatore e regista palestinese, aveva già cercato, nei suoi film precedenti, premiati in numerosi
    festival, una chiave per raccontare il conflitto interno legato alla difficile condivisione dei territori con Israele. Trovare un modo per raccontare tutto questo non sempre è facile perché si può essere fraintesi e, confessa lo stesso regista, accusati di fare film “eccessivamente palestinesi o inadeguatamente israeliani”.
    Tel Aviv on Fire evita entrambe le trappole affidandosi ai toni del grottesco e alla leggerezza di una comicità intrisa di umorismo palestinese ed ebraico. La vicenda, quella di un aspirante sceneggiatore di una soap prodotta a Ramallah, ben si presta allo humour corrosivo che colpisce le caratteristiche
    di entrambe le tradizioni. Salam, il protagonista, dovendo dar vita a un ebreo si fa aiutare da Assi, il capitano
    israeliano del posto di blocco che è costretto ad attraversare il muro ogni giorno.
    vai alla scheda del film con gli orari delle proiezioni
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    Teatro di Occhiobello


    INIZIA LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DI OCCHIOBELLO

    Questa mattina presso la sala giunta del Comune di Occhiobello, alla presenza del Sindaco Sondra Coizzi, è stata presentata in conferenza stampa la stagione teatrale 2019/20 organizzata dal Comune di Occhiobello – Assessorato alla Cultura - in collaborazione con l’associazione culturale Arkadiis e con il Patrocinio della Regione Veneto per il progetto ‘Spettatori crescono’. La stagione teatrale è stata realizzata anche grazie al prezioso sostegno di alcune impresi locali quali Eurovo srl, Selecta S.p.A e Wavin S.p.A., con il supporto tecnico di Suono&Immagine e Unaway Hotel. Il programma, composto da sette spettacoli serali per adulti e tre mattine dedicate ai bambini, inizia giovedì 28 novembre con il primo spettacolo fuori abbonamento ‘Radiopinocchio’, per proseguire fino a marzo.
    Gli spettacoli in cartellone spaziano da tematiche sociali e storiche ad altre più ironiche e comiche, rendendo così la stagione varia e per un pubblico sempre più ampio.
    ‘Radiopinocchio’ di e con Vasco Mirandola, uno spettacolo per ‘adulti accompagnati da bambini’, inaugura gli appuntamenti serali giovedì 28 novembre alle ore 20, e quelli mattutini dedicati alle scuole venerdì 29 novembre alle ore 10. Giovedì sera al termine dello spettacolo verrà offerto un rinfresco realizzato grazie a Selecta spa, Eurovo srl, con la collaborazione di Penelope Volinia e Centro Ricreativo Culturale 'Azzurro' di Occhiobello per festeggiare l’inizio della stagione.
    Le mattine a teatro (parte del progetto Next Generation di Funder35) proseguono giovedì 12 dicembre con il debutto dell’ultima produzione per ragazzi del teatro Ferrara Off, ‘Se non fosse stata donna’, uno spettacolo interattivo incentrato sulla vita della maestra antifascista Alda Costa, per concludersi mercoledì 25 e giovedì 26 marzo con lo spettacolo ‘Hansel e Gretel’ della compagnia Il Baule Volante, presso l’auditorium comunale di Santa Maria Maddalena, dedicato agli studenti del primo ciclo delle scuole elementari.
    Venerdì 13 dicembre va in scena alle 21 lo spettacolo ‘Kohlhaas’ di Marco Balliani, considerato, ancor prima di Marco Paolini, uno dei padri del teatro di narrazione italiano. A gennaio doppio appuntamento: venerdì 17 andrà in scena un’altra recente produzione del Teatro Ferrara Off, ‘Futuro anteriore’ dedicata al mondo dell’anzianità visto attraverso gli occhi dei giovani d’oggi, mentre venerdì 31 con ‘Quando ci regalarono una scuola’ Natalia Magni, in occasione della Giornata della Memoria, presenterà uno spettacolo che riguarda la difficile condizione eil futuro degli studenti ebrei nella scuola italiana dopo che furono promulgate le leggi razziali.
    Da febbraio a marzo andranno in scena sul palco di Occhiobello due appuntamenti dal gusto più comico e ironico come ‘Quando diventi piccolo. Un’autobiografia non autorizzata’ di e con Massimiliano Loizzi (noto al grande pubblico televisivo poichè membro de Il Terzo Segreto di Satira) in scena venerdì 14 febbraio e ‘Stasera Ovulo’, l’esilarante racconto di una donna con il desiderio di diventare mamma, interpretato dalla grintosa Antonella Questa, venerdì 28 febbraio.
    L’ultimo appuntamento della stagione vede il ritorno a Occhiobello della Compagnia romana Frosini/Timpano con uno delle loro più celebri produzioni: ‘Aldo Morto’, un monologo interpretato da Daniele Timpano in cui si intrecciano la vicenda storica del rapimento di Aldo Moro insieme a una forte riflessione autoironica su uno degli episodi più segnanti della storia della Repubblica Italiana.
    Da giovedì 28 sarà possibile acquistare gli abbonamenti della stagione teatrale direttamente in teatro o online. dal 9 dicembre saranno acquistabili i singoli biglietti per tutti gli spettacolo in programma fino a marzo. Per ulteriori informazioni 349.8464714 – 0425.76611 www.teatrocomunaleocchiobello.it


    mercoledì 27 novembre 2019

    Da vedere in cineteca

    A dicembre in  Cineteca

    Edizioni Cineteca di Bologna

    Cineregali 2019
    Prima visione
    Cinema Lumière e DAMSLab | dal 28 novembre
    Un giorno di pioggia a New York
    (A Rainy Day in New York, USA/2019) di Woody Allen (92’)
    Versione originale con sottotitoli italiani - Prevendita online
    Woody Allen torna nella sua Manhattan con una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), i cui piani per un weekend romantico a New York vanno in fumo, finendo risucchiati dalla pancia della grande metropoli, in una ronde di incontri, equivoci, seduzioni. "Allen si rispecchia ancora una volta in personaggi giovani, che potrebbero essere i suoi nipoti, ma lo sguardo è pieno di saggia malinconia: come se quei ragazzi visitassero il mondo crepuscolare di un vecchio regista, e ne prendessero lo sguardo e il disincanto" (Emiliano Morreale).
    Leggi di più
    Cinema Lumière | 2, 3 e 4 dicembre
    I due papi
    (The Two Popes, GB-Italia-USA-Argentina/2019) di Fernando Meirelles (125’)
    Versione originale con sottotitoli italiani - Prevendita online
    In attesa di vedere Jude Law e John Malkovich, young e new pope della seconda stagione della serie di Sorrentino, altri due grandi interpreti, Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, sono chiamati a impersonare papa Benedetto XVI e il cardinale Bergoglio, futuro papa Francesco, nel film del brasiliano Meirelles. “Vivace buddy movie ambientato in Vaticano” (Time), racconta una serie d’incontri antecedenti l’evento che ha scosso alle fondamenta la Chiesa: le prime dimissioni di un papa nella storia. Una “straordinaria prova di scrittura” e una “ancor più sorprendente prova d’attori” (Variety).
    Leggi di più
    Cinema Lumière e DAMSLab | fino al 4 dicembre
    L'ufficiale e la spia
    (J'accuse, Francia-Italia/2019) di Roman Polanski (126')
    Versione originale con sottotitoli italiani - Prevendita online
    "Il film parla dell’affaire Dreyfus, un soggetto che è rimasto nella mia testa per molti anni. In questo vasto scandalo, probabilmente il più grande della fine del 19° secolo, si intersecano errori giudiziari e antisemitismo. Per dodici anni, l’affaire Dreyfus divise la Francia, portando scompiglio anche nel resto del mondo. Ad oggi è uno dei simboli dell’ingiustizia politica e di cosa si possa arrivare a fare in nome dell’interesse nazionale" (Roman Polanski). Gran Premio della giuria a Venezia 2019.
    Leggi di più
    Sala Cervi | fino al 4 dicembre
    The Irishman
    (USA/2019) di Martin Scorsese (209’)
    Versione originale con sottotitoli italiani - Prevendita online
    “Parla di vite che vanno e vengono, con tutti i loro tumulti, i drammi, la violenza, le perdite... e di come inevitabilmente svaniscano, come tutti. Il film è un mausoleo di miti. Trasforma in rimpianti tutti i miti del gangster. Questo film lo si vive. Un capolavoro. Sono le parole entusiaste che Guillermo Del Toro ha dedicato all’ultimo epico, colossale gangster movie di Martin Scorsese, che torna a raccontare la malavita americana con un cast d’attori di prima grandezza: Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel. Dal libro L’irlandese di Charles Brandt, la storia di Frank Sheeran, il sicario della mafia che uccise Jimmy Hoffa.
    Leggi di più
    DAMSLab e Sala Cervi | fino al 4 dicembre
    Storia di un matrimonio
    (Marriage Story, USA/2019) di Noah Baumbach (136’)
    Versione originale con sottotitoli italiani - Prevendita online

    Possibile elencare ciò che amiamo di una persona da cui ci stiamo separando? Lui, regista teatrale sulla cresta dell’onda, vuole restare a New York. Lei, attrice in ascesa, vuole trasferirsi col figlio a Los Angeles. Specializzato in famiglie disfunzionali e coppie sull’orlo di una crisi di nervi, Baumbach racconta l’estenuante quotidianità di un divorzio trovando la misura perfetta di scrittura, regia e direzione d’attori (Adam Driver e Scarlett Johansson, superlativi).
    Leggi di più
    In rassegna
    Cinema Lumière - 27 novembre
    Luca Guadagnino presenta Inconscio italiano
    A Bologna per l’inizio delle riprese della serie Tv We Are Who We Are, realizzata con il sostegno di Emilia-Romagna e Bologna Film Commission, Luca Guadagnino sarà oggi al Lumière per presentare Inconscio italiano, film-saggio che, partendo dalla drammatica esperienza dell’occupazione in Etiopia, riflette sulle origini stesse dell’identità italiana. Prevendita online.
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    Cinema Lumière - dal 28 al 30 novembre
    CinemaSpagna
    Torna il festival che propone il meglio del cinema iberico delle ultime stagioni: dall’esilarante Muchos hijos, un mono y un castillo, al vincitore del Festival di San Sebastián Entre dos aguas; dal mélo gitano Carmen y Lola, al biografico Yuli – Danza e libertà, fino al documentario d’inchiesta Mudar la piel. E un classico anni Cinquanta, Gli egoisti di Juan Antonio Bardem.
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    Cinema Lumière - dal 1° al 16 dicembre
    That's Musical!
    Nell'ambito di Dancin’Bo, il cartellone di eventi (27 dicembre-5 gennaio) con cui Bologna saluta il 2019 e festeggia l’arrivo del nuovo anno a passo di danza, una rassegna dedicata al musical di ogni epoca e latitudine. Dagli  intramontabili classici hollywoodiani come Cantando sotto la pioggia e Spettacolo di varietà a cult irriverenti come The Rocky Horror Picture Show. Ma cominciamo con il cinema muto: lunedì 1° dicembre Histoire d'un Pierrot e Dans l'Hellade accompagnati al pianoforte da Daniele Furlati.
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    Cinema Lumière - 1° dicembre
    Domeniche matinée
    Doppio appuntamento con le nostre ormai tradizionali matinée domenicali con colazione preparata dal Forno Brisa. Al Lumière il ciclo 'marziano' dedicato al grande cinema di fantascienza prosegue in Sala Officinema-Mastroianni con il classico americano anni Cinquanta Assalto alla Terra. In Sala Scorsese proiezione speciale di Un giorno di pioggia a New York.
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    Cinema Lumière - 2 dicembre
    Buona longevità: Io, Daniel Blake
    L'irriducibile Ken Loach ritrova i temi cari del lavoro, della dignità e dei diritti violati, dello sgretolamento del welfare sotto il tallone neoliberista. Attraverso gli occhi di Daniel, carpentiere cardiopatico costretto a lasciare il lavoro, e Katie, madre single indigente. È il prossimo appuntamento della rassegna del lunedì pomeriggio dedicata ai più longevi. Biglietto unico: 3 Euro.
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    Cinema Lumière - 1° dicembre
    Inventario Pozzati
    “Un film sulla voce di Concetto Pozzati, pittore”. Così il regista Stefano Massari sul documentario A che punto siamo con i fiori? Concetto Pozzati – Dialogo per segni e materia, realizzato nello studio dell’artista poco prima della sua scomparsa. A presentarlo in sala il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e Vittorio Boarini, nell’ambito dell’iniziativa Inventario Pozzati. Un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati a cura del Fondo Concetto Pozzati del MAMbo. Ingresso libero
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