martedì 1 gennaio 2013
Buon anno
Opera di Vincenzo Biavati in mostra nelle scorse festività alla Porta degli Angeli di Ferrara
domenica 30 dicembre 2012
E la nave va
Era il 1983 quando usciva il film di Fellini "E la nave va", con al centro sempre i temi da lui preferiti (la festa e il funerale, dice Tonino Guerra, autore della sceneggiatura). Nello stesso anno usciva anche il padre dei "cinepanettoni" il film "Vacanze di Natale" dei Vanzina. In ogni periodo storico ci sono sempre molte strade aperte, ma col tempo, a forza di scegliere sempre quella meno impegnativa, le possibilità si restringono...
giovedì 27 dicembre 2012
Autoproduzione
Il regista Stefano Balestra e alcuni attori del suo film durante la presentazione a Bondeno nell'ambito di "Ricominciamo dal futuro"
http://autoproduzione.info
martedì 25 dicembre 2012
domenica 23 dicembre 2012
Natale in Cineteca
| Prima visione in lingua originale: The Angels' Share – La parte degli angeli di Ken Loach Fino a mercoledì 2 gennaio – Cinema Lumière, Sala Scorsese Una commedia proletaria, la storia di un riscatto che ha il sapore intenso di un whisky pregiato (la ‘parte degli angeli’ del titolo è la quantità del whisky che si perde durante il processo di invecchiamento). Ken Loach, nuovamente affiancato dallo sceneggiatore Paul Laverty, torna a Glasgow per raccontare i giovani assediati dal degrado e dalla disoccupazione, senza certezze per il futuro. Ma questa volta il regista inglese dell’impegno sociale, cantore della working class e dei diseredati, stempera il dramma con la leggerezza della commedia e racconta la crisi economica col sorriso sulle labbra. “Abbiamo sempre voglia di seguire un percorso inaspettato. Abbiamo fatto un film come Sweet Sixteen, che parla di ragazzi, più giovani di questi, che finisce tragicamente. Ma quello stesso genere di personaggi nella vita vivrà; eventi a volte comici e a volte tragici. E quindi abbiamo pensato di scegliere una situazione comica” (Ken Loach). >> Maggiori informazioni |
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Prima visione in lingua originale: The Company You Keep – La regola del silenzio di Robert Redford Fino al 31 dicembre omaggio a Redford attore e regista Fino a mercoledì 2 gennaio – Cinema Lumière, Sala Officinema/Mastroianni Attore e poi regista, fondatore di un Festival che prende il nome da un suo famoso personaggio, Robert Redford incarna egregiamente il perfetto professionismo di figure in grado di muoversi con disinvoltura all’interno della giungla di Hollywood, bilanciando la propria carriera d’attore, alternando progetti dichiaratamente commerciali a scelte più oculate e personali. E continuando, come regista, a raccontare l’America con spirito democratico e idealista, come in La regola del silenzio, di gran lunga il suo miglior film da anni, in cui lo stesso Redford veste i panni di un ex-militante del gruppo radicale anni Sessanta Weather Underground, coinvolto in un episodio terroristico e oggi sulle tracce dei vecchi compagni. Un film che ci tocca perché, tra l’altro, è anche la storia di un giovane giornalista (Shia LeBeouf) crusa der della carta stampata, un esploratore di archivi cartacei come non ne esistono più. Un magnifico inno al giornalismo, alla ricerca d’archivio e al tempo perduto. Accompagna la programmazione di La regola del silenzio una breve rassegna (che proseguirà nel cartellone di gennaio) con alcune delle migliori prove di Redford davanti e dietro la macchina da presa. >> Maggiori informazioni |
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Natale e Santo Stefano con Charlot al Cineclub per ragazzi Sabato 22 tre fiabe d'inverno inedite in Italia; domenica 23 Coraline e la porta magica Sabato 22, domenica 23, martedì 25 e mercoledì 26 dicembre, ore 16 – Cinema Lumière Come ormai da consolidata tradizione, il Cineclub per ragazzi festeggia il Natale con il comico più amato dagli spettatori di ogni tempo e di ogni età. Il Progetto Chaplin della Cineteca nel corso degli ultimi anni ha curato il restauro di lungometraggi e cortometraggi del regista, oltre alla digitalizzazione dei suoi documenti. Questa volta l’appuntamento è con peripezie del vagabondo Charlot in tre corti (con accompagnamento musicale registrato) che lo vedono emigrante in rotta verso New York, cameriere-pattinatore e insolito poliziotto. Due pomeriggi che riproporranno il programma di una delle più memorabili serate in Piazza Maggiore dell'ultimo Cinema Ritrovato. Nel prossimo week-end (sabato 22 e domenica 23) il Cineclub propone tre 'fiabe d'inverno' (Yes Virginia, L'Enfant au grelot e The Snowman), cortometraggi inedi ti in Italia e pluripremiati nei festival di tutto il mondo, e Coraline e la porta magica di Henry Selick, avventura tinta d’orrore che si avvicina piacevolmente allo stile di Nightmare Before Christmas. >> Maggiori informazioni |
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Il balletto al cinema. Il lago dei cigni in near live dal BolshoiDomenica 30 dicembre, ore 18.15 - Cinema Lumière Il più classico dei balletti nel segno della più pura tradizione, incarnata dal Teatro del Bolshoi, dove andò in scena la prima rappresentazione nel 1877. Dal recente repertorio del tempio moscovita, uno dei balletti più amati di sempre, un tuffo nel romanticismo russo da vivere grazie alle nuove frontiere dell'alta definizione. In collaborazione con Nexo Digital. In collaborazione con Nexo Digital. Prevendita alla cassa del Lumière in orario di apertura della sala. >> Maggiori informazioni | ||
giovedì 20 dicembre 2012
L'ultimo uomo della terra
Lo stesso film in due edizioni, questa sera su Rai movie (probabilmente in concomitanza con il tema della fine del mondo); entrambe derivano dal romanzo di Richard Matheson, sceneggiatore televisivo famoso per alcuni episodi di "Ai confini della realtà" e "Alfred Hitchcock Presenta", due serie di culto anche in Italia.
Il primo film è del 1963, a regia di Ubaldo Ragona con Vincent Price che si deve difendere da un genere umano trasformato in vampiri (alle 1.20); più famoso il secondo del 1971 dove Charlton Heston è alle prese con gli zombie (alle 23.30).
Di quest'ultimo (titolo italiano 1975: occhi bianchi sul pianeta terra) riportiamo la recensione di film tv:
Il primo film è del 1963, a regia di Ubaldo Ragona con Vincent Price che si deve difendere da un genere umano trasformato in vampiri (alle 1.20); più famoso il secondo del 1971 dove Charlton Heston è alle prese con gli zombie (alle 23.30).
Di quest'ultimo (titolo italiano 1975: occhi bianchi sul pianeta terra) riportiamo la recensione di film tv:
La trama
L’umanità in lotta contro pericolose creature.
Dopo
una guerra batteriologica, a New York si aggira un’umanità mostruosa
che può vivere solo nell’oscurità e che distrugge tutto ciò che ricorda
la civiltà scientifica responsabile del disastro. Neville, uno
scienziato scampato al contagio grazie a un vaccino, asserragliato nella
sua abitazione-laboratorio lotta per la vita contro questi zombie. Poi
scopre l’esistenza di altri scampati e riesce a consegnare loro una dose
di vaccino...
La trama del film vira in senso “realistico” il
romanzo I Am Legend di Richard Matheson a cui si ispira, dove la
minaccia è rappresentata da vampiri. C’è qualche caduta di ritmo, ma ci
sono intrigo e suspense da vendere.
Ne esiste anche una terza edizione del 2007, considerata però inferiore alle precedenti.
Chi non crede alle profezie e preferisce dormire , può sempre recuperare il DVD in Blu Ray :-)
David Bowie a Berlino
DAVID BOWIE | BERLINO: a new career in a new town
Inaugurazione giovedì 29 novembre 2012, ore 18.00
Attraverso un centinaio di immagini di 15 diversi fotografi di
fama internazionale (tra cui Brian Duffy, Sheila Rock, Ian Dickson,
Philippe Auliac, Tery O’ Neill), rari video di Milva filmati dalla RAI
in giro per le strade della città e le testimonianze dirette dei
protagonisti di queste vicende assieme a Bowie, ripercorre gli anni
della trilogia berlinese, dal ’76 al ’79.
In quegli anni Bowie si trasferì a Berlino, all’epoca quanto mai lacerata dal muro,
per un breve ma iper-creativo periodo dal quale nasceranno tre album
che cambieranno per sempre la storia della musica: Low, “Heroes” e
Lodger. Gli scatti fotografici, alcuni inediti per l’Italia,
documentano i momenti in cui Bowie lavora alla produzione dei dischi in
sala di registrazione presso gli studi Hansa by the Wall, assieme a
Brian Eno e Tony Visconti, oppure mentre gira per le strade di Berlino
assieme a Iggy Pop con il quale si era trasferito nella città del muro.
Gli scatti sono tanto più rari quanto più Bowie in quegli anni era in vero e proprio ritiro nel tentativo di ricostruire la sua vita attraverso una nuova ricerca musicale. Bowie era totalmente immerso nella musica, nell’arte delle gallerie a ovest e nei cabaret a est, tutti elementi che sono rappresentati in mostra da materiale documentaristico originale.
Per mettere in luce la straordinarietà del periodo berlinese, la mostra comprende anche una seconda sezione in cui vengo presentati scatti molto più iconici e conosciuti del periodo subito precedente e subito successivo a qui tre fatidici anni. Ecco quindi da un lato le immagini super colorate e quasi pop di Ziggy Stardust e Aladdin Sane, dall’altro quelle di Scary Monsters che già si inoltra negli anni 80 in quel modo visionario e originale che solo David Bowie sapeva.
La mostra è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Bologna è ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Consolato Generale di Germania a Milano, Istituto di Cultura Germanica, Cineteca di Bologna, Arci, British Council, BCCI.
Gli scatti sono tanto più rari quanto più Bowie in quegli anni era in vero e proprio ritiro nel tentativo di ricostruire la sua vita attraverso una nuova ricerca musicale. Bowie era totalmente immerso nella musica, nell’arte delle gallerie a ovest e nei cabaret a est, tutti elementi che sono rappresentati in mostra da materiale documentaristico originale.
Per mettere in luce la straordinarietà del periodo berlinese, la mostra comprende anche una seconda sezione in cui vengo presentati scatti molto più iconici e conosciuti del periodo subito precedente e subito successivo a qui tre fatidici anni. Ecco quindi da un lato le immagini super colorate e quasi pop di Ziggy Stardust e Aladdin Sane, dall’altro quelle di Scary Monsters che già si inoltra negli anni 80 in quel modo visionario e originale che solo David Bowie sapeva.
La mostra è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Bologna è ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, Consolato Generale di Germania a Milano, Istituto di Cultura Germanica, Cineteca di Bologna, Arci, British Council, BCCI.
Quando
Dal 29 Novembre 2012 al 17 Gennaio 2013Dove
Altro | ONO arte contemporanea
via Santa Margherita, 10 - 40123 Bologna
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