mercoledì 8 agosto 2012

Pozzetto a Locarno

Dopo l'arrivo di Ornella Muti, toccherà a Renato Pozzetto chiudere il festival con due suoi film come attore e uno come regista, cronache giornaliere su http://www.rsi.ch/pardo/

domenica 5 agosto 2012

Oro olimpico a Renazzo

JESSICA ROSSI, ORIGINARIA DI RENAZZO, MEDAGLIA D'ORO NEL TIRO A VOLO

Jessica ha sbaragliato le avversarie con 99 colpi a segno su 100 segnando il nuovo record mondiale.

Il Sindaco Piero Lodi a nome dell'Amministrazione Comunale e della cittadinanza centese, porge le più vive congratulazioni alla giovane campionessa, che ha dedicato la vittoria alla "sua" Emilia colpita dal terremoto.

Jessica Rossi
è nella Storia dello sport: a vent'anni oro e record del mondo nel tiro al volo.
La giovane originaria di Renazzo e ora residente a Crevalcore, ha sbaragliato le avversarie con un punteggio mai visto prima a un'Olimpiade, 99 colpi andati a segno su 100. Polverizzato il precedente primato registrato a Pechino 2008, "solamente" 91 piattelli distrutti e anche quello stabilito dalla slovacca Stefecekova (96/100) nel 2006 in Cina, a Qingyuang.

Jessica lo scorso 12 ottobre era stata premiata in consiglio comunale a Cento dal sindaco Piero Lodi e dall’assessore allo sport, Claudia Tassinari, dopo la vittoria nella Coppa del Mondo.
Jessica Rossi in Consiglio

Padroni di casa



(The Landlords)
Italia · 2012 · 35 mm · Colore · 90' · v.o. italiano
Italia oggi. I fratelli Cosimo ed Elia, due giovani velleitari imprenditori edili, giungono da Roma in un remoto paesino dell’appennino Tosco-Emiliano per realizzare una ristrutturazione nella villa dell’unico possidente dell’area: il popolare cantante Fausto Mieli. Mieli si è ritirato dalle scene e vive in quel paese ormai da più di un decennio con la moglie Moira, costretta da una malattia su una sedia a rotelle. Mieli è amato e al contempo odiato dalla comunità locale. A giorni, in paese, si terrà il suo concerto rentrée. Nel frattempo, la goffa e inconsapevolmente arrogante presenza di Cosimo ed Elia nel borgo genera fastidio e suscita l’ostilità dei maschi locali. Adriana, la bella del paese, è fortemente attratta da Elia e in segreto sogna di fuggire via con lui. Il conflitto che si sviluppa con l’arrivo degli «stranieri» produce conseguenze terribili e inattese nella vita di tutti i protagonisti e della comunità.

Oggi alle 16.15, sala FEVI, al festival di Locarno, unico film italiano in concorso.

Regia
Edoardo Gabbriellini
Interpreti
Valerio Mastandrea , Gianni Morandi , Elio Germano , Valeria Bruni Tedeschi
Immagini
Daria D'Antonio
Musiche
Cesare Cremonini, Stefano Pilia, Gabriele Roberto

Sarah Morris

Sarah Morris è un’artista americana nata in Inghilterra. Nei suoi dipinti e nei suoi film gioca con l’architettura e la psicologia degli ambienti urbani. Esplorando i nessi tra la politica e le città moderne, Sarah Morris mette a nudo alcuni aspetti che strutture urbane, città e nazioni preferirebbero forse nascondere e analizza come determinati momenti storici possano influire sull’aspetto esteriore di una città. Le sue opere sono state esposte in luoghi di prestigio quali il Palais de Tokyo di Parigi, il Museo d’Arte di Bologna e la Fondazione Beyeler a Basilea.
Il festival di Locarno le dedica una personale
2012 Rio
2011 Chicago
2009 Robert Towne
2005 Los Angeles
1999 AM/PM

sabato 4 agosto 2012

Ferie Cineteca

Con 'Un solo errore' di Matteo Pasi si è concluso ieri sera il ciclo di proiezioni in Piazza Maggiore: 40 serate di grande cinema curate dalla Cineteca di Bologna, con le proposte di Il Cinema Ritrovato e Sotto le stelle del Cinema.
La programmazione riprenderà prestissimo con la riapertura del CINEMA LUMIÈRE venerdì 31 agosto, con i capolavori restaurati presentati parallelamente alla Mostra del Cinema di Venezia.
Per maggiori informazioni: http://www.cinetecadibologna.it/news/n_138

Si ricorda che la BIBLIOTECA RENZI, via Azzo Gardino 65/b, rimarrà chiusa per la pausa estiva dal 6 al 27 agosto compresi. Durante tale periodo non sarà attivo il servizio 'Chiedilo al Bibliotecario'.
Gli UFFICI della Cineteca, via Riva di Reno 72, rimarranno chiusi nella sola settimana di ferragosto, a partire da lunedì 13, e riapriranno lunedì 20 agosto.

venerdì 3 agosto 2012

Retrospettiva Otto Preminger

La retrospettiva della 65esima edizione del Festival del film Locarno, in collaborazione con la Cineteca svizzera e la Cineteca francese, sarà dedicata al maestro hollywoodiano di origine europea Otto Preminger (1905 -1986).
Il Festival presenterà l’intera opera cinematografica del regista: una quarantina di pellicole che saranno proiettate nelle migliori copie disponibili in 35mm. Come per la retrospettiva dedicata a Ernst Lubitsch (2010) e quella a Vincente Minnelli (2011), le proiezioni saranno accompagnate da presentazioni di cineasti, attori e critici cinematografici presenti a Locarno. Parallelamente alle proiezioni dei film, il pubblico del Festival potrà assistere a una tavola rotonda sul cinema di Otto Preminger moderata da Carlo Chatrian, curatore della retrospettiva.
In occasione dell’evento sarà pubblicato un volume in francese e inglese edito da Capricci in collaborazione con la Cineteca svizzera e il Festival di Locarno. La Cineteca svizzera e la Cineteca francese riprenderanno in autunno la retrospettiva dedicata a Otto Preminger.
Olivier Père, Direttore artistico del Festival del film Locarno, dichiara: “Il cinema di Otto Preminger rappresenta l’apogeo del classicismo e si basa sull’arte dell’equilibrio e sulla genialità della composizione formale e narrativa, che coniuga destini individuali e Storia, violenza e disciplina, razionalità ed emozione, scetticismo e umanità”. (Blog di Olivier Père su Otto Preminger)
La 65esima edizione del Festival del film Locarno si terrà dall’1 all’11 agosto 2012.

Biografia di Otto Preminger:
Otto Preminger nasce a Wiznitz, Austria-Ungheria, nel 1905. Inizia la sua carriera come attore e regista teatrale sotto la guida di Max Reinhardt. Firma in Austria il suo primo lungometraggio, Il grande amore (Die grosse Liebe, 1931), e nel 1934 si trasferisce negli Stati Uniti, dove inizia a lavorare come regista di produzioni cinematografiche per la 20th Century Fox. Nel 1944 Preminger realizza il suo primo capolavoro, Vertigine (Laura), un classico del film noir che segna il vero debutto della sua carriera. Dopo questo film seguono una serie di studi psicologici al femminile che adottano spesso la forma del poliziesco, come Un angelo è caduto (Fallen Angel, 1945), o Seduzione mortale (Angel Face, 1952) ma anche del melodramma storico (Ambra - Forever Amber, 1947), in cui Preminger perfeziona la sua arte della messinscena e sviluppa un’abile direzione degli attori. Nel 1953, stanco dei problemi con la censura e con i dirigenti degli studios, Preminger decide di diventare produttore di se stesso ed esercitare un totale controllo sui suoi film; inaugura questo periodo di libertà e creatività con una commedia di grande successo, La vergine sotto il tetto (The Moon Is Blue, 1953). Preminger realizza, tra il 1954 e il 1962, una successione di capolavori quali La magnifica preda (River of No Return, 1954), Buongiorno Tristezza (Bonjour Tristesse, 1958), Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder, 1959), Exodus (1960) eTempesta su Washington (Advise & Consent, 1962).
Dopo Bunny Lake è scomparsa (Bunny Lake Is Missing) girato a Londra nel 1965, Preminger firma una serie di film di minor successo. Avrà tuttavia il tempo di realizzare un ultimo grande film, Il fattore umano (The Human Factor, 1979), prima di morire a New York nel 1986.

giovedì 2 agosto 2012

Ben Gazzara e l’apertura di una scatola di sardine

<em>Gazzara</em> di Joseph Rezwin
Gazzara di Joseph Rezwin
Histoire(s) du cinéma, storia del cinema e storie di cinema. Non c'era miglior sezione per il documentario Gazzara, atto d'amore per uno degli attori più affascinanti e carismatici della Settima Arte.
O meglio, nasce come tributo per poi divenire romanzo di una vita e racconto di formazione per il regista stesso, qui anche attore apparentemente comprimario del film.
Joseph Rezwin, infatti, si era posto in questo road movie a piedi- una camminata attraverso la New York di Ben- come spettatore privilegiato, come pungolo.
E finisce per divenire protagonista, grazie al divo generoso e sensibile che lo fa riflettere sul proprio talento, sulla necessità di superare l'ossessione per lui e Cassavetes (Rezwin e Gazzara si incontrarono sul set de La sera della prima) per seguire la propria strada.
Lo fa con la grazia con cui rivela che deve la sua fama di playboy al suo autista; con cui racconta il suo primo incontro con la morte, l'annegamento di un compagno di giochi; con cui racconta il suo cinema, la sua educazione all'arte e alle emozioni di un set o di un palco.
Joe, il regista, rivela che incontrare un uomo eccezionale come Ben non può che trasformarti. Vale anche per gli spettatori che lo scopriranno a pochi mesi dalla morte avvenuta il 3 febbraio scorso.
Si sentiranno accarezzati da quell'uomo gentile, da quell'arguzia un po' disorientata dalla vecchiaia, da quel carisma che non è scemato e che forse è ancora più forte, perchè non distratto dalla bellezza e la sensualità della  gioventù, ricordateci dall'uso di un repertorio straordinario e sottolineate da musiche scelte con cura.
Tutto per arrivare a quell'insegnamento che ogni uomo d'arte e di cinema dovrebbe incidere a fuoco nella propria anima e che lui ci regala sui titoli di coda:"meglio una banalità detta o fatta con grazia che un rischio preso senza essa.
La grazia può rendere sublime una corrida, la boxe, persino l'apertura di una scatola di sardine". E se è quella di Ben Gazzara può rendere unici un aneddoto, un autografo, un ricordo.