sabato 15 luglio 2017

Sotto le stelle del cinema

In ricordo di Paolo Villaggio: Il secondo tragico Fantozzi fuori programma in Piazza Maggiore
Introduce il 'Mega Direttore Galattico' Paolo Paoloni

Sabato 15 luglio, ore 21.45 – Piazza Maggiore

A poco più di una settimana dalla scomparsa di Paolo Villaggio non potevamo non dedicare al grande attore genovese una serata speciale in Piazza Maggiore, proprio nei giorni in cui sul grande schermo 'sotto le stelle' vanno in scena alcuni capolavori della risata, da Frankenstein Junior (venerdì 14), ai più grandi Woody Allen di sempre (Manhattan e Io e Annie, domenica 16 e lunedì 17), dai Blues Brothers (martedì 18) a Prima pagina (mercoledì 19). E quale miglior modo di ricordarlo del secondo atto della saga di Fantozzi (sostituirà la prevista proiezione di L'armata Brancaleone), quello della catastrofica gita al casinò di Montecarlo con il duca-conte di Semenzana, dell'umiliante cena della contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, ma soprattutto del cineforum aziendale coatto, della Cor azzata Kotemkin e della “cagata pazzesca”? A presentarlo uno dei memorabili personaggi del film e della serie, il Mega Direttore Galattico, al secolo Paolo Paoloni, brillante interprete di innumerevoli ruoli per il cinema, il teatro e la televisione. Insieme a lui Massimo Mescia e Daniele Liburdi, titolari di Volume, che stanno producendo un documentario su Paolo Villaggio firmato da Mario Sesti e l'audiolibro Fantozzi, il romanzo best-seller del 1971 letto nel 2015 dallo stesso Villaggio, da giovedì in uscita per “la Repubblica” e di cui ascolteremo alcuni brani.
>> Maggiori informazioni



____________________________________________________________________________________

Lars Boering presenta i vincitori del World Press Photo 2017 nella serata di Manhattan
Per tutto il giorno la mostra Bologna fotografata visitabile al prezzo speciale di 4 Euro

Domenica 16 luglio, dalle ore 21 – Piazza Maggiore

Una serata speciale di cinema e fotografia. Non solo perché vedremo sul grande schermo di Piazza Maggiore, in versione originale e in una nuova versione digitale in 4K, il film-chiave del cinema di Woody Allen, sinfonia postmoderna di una grande città dallo struggente fascino visivo, magnificamente fotografato dal panoramico bianco e nero di Gordon Willis. Ma anche perché ad aprire la serata saranno i lavori vincitori al World Press Photo 2017, il più autorevole e prestigioso concorso mondiale per il fotogiornalismo, presentati dal suo direttore Lars Boering. Un'occasione unica resa possibile grazie a Fotoimage di Fulvio Bugani, il fotografo bolognese che ha vinto due anni fa una delle sezioni del World Press Photo, anch'egli presente sul palco insieme al direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli. Per l'occasione la mostra Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi (Sottopasso di Piazza Re Enzo, fino al 30 settembre) sarà visitabile per tutta la giornata al prezzo speciale di 4 Euro. Alle 11.30 visita guidata con Gian Luca Farinelli. La serata è promossa da Marino e Paola Golinelli per Fondazione Golinelli
>> Maggiori informazioni






_


Dunkirk. Aperta la prevendita per l'ultimo film di Christopher Nolan
Dal 31 agosto al Lumière in pellicola 70mm e in lingua originale

Un grande war-movie, un kolossal d'altri tempi che si preannuncia come uno degli eventi cinematografici della prossima stagione. Il 31 agosto uscirà in Italia l'ultimo atteso film di Christopher Nolan, l'autore della fortunata trilogia del Cavaliere oscuro e di pietre miliari della fantascienza contemporanea come Inception e Interstellar, che fa qui il suo debutto in grande stile nel 'cinema del reale' portando sul grande schermo uno degli episodi-chiave del secondo conflitto mondiale e dell'intera storia del Novecento: l'incredibile evacuazione, tra il maggio e il giugno del 1940, verso la Gran Bretagna di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici, bloccati sulle spiagge di Dunkerque dall'avanzata dei panzer tedeschi. Solo al Lumière potrete ammirarlo in versione originale e nel grandioso formato in pellicola 70mm, fortemente voluto da Nolan per esalt are il pathos di quell'evento cruciale e la maestosità della messa in scena, “una realtà virtuale senza casco, ad occhio nudo”. I biglietti sono già acquistabili in prevendita sul sito della Cineteca. Ai primi 500 acquirenti verranno offerti alcuni fotogrammi della pellicola.
>> Maggiori informazioni



 


www.cinetecadibologna.it

martedì 11 luglio 2017

Piano festival e altri eventi musicali

Ferrara International Piano Festival è un evento ormai consolidato nel panorama culturale ferrarese, con concerti di pianisti di fama mondiale aperti al pubblico e corsi di alto perfezionamento pianistico a cui potranno iscriversi allievi di tutte le nazionalità
  • Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 122 - Ferrara
  • Programma:
    11 luglio: ore 14.00 – 21.00 Enrico Pace, Masterclass presso Palazzo Costabili
    12 luglio: ore 9.30 – 19.30 Enrico Pace, Masterclass presso Palazzo Costabili
    13 luglio: ore 9.30 – 18.30 Enrico Pace, Masterclass presso Palazzo Costabili
    13 luglio: ore 21.00 Concerto degli allievi di Enrico Pace presso Palazzina Marfisa D’Este
    14 luglio: ore 21.00 Sung-Won Yang e Enrico Pace, Recital di violoncello e pianoforte presso Palazzo Costabili
  • http://www.ferrarapiano.org
  • Orari: Vedi programma. Chiuso lunedì 10 luglio.
    I concerti sono preceduti da una visita guidata al percorso museale a cura della Direzione del Museo, con inizio 1 ora prima del concerto.
  • Ingresso: € 6 per il concerto del 14 luglio. Ingresso offerta libera per il concerto del 13 luglio.
    Quote di frequenza come uditori per le master class:
    L’Ingresso Uditori alle Master Classes è acquistabile su www.ferrarapiano.org:
    Ingresso giornaliero per adulti: € 20;  studenti: € 15.
    Pass per 3 giorni (un insegnante): adulti: € 50; studenti: € 30.
    Pass per 6 giorni (due insegnanti): adulti: € 90; studenti: € 55.

Contatti

Direttore Artistico:
tel. Ferrara 335 6169468 - (New York) +1 917 348 4304

Musica a Marfisa d'Este

Concerti estivi nella loggia del giardino
  • Dal 13 luglio al 15 agosto 2017
  • Ferrara - Palazzina Marfisa, Corso Giovecca 170
  • Giovedì 13 luglio
    RECITAL PIANISTICO dei partecipanti alla masterclass del M.o Enrico Pace.
    Organizzato in collaborazione con Ferrara International Piano Festival
    Sabato 15 luglio
    ESTETANGO IN CONCERTO
    Orquesta Tìpica con la partecipazione dei ballerini Emanuela Iannice e Stefano Tebaldi
    Domenica 16 luglio
    FERNANDA DAMIANO pianoforte
    Beethoven, Chopin, Rachmaninoff
    Lunedì 17 Luglio
    LE QUATTRO STAGIONI
    Ensemble d'archi Antiqua Estensis di Ferrara, diretta dal M° Stefano Squarzina, violino solista Paolo Mancini.
  • http://www.circolofrescobaldi.info/
  • Orari: 21.15
  • Ingresso: offerta libera.
    I proventi derivati dagli incassi saranno devoluti alla Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara

Contatti

Circolo Culturale Amici della Musica "G. Frescobaldi" - via Foro Boario 87 44122 Ferrara - tel. 0532 205321
tel. 349 7431753

Night and Blues 2017

Nuova edizione del NIGHT and BLUES, serate magiche piene di musica
  • Ferrara - Chiostro di Santa Maria della Consolazione, via Mortara
  • Domenica 16 luglio
    The Immigrants
    The Italian Led Zeppelin Tribute Band
    lunedì 17 luglio
    Roberta Righi -  La La Trio
    Info: tel. 328 3894406
  • http://www.rionesantospirito.it
  • Orari: Inizio concerti ore 21.30
  • Ingresso: libera

Un fiume di musica

Aperitivi musicali in Darsena tutti i giovedì
  • Ferrara - via Darsena 57 - Palazzo Savonuzzi
  • 13 luglio - ORGANIC 3 (Jazz-Blues, Jimmy Smith sound) Massimo Mantovani Hammond sound, Roberto Formignani chitarra,  Roberto Poltronieri batteria
    nni Intelisano, Roberto Formignani.
  • http://www.consorziowunderkammer.org
  • Orari: a partire dalle 19.00.
    A seguire dalle 21.30 alle 23.30: Nena b-side - navigazioni notturne.
  • Ingresso: libero

Lirica in Castello



Lirica in Castello 2017

12 luglio 2017

Ferrara - Cortile del Castello Estense
Nel cortile del Castello Estense è in programma "Madama Butterfly" capolavoro di Giacomo Puccini
 
MADAMA BUTTERFLY
Opera lirica in tre atti di L. Illica e G. Giacosa
Musiche di Giacomo Puccini
Personaggi e interpreti:
Cio Cio San Sara Cervasio
Suzuki Noriko Kaneko

Kate Pinkerton Laura Pollice
F.B. Pinkerton Alessandro Goldoni
Sharpless Stavros Mantis
Goro Yaqi Liu
Yamadori MArco Veneziale
Zio Bonzo Gianadrea Navacchia
Dolore Fulvio Giuffrida
Orchestra Città di Ferrara - Direttore: Mario Menicagli
Coro Giuseppe Verdi - Direttore: Mirko Banzato
Regia di Maria Cristina Osti
Disegno Luci Marco Cazzola
In caso di maltempo lo spettacolo sarà posticipato a giovedì 13 luglio
http://www.teatrocomunaleferrara.it
Contatti
Biglietteria Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado" - Corso Martiri della Libertà 5 - tel. 0532 202675
biglietteria.teatro@comune.fe.it
Orario 21.15
Ingresso posto unico non assegnato fino ad esaurimento disponibilità: 20,00 euro, under 12 anni 10,00 euro. Prevendita online sul sito del Teatro Comunale.
Biglietteria il giorno della rappresentazione dalle ore 20.00 nel cortile del Castello Estense.

venerdì 7 luglio 2017

Jazz ai lidi ferraresi

Venerdì 7 luglio | Bagno Apollo 72
(Porto Garibaldi, Ferrara)


presenta

“UKULELE LOVERS” IN THIS LIFE
"Tutti dovrebbero avere un ukulele” sosteneva George Harrison, anche per il solo fatto che “è uno strumento che non si può suonare senza ridere”. A prendere sulla parola il cantante e musicista dei Beatles sono gli Ukulele Lovers, che venerdì 7 luglio al Bagno Apollo 72 (‘new entry’ tra le sedi di Tutte le direzioni in Summertime) porteranno ben 11 di questi strumenti dalla bellezza commovente, che parla di sole e di mare, di fiori e di profumi, di cieli azzurri e di gioia.

Nel locale di Porto Garibaldi (Ferrara), dove da quest’anno è iniziata la collaborazione con il Gruppo dei 10, venerdì saranno dunque la felicità e la leggerezza che nasce dalla condivisione a fare da filo rosso per la serata con gli Ukulele Lovers, che attraverso la loro performance rivendicano la forza della musica nell’aggregare e far divertire.

Affascinato dalle enormi virtù dell’ukulele, il chitarrista rodigino Andrea Boschetti ha creato un ensemble vocale e strumentale formato da cantanti e musicisti attivi nella musica classica, nel jazz e nel pop, ma anche da pittori, tecnici teatrali e addirittura agricoltori (biologici). Amici nella vita quotidiana, gli Ukulele Lovers hanno creato un progetto artistico comune, diventato in poco tempo non solo punto di riferimento per gli appassionati dell’ukulele ma anche momento di piacere e d’incontro attraverso la musica. Attraverso un percorso fatto di performance, incontri didattici, jazz festival e laboratori musicali, aderendo costantemente alle varie iniziative umanitarie e di solidarietà legate all'ukulele in tutto il mondo (da Ukuleles for Peace di Paul Moore a Chiquitica di  Updoo World),  il  gruppo ha deciso di raccogliere un estratto del proprio repertorio in un primo progetto discografico. Nasce così l'album In this life, un piacevole alternarsi di brani inediti e personalissimi arrangiamenti di grandi canzoni tratte dal jazz, dalla tradizione e dal gospel, ma anche da Janis Joplin, Alicia Keys e Bob Dylan. Gli Ukulele Lovers sono: Annika Borsetto, Ilaria  Mandruzzato, Barbara Fortin, Milena Dolcetto, Antonella Pasqualini, Marinella  Pavan, Andrea Boschetti, Mattia Martorano, Daniele Saggiorato, Marco Barion, Vittore Dalla Benetta, Alessandro Turchet.
Cena alle ore 20.30 e a seguire concerto.
Per info e prenotazioni contattare il Bagno Apollo 72, via 5 maggio
Porto Garibaldi (Ferrara): 393.9803905.
Sabato 8 luglio | Bar Ragno di Comacchio
View this email in your browser
presenta 

LARA LUPPI & JUMPIN' SHOES
L’energia in stile orchestra del Cotton Club nell’Età d’oro dello swing, quasi trent’anni di carriera e una cantante, Lara Luppi, che di questo genere è ormai un’icona e un punto di riferimento in Italia. Sabato 8 luglio al Bar Ragno di Comacchio è di scena la band più travolgente della Penisola: gli Jumpin' Shoes. Sarà un jazz tutto da ballare quello che propone l’eclettico per il nuovo appuntamento di “Tutte le direzioni in Summertime”, organizzato dal Gruppo dei 10.

La divertente swing and jive band, già ospite nella precedente rassegna organizzata dal Gruppo dei 10, non smette mai di stupire, proponendo una serata piena di brio. Tra le formazioni più longeve e famose del genere, gli Jumpin’ Shoes rivisiteranno gli standard italiani ed americani con il sound delle orchestre da ballo degli anni ’40 e ’50, portando al Bar Ragno lo spirito e la carica che poteva respirarsi nei locali del tempo, non solo attraverso il suono ma anche con un impeccabile look d’epoca.

Amati sia in Italia che all’estero, gli Jumpin’ Shoes hanno partecipato ai programmi televisivi Quelli di Rai 2 e Zelig. La dimensione live, però, rimane la loro preferita. La formazione, oltre a Lara Luppi alla voce, comprende Paolo De Giuli alla tromba, Mario Parisini al sax tenore, Sasà Vaccaro al trombone, Luca Savazzi al pianoforte, Marco Romagnoli al contrabbasso e Francesco “Frank” Coppola alla batteria. Verranno eseguiti grandi classici di Duke Ellington, Benny Goodman, Louis Jordan, Cab Calloway, Louis Prima. Doveroso è però anche l’omaggio allo swing italiano, da Gorni Kramer a Rabagliati, da Luttazzi a Buscaglione.
Aperitivo e concerto dalle ore 20.30.
Per info e prenotazioni: Bar Ragno, via Cavour 1, Comacchio (Ferrara)
tel: 0533.81284, 335.7002223.

martedì 4 luglio 2017

Patrucco incontra Brassens


presenta

“CHI NON LA PENSA COME NOI”
PATRUCCO INCONTRA BRASSENS

 
Comicità e canzoni, tra parole che suonano e musica che parla. Mercoledì 5 luglio, allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara) arriva Alberto Patrucco con lo spettacolo “Chi non la pensa come noi. Patrucco incontra Brassens”. Accompagnato da Daniele Caldarini (pianoforte, arrangiamenti e direzione musicale) e Francesco Gaffuri (contrabbasso e basso elettrico), per la nuova data di Tutte le direzioni in Summertime organizzata dal Gruppo dei 10, Patrucco porta in scena quello che è prima di tutto un incontro: quello tra la verve satirica di Alberto Patrucco e il caustico disincanto poetico di Georges Brassens.

Alberto Patrucco è attore comico di primaria grandezza, ben noto alle platee italiane per la sua capacità di plasmare il linguaggio e i fatti. Niente travestimenti e nonsense, la sua comicità si alimenta “solo” dall’infinito serbatoio della realtà. È conosciuto soprattutto per aver partecipato a Zelig e Colorado Cafè, oltre a Funari News, Ballarò e la più recente XLove. Da un decennio, riprende il discorso musicale a lui caro e, col consenso degli eredi, adatta e reinterpreta alcune opere di Georges Brassens, mai tradotte prima in italiano. Torna a cantare e dà vita a uno spettacolo comico inusuale, in un dialogo continuo tra satira parlata e satira cantata.

“Chi non la pensa come noi” è infatti il frutto dell’intenso ed emozionante percorso tra le parole e la musica di un artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali; di certo il più raffinato e pungente cantautore francese del secolo scorso. I monologhi dello spettacolo s’intrecciano a una selezione di canzoni mai tradotte in italiano prima d’ora, ma preservate nei loro significati da una traduzione accurata. La proposta di Alberto Patrucco, tuttavia, si allontana in parte dal solco originario. Da quella minimale e propria dell’autore si passa, senza travisamenti, a una lettura musicale più articolata e ampia, sconosciuta in Italia finora. Tutto questo è merito degli inediti arrangiamenti di Daniele Caldarini, che mettono in primo piano la profondità della musica del grande chansonnier del Novecento francese.

“Chi non la pensa come noi” è dunque un viaggio che mette in risalto una sorprendente sintonia col presente e che ci restituisce, grazie ai molteplici piani d’ascolto sedimentati nel tempo, tematiche, se possibile, ancor più affilate dal confronto con la quotidianità odierna.
L’evento fa parte della programmazione estiva offerta dal Gruppo dei 10 con la rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2017, che ha sempre avuto come culla naturale il mare (al Panama Beach di Porto Garibaldi e Bar Ragno di Comacchio, e da quest’anno anche il Bagno Apollo 72), ma che vede protagonisti inoltre il ristorante Max a Ferrara e il ristorante Spirito di Vigarano Mainarda.
 
Cena alle ore 20.30 e a seguire concerto.
Per info e prenotazioni contattare lo Spirito
(via Rondona 11d, Vigarano Mainarda, Ferrara)
0532.436122 e 339.4365837.

lunedì 3 luglio 2017

La pioggia non ferma Jazzascona

Nonostante sei serate dal meteo inclemente, il festival si è proposto in tutta la sua frizzante vitalità. Il pubblico ha gradito e ha ribadito tutto il suo affetto per la rassegna. A Randolph Matthews il Premio del Pubblico.

Quando la pioggia è arrivata, JazzAscona non ha avuto il timore di bagnarsi i piedi. Anzi, ha ballato ai ritmi di New Orleans con più energia. Si è chiusa ieri - con una serata da ricordare - la 33. edizione del festival, che per dieci giorni porta in Ticino le atmosfere e la musica di New Orleans. Un meteo inclemente, condito da temperature tutto fuorché estive, ha reso la rassegna 2017 la più sfortunata dal profilo meteorologico dopo quella del 1997: ben sei serate su dieci sono state intaccate da abbondanti precipitazioni. Nonostante le evidenti difficoltà causate dalle avverse condizioni climatiche, il festival ha saputo presentarsi in tutta la sua solidità, affermando lo spessore artistico che da sempre lo contraddistingue.

Più di 160 concerti dal vivo, esperienze - anche culinarie - in pieno stile New Orleans - e un folto pubblico: il presidente Guido Casparis, pur rimettendo un bilancio finanziario alle approfondite analisi delle prossime settimane, si dice soddisfatto: “La pioggia di certo non ci ha aiutato. Abbiamo fatto registrare 40.000 spettatori, ovvero il 10 % in meno rispetto al 2016. Il calo d’affluenze, se rapportato al meteo, è di lieve entità. Nonostante tutto, JazzAscona ha retto l’urto, rispondendo presente. Il primo fine settimana è stato molto positivo. Se le precipitazioni ci avessero dato tregua, avremmo probabilmente mandato agli archivi un’annata quasi da record. Tutti questi dati mi fanno rimanere fiducioso. Sono soddisfatto del lavoro svolto con il comitato. La lungimirante solidità e l’impostazione pulita che abbiamo dato alla rassegna ci permettono di guardare al futuro con moderato ottimismo”.

Un festival vivo e vegeto che, come ogni anno, ha sciorinato il meglio della black music targata New Orleans, unendolo alle esibizioni di artisti meno legati alla Crescent City, ma molto amati dal pubblico. Da Jon Cleary all’incontenibile energia di Glen David Andrews, passando per le sonorità squillanti di alcune top band come i New Orleans Jazz Vipers: JazzAscona non ha deluso le attese, proponendo un programma dal marcato timbro Big Easy. La rassegna ha però ampliato i suoi orizzonti. Paolo Belli, Opé Smith, Nina Attal, la rivelazione inglese Randolph Matthews  - vincitore con il suo Afro Blues Project del Premio del Pubblico 2017 - e tanti nomi ticinesi (in evidenza Frank Salis e Charlie Roe) ne testimoniano la natura eclettica.

Pur con un occhio di particolare riguardo alla produzione musicale di vere autorità del jazz come Bruno Spoerri, il festival è sempre alla ricerca di nuove sonorità, che sappiano catturare il pubblico. Il direttore artistico Nicolas Gilliet è riuscito ha creare un mix esplosivo: “La pioggia e il freddo non hanno spento il sorriso al pubblico. Il mio obiettivo era proprio questo. La musica è passata in maniera appropriata. Avevo qualche timore, poiché da qualche tempo abbiamo intrapreso anche la strada dell’intrattenimento popolare ad alti volumi. Le mie perplessità però si sono rivelate infondate. La varietà della proposta ha pagato. Oltre ad aprirci a nuovi orizzonti, abbiamo mantenuto indissolubile il legame con New Orleans, presentando tutte le sfaccettature musicali della Città del Delta e portando ad Ascona alcune band e artisti di spessore assoluto”.

JAZZASCONA2017 - Chicago Stompers
Chicago Stompers by Massimo Pedrazzini

sabato 1 luglio 2017

Storie giapponesi e documentari

Storie giapponesi: I 26 martiri del Giappone e le vues di Constant Girel
Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 9 e 12.15

Il Cinema Ritrovato si chiude presentando un ‘ritrovamento’ dell’ultima ora, un film di cui solo da pochi mesi si conosce l’esistenza: un film giapponese, a completare idealmente le molte visioni nipponiche di queste giornate. I 26 martiri del Giappone, ritrovato negli archivi salesiani, fu girato nel 1931 ed evoca persecuzioni e martirio di un gruppo di frati e terziari cristiani, italiani e giapponesi, a opera del regime politico. L’intento di propaganda è chiaro, ma condotto con un pudore e un rispetto per una cultura ‘altra’ che poi l’edificazione cattolica avrebbe messo da parte; e il film sorprende per come sa raccontare la storia con tutta la maestria dell’ultimo cinema muto. Arrivano invece dal 1897, ann o due del cinema, le primissime immagini filmate del Giappone che l’Occidente abbia mai visto: Constant Girel, operatore Lumière, trascorse un anno nel Sol Levante e portò a casa diciotto vues. Non sono molte, ma sono molto belle, e restituiscono lo stupore magico delle prime volte: davanti alla cinepresa immagini dell’antica Kyoto, danzatori Ainu, e il più famoso attore Kabuki.
Japanese stories: The 26 Martyrs of Japan and the vues by Constant Girel
Il Cinema Ritrovato closes with the presentation of a last minute ‘rediscovery’, a film whose existence has only been known about for a couple of months, a Japanese film, to round off the many showings of Japanese films in the last few days in the best possible way. T
he 26 Martyrs of Japan, which was rediscovered in the Salesian archives, was shot in 1931 and depicts the persecution and martyrdom of a group of Christian monks and tertiaries, both Italian and Japanese, at the hands of the political regime. Its propagandist intentions are clear, but it is made with a simplicity and resp ect for a ‘different’ culture that was later to be discarded by the Catholic establishment; and the way the film is able to tell the story with all the mastery of the last of the silent films is a surprise. From 1897, year 2 of the cinema, we have the very first filmed images of Japan ever seen in the West. Constant Girel of Lumière spent a year in the Land of the Rising Sun and brought eighteen vues back with him. There are not many of them, but they are very beautiful and they recall the magical wonder of the early days with images of old Kyoto, Ainu dancers and the most famous Kabuki actor, in front of the film camera.
 


Ritrovati e Restaurati: Le Crime de monsieur Lange, Saturday Night Fever e Blow-up
Lezione di cinema di Jean Douchet: il cinema secondo Jean Renoir
Cinema Arlecchino, ore 16.15, 18.30 e 21.30

Una giornata nel segno di Jean Renoir. Le Crime de monsieur Lange è un film del 1936, atmosfera di fronte popolare, fresco, spontaneo, miracoloso cinema di politica e di poesia. Una piccola comunità parigina, un cortile che la macchina da presa esplora con affetto umano e serrata logica spaziale, la serena amoralità d’un delitto ‘giusto’. Voci e volti d’una stagione gloriosa del cinema francese, guidati da un regista “toccato dalla grazia” (Truffaut). Per goderselo al meglio, non perdete l’ultima lezione di cinema del Cinema Ritrovato 2017: Jean Douchet su Jean Renoir. Cambiando musica, dalle fisarmon iche alla disco, in serata arriva il director’s cut del più celebre dance movie moderno, Saturday Night Fever: il restauro restituisce ogni nevrotica, disforica, euforica sfumatura d’una storia di riscatto e trionfo solitario, e la stella di John Travolta brilla al centro di questa “versione aggiornata al 1977 di Gioventù bruciata” (Dave Kehr). Doppio appuntamento, sabato e domenica, con il capolavoro di Michelangelo Antonioni Blow-up, Gran Prix a Cannes esattamente cinquant’anni fa, nel 1967. Film unico per invenzioni cromatiche grazie al lavoro di uno dei più grandi direttori della fotografia, Carlo di Palma, lo vedremo nel restauro digitale supervisionato da un altro grande direttore dell a fotografia del cinema italiano di oggi, Luca Bigazzi. Un film sul rapporto tra realtà e apparenza, con una sequenza, la più celebre, quella dell’ingrandimento, che “esaspera il mistero della vita e del cinema” (Peter von Bagh).
Recovered and Restored: Le Crime de monsieur Lange, Saturday Night Fever and Blow-up. Cinema Lesson with Jean Douchet: the cinema according to Jean Renoir
A day of Jean Renoir.
Le Crime de monsieur Lange is a film from 1936 with a 'popular front' atmosphere, fresh, spontaneous, miraculous cinema of politics and poetry. A little Parisian community, a courtyard that the film camera explores with human affection and tight spatial logic, the serene amorality of a ‘just’ crime. Voices and faces from a glorious era of the French cinema, guided by a director “touched by grace” (Truffaut). To enjoy it at its best, be sure not to miss the last Cinema lesson of Il Cinema Ritrovato 2017: Jean Douchet on Jean Renoir. Changing the music from accordions to disco, in the evening we have the director’s cut of the most famous modern dance movie, Saturday Night Fever. The restoration brings back every neurotic, dysphoric, euphoric nuance of a story of redemption and individual triumph, and the star of John Travolta shines at the centre of this “1977 update of Rebel Without a Cause” (Dave Kehr). Two screenings, on Saturday and Sunday, of Michelangelo Antonioni's masterpiece, Blow-up. Gran Prix in Cannes in 1967, fifty years ago exactly. A film with a unique chromatic inventiveness, thanks to the work of the great director of photography Carlo Di Palma. We w ill see it in a digital restoration supervised by one of today’s great Italian cinematographers, Luca Bigazzi. A film on the boundary between reality and appearance, with the famous sequence of the enlargement in which "the mystery of life and cinema is heightened” (Peter von Bagh).



1917. Tepeyac o nascita della Vergine di Guadalupe
Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 10.45

Per chi ha seguito con fedeltà la rassegna 1917, o per chi vuole entrarci in extremis e con un titolo d’eccezione: Tepeyac di González, Ramos e Sáyago è il più antico lungometraggio messicano a essersi conservato. Vi si evocano le apparizioni d’una giovane donna indiana sulla cima d’una collina (tepeyac) un tempo consacrata alla dea della fertilità. La Chiesa cattolica la chiamò Nostra Signora di Guadalupe, e il culto mariano sostituì quello azteco.
1917. Tepeyac or Birth of the Virgin of Guadalupe
For those who have been faithfully following the 1917 section, or for those who want to join in at the last minute with an exceptional title,
Tepeyac by González, Ramos and Sáyago is the oldest surviving Mexican feature film. It depicts the apparitions of a young Indian woman on top of a hill (tepeyac) that was once consecrated to the goddess of fertility. The Catholic Church called it Our Lady of Guadalupe, and the Marian cult replaced the Aztec one.


Documentari e Documentari tra sabato e domenica
Sabato 1° luglio, Sala Auditorium – Laboratori delle Arti UniBo, ore 15.45 e 18
Domenica 2 luglio, Cinema Arlecchino, ore 11.15

Si comincia con Rêve au Tuschinski, struggente documentario su una mitica sala cinematografica di Amsterdam, ‘palazzo del cinema’ tra art nouveau e déco, che nacque dalla fantasia e dalla capacità imprenditoriale di Abraham Tuschinski nel 1920 e venne spazzato via, insieme al suo creatore ebreo, dall’invasione nazista dei Paesi Bassi… a rievocarne la storia è Max von Sydow, in un’immaginaria conversazione con Tuschinski. Si prosegue con la storia d’un altro sogno e di un brusco risveglio, Out of the present di Andrej Ujică, ovvero l’avventura del cosmonauta Sergei Krikalev, che al suo r itorno dallo spazio non trovò più la nazione che ce lo aveva spedito, l’Unione Sovietica. E domenica appuntamento con Mitt hem är Copacabana (La mia casa è Copacabana) di Arne Sucksdorff, grande documentarista svedese, grandissimo regista di ambienti naturali e di bambini: qui segue sogni, paure, gioia e vita terribile di quattro ragazzini tra la favela e la spiaggia più celebre del Brasile.
Documentaries and Documentaries on Saturday and Sunday
We start with
Rêve au Tuschinski, a haunting documentary about a legendary cinema in Amsterdam, a ‘cinema palace’ somewhere between art nouveau and deco, which originated from the imagination and business acumen of Abraham Tuschinski in 1920, and was swept away in 1920, together with its Jewish creator, by the Nazi invasion of the Netherlands. The story is brought to life by Max von Sydow in an imaginary conversation with Tuschinski. We continue with the story of another dream and an abrupt reawakening, Out of the Present by Andrej Ujică, or the adventure of the cosmonaut Sergei Krikalev, who on his return from space found that the nation that had sent him there, the Soviet Union, no longer existed. And on Sunday there is an appointment with Mitt hem är Copacabana (My Home is Copacabana) by Arne Sucksdorff, the great Swedish documentarist, and masterful director of the natural environment and of children. Here we follow the dreams, fears, joy and terrible life of four young boys, between the favela and the most famous beach in Brazil.


Due serate in Piazza: Agnès Varda e JR presentano Visages, Villages; Bruce Weber presenta Let’s Get Lost
Piazza Maggiore, ore 21.45

Sabato 1 luglio. Strano incontro sul grande schermo di Piazza Maggiore, e un risultato che esplode della vitalità, della giovinezza, della felice necessità del cinema. Agnès Varda, 88 anni, leggenda della nouvelle vague, un anno fa ha incontrato JR, street photographer, graffitista urbano, celebrità hipster, “equivalente gallico di Banksy”. Insieme hanno creato questo film senza uguali: Visages Villages (2017), visi e paesi. Storia grafica di un viaggio attraverso la Francia rurale. In ogni luogo visitato, JR crea giganteschi ritratti in bianco e nero degli abitanti che vanno a coprire case, fienili, ogni superficie libera; Agnès filma; le immagini sono giocose, spettrali, belle, commoventi; vita espressa visivamente nel modo più libero, cinema sociale, cinema umanista. Usiamola per una volta questa parola: questo film è un evento. Lo introdurranno, in Piazza Maggiore, Agnès Varda e JR. Domenica 2 luglio. La (più) lunga settimana del Cinema Ritrovato si congeda con immagini e musica tra le più struggenti che avremmo potuto immaginare. Il grande fotografo Bruce Weber sarà in Piazza Maggiore a raccontare il suo Chet Baker, il lirico, romantico, maledetto Chet, musicista jazz molto caro anche alla città di Bologna, con le parole della memoria e con un film memorabile che si chiama Let’s Get Lost (1988).
Two evenings in Piazza Maggiore: Agnès Varda and JR present  Visages, Villages, and Bruce Weber presents Let’s Get Lost
Saturday 1st July. A strange meeting on the big screen of Piazza Maggiore, and a result that explodes with vitality, youth and the joyful need for cinema. A year ago, Agnès Varda, 88, legend of the French Ne w Wave, met JR, street photographer, urban graffiti artist and celebrity hipster, “the Gallic equivalent of Banksy”. Together they created this incomparable film,
Visages, Villages (2017), faces and villages. The graphic story of a journey through rural France. In every place they visit, JR creates gigantic black and white portraits of the inhabitants, which cover houses, barns, any surface available. Agnès films. The images are playful, ghostlike, beautiful, moving, life expressed visually in the freest way, social cinema, humanist cinema. Let’s use the word for once, this film is an event. Agnès Varda and JR will be introducing it in Piazza Maggiore. Sunday 2 July. The long week of Il Cinema Ritrovato bids us farewell with some of the most haunt ing images and music we could imagine. The great photographer Bruce Weber will be in Piazza Maggiore to tell us his tale of Chet Baker, the lyrical, romantic, damned Chet, a jazz musician very dear to the city of Bologna, with the words of memory and with a memorable film called Let’s Get Lost (1988).