giovedì 8 febbraio 2018

Bologna fotografata

 

Bologna fotografata. La mostra riapre dal 16 febbraio al 2 aprile
Sottopasso di Piazza Re Enzo
Bologna fotografata, la mostra che ripercorre tre secoli della storia della città attraverso lo sguardo di molti fotografi, riaprirà dal 16 febbraio al 2 aprile, fino all’inizio dei lavori di ristrutturazione del Sottopasso e, soprattutto, in vista di uno spazio espositivo permanente dedicato alla nostra città. Andando incontro alle tante richieste arrivate dai numerosissimi visitatori (oltre cinquantamila), si inaugura dunque un nuovo ciclo espositivo in attesa che ne venga definito il carattere di mostra permanente nel quale collocare, secondo un concetto dinamico e non statico, le immagini della nostra storia.
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Prima visione


Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Ore 15:17 - Attacco al treno
(The 15:17 to Paris, USA/2018) di Clint Eastwood (94’)
Versione originale con sottotitoli italianida giovedì 8 febbraio

Dopo Sully, storia del pilota che salvò i passeggeri del suo volo di linea ammarando sull’Hudson, l’immarcescibile Clint Eastwood è tornato a ottantasette anni sul set per raccontare un’altra storia di ordinario eroismo, ovvero di persone comuni chiamate dalle circostanze ad azioni straordinarie. È il caso dei giovani protagonisti – tre americani in vacanza in Europa – che nell’agosto del 2015 sventarono un attacco terroristico su un treno diretto a Parigi. Alla ricerca del massimo effetto di realtà, Eastwood ha voluto che fossero proprio i tre veri protagonisti di quella storia, Alek Skarlatos, Spencer Stone e Anthony Sadler, a interpretare se stessi. Il film ripercorre le vite di questi tre amici, dai problemi dell’infanzia alla ricerca del loro posto nel mondo, fino alla serie di sfortunati eventi che hanno preceduto l’attacco.
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Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Chiamami col tuo nome

(Call Me By Your Name, Italia-Francia-USA-Brasile/2017) di Luca Guadagnino (132’)
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 14 febbraio
Fresco di candidatura a quattro Premi Oscar (compreso quello per il miglior film) e dopo gli acclamati passaggi al Sundance e alla Berlinale, un film che scalda il pubblico come un raggio di sole. Che ricostruisce con vividezza le sensazioni di un’estate italiana (siamo nel 1983), piena di gite in bicicletta, di nuotate di mezzanotte, di musica e d'arte, di pasti sotto il sole. Ma soprattutto l’estate del risveglio della prima passione di un ragazzo di diciassette anni: quando Elio (Timothée Chalamet) si innamora di Oliver (Armie Hammer), un carismatico studente universitario ospite nella villa dei suoi genitori nel nord Italia, nasce un'esperienza che segnerà entrambi per sempre. Tratto dall’acclamato romanzo di André Aciman e co-sceneggiato da James Ivory, con Chiamami col tuo nome Guadagnino completa, dopo Io sono l’amo re e A Bigger Splash, una sorta di ‘trilogia del desiderio’: “Se nei due precedenti il desiderio spingeva al possesso, al rimpianto, al disprezzo, al bisogno di liberazione, qui abbiamo voluto esplorare l’idillio della giovinezza”. “È una storia d’amore, ma è anche qualcosa di più: il racconto di una vacanza estiva, la scoperta di un diverso se stesso, il sogno di un mondo accogliente e comprensivo” (Paolo Mereghetti).
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Sala CerviThe Post
(USA/2017) di Steven Spielberg (115’)
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 14 febbraio
1971. Una gola profonda passa ai giornalisti alcuni documenti top secret pieni di scottanti segreti sulla guerra del Vietnam creando enorme imbarazzo alla Casa Bianca. Che cerca in ogni modo di censurare la stampa, intimidirla, ricattarla, anche attraverso pressioni sugli editori. Un anno prima dello scandalo Watergate, la pubblicazione dei Pentagon Papers creò la prima grande scossa nella storia dell’informazione americana e del suo rapporto con le istituzioni. Nel solco della grande tradizione del cinema politico americano, Steven Spieberg ricostruisce quella storia concentrandosi sui personaggi di Katharine Graham (Meryl Streep), prima donna alla guida del "Washington Post" e di Ben Bradlee (Tom Hanks), duro e testardo direttore del suo giornale. Il risultato è "un film trascinante, frontale, di alto peso specifico spettacolare, un thriller-western con tro la politica a spallate di Trump" (Paolo Baldini), una celebrazione del ruolo della stampa e della libertà d'informazione. Candidato a due Premi Oscar, miglior film e migliore attrice protagonista.
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Il Cinema Ritrovato al cinema: Tutto Jean Vigo
A febbraio nelle sale italiane. Al Lumière venerdì 2 e tutti i lunedì e martedì del mese

Nei pochi anni che gli sono stati concessi, Jean Vigo ha tracciato nel cinema il percorso d’una stella che non si sarebbe mai spenta. Il viaggio sulla chiatta dell’Atalante, con il suo sguardo febbrile e le sue amorose visioni, l’infanzia sovversiva nel collegio di Zéro de conduite, la città di Nizza esposta a uno sguardo che sotto il turbinare della festa scopre “il lavoro della carne e della morte”, ci parlano ancora con il linguaggio d’una concreta poesia. Ci parlano ancora, e sanno sollecitare l’ascolto contemporaneo, anche per il modo con cui si pongono con naturalezza dalla parte dei più deboli, che siano bambini vessati (ma capaci di insurrezione e di vendetta) o innamorati che si smarriscono (ma l’amour infine vince su tutto). Racchiusa in soli quattro titoli, l’opera di Vig o vive di una tensione primaverile, ‘avanguardia veggente’, cinema poetico, che anticipa le libertà linguistiche e figurative delle nouvelle vague mondiali.  Autore maledetto e censurato per eccellenza, sopravvissuto grazie al lavoro delle cineteche, restaurato più volte, perennemente citato, torna finalmente in sala  grazie a un colossale lavoro di restauro, diretto scientificamente da Bernard Eisenschitz e voluto, meritoriamente, dalla Gaumont.
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Edizioni Cineteca di Bologna: Tutto Jean Vigo
3 Dvd, 2 Blu-ray e libro, 345’ e 64 pp

Parallelamente alla distribuzione in sala, le Edizioni Cineteca di Bologna presentano i capolavori restaurati di Jean Vigo anche in un ricco cofanetto Blu-ray e Dvd. Accompagnano i film, un disco di rarità e approfondimenti e un libro contenente saggi di Michael Almereyda, Bernard Eisenschitz, Michele Canosa, Enrico Ghezzi, scritti di Jean Vigo e François Truffaut, un’antologia critica e una lettera di Georges Simenon a Vigo. In vendita on-line su Cinestore (sconto 15%), al Lumière, presso la biblioteca Renzo Renzi e il bookshop della Cineteca (sconto 20% per Amici e Sostenitori della Cineteca) e a breve in libreria.
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Art City Cinema
fino a lunedì 12 febbraio – Cinema Lumière

In occasione della quarantaduesima edizione di Arte Fiera 2018, prosegue la nostra rassegna alla ricerca delle molte possibili connessioni tra arte e cinema, nei territori della videoarte, del cinema sperimentale, del documentario. Gli ultimi appuntamenti intendono costruire un ponte ideale con 'México - La Mostra Sospesa', esposizione in programma a Palazzo Fava fino al 18 febbraio dedicata a Orozco, Rivera, Siqueiros e alla grande stagione del muralismo messicano. Si parte sabato 10 alle ore 20.15 con Un retrato de Diego - La revolución de la mirada, documentario su Rivera girato nel 1949 dal grande direttore della fotografia Gabriel Figueroa, storico collaboratore di Luis Buñuel con il quale girò anche L'angelo sterminatore, in programma, a seguire, alle ore 22. Ancora in Messico con Redes (domenica 11, ore 18.30), duro film dalla forte impronta sociale su uno sciopero di pescatori, codiretto dal fotografo Paul Strand e da un giovane Fred Zinnemann, che anticipa di oltre un decennio La terra trema. A seguire (ore 20.15) Walls of Fire, documentario sui tre grandi maestri del muralismo messicano. Dal Messico al Cile con l'intervista di Rossellini a Salvador Allende e il monumentale Acta general de Chile (lunedì 12, ore 20), imponente documentario di denuncia sulla dittatura di Pinochet girato clandestinamente da Miguel Littín.
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Le avanguardie sovietiche
fino al 16 febbraio – Cinema Lumière

Ultimi appuntamenti per la rassegna curata da Peter Bagrov dedicata al cinema sovietico dei primi decenni del Novecento, in stretto dialogo con la mostra Revolutija, evento espositivo di CMS.Cultura presso il MAMBo. Questa settimana vi proponiamo il melodramma Lavori forzati (giovedì 8, ore 20.15), opera seconda di Julij Rajzman su una rivolta di detenuti politici in un campo di prigionia siberiano della Russia zarista; In primavera (venerdì 10, ore 20) di Michail Kaufman, in cui la lotta contro le impetuose forze della natura viene vista come parabola della rivoluzione; a seguire, K.S.E. - Komsomol, lo sponsor dell'elettrificazione, documentario di montaggio di Esfir Šub che celebra il primo piano quinquennale di Stalin. Tutte le proiezioni sono accompagnate al pianoforte di Daniele Furlati. Presentando il biglietto della mostra Revolutija, sconto sulle proiezioni in rassegna; il biglietto di ingresso al cinema permetterà viceversa l'ingresso alla mostra con tariffa ridotta.
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Omaggio a Marco Ferreri
Mercoledì 7 e venerdì 9 febbraio – Cinema Lumière

Ritratto del meno glorificato tra i grandi registi italiani, il documentario La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell'Olio, che del maestro è stata aiuto regista e dialoghista, chiama a raccolta un coro di voci e di memorie (da Isabelle Huppert a Dante Ferretti a Roberto Benigni) ed evoca un irriducibile mondo d'autore attraverso sequenze dei film e materiali d'archivio. Il film ci ha dato l'occasione per riproporre tre capolavori di Ferreri: Dillinger è morto (mercoledì 7, ore 22.30), restaurato in 4K da CSC - Cineteca Nazionale, Break Up - L'uomo dei cinque palloni (venerdì 9, ore 18), nel recente restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna, e La grande abbuffata (venerdì 9, ore 22.15).

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Elisabetta Lodoli presenta Ma l’amore c’entra al MAST
Mercoledì 7 febbraio, ore 18.45 – Fondazione MAST, Auditorium (Via Speranza, 42)

La violenza contro le donne nelle relazioni affettive: ne parlano tre uomini che cercano un cambiamento. Elisabetta Lodoli ha raccolto tre storie quotidiane, ‘normali’ eppure sconvolgenti, quelle di Luca, di Giorgio e di Paolo, diversi per età, vite e caratteri, che si sono incontrati al LDV (Liberiamoci dalla Violenza) dell’AUSL di Modena, il primo servizio pubblico e gratuito in Italia a dare agli uomini la possibilità di un trattamento su base volontaria per combattere la violenza nelle relazioni d’amore. Sarà la stessa regista a presentare il documentario presso l’Auditorium del MAST. L’ingresso è gratuito con registrazione obbligatoria.
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Tra cinema e Teatro: Sorelle Materassi
Introducono Marilù Prati, Milena Vukotic e Lucia PoliGiovedì 8 febbraio, ore 17,45 – Cinema Lumière

In occasione dell'adattamento teatrale del romanzo di Palazzeschi firmato da Ugo Chiti e diretto da Geppy Gleijeses, in scena dal 9 all'11 febbraio al Teatro Duse, proponiamo la trasposizione cinematografica affidata nel 1944 alle cure calligrafiche di Ferdinando Maria Poggioli e interpretato da Emma e Irma Gramatica: sono loro le due anziane zitelle che han passato la vita chine sui loro ricami e i loro guadagni, e di colpo si lasciano sedurre da un nipote scapestrato e interessato, che succhia loro fino all'ultimo risparmio. Il film sarà introdotto da Marilù Prati, Milena Vukotic e Lucia Poli, interpreti della pièce del Duse, che commenteranno anche alcuni estratti dell'omonimo sceneggiato televisivo del 1972.
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Domenica matinée. I(n)soliti ignoti: A ciambra
Aperta la prevendita al Lumière
Domenica 11 febbraio, ore 10.30 – Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo

Dopo la straordinaria risposta di pubblico dei primi appuntamenti, proseguono le matinée domenicali in Cineteca con le migliori opere prime e seconde italiane uscite in sala nel corso del 2017. Un’idea che ci piace molto, convinti che una tradizione antica possa diventare un’abitudine nuova, film da avvicinare con la distensione e lo spirito disposto alla scoperta che si riserva a una passeggiata festiva. Per rendere ancora più piacevoli gli appuntamenti, la colazione, prima del film, è inclusa! Il Forno Brisa ci delizierà anche questa domenica con due specialty coffee estratti in filtro, speciali cornetti in pasta madre, pane in diverse varietà con burro di Normandia e marmellate artigianali. Questa domenica vedremo A ciambra di Jonas Carpignano, cinema del reale alla massima potenza ambientato in un quartiere di Gioia Tauro abitato da una comunità rom. Introduce il direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli. Aperta la prevendita alla cassa del Lumière in orario di apertura sale.
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Cineclub per bambini e ragazzi: CocoSabato 10 e domenica 11 febbraio, ore 16 – Cinema Lumière 
Protagonista del weekend di Schermi e Lavagne l'ultima strordinaria creatura di casa Pixar, il film d'animazione Coco di Lee Unkrich e Adrian Molina. Immerso in una suggestiva ambientazione messicana, Miguel sogna di diventare musicista ma nella sua famiglia la musica è bandita da ben tre generazioni per colpa del trisnonno che abbandonò moglie e figlia. La trama incalzante, contornata da esplosive trovate sceniche, lascia anche spazio a toccanti momenti di riflessione sul tema della famiglia e della memoria.
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Anteprima di La forma dell’acqua – The Shape of Water. Aperta la prevendita
Dal 13 al 26 febbraio omaggio a Guillermo del Toro

Martedì 13 febbraio, ore 20.15 – Cinema Lumière

È decisamente il film dell’anno. Già pluripremiato (a Venezia e ai Golden Globe), è lanciatissimo verso la notte degli Oscar con ben tredici candidature. La forma dell'acqua è una strana fiaba nera, ambientata nell’America anni Cinquanta, che racconta dell’amore fra un freak idrofilo e mostruoso, imprigionato e torturato solo perché diverso e incomprensibile, e una giovane donna muta. Una storia che riesce a dare forma poetica – tra fantasmagoria acquatica e concretezza storica – al grande tema del nostro presente, l’incontro con la diversità. Lo presentiamo in anteprima, naturalmente in versione originale con sottotitoli, in collaborazione con 20th Century Fox. Aperta la prevendita on-line e alla cassa del Lumière in orario di apertura delle sale.
L'uscita in sala di La forma dell'acqu a è l'occasione per un duplice omaggio al messicano-hollywoodiano Guillermo del Toro: da un lato, un’immersione nel labirinto fantastico del suo cinema, che mescola horror, gotico e allegoria politica; dall’altro, una ‘carta bianca’ al regista, una selezione che spazia dagli italiani Pupi Avati e Mario Bava ai francesi Clouzot, Franju e Melville, da Viridiana di Buñuel al Processo di Welles.
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James Bond Stories: Agente 007 - Licenza di uccidere

Giovedì 8 febbraio, ore 21.30 - Cinema Lumière
In collaborazione con il corso di Storia del cinema americano del Dipartimento di Arti Visive, Performative e Mediali dell'Università di Bologna, il film archetipo di una delle serie più fortunate della storia del cinema. Intruduce Leonardo Gandini. >>>

Paolo Nori e Gabriele Gimmelli presentano il volume Grandi affari
Venerdì 9 febbraio, ore 18 - Biblioteca Renzo Renzi
Lo scrittore Paolo Nori e l'autore Gabriele Gimmelli presentano il volume edito da Mimemis che analizza l'ultimo capolavoro della premiata coppia Stan Laurel Oliver Hardy e il contesto sociale e produttivo in cui venne girato. L'ingresso è libero. >>>

Cinenido - Visioni disturbate
Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 10 febbraio, ore 15.30 e mercoledì 14, ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>

FIAF Film Restoration Summer School
Non c'è modo migliore della pratica per apprendere mestiere del restauratore cinematografico. Per questo anche quest'anno la Cineteca di Bologna ospita la Fiaf Film Restoration Summer School, aprendo le porte del suo laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata. Il percorso formativo prevede un’iniziale formazione a distanza, seguita da lezioni teoriche e pratiche di restauro presso il laboratorio. On-line il bando di partecipazione. >>>

Il Mercato Ritrovato
Sabato 10 febbraio, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani
Il mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni. Questa settimana l’azienda agricola Ca’ ad Là porterà pancetta, coppa, salame, salsiccia, ragù e prosciutto di suini di razza mora romagnola, mentre dalla Fattoria I Piani di Savigno arriveranno caprini freschi, stracchino e yogurt di capra. >>>


 


www.cinetecadibologna.it

Pop up cinema Palace

Lunedì 12 febbraio a partire dalle 19.30 il Pop Up Cinema Palace in collaborazione con l'Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna presenta in anteprima EX LIBRIS, la nuova opera del maestro del documentario Frederick Wiseman.

Il film, presentato in anteprima alla 74esima Mostra del cinema di Venezia, ha vinto il premio FIPRESCI per la critica cinematografica.

 

EX LIBRIS di Frederick Wiseman
Lunedì 12 febbraio al POP UP CINEMA PALACE
ore 19.30 a 6€ anziché 8€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner POPLIBRIS


Dal maestro del documentario Frederick Wiseman, un inedito sguardo dietro le quinte della New York Public Library, una delle più grandi istituzioni culturali del mondo, luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento. Con 92 divisioni sparse per Manhattan, il Bronx e Staten Island, la Biblioteca pubblica di New York ambisce a essere una risorsa per tutti gli abitanti di questa città sfaccettata e cosmopolita e semplifica il credo profondamente americano del diritto individuale di sapere e di essere informato. Con le sue attività, la Biblioteca giorno dopo giorno stimola l’apprendimento, promuove la conoscenza e rafforza il senso di inclusione e di comunità. Nell’America di Trump, è probabilmente non solo l’istituzione più democratica, ma anche quella ideologicamente più importante. Il suo messaggio, oggi quanto mai attuale, è chiaro e potente: qui dentro, chiunque è il benvenuto.


Il progetto Pop Up Cinema è promosso e sostenuto da Unipol Banca, Assicoop Bologna Metropolitana, Attibassi e Rai Radio2

Il Pop Up Cinema Palace è al Cinema Medica Palace in via Monte Grappa, 9 – Bologna
 

BENJAMIN MILLEPIED PROTAGONISTA DI RESET, IN ANTEPRIMA IN SALA BIOGRAFILM

Martedì 13 febbraio 2018 a Bologna (Cinema Odeon) torna Sala Biografilm con la proiezione in versione originale sottotitolata di RESET – STORIA DI UNA CREAZIONE, un film di Thierry Demaizière e Alban Teurlai, una storia intima e vibrante che ci regala insieme un appassionante dietro le quinte, tra le vite e i pensieri dei giovani ballerini, e uno spettacolo di incomparabile grazia.
RESET – STORIA DI UNA CREAZIONE sarà al cinema solo dal 12 al 14 febbraio, distribuito da I Wonder Pictures nell’ambito delle I Wonder Stories. Il film sarà preceduto in sala da una video-introduzione di Andrea Delogu ed Ema Stokholma, voci di Radio2.

RESET- STORIA DI UNA CREAZIONE di Thierry Demaizière e Alban Teurlai
Martedì 13 febbraio Cinema Odeon
ore 21.15 a 4€ anziché 8,5€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner RS13BO


Il coreografo e ballerino di fama mondiale Benjamin Millepied, noto nel mondo cinematografico per aver curato le coreografie de Il cigno nero di Darren Aronofsky, non appena nominato direttore del Balletto dell'Opera di Parigi tenta di rinnovare questa antichissima istituzione e prepara "Clear, loud, bright, forward", coreografia di trentatré minuti con sedici ballerini.  Il film racconta la genesi dello spettacolo e la vita della compagnia di balletto nella prestigiosa istituzione francese, colta nel momento in cui il look, le idee e lo stile del giovane neo-direttore ne rivoluzionano scelte, codici, stile... e persino le assi del palcoscenico.


L'evento, un'iniziativa Sala Biografilm, è realizzato in collaborazione con I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection e Cinema Odeon.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com

mercoledì 7 febbraio 2018

Charlotte Rampling a Bologna

Mercoledì 14 febbraio a Sala Biografilm Bologna (cinema Odeon, ore 21), imperdibile appuntamento per tutti gli appassionati di cinema.
In occasione dell’anteprima di HANNAH di Andrea Pallaoro sarà a Bologna la protagonista del film, l’immensa Charlotte Rampling, da oltre cinquant’anni una delle attrici più amate dello scenario artistico internazionale.
Le sue interpretazioni hanno fatto la storia del cinema (con autori del calibro di Luchino Visconti, François Ozon, Alan Parker, Todd Solondz, Woody Allen e molti altri) e ha dato il volto anche a memorabili personaggi televisivi (in miniserie e serie tv quali Dexter e Broadchurch).
Proprio con HANNAH, Charlotte Rampling ha vinto la Coppa Volpi alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia.

In occasione dell’evento, l’attrice riceverà il Biografilm Celebration of Lives Award 2018, il premio che Biografilm Festival dedica ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella Storia contemporanea, tra cui tra cui Marina Abramovic, Charlie Kaufman, Clint Eastwood, Ed Lachman, Michel Gondry, Frederick Wiseman, Ulay, Christo, la famiglia Coppola e Gael García Bernal.

 

Saranno presenti in sala la protagonista Charlotte Rampling e il regista Andrea Pallaoro

HANNAH
di Andrea Pallaoro

Mercoledì 14 febbraio Cinema Odeon
ore 21.00 a 4€ anziché 8,5€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner HN14BO

Potrai ritirare il tuo biglietto presso le casse del cinema a partire dalle ore 16.00 del 7 febbraio


La routine a cui Hannah cerca disperatamente di aggrapparsi, tra lavoro, corsi di teatro e piscina, va in pezzi all’indomani dell’arresto del marito. Perché è stato incarcerato? Perché la donna si nasconde dai vicini? Perché suo figlio non vuole avere niente a che fare con lei e le impedisce di vedere il nipote? Gli indizi per rispondere a questi dilemmi sono lì, nascosti nei silenzi e disseminati tra le pieghe di un dolore inespresso, ma le risposte sono in realtà del tutto marginali. Al centro di ogni scena c’è Hannah: il suo mondo interiore esplorato senza giudizi morali, un crollo che traspare con inquietante compostezza dai gesti, dagli sguardi, dai brevi momenti di cedimento.
Dopo il successo internazionale di Medeas, Andrea Pallaoro dirige una magnifica Charlotte Rampling, in un’interpretazione personalissima e magistrale, premiata con la Coppa Volpi alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.



L'evento, un'iniziativa Sala Biografilm, è realizzato in collaborazione con I Wonder Pictures, Unipol Biografilm Collection e Cinema Odeon.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com

sabato 3 febbraio 2018

Tre film a tema artistico

Sabato 3 febbraio 2018 in occasione dell’Art City White Night di Arte Fiera, la Scuderia – Future Food Urban CooLab in piazza Verdi ospiterà lo speciale evento di inaugurazione del   POP UP CINEMA DOC   – terza declinazione della formula Pop Up Cinema dopo il successo del Pop Up Cinema Christmas all’Oratorio di San Filippo Neri e del Pop Up Cinema Palace presso il cinema Medica Palace.

L’appuntamento, a ingresso gratuito (saranno a pagamento solo le consumazioni), è con tre imperdibili film a tema artistico in una formula inedita: proprio come accade per i musei e per le gallerie d’arte, l’accesso agli spazi adibiti alla proiezione sarà libero e possibile in qualunque momento.

Si comincia alle 21.00 con FAITHFULL, in cui l’attrice e regista Sandrine Bonnaire racconta Marianne Faithfull, attrice, cantante e cantautrice, storica compagna di Mick Jagger, una delle figure più importanti dello scenario artistico e musicale mondiale dagli anni Sessanta a oggi.

Segue I‘M NOT ALONE ANYWAY, sorprendente opera prima della giovane e talentuosa Veronica Santi dedicato alla figura di Francesca Alinovi (che proprio il 28 gennaio di quest’anno avrebbe compiuto 70 anni), presentato in anteprima mondiale a Biografilm Festival 2017.

Chiude la serata FAME, di Giacomo Abbruzzese e Angelo Milano, dedicato all’omonimo festival che dal 2008 al 2012 ha portato nella cittadina pugliese di Grottaglie i più grandi street artist del mondo, da Blu a Conor Harrington, da Erica il Cane a Os Games, da Escif a Vhils.

Nel frattempo, al Pop Up Cinema Palace (via Monte Grappa, 9) a partire dalle 23.00 si terrà una proiezione speciale di MANIFESTO, di Julian Rosefeldt, in cui una straordinaria Cate Blanchett interpreta ben 13 personaggi diversi: ogni personaggio, un intenso monologo per ripercorrere i più importanti manifesti artistici della Storia. Biglietto intero a 8 euro, ridotto a 6 per possessori di tessera YoungERcard o Bancomat Unipol. Biglietto speciale a soli 2 euro per accreditati Artefiera.

Se non possiedi l'accredito riserva subito il tuo biglietto:

 

MANIFESTO di Julian Rosefeldt
ore 23.00 al POP UP CINEMA PALACE a 6€ anziché 8€
segui questo link compila il form e inserisci il codice partner POPART

 


FAITHFULL
di Sandrine Bonnaire

Nel corso della sua vita ha visto ogni genere di cosa: il successo e la celebrità a soli 17 anni nella mitica Swinging London, la vita con Mick Jagger, fianco a fianco per tutta la durata della tumultuosa epica dei Rolling Stones, gli scandali, le droghe, la dipendenza e il declino, la vita in strada e poi, finalmente, la rinascita e il meritato riconoscimento del suo talento e della sua arte. Il suo nome è leggenda: è Marianne Faithfull, attrice, cantante, cantautrice. L’attrice e regista Sandrine Bonnaire racconta una delle figure più importanti dello scenario musicale mondiale dagli anni Sessanta a oggi, le sue mille vite, gli incontri e la sua storia straordinaria. Dipingendo così il ritratto di una donna unica, leggendaria, fatale.


I’M NOT ALONE ANYWAY 
di Veronica Santi

Nella torbida estate bolognese del 1983, in un appartamento di via del Riccio, viene ritrovato il corpo martoriato di Francesca Alinovi, ricercatrice al DAMS; sul muro del bagno, la scritta agghiacciante "You are not alone anyway". Il film non è però ispirato dal famoso delitto, bensì l’eclettica figura di Francesca: l’ascesa di una giovane donna di provincia capace di proporre in tutta Italia, e fino alla New York della galleria di Holly Solomon, la propria idea di arte, una commistione fra fotografia, fumetto e graffiti. Decisa a raccontare il rapporto con la realtà degli artisti di periferia, esclusi dall’élite culturale, Francesca rimase vittima a sua volta delle ossessioni di un pittore, in una vicenda inquietante e quanto mai attuale.


FAME
di Giacomo Abbruzzese, Angelo Milano

Fame: bisogno molesto di mangiare, carestia, grande desiderio. Questo termine dà il titolo al Fame Festival, un evento rivoluzionario che dal 2008 al 2012 ha portato nella cittadina pugliese di Grottaglie i più grandi street artist del mondo, da Blu a Conor Harrington, da Erica il Cane a Os Games, da Escif a Vhils. Grazie al festival, nato dalla passione di Angelo Milano in un momento in cui la street art non era ancora stata sdoganata, le mura di Grottaglie si coloravano di graffiti e la cittadina ne usciva completamente reinventata. Giacomo Abruzzese e Angelo Milano ci portano alla scoperta di quell’incredibile esperienza, l’ultimo magico momento di imprevedibilità e vandalismo di quella che oggi si chiama street art.


MANIFESTO
di Julian Rosefeldt

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento artistico celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar® Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.



Il progetto Pop Up Cinema è promosso e sostenuto da Unipol Banca, Assicoop Bologna Metropolitana, Attibassi e Rai Radio2.
 



Il Pop Up Cinema Palace è al Cinema Medica Palace in via Monte Grappa, 9 – Bologna
Il Pop Up Cinema Christmas è all'Oratorio San Filippo Neri in Via Manzoni, 5 – Bologna

giovedì 1 febbraio 2018

La lunga carriera di Agnès Varda

Visages Villages candidato all'Oscar come miglior documentario
Il film di Agnès Varda e JR distribuito dalla Cineteca nelle sale italiane dal 15 marzo

A ottantanove anni è fresca vincitrice dell’Oscar alla carriera – prima regista donna a ricevere la prestigiosa onorificenza – Agnès Varda, grande dame del cinema francese, è ancora oggi capace di film originali e personali come quest’ultimo realizzato a quattro mani con il giovane street artist francese JR. JR realizza gigantesche fotografie di uomini e donne con cui riveste pareti, edifici, ponti, strade di città, e soprattutto periferie, in giro per il mondo, portando l’arte nelle strade, facendola diventare parte integrante dello scenario urbano. Il film, candidato all'Oscar per il miglior documentario, segue il viaggio di questa insolita coppia, la leggenda del cinema francese col suo caschetto bicolore e il giovane artista inseparabile da occhiali scuri e cappello, attraverso la Francia rurale a bordo di un bizzarro camion-macchina fotografica. Un percorso fatto di dialoghi, ricordi, riflessioni, luoghi e persone. Un film vivace e commovente che ci rivela quanto cinema e arte siano oggi più che mai irrinunciabili. Presentato in anteprima la scorsa estate al Cinema Ritrovato alla presenza degli autori, sarà distribuito dalla Cineteca nelle sale italiane a partire dal 15 marzo, naturalmente in versione originale con sottotitoli.
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Art City Cinema
dal 1° al 12 febbraio – Cinema Lumière
In occasione della quarantaduesima edizione di Arte Fiera 2018 (2-5 febbraio), una rassegna alla ricerca delle molte possibili relazioni, connessioni, sovrapposizioni tra arte e cinema. Un’esplorazione nei territori della videoarte, del cinema sperimentale, del documentario. Dai cieli stellati di Johann Lurf e Stan Brakhage (l'evento di mezzanotte della White Night) alle fotografie ‘animate’ di Abbas Kiarostami, dai ritratti d’artista dedicati a Bill Viola, Balthus, fino al Giacometti immaginato da Stanley Tucci, che sarà ospite della Cineteca domenica 4 febbraio. Con un focus intorno a Diego Rivera e ai muralisti messicani. Giovedì 1° febbraio inaugurazione con La lingua dei miracoli introdotto dall'autore Maurizio Finotto e Objectif femmes, documentario sulla storia della fotografia al femmile presentato dal giornalista Michele Smargiassi. Venerdì 2 il regista Mark Kidel sarà al Lumière per presentere i suoi due biopic d'artista su Balthus e Viola, nell’ambito di Omaggio a Mark Kidel | Robert Wyatt, Balthus, Bill Viola, prodotto da AngelicA – Centro di Ricerca Musicale.
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Prima visione


Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
The Post
(USA/2017) di Steven Spielberg (115’)
Versione originale con sottotitoli
da giovedì 1° febbraio

1971. Una gola profonda passa ai giornalisti alcuni documenti top secret pieni di scottanti segreti sulla guerra del Vietnam creando enorme imbarazzo alla Casa Bianca. Che cerca in ogni modo di censurare la stampa, intimidirla, ricattarla, anche attraverso pressioni sugli editori. Un anno prima dello scandalo Watergate, la pubblicazione dei Pentagon Papers creò la prima grande scossa nella storia dell’informazione americana e del suo rapporto con le istituzioni. Nel solco della grande tradizione del cinema politico americano, Steven Spieberg ricostruisce quella storia concentrandosi sui personaggi di Katharine Graham (Meryl Streep), prima donna alla guida del "Washington Post" e di Ben Bradlee (Tom Hanks), duro e testardo direttore del suo giornale. Il risultato è "un film trascinante, frontale, di alto peso specifico spettacolare, un thriller-western contro la politi ca a spallate di Trump" (Paolo Baldini), una celebrazione del ruolo della stampa e della libertà d'informazione. Candidato a due Premi Oscar, miglior film e migliore attrice protagonista.
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Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo
Chiamami col tuo nome

(Call Me By Your Name, Italia-Francia-USA-Brasile/2017) di Luca Guadagnino (132’)
Versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 7 febbraio
Fresco di candidatura a quattro Premi Oscar (compreso quello per il miglior film) e dopo gli acclamati passaggi al Sundance e alla Berlinale, arriva finalmente sugli schermi italiani un film che scalda il pubblico come un raggio di sole. Che ricostruisce con vividezza le sensazioni di un’estate italiana (siamo nel 1983), piena di gite in bicicletta, di nuotate di mezzanotte, di musica e d'arte, di pasti sotto il sole. Ma soprattutto l’estate del risveglio della prima passione di un ragazzo di diciassette anni: quando Elio (Timothée Chalamet) si innamora di Oliver (Armie Hammer), un carismatico studente universitario ospite nella villa dei suoi genitori nel nord Italia, nasce un'esperienza che segnerà entrambi per sempre. Tratto dall’acclamato romanzo di André Aciman e co-sceneggiato da James Ivory, con Chiamami col tuo nome Guadag nino completa, dopo Io sono l’amore e A Bigger Splash, una sorta di ‘trilogia del desiderio’: “Se nei due precedenti il desiderio spingeva al possesso, al rimpianto, al disprezzo, al bisogno di liberazione, qui abbiamo voluto esplorare l’idillio della giovinezza”. “È una storia d’amore, ma è anche qualcosa di più: il racconto di una vacanza estiva, la scoperta di un diverso se stesso, il sogno di un mondo accogliente e comprensivo” (Paolo Mereghetti).
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Sala Cervi
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, GB-USA/2017) di Martin McDonagh (115')
Versione originale con sottotitoli
fino a mercoledì 7 febbraio
Prosegue in Sala Cervi, naturalmente in versione originale con sottotitoli, il film più atteso d'inizio stagione, osannato dalla critica, premiato a Venezia, trionfatore ai Golden Globe e lanciatissimo verso gli Oscar, con ben sette candidature in tutte le categorie principali. Dopo mesi trascorsi senza trovare il colpevole dell’omicidio della figlia, Mildred Hayes compie un gesto audace. Lungo la strada che porta in città, noleggia tre cartelloni pubblicitari sui quali piazza un controverso messaggio diretto allo stimato capo della polizia locale. Lo scontro con le forze dell’ordine diventerà sempre più duro. Al suo terzo lungometraggio, il commediografo-regista anglo-irlandese Martin McDonagh si conferma raffinato esploratore del lato oscuro dell’America, tra violenze domestiche e razzismo diffuso. Ma il ritmo e il tono sono anc ora quelli di una dark comedy meravigliosamente scritta e dagli straordinari tempi comici: “sembra un film di vendetta e invece propone il superamento della rabbia, pare un pulp iperviolento ma in realtà è una commedia umana, ha la struttura del giallo ma il colpevole potrebbe pure non trovarsi mai” (Francesco Alò). Strepitosa Frances McDormand, Golden Globe come migliore attrice e candidata all'Oscar, "capace di passare da un irresistibile sarcasmo a un buffo stupore a un'autentica, folle ferocia, senza perdere l'umanità" (Emiliano Morreale).
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Il Cinema Ritrovato al cinema: Tutto Jean Vigo
A febbraio nelle sale italiane. Al Lumière venerdì 2 e tutti i lunedì e martedì del mese

Nei pochi anni che gli sono stati concessi, Jean Vigo ha tracciato nel cinema il percorso d’una stella che non si sarebbe mai spenta. Il viaggio sulla chiatta dell’Atalante, con il suo sguardo febbrile e le sue amorose visioni, l’infanzia sovversiva nel collegio di Zéro de conduite, la città di Nizza esposta a uno sguardo che sotto il turbinare della festa scopre “il lavoro della carne e della morte”, ci parlano ancora con il linguaggio d’una concreta poesia. Ci parlano ancora, e sanno sollecitare l’ascolto contemporaneo, anche per il modo con cui si pongono con naturalezza dalla parte dei più deboli, che siano bambini vessati (ma capaci di insurrezione e di vendetta) o innamorati che si smarriscono (ma l’amour infine vince su tutto). Racchiusa in soli quattro titoli, l’opera di Vigo vive di u na tensione primaverile, ‘avanguardia veggente’, cinema poetico, che anticipa le libertà linguistiche e figurative delle nouvelle vague mondiali.  Autore maledetto e censurato per eccellenza, sopravvissuto grazie al lavoro delle cineteche, restaurato più volte, perennemente citato, torna finalmente in sala  grazie a un colossale lavoro di restauro, diretto scientificamente da Bernard Eisenschitz e voluto, meritoriamente, dalla Gaumont.
Parallelamente all’uscita in sala, i film di Jean Vigo saranno pubblicati anche in un ricco cofanetto Blu-ray/Dvd edito dalla Cineteca.
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Le avanguardie sovietiche
fino al 16 febbraio – Cinema Lumière

Continua nel cartellone di febbraio la rassegna, curata da Peter Bagrov, dedicata al cinema sovietico dei primi decenni del Novecento, in stretto dialogo con la mostra Revolutija, grande evento espositivo di CMS.Cultura presso il MAMBo. Questa settimana vedremo Mia nonna (mercoledì 31, ore 20), “satira grottesca della burocrazia sovietica” (Peter Bagrov) firmata dal georgiano Kote Mikaberidze messa al bando e successivamente riscoperta negli anni Settanta; Il fantasma che non ritorna (giovedì 1, ore 20), curioso dramma carcerario di Abram Room ambientato in un immaginario paese sudamericano; Un caso semplice (sabato 3, ore 20) di Vsevolod Pudovkin, inconsueto melodramma su un adulterio che doveva essere sonoro, ma che fu l’ultimo muto del regista; infine La felicità di Aleksandr Medvedkin (domenica 4, ore 21.30), s toria di un contadino che raggiunge la consapevolezza del proprio sfruttamento. Tutte le proiezioni sono accompagnate al pianoforte da Daniele Furlati. Presentando il biglietto della mostra Revolutija, sconto sulle proiezioni in rassegna; il biglietto di ingresso al cinema permetterà viceversa l'ingresso alla mostra con tariffa ridotta.
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Domenica matinée. I(n)soliti ignoti: I figli della notte
Domenica 4 febbraio, ore 10.30 – Cinema Lumière e Laboratori delle Arti UniBo

Dopo la straordinaria risposta di pubblico dei primi appuntamenti, proseguono le matinée domenicali in Cineteca con le migliori opere prime e seconde italiane uscite in sala nel corso del 2017. Un’idea che ci piace molto, convinti che una tradizione antica possa diventare un’abitudine nuova, film da avvicinare con la distensione e lo spirito disposto alla scoperta che si riserva a una passeggiata festiva. Per rendere ancora più piacevoli gli appuntamenti, la colazione, prima del film, è inclusa! Il Forno Brisa ci delizierà anche questa domenica con due specialty coffee estratti in filtro, speciali cornetti in pasta madre, pane in diverse varietà con burro di Normandia e marmellate artigianali. E per accontentare tutti, oltre alle due sale del Lumière, saranno messi a disposizione anche gli spazi dei Laboratori de lle Arti UniBo. Questa domenica vedremo I figli della notte di Andrea De Sica presentato dal critico Roy Menarini.
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Schermi e Lavagne
Festa di Carnevale in Cinnoteca. Il ragazzo invisibile - Seconda generazione e Il Gruffalò per il Cineclub

Sabato 3 e domenica 4 febbraio, ore 16 – Cinema Lumière e Cinnoteca

Il week-end di Schermi e Lavagne si inaugura sabato in Cinnoteca con un 'Hollywood Party' di Carnevale, un pomeriggio per giocare e interpretare il proprio personaggio preferito della storia del cinema. In contemporanea al Lumière, per i più grandicelli, Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, secondo capitolo della saga di supereroi firmata da Gabriele Salvatores: Michele, ora cresciuto, dovrà fare i conti con il proprio passato e imparare a convivere con i propri superpoteri. Per i più piccoli appuntamento domenica con Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina, i due pluripremiati film d'animazione tratti da altrettanti classici della letteratura per l'infanzia, distribuiti in sala e in Dvd dalla Cineteca di Bologna.
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I mestieri del cinema
Corsi di formazione gratuiti in Cineteca

Anche quest’anno Cineteca di Bologna propone corsi di formazione a partecipazione gratuita grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Fondo Sociale Europeo. Comunicare il cinema (scadenza iscrizioni: 1° febbraio); Gestione di una sala cinematografica (scadenza iscrizioni: 8 febbraio); Corso di alta formazione in cinema documentario e sperimentale, in collaborazione con l’Università di Parma (scadenza iscrizioni: 18 febbraio, il corso avrà sede a Parma); Il restauro cinematografico: dalla pellicola al digitale (scadenza iscrizioni: 30 agosto). Bandi e informazioni sul sito della Cineteca.
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Visioni Italiane: i film selezionati

On-line la lista dei film selezionati per la 24a edizione del festival Visioni Italiane, in programma dal 26 febbraio al 4 marzo. Oltre al tradizionale concorso per corto e mediometraggi, sezioni dedicate ai documentari, ai film su tematiche ambientali e sul tema dell’acqua, alle produzioni sarde ed emiliano-romagnole. E ancora, il Premio De Nigris per i piccoli ‘registi’ delle scuole, tavole rotonde e incontri. >>>

Cinenido - Visioni disturbate
The Post di Steven Spielberg è il film scelto per i prossimi due appuntamenti (sabato 3 febbraio, ore 15.15 e mercoledì 7, ore 10) del Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito: deposito carrozzine presso le casse, fasciatoi nei bagni e libertà di disturbo e movimento in sala. >>>

Bologna fotografata. Tre secoli di sguardi
fino a lunedì 5 febbraio 2018 – Sottopasso di Piazza Re Enzo
Il racconto vivo di una città attraverso lo sguardo dei fotografi. Ultimi giorni per visitare la mostra prodotta dalla Cineteca che ripercorre personaggi e storie di Bologna dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. La mostra rimarrà chiusa venerdì 2 febbraio. Lunedì 5 apertura straordinaria dalla ore 10 alle 20. >>>

Il Mercato Ritrovato
Sabato 3 febbraio, ore 9-14 - Piazzetta Pasolini e Piazzetta Magnani
Il mercato contadino in Cineteca, che ospita circa quaranta produttori del nostro territorio. Spesa a km zero, cibi di strada, anche vegetariani e vegani, birre artigianali e vini autoctoni. >>>


 


www.cinetecadibologna.it