venerdì 20 settembre 2013

Classica in Castello

A settembre gli attesi concerti dell'Orchestra Città di Ferrara al Castello Estense.
13, 20, 27 settembre 2013
Ferrara - Castello Estense
13 settembreE. Grieg - Abend im Hochgebirge op.68 L. Spohr - Concerto n.8  per violino e orchestra op.47H. W. Ernst - Concerto pathétique op. 23 per violino e orchestraOrchestra Città di FerraraLaura Bortolotto e Christian Joseph Saccon, violino; Maffeo Scarpis, direttore
20 settembre
F. Schubert - Sinfonia n. 6  in do maggiore D589
W. A. Mozart - Sinfonia n. 40  in sol minore kV550
Orchestra Città di Ferrara
Nicola Valentini, direttore

27 settembre
Antonio Salieri - Ouverture per quartetto d’archi in re maggiore
Girolamo Salieri - Tema e variazioni per clarinetto e archi
Giuseppe Tartini - concerto in sol maggiore per flauto e archi
Antonio Vivaldi - Concerto in sol maggiore F. XI N. 27
Solisti Orchestra Città di Ferrara

giovedì 19 settembre 2013

Ricordando Fabrizio De André

Terzo e ultimo atto della riuscitissima piece intitolata “Direzione Comacchio”.
Come per tutti gli atti di chiusura, anche questo porta in sé l’attesa per il gran finale, in armonia e a completamento della straordinaria musica già ascoltata nei precedenti appuntamenti.

Suonare le canzoni di Fabrizio De André per ridare voce al messaggio di un musicista e poeta che ha saputo suscitare amore e rispetto per i deboli e gli sconfitti e che ha indubbiamente segnato il percorso della musica italiana. Questo, in poche parole, il senso del tributo al cantautore genovese che il 21 settembre chiuderà, con una serata straordinaria nell’Arena di Palazzo Bellini, “DIREZIONE COMACCHIO”, organizzata dal Comune di Comacchio in collaborazione con Il Gruppo dei 10. Voluto ed interpretato da tre dei suoi musicisti storici - Ellade Bandini, al quale la manifestazione è dedicata, Giorgio Cordini e Mario Arcari – “Mille Anni Ancora- Ricordando Fabrizio De Andrè”
è un modo per dichiarare il loro affetto nei suoi confronti, affetto che è maturato negli anni della collaborazione e che li ha sempre accompagnati, anche dopo la sua scomparsa.
Nel concerto vengono riproposte le più famose canzoni del grande cantautore poeta: da “Marinella” a “Bocca di Rosa”, da “Piero” a “Geordie”, salgono sul palco i personaggi più amati del mondo di Faber, quei personaggi a cui lui ha donato un’identità densa di significati, facendone degli archetipi dell’umanità intera. Un’opera, la sua, che non smette di parlare al cuore, con una lingua diretta e insieme poetica e amorevole, con una musica mai uguale e sempre attenta a sottolineare i significati profondi di canzoni indimenticabili, in cui l’impegno dei testi non intacca la bellezza della lirica. In questo concerto l’opera di Fabrizio De André viene riproposta con arrangiamenti musicali fedeli agli originali e la voce del giovanissimo Alessandro Adami stupisce e commuove per la somiglianza con quella di Faber. La scaletta è idealmente divisa in tre “tempi”, introdotti da un momento speciale, in cui Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari interpretano una canzone. Ciascuno dei tre musicisti si ritaglia poi uno spazio in cui racconta un episodio conservato nel ricordo degli anni passati accanto a Fabrizio. Accanto a loro, sul palco, Eros Cristiani e Max Gabanizza, che suonano con Mauro Pagani, e altri giovani, Enrico Mantovani – chitarra – il già citato Alessandro Adami – voce - Stefano Zeni – violino – Giuseppe Rotondi – percussioni- e Maria Alberti – cori -. Anche la scelta di suonare con musicisti di un’altra generazione è voluta: significa passare ai giovani, speranza del futuro, il testimone del pensiero di Fabrizio e della sua attenzione per gli altri, più deboli e sfortunati. Dori Ghezzi, presidente della Fondazione Fabrizio De André, ha offerto il proprio sostegno al progetto, fornendo preziosi consigli e alcuni scatti autografi, uno dei quali è stato scelto per illustrare il progetto sui manifesti.

Per questa chiusura, anche la street parade viene affidata a una delle più famose marching band italiane. A partire dalle 18.30 le strade della città lagunare saranno animate dalla Pegasus Brass Band, tra le poche formazioni che – caratterizzata da una solida chiarezza d’intenti e dalla grande esperienza dei suoi componenti – mantengono viva la tradizione di una delle più autorevoli, colorite ed accattivanti istituzioni del jazz di New Orleans.Tra i Jazz Festival che ne hanno visto la partecipazione:Rapperswil (CH), Zofingen (CH), Lenk (CH), Bulle (CH), Celerina (CH), Kappel bei Olten (CH), Kempten (D), Bad Waldsee (D), Wil (CH), Davos (CH), Fiemme Ski Jazz (I), Sankt Gallen (CH), Gossau (CH), Clusone & Iseo Jazz (I), Lario Jazz Festival (I), Ascona Jazz Festival (CH), Dolomiti Ski Jazz (I).

Nel corso della serata verrà anche annunciata l’assegnazione del premio “Tutte le Direzioni” alla DUEA Film di Antonio e Pupi Avati, con la proiezione di alcune clip ricavate dai film di Pupi Avati girati proprio nel territorio comacchiese. Il premio verrà poi consegnato in una serata interamente dedicata a Pupi Avati e che avrà luogo nel corso del mese di ottobre.

Un settembre all’insegna della musica di qualità e della cultura, che avrà dato modo ai turisti di conoscere alcune delle perle del territorio, che spesso sfuggono agli occhi e agli altri sensi ma che, una volta scoperte, non li lasciano più. Non c’è infatti solo l’aspetto gastronomico - il cui simbolo sono senza dubbio l’anguilla e le acquadelle marinate – a fare da contorno alla rassegna. Ma anche percorsi cicloturistici – da 8 a 92 chilometri, che arrivano sino a Mantova, la cortesia e la disponibilità di guide ambientali che si propongono come una veria e propria scorta, che ci si trovi in appartamento, in albergo o in bed & breakfast, alla scoperta di un patrimonio naturalistico che può vantare una fauna di daini, cervi, tartarughe in libertà, ibis, fenicotteri e tante altre specie di volatili che fanno di queste terre uno degli avamposti italiani del birdwatching. 
Il territorio intorno a Comacchio diventa a settembre un luogo ideale per chi vuole avere solo il silenzio o la buona musica nelle orecchie, l’aria pura nei polmoni – non ci sono impianti industriali inquinanti in funzione – e gli splendidi tramonti visibili dalla sponda della Valle negli occhi.
Ma c’è di più. Oltre ai grandi appassionati di pesca – che in Comacchio vedono un piccolo paradiso – anche i patiti di archeologia e di arte contemporanea trovano qui pane per i loro denti. Due destinazioni su tutte: il Museo della Nave Romana - che ospita, in un edificio del complesso di Palazzo Bellini, la struttura dedicata alla nave romana rinvenuta nel 1981 in località Valle Ponti a pochi chilometri da Comacchio – e la Casa Museo Remo Brindisi, gioiello di architettura visionaria, che nasconde opere delle Avanguardie Storiche Italiane, di artisti Internazionali – tra i quali, Warhol, Ernst, Christo e Moore - del Secondo Novecento Italiano. In caso di maltempo, i concerti si terranno all’interno di Palazzo Bellini.

mercoledì 18 settembre 2013

Copertine in mostra

Mercoledì 18 settembre alle ore 18.00, si terrà presso gli spazi di Miro Architetti in via S. Apollonia 25 a Bologna, l'inaugurazione della mostra PLAY THE FORM, anteprima di FRUIT DISCOprimo appuntamento del market di etichette musicali indipendenti selezionate per le produzioni caratterizzate da artwork e packaging particolarmente curati e sperimentali.

Un centinaio di edizioni di vinili e cd in edizione limitata che includono "chicche" quali "The king of limbs" di Radiohead, "Hard candy" di Madonna con tanto di bustina di caramelle, vinili da 320gr di Mars Volta, copertine elettrostatiche o termosensibili, dai Sigur Ros ai Pink Floyd. 

E' possibile vedere un video di presentazione a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=TtUXtQAbrQk&feature=youtu.be

O visitare la pagina Facebook dell'evento: https://www.facebook.com/events/1378960809004772/ 

La mostra rimarrà aperta dal 20 al 22 settembre, in contemporanea all'evento FRUIT DISCO e FRUIT. FOCUS ON CONTEMPORARY ART

Per ulteriori info e contatti:

martedì 17 settembre 2013

Rossellini su mymovies

OGGI - Ore: 21:30 (FINO AL 22/09/2013)
L'AMORE (cinema cinque)
 Consigliato: Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Sylvia Bataille, Lia Corelli, Gabrielle Fontan, Jucci Kellerman, Jane Marken, Elli Parvo, Amelia Robert, Odette Roger, Roswita Schmidt, Annie Toinon, Federico Fellini. Genere Drammatico, produzione Italia, 1948. Durata 78 minuti circa.

Una prelibatezza per gli appassionati del cinema. Questo film è frutto della collaborazione di tre glorie della nostra cinematografia. Nel primo episodio Anna Magnani dà volto e voce a una donna che telefona al suo amante che la lascia per sposare un'altra. Nel secondo accanto all'attrice troviamo Federico Fellini nel ruolo di un vagabondo che viene scambiato per San Giuseppe da una povera demente. Si approfitta della donna che rimane incinta e grida alla gente il miracolo della sua prossima maternità. I paesani la deridono e la picchiano. Ma poi, quando le campane di una chiesetta danno l'annuncio della nascita, si inginocchiano riverenti.

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OGGI - Ore: 21:30 (FINO AL 22/09/2013)
LOURDES (cinema uno)
 Consigliato: Assolutamente Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Jessica Hausner. Con Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini, Elina Lowensohn, Katharina Flicker, Linde Prelog, Heidi Baratta, Jacky Pratoussy, Walter Benn, Hubert Kramar, Helga Illich, Thomas Uhlir, Irma Wagner, Gilette Barbier, Gerhard Liebmann. Genere Drammatico, produzione Austria, Francia, Germania, 2009. Durata 99 minuti circa.

Christine è una giovane donna costretta sulla carrozzella dalla sclerosi multipla. Rassegnata alla sua condizione di 'ferma', partecipa a un pellegrinaggio a Lourdes, con la speranza di riacquistare un po' di fiducia nella vita. Sorride sempre, cerca la conversazione con i piacenti giovani volontari dell'organizzazione, si appiglia all'espressività del volto, l'unica parte del corpo che riesce a muovere. Alla gita spirituale partecipano malati nel fisico e nella mente, tutti parte di un micro mondo abituato alla solitudine e scivolato nell'individualismo. Quando i giorni di vacanza stanno per concludersi, accade il miracolo: Christine, piano piano, riacquista sensibilità alle dita, poi alle braccia e alle gambe, fino ad appoggiare i piedi a terra e cominciare a camminare. La guarigione improvvisa sorprende tutti e inaugura crudeli invidie tra i compagni. Nel frattempo Christine si gode il piccolo momento di felicità, ancora incerta sul suo precario futuro.

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OGGI - Ore: 21:30 (FINO AL 22/09/2013)
LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI (cinema due)
 Consigliato: Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con Giacomo Furia, Marilyn Buferd, William Tubbs, Giovanni Amato, Joe Falletta, Piero Carloni, Pietro Carloni, Clara Bindi, Aldo Giuffré, Gennaro Pisano, Helen Tubbs, Joann Falletta, Camillo Buonanni, Carlo Giuffrè, Aldo Nanni, Gaio Visconti. Genere Commedia, produzione Italia, 1948. Durata 80 minuti circa.

Convinto da uno strano personaggio (il diavolo?), un fotografo di paese si vendica di coloro che gli hanno fatto del male rifotografando una loro fotografia e provocandone la morte. Poi, però, convince il diavolo a far resuscitare le sue vittime. Girato a Maiori (Salerno) nel '48, tra difficoltà e interruzioni (uscì soltanto quattro anni dopo), difficilmente catalogabile, in bilico tra tragico e grottesco, serio e faceto, frammentario eppure coerente, fu il tentativo di Rossellini di avvicinarsi alla commedia dell'arte. La visione neorealistica si carica di elementi fantastici e surreali. Il soggetto è di Eduardo De Filippo e Filippo Sarazani.

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OGGI - Ore: 21:30 (FINO AL 22/09/2013)
VIAGGIO IN ITALIA (cinema tre)
 Consigliato: Assolutamente Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con George Sanders, Ingrid Bergman, Leslie Daniels, Anna Proclemer, Paul Müller, Lyla Rocco, Maria Mauban. Genere Drammatico, produzione Italia, 1953. Durata 79 minuti circa.

Una coppia di coniugi protestanti giunge a Napoli per un'eredità. I rapporti fra i due sono freddi; nella loro unione i sentimenti non hanno mai avuto molta importanza. Ma in Italia i due, per la prima volta, sono costretti a una severa analisi dei loro rapporti, dei problemi stessi dell'esistenza. Stanno quasi per divorziare quando, improvvisamente, assistendo a una processione riscoprono, con l'amore, un nuovo equilibrio.

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VENERDÌ 20 SETTEMBRE - Ore: 21:30
PEAK - UN MONDO AL LIMITE (cinema free)



Regia di Hannes lang. Genere Documentario, produzione Germania, Italia, 2011. Durata 86 minuti circa.

Migliaia di turisti giungono ogni anno nel bianco paradiso delle montagne innevate. Ormai anche nei luoghi più selvaggi si è diffuso il turismo di massa, lasciando tracce indelebili nel panorama. A causa dei cambiamenti climatici e della mancanza di neve, è stato necessario sviluppare imponenti mezzi tecnologici per produrre un paesaggio ideale svincolato dagli eventi naturali. Il paesaggio delle Alpi è ormai divenuto uno sconcertante ibrido di tecnologia e natura. Il film documentario ha osservato per un intero anno questo processo di trasformazione delle Alpi, scoprendo tutto ciò che è abitualmente nascosto ai turisti invernali sotto uno spesso manto di neve artificiale. Il film segue le modifiche del paesaggio e le tracce indelebili lasciate dalle invasioni degli uomini. "PEAK - un mondo al limite" pone anche alcune domande: sul rapporto che deve essere mantenuto tra natura e tecnologia, su quanto il paesaggio possa essere artificiale, o, in altri termini, quanto la neve artificiale debba somigliare a quella naturale per soddisfare e giustificare l'antichissimo bisogno degli uomini di un paradiso terrestre.

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DA LUNEDÌ 23 SETTEMBRE - Ore: 21:30
LE QUATTRO VOLTE (cinema uno)
 Consigliato: Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Michelangelo Frammartino. Genere Documentario, produzione Italia, Germania, Svizzera, 2010. Durata 90 minuti circa.

Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è data da della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i suoi primi passi nella vita. Una sacra rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese; Un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre. Michelangelo Frammartino, a sette anni di distanza da Il dono , torna a leggere e a proporci il volto antico della Calabria.

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DA LUNEDÌ 23 SETTEMBRE - Ore: 21:30
ROMA CITTÀ APERTA (cinema cinque)
 Consigliato: Assolutamente Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno, Vito Annichiarico, Harry Feist, Francesco Grandjacquet, Eduardo Passarelli, Carlo Sindici, Akos Tolnay, Joop Van Hulsen, Giovanna Galletti, Carla Rovere, Amalia Pellegrini, Alberto Tavazzi, Turi Pandolfini, Paolo Stoppa. Genere Drammatico, produzione Italia, 1945. Durata 98 minuti circa.

Nella Roma occupata dai tedeschi si incrociano alcune storie. Pina, vedova con un bambino, sta per sposarsi con Francesco. La Gestapo è sulle tracce di certo ingegner Manfredi, capo partigiano. Tutto questo avviene nella giurisdizione di don Pietro, riferimento di tutti, adulti e bambini. Il comandante tedesco si vale della collaborazione di Marina, che fa la spia in cambio di cocaina. La Gestapo fa irruzione nel palazzo, cattura Francesco, ma si fa sfuggire Manfredi. Pina muore falciata da una raffica di mitra, mentre rincorre il camion che porta via il suo uomo. Manfredi viene alla fine catturato e muore sotto tortura.

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DA LUNEDÌ 23 SETTEMBRE - Ore: 21:30
GERMANIA ANNO ZERO (cinema due)
 Consigliato: Assolutamente Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con Franz Kruger, Edmund Moeschke, Barbara Hintze. Genere Drammatico, produzione Italia, 1948. Durata 75 minuti circa.

Nella Germania completamete distrutta dai bombardamenti la guerra è appena finita. Ma le ferite sono dure da rimarginare e anche gli odi, il razzismo, l'educazione alla violenza difficili da sradicare. Un bambino se la passa male. E per non passarsela peggio avvelena il vecchio padre che non può lavorare e rendersi utile, quindi un essere "eliminabile" secondo le vecchie idee naziste. Ma poi non resiste al rimorso e si suicida. Qualcuno lo ritiene l'ultimo bel film di Roberto Rossellini. Non è esatto (il regista romano avrebbe avuto ancora qualche notevole exploit), ma è certo del suo periodo di grande notorietà, quello dell'esplosione del neorealismo all'indomani della guerra, l'ultimo esempio di opera centrata, perfettamente padroneggiata dal suo autore.

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DA LUNEDÌ 23 SETTEMBRE - Ore: 21:30
LA PAURA (cinema tre)
 Consigliato: Sì  giudizio di pubblico, critica e dizionari.



Regia di Roberto Rossellini. Con Ingrid Bergman, Mathias Wieman, Renate Mannhardt, Kurt Kreuger, Luisa Vidor. Genere Drammatico, produzione Italia, 1954. Durata 75 minuti circa.



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