lunedì 26 giugno 2017

La corazzata Potëmkin in Piazza Maggiore

Russia 1917. Le due rivoluzioni
In Piazza Maggiore cineconcerto avanguardista con il prologo di La Roue e La corazzata Potëmkin
Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 10.30 e 16 / Sala Auditorium – Laboratori delle Arti UniBo, ore 17.30 / Piazza Maggiore, ore 21.45

Cento anni dalla rivoluzione che fece tremare il mondo, ma i film del Cinema Ritrovato ricordano che le rivoluzioni quell'anno furono due: la rivoluzione di febbraio che depose lo zar, la rivoluzione d'ottobre che portò al potere i bolscevichi. Nel 'breve intermezzo luminoso', uno dei maestri del cinema russo, Eugenij Bauer, è il primo a descrivere il nuovo clima con Revolucjoner e Za sčast’em, mentre Jacov Protazanov in Ne nado krovi, attraverso la vicenda di un'aristocratica che tradisce la sua classe, s'interroga sulla violenza e sulle possibilità di arginarla. Per rimanere in contatto con l'anima russa, però qu ella della diaspora bianca seguita alla rivoluzione bolscevica, non perdersi il sublime Kean di uno dei più grandi attori della storia del cinema, Ivan Mozžuchin, per la regia di Alexander Volkov (vedremo l'attore anche nel frammento del film pseudo-autobiografico Kulisy ėkrana). Nel pomeriggio, la lezione di cinema di Naum Kleiman e Bernard Eisenschitz avrà per oggetto il cinema di Sergej M. Ejženstejn. Tutto nell'attesa della nostra serata avanguardista in Piazza Maggiore: in apertura, un'anteprima del nuovo restauro del prologo di La Roue di Abel Gance, che vedremo integralmente nel 2019. Quest'anno godremo dei primi venti minuti delle otto ore complessive di questo spettacolo totale, sintesi dell’avanguardia dei pri mi anni Venti, con le musiche originali di Arthur Honegger eseguite dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock. Segue il più leggendario (e meno visto) dei film rivoluzionari, La corazzata Potëmkin, trascinante manifesto estetico e politico di inalterata bellezza, con le musiche originali di Edmund Meisel e la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Helmut Imig.
Russia 1917: the two Revolutions. Avant-garde cine-concert in Piazza Maggiore with La Roue and Battleship Potemkin
One hundred years have passed since the revolution that shook the world, but the films of Il Cinema Ritrovato remind us t
hat there were in fact two revolutions that year: the February Revolution that deposed the Tsar and th e October Revolution that brought the Bolsheviks to power. During that 'brief shining intermission', Eugenij Bauer, one of the masters of Russian cinema, became the first to describe the new climate with his Revolucjoner and Za sčast’em, while Jacov Protazanov in Ne nado krovi, questions the violence and possibilities of containing it, through the actions of an aristocrat who betrays her class. To stay in touch with the Russian soul, this time that of the White Russian Diaspora following the Bolshevik Revolution, don’t miss the sublime performance of Ivan Mozžuchin – one of the greatest actors in cinema history – as Kean in the film directed by Alexander Volkov (we will also see the actor in a fragment of the pseudo-autobiographical film Kulisy ėkrana). In the afternoon, Naum Kleiman and Bernard Eisenschitz’s cinema lesson will focus on the cinema of Sergej M. Ejženstejn. All this will lead up to our Avant-gar de Evening in Piazza Maggiore: to open with, a preview of the new restoration of Abel Gance’s La Roue, which we will see in its entirety in 2019. This year, however, we get to enjoy the first twenty minutes of the eight-hour film, a true show and the height of innovation in the early 1920s, accompanied by Arthur Honegger’s original score performed by the Teatro Comunale di Bologna Orchestra and directed by Timothy Brock. Followed by Battleship Potemkin, that most legendary (and least seen) of revolutionary films, an exhilarating aesthetic and political manifesto of unaltered beauty,with Edmund Meisel’s original music and the Teatro Comunale di Bologna Orchestra directed by Helmut Imig.



William K. Howard, alla riscoperta di un maestro dello stile: The Trial of Vivienne Ware e Transatlantic
Cinema Jolly, ore 11.45

Succede spesso che Il Cinema Ritrovato ci ammetta al mondo di cineasti sconosciuti. Meno spesso accade che questi cineasti siano americani. William K. Howard ci regala il piacere d'una riscoperta hollywoodiana: è un autore (tra muto e sonoro) dallo stile inconfondibile, e la sintonia straordinaria con i più grandi direttori della fotografia del tempo, in primis James Wong Howe, dà ai suoi film uno speciale fascino visivo. Domani i film da non perdere sono The Trial of Vivienne Ware, che combina dialoghi a raffica e virtuosismo visivo, e Transatlantic, finora disponibile solo in copie gravemente deteriorate e recuperato dal restauro cur ato dal MoMA: scintillio di intrecci sentimentali all'interno di un grande piroscafo, con un uso anticipatore della profondità di campo (c'è un'incantevole Mirna Loy pre-Uomo ombra). Il giorno dopo tocca a Sherlock Holmes (Cinema Jolly, ore 10.45), forse il più elegante adattamento delle avventure dell'investigatore di Baker Street mai arrivato sugli schermi.
William K. Howard: Rediscovering a Master Stylist: The Trial of Vivienne Ware and Transatlantic
Il Cinema Ritrovato often introduces us to the world of unknown filmmakers; however, very seldom are they from the United States. William K. Howard gives us the pleasure of a Hollywood rediscovery: a director (of both silent and sound films) with an unmistakable style, who found an extraordinary harmony with some of the greatest cinematographers at that time, primarily James Wong Howe, giving his films a unique visual appeal. Tomorrow’s not-to-be-missed films are
The Trial of Vivienne Ware, a combination of rapid dialogue and visual virtuosity, and Transatlantic, until now only available in severely deteriorated copies, recovered in a new restoration curated by MoMA: a sparkling plot of interwoven emotions set on a large ste amboat, with an early use of depth of field (it also has the enchanting Myrna Loy, pre-The Thin Man). On Tuesday it will be the turn of Sherlock Holmes (Cinema Jolly at 10:45 am), in perhaps the most elegant adaptation of the adventures of the Baker Street detective to ever reach the big screen.



Universal Pictures: gli anni di Laemmle Junior: Outside the Law
Cinema Jolly, ore 10.15

Arrivate per tempo e sperate di trovare un buon posto, perché questa rassegna (al suo secondo capitolo) è di quelle che fanno scoppiare la sala. Con buona ragione: la produzione Universal degli anni di Carl Laemmle Jr. (ultimi del muto, primi del sonoro) è stata una delle vere rivelazioni degli ultimi anni di Cinema Ritrovato. Non avremo la classica parata dei mostri Universal, ma una formidabile parata di registi (James Whale, Tod Browning, Frank Borzage, Tay Garnett), di splendide e non scontate facce d'attori e attrici (Joan Bennett, Margaret Sullavan, Edward G. Robinson), di storie, di generi, di invenzioni, e quel magico equilibrio tra logiche di studio e personalità d'autore che fa di Hollywood la Hollywood che non smetteremo mai di amare. Domani c'è il Tod Browning di Outside the Law, 1930: una storia al limite tra mondo borghese e mondo dello spettacolo itinerante, con personaggi che sembrano scappati dal baraccone di Freaks. Appena restaurato in uno splendente 35mm.
Universal Pictures: the Laemmle Junior Years: Outside the Law
Arrive in time and hope to find a comfortable seat, because this is the type of section (in its second chapter this year) that packs the theatres. And with good reason: the Universal productions of the Carl Laemmle Jr. years (the last of the silent cinema era and the first of the sound era) have been some of the true revelations of Il Cinema Ritrovato in recent years. We won’t be having the classic parade of Universal monsters, but an impressive parade of directors (James Whale, Tod Browning, Frank Borzage, Tay Garnett), of gorgeous and unusual faces of actors and actresses (Joan Bennett, Marga ret Sullavan, Edward G. Robinson), stories, genres and inventions, and that magical balance of studio logic and artistic personalities which made Hollywood the Hollywood we will never stop loving. Tomorrow, we will be screening Tod Browning’s
Outside the Law from 1930: a story set on the boundary between the bourgeois world and the world of the travelling show, with characters that seem to have escaped from Freaks. Recently restored in resplendent 35mm.


Ritrovati e Restaurati: La Verité, L'Insoumis, La Fête à Henriette e Frankenstein Junior
Cinema Arlecchino, ore 9, 16, 18.15 e 21.30

Lunedì 26 il programma dei Ritrovati e Restaurati ci presenta tre gemme del cinema francese. La Verité, film giudiziario con cui Henri-Georges Clouzot ha tirato fuori l'attrice da B.B., a cui imprime le contraddizioni di un’eroina tragica. Lo introducono in sala Grover Crisp di Sony Columbia, che ha curato il restauro, e Thierry Frémaux, il cui prossimo Festival Lumière dedicherà a Clouzot una personale integrale. L'Insoumis di Alain Cavalier, che nel 1964 si misura coraggiosamente con la guerra d’Algeria. Con un Alain Delon allo zenith. La Fête à Henriette di Julien Duvivier, una specie di 8 ½ ante litteram, deliziosa commedia sul cinema che ha per soggetto la costruzione di una sceneggiatura – all'opera due sceneggiatori di idee diametralmente opposte – tra citazioni e autocitazioni. La citazione è anche la componente essenziale del celeberrimo Young Frankenstein di Mel Brooks, esilarante rilettura comica del romanzo di Mary Shelley e parodia degli horror hollywoodiani anni Trenta.
Recovered and Restored: La Verité, L'Insoumis, La Fête à Henriette and Young Frankenstein
On Monday 26th, the Recovered and Restored programme presents three gems of French cinema.
La Vérité, a courtroom drama in which Henri-Georges Clouzot brings out the actress in B.B., whom he impresses with the contradictions of a tragic heroine. It will be introduced by Grover Crisp of Sony Columbia, who curated the restoration, and Thierry Frémaux, who will be dedicating a personal retrospective to Clouzot at the next Festival Lumière. Alain Cavalier’s L'Insoumis, which in 1964 courageously tackled the Algerian War of Independence, starring Alain Delon at the height of his powers. Julien Duvivier’s La Fête à Henriette, a sort of 8 ½ ante litteram, is a delightful comedy about cinema, dealing with the construction of a screenplay – two writers with diametrically opposed ideas – full of quotations and self-references. The quotation is also an essential component of the famous Young Frankenstein by Mel Brooks, a hilarious comic reinterpretation of the Mary Shelley novel and a parody of the Hollywood horrors of the 1930s.


The Film Foundation's World Cinema Project: Med Hondo
Cinema Lumière - Sala Scorsese, ore 10.45 e 21.45  /  Sala Auditorium – Laboratori delle Arti UniBo, ore 15

“Ironico, caustico, provocatorio, storicamente consapevole, intransigente ma profondamente empatico e perennemente innovativo”. Così Aboubakar Sanogo definisce il “cinema indomabile” del mauritano Med Hondo. Sarà lo stesso regista a introdurre in sala uno dei suoi capolavori, West Indies, magnifico musical in widescreen interamente ambientato su una gigantesca nave negriera, film con cui Hondo voleva dimostrare (e ci è riuscito!) che “ogni popolo ha la sua commedia musicale”. Potremo conoscere questo maestro del cinema africano durante la conversazione pomeridiana con Cecilia Cenciarelli e Aboubakar Sanogo. Alle 21.45, in Sala Scorsese, ultima occasione per vedere l'opera prima abrasiva e autobiografica di Me d Hondo, Soleil Ô, nel nuovo restauro realizzato da Cineteca di Bologna in collaborazione con lo stesso regista.
The Film Foundation's World Cinema Project: Med Hondo
“Humorous, caustic, thought-provoking, historically conscious, uncompromising yet profoundly empathetic and restlessly innovative”: that is how Aboubakar Sanogo defines the “indocile cinema” of Mauritanian director Med Hondo. The director himself will be in Sala Scorsese to introduce one of his masterpieces,
West Indies: a magnificent widescreen musical set entirely on board a gigantic slave ship. A film with which Hondo wanted (and managed!) to show that “each people on earth has its own musical comedy”. Later, we will have the chance to get to know this master of African cinema during an afternoon conversation in Sala Auditorium with Cecilia Cenciarelli and Aboubakar Sanogo. At 9:45 pm in Sala Scorsese, there will be one last opportunity to see Soleil Ô, the cutt ing and autobiographical debut film by Med Hondo, in the new restoration by the Cineteca di Bologna in collaboration with the director.




Rivoluzione e amori: il cinema messicano dell'epoca d'oro: Dos monjes
Cinema Jolly, ore 18.30

Un assaggio del cinema messicano dell'epoca d'oro. André Breton lo definì “un esperimento audace e insolito”. Dos monjes di Juan Bustillo Oro è uno dei film che, all'avvento del sonoro in Messico nei primi anni Trenta, diedero vita al nuovo genere definito 'gotico messicano'. Thriller orrorifico influenzato dall'espressionismo tedesco, restaurato da The Film Foundation’s World Cinema Project in collaborazione con Filmoteca de la UNAM e Cinémathèque française, sarà presentato da Daniela Michel, una delle curatrici della sezione, e Olivia Harrison del The Material World Foundation, che ha sostenuto il restauro.
Revolution and Love: Mexican Cinema in the Golden Age: Dos monjes
A taste of Mexican cinema in the golden age, defined by André Breton as “a bold and unusual experiment”. Juan Bustillo Oro’s
Dos monjes is one of the films that, with the advent of sound in Mexico in the early Thirties, gave life to a new genre defined as 'Mexican Gothic'. A horror-thriller influenced by German Expressionism, restored by The Film Foundation’s W orld Cinema Project in collaboration with Filmoteca de la UNAM and the Cinémathèque française. It will be presented by Daniela Michel, one of the section curators, and Olivia Harrison of The Material World Foundation, which supported the restoration.


E inoltre... / And more...

  • Technicolor Reference Collection Show
    Cinema Arlecchino, ore 14.15
    Presentata da Michael Pogorzelski e Heather Linville dell'Academy Film Archive, una selezione di sequenze-prova del Technicolor in rare copie vintage: un'occasione imperdibile per gli studiosi, per tutti una mirabolante festa per gli occhi. >>>
    Presented by Michael Pogorzelski and Heather Linville of the Academy Film Archive, a selection of rare vintage prints of Technicolor sequences: an unmissable occasion for film scholars, and a miraculous feast for the eyes for all.
  • 100 anni fa. 50 film del 1917 in 35mm / 100 Years ago: 50 films of 1917 in 35mm: Mater dolorosa
    Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 9
    Un film del 1917, un film di Abel Gance, un film amato e recensito da Colette (che di certi primi piani della protagonista dice che "la sua testa galleggia come un fiore reciso"). Godetevi questo crudele melodramma materno e poi passate alla scoperta dell'universo Colette, scrittrice sublime, giornalista, attrice, mima, tra le personalità femminili (e non solo) più affascinanti e ardite del Novecento, alla quale Il Cinema Ritrovato dedica una rassegna che ce la rivela all'apice di ogni suo talento. >>>
    A film from 1917, an Abel Gance film, a film loved by and reviewed by Colette (who said about certain close-ups of the protagonist that "her head floats like a cut flower"). Enjoy this cruel maternal melodrama and then go on to discover the universe of Colette – fantastic writer, journalist, actress, mime, one of the most fascinating and daring female (and not just) personalities of the 20th century, to whom Il Cinema Ritrovato has dedicated a section which reveals her at the high of her many talents.
  • Lezioni di cinema / Cinema lessons: Samuel Khachikian
    Sala Auditorium – Laboratori delle Arti UniBo, ore 15
    Il ricercatore Kave Askari, il critico Behdad Amini e la restauratrice Mania Gregorian dialogano con Ehsan Khoshbakht, curatore della rassegna dedicata al regista iraniano maestro del thriller. >>>
    Researcher Kave Askari, critic Behdad Amini and restorer Mania Gregorian talk with Ehsan Khoshbakht, the curator of our section dedicated to Iranian director Samuel Khachikian, the master of thrillers.
  • Il Cinema Ritrovato alla Linea
    La Linea, Piazza Re Enzo 1, ore 19
    Come ogni sera appuntamento con i Libri sotto le stelle: presentazione di Ugo Pirro. Indagine su uno sceneggiatore al di sopra di ogni sospetto (Le Piccole Pagine editore/2017) con l’autore Enzo Latronico, Rossella Monti e Mariella Sellitti. Lettura a cura di Claudio Longhi (direttore ERT Fondazione) intorno allo spettacolo La classe operaia va in paradiso, in scena dal 14 febbraio 2018 all’Arena del Sole. Coordina l'incontro Michela Zegna. >>>
    Like every evening, another appointment with Otto libri sotto le stelle: presentation of the book Ugo Pirro. Indagine su uno sceneggiatore al di sopra di ogni sospetto (published by Le Piccole Pagine 2017) with author Enzo Latronico, Rossella Monti and Mariella Sellitti. Reading by Claudio Longhi (director of ERT Fondazione) from the show La classe operaia va in paradiso, which will go on stage from 14th February 2018 at the Arena del Sole, Bologna. Evening hosted by Michela Zegna.


   
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Il Cinema Ritrovato
Cineteca di Bologna and Mostra Internazionale del Cinema Libero
Via Riva di Reno, 72 - 40122 Bologna
Tel: (+39) 0512194814 - Fax (+39) 0512194821
ilcinemaritrovato@cineteca.bologna.it

domenica 25 giugno 2017

Una domenica a Bologna

Una domenica a Bologna
Cinema Jolly
“La domenica è la giornata tradizionalmente consacrata al riposo e al culto. E quale modo migliore di trascorrere una domenica a Bologna se non andando al cinema a vedere splendidi film?”. È l'invito del regista Alexander Payne e Neil McGlone, curatori di una rassegna che propone solo film con la parola 'domenica' nel titolo (da Domenica d'agosto a Sunday o Gai dimanche...), e che naturalmente occuperà il Cinema Jolly per l'intera domenica del festival. “E allora mettetevi comodi e godetevi una bella domenica d’estate nella cattedrale in cui noi fedeli atipici amiamo raccoglierci: il cinema”
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A Sunday in Bologna

“Sunday is the traditional day of rest and worship, so what better place to spend Sunday in Bologna than in the cinema enjoying great movies?”. That’s the invitation from director Alexander Payne and Neil McGlone, the curators of this section that proposes only films with the word 'Sunday' in the title (from
Domenica d'agosto to Sunday to Gai dimanche...). Naturally, it will be held for the entire Sunday of the festival at Cinema Jolly. “So take your seats and enjoy a warm sunny Sunday in the cathedral where we particular faithful come regularly to worship: the cinema”.
 


Ritrovati e Restaurati (ovvero l'arte di uccidere)
Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 16 / Cinema Arlecchino, ore 16.30 / Piazza Maggiore, ore 21.45
Se non siete appassionati di scherma non lo conoscete, ma è stato il gentleman e maestro d'armi del cinema italiano. Formidabile spadaccino, Agesilao Greco ha insegnato come passare il nemico a fil di spada agli eroi di tanti film di battaglia e d'avventura. Ne ricordiamo la personalità con L'assalto fatale, un film del 1913 che lo vede protagonista, e con i racconti del pronipote Renzo Musumeci Greco. Un duello, ma a colpi di pistola, decide invece le sorti di Johnny Guitar, western di colori barocchi e straziante romanticismo, consegnando il male (nero come la notte) alla sconfitta e il bene (bianco come un indimenticabile abito di mussola) alla sua tribolata felicità: Joan Crawford domina il film di Nicholas Ray con un viso scavato nel legno e nel dolore. Nessuno uccide nessuno in Trouble in Paradise, ma il fioretto stilistico di Lubitsch lasc ia sul campo ogni illusione sentimentale: il film del 1932 è l'archetipo, l'apogeo, la crème de la crème della commedia sofisticata, e il nuovo restauro restituisce ai grandi spazi déco tutto il loro magico respiro.
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Recovered and Restored (or the art of killing)
If you’re not a fan of fencing then you probably won’t have heard of him, but he was a true gentleman and the master-of-arms of Italian cinema. A formidable swordsman, Agesilao Greco instructed many of the heroes of adventure and war films in how to handle a sword against on-screen enemies. We remember him with the 1913 film L'assalto fatale, in which he starred, and through the stories of his descendent Renzo Musumeci Greco. Another type of duel, this time with pistols, decides the fates of the protagonists of Johnny Guitar, a western of baroque colours and harrowing romance, where evil (as black as the night) is defeated and good (as white as an unforgettable muslin dress) finds a sort of troubled happiness: Joan Crawford dominates Nicholas Ray’s film, with a face carved out of wood and pain. Nobody kills anyone in Trouble in Paradise, however Lubitsch’s stylistic foil vanquishes every sentimental illusion: this 1932 film is the archetype, the pinnacle, the crème de la crème of sophisticated comedy, and the new restoration returns a magical breath to the art deco spaces.



Incontri: Costa-Gavras e Jean Douchet
Sala Auditorium, ore 17 e 18.15
Costantin Costa-Gavras, uno dei cineasti-simbolo del cinema politico più appassionante degli anni Sessanta e Settanta, l'autore di Z – L'orgia del potere e L'amerikano, da molti anni presidente della Cinémathèque française, dialoga con Frédéric Bonnaud, che della stessa Cinémathèque è direttore.  A seguire, appuntamento con un protagonista del cinema e della cultura francese: Jean Douchet, un maestro di critica, un'anima dei “Cahiers du cinéma”, un professore senza corsi che ha insegnato come pochi altri l'amour du cinéma, presenta il documentario che alcuni suoi allievi gli hanno dedicato, Jean Douchet. L'enfant agité. Per tutti quelli che amano il cinema, due appuntamenti di cui non perdere una parola.

Meeting Costa-Gavras and Jean Douchet

Costantin Costa-Gavras, one of the filmmakers and symbols of the most impassioned political cinema of the Sixties and Seventies, director of Z and State of Siege, and for many years president of the Cinémathèque française, will be in conversation with Frédéric Bonnaud, the director of the Cinémathèque française. At 6:15 pm, another appointment with a protagonist of French cinema and culture: Jean Douchet, a master critic, one of the souls of “Cahiers du cinéma”. Like a professor, he has taught l'amour du cinéma like few others, and will present Jean Douchet. L'enfant agité, a documentary dedicated to him by some of his pupils. Two appointments for all cinema lovers, of which you won’t want to miss a word.



Documenti e documentari
Sala Auditorium, ore 15 e 16
Due i corti di Jacques Rozier girati nel 1963 sul set del Disprezzo di Jean-Luc Godard: Le Parti des choses: Bardot et Godard e Paparazzi. Restaurati da Rozier e dalla Cinémathèque française, sono tra i più bei making of mai realizzati, uno sguardo libero e inedito su quattro protagonisti della prima metà dei Sessanta: BB, JLG, i paparazzi, i fan. Jonas è invece il viaggio breve ma densissimo di Gideon Bachmann nell'universo creativo di Jonas Mekas, un film di montaggio spiazzante che è anche un ritratto della New York del 1968. Con disegni e materiali dello stesso Mekas. Lo precede il corto Festejo muito pessoal di Carlos Adriano, saggio poetico ispirato all’omonimo articolo di Paulo Emílio Salles Gomes, omaggio a uno dei fondatori della Cinemateca Brasileira.
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Documents and Documentaries
Two short films shot by Jacques Rozier on the set of Jean-Luc Godard’s Les Mépris in 1963: Le Parti des choses: Bardot et Godard and Paparazzi. Restored by Rozier and the Cinémathèque française, they are two of the greatest ‘making of’ films every released; a free and unprecedented look at four of the main protagonists of the early Sixties: BB, JLG, the paparazzi and the fans. Jonas is Gideon Bachmann’s very short but very dense film into the creative universe of Jonas Mekas. The film, characterised by extraordinary editing, is also a portrait of 1968 New York and includes drawings and material by Mekas. It will be preceded by Carlos Adriano’s short film Festejo Muito Pessoal, a poetic work inspired by the article of the same name by Paulo Em&iac ute;lio Salles Gomes, an homage to one of the founders of the Cinemateca Brasileira.



Jean Vigo ritrovato Sala Auditorium – Laboratori della Arti UniBo, ore 9.45 e 11.30 /  Cinema Arlecchino, ore 18.15
La sua opera si è impressa nella memoria di intere generazioni di cineasti e spettatori di tutto il mondo. Eppure non lo avevamo mai visto così. Oltre al documentario a lui dedicato da Jacques Rozier, che riunisce parecchi membri della ‘bande Vigo’ vivi e attivi nel 1964, vedremo le immagini di L'Atalante non montate da Vigo, ottanta minuti di girato (poco meno del film stesso) commentato in sala dal curatore Bernard Eisenschitz. Molti sono rimasti colpiti dalla bellezza di questi 'scarti': “Ho visto cose così belle che Vigo aveva eliminato, perché quello che cercava era la semplicità assoluta” scriveva Langlois. Esclusi nel nuovo restauro presentato al Cinema Ritrovato, che riporta il film alla sua veste originaria, restano fondamentali per comprendere la storia della lavorazione del film e l’ispirazione del suo reg ista (vedremo anche Michel Simon che fuma con l'ombelico!). Alle 18.15 al Cinema Arlecchino, sarà la volta di un altro capolavoro di Vigo, Zero in condotta, anch’esso riportato alla forma voluta da Vigo grazie al nuovo restauro, che per la prima volta si è basato sul negativo originale. Precede La Natation par Jean Taris, Champion del France, breve film sul campione di nuoto Jean Taris, commissionato a Vigo da Germaine Dulac, di cui il regista amava particolarmente le scene girate sott’acqua.
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Jean Vigo Recovered
His work has left an indelible impression on generations of filmmakers and spectators around the world. And yet we have never seen him quite like this. In addition to the Jacques Rozier’s documentary dedicated to Vigo, which reunited many of the members of the ‘Vigo band’ still living and active in 1964, we will also see images from
L'Atalante that Vigo decided not to include in the film: eighty minutes of footage (a little less than the film itself), with live commentary from section curator Bernard Eisenschitz. Many people have been enchanted by the beauty of these ‘discarded’ images. Langlois wrote: “I have seen some superb things that Vigo cut, because what he was striving for was absolute simplicity”. The footage, excluded from the new restoration presented at Cinema Ritrovato – which has returned the film to its original version – is nonetheless fundamental in understanding the story of the film’s production and the inspiration that drove its director (we will even see Michel Simon smoking from his belly button!). At 6:15 pm in Cinema Arlecchino, there will be another of Vigo’s masterpieces, Zéro de conduite. It too has been returned to its original form, as desired by Vigo, thanks to a new restoration which for the first time has been based on the original negative. It will be preceded by La Natation par Jean Taris, Champion del France, a short film about swimming champion Jean Taris, commissioned from Vigo by Germaine Dulac, of which the director was particularly fond of the sequences shot underwater.



1897. Cinema anno due: Italia, vedute Lumière
Cinema Lumière - Sala Mastroianni, ore 12.15 Si riaccendono i motori della 'macchina del tempo' per portarci indietro fino al 1897, il secondo anno del cinema, quando i Lumière dominavano incontrastati e Alexandre Promio era il più grande cineasta della stagione. Al via la sezione curata da Mariann Lewinsky con uno dei programmi a carattere geografico, le vedute Lumière dedicate all'Italia (nei prossimi giorni anche Egitto, Giappone e Palestina). Segue, La guerra e il sogno di Momi, dal programma d'animazione della sezione 1917: nato dal sodalizio tra il leggendario pioniere del cinema Segundo de Chomón e Giovanni Pastrone, ha una scena di sogno animata che stempera l'incubo della guerra con trovate di sottile umorismo e amara leggerezza.
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1897. Year Two of Cinematography: Italy, vues Lumière
The engine of the 'time machine' has once again been cranked, ready to bring us back to 1897, year two in the history of cinema, when the Lumières were the unrivalled leaders and Alexandre Promio was the greatest filmmaker of the year. This section, curated by Mariann Lewinsky, gets under way with one of its geographically-themed programmes, the vues Lumière dedicated to Italy (in the next few days, also Egypt, Japan and Palestine). Followed by La guerra e il sogno di Momi, from the animation programme of our 1917 section: the result of the friendship between legendary pioneer of cinema Segundo de Chomón and Giovanni Pastrone, it has an animated dream sequence that dulls the nightmare of war with subtle humour and a bittersweet lightness.



Alla ricerca del colore di film: Technicolor Sirk
Cinema Arlecchino, ore 14.30
Douglas Sirk è il massimo artista del melodramma e il Technicolor è il suo stradivari. Domani in programma Magnificent Obsession, di tutti i suoi film quello che più tende al delirio (c'è tutto: colpa, fato, cecità, deus ex machina); ma guardate come Sirk immerge i 'suoi' Rock Hudson e Jane Wyman in una sontuosa partitura di colori, ognuno carico di un'ipnotica risonanza emotiva. Andate e non vorrete più rinunciare al sirkiano piacere degli occhi, che prosegue nei prossimi giorni con Written on the Wind e All That Heaven Allows.
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In Search of Color: Technicolor Sirk
Douglas Sirk is the greatest artist of the melodrama and Technicolor his instrument of choice. Tomorrow’s screening is
Magnificent Obsession: of all his films, the one that edges most towards delirium (it has everything: guilt, fate, blindness, deus ex machina). But look at how Sirk immerses 'his' Rock Hudson and Jane Wyman in a lavish score of colours, each one loaded with hypnotic emotional resonance. See it and you will never again want to renounce the optical pleasure that is Sirk, to be continued in coming days with Written on the Wind and All That Heaven Allows.



Registi 'ritrovati': Augusto Genina e Helmut Käutner
In Piazzetta Pasolini proiezione con lanterna a carbone di Addio giovinezza!

Sala Scorsese, ore 14.15, 16.15 e 18.15 – Piazzetta Pasolini, ore 22.15

Il Cinema Ritrovato è l'occasione per scoprire l'opera di cineasti in modi diversi ‘sconosciuti’. Uno di questi è sicuramente Helmut Käutner, “artista della fuga che reiventava il cinema e se stesso ogni volta che iniziava un film”, scrive il curatore della rassegna Olaf Möller. Tra gli otto film proposti, Unter den Brücken, realizzato tra il 1944 e la fine della guerra in una Berlino ancora solo parzialmente distrutta dai bombardamenti. Sarà per molti una sorpresa anche Augusto Genina, il cineasta italiano più europeo di sempre, firma prestigiosa tra anni Venti e Cinquanta poi di fatto scomparsa dalla memoria diffusa. La rassegna curata da Emiliano Morreale prosegue con L’assedio dell’Alcazar, uno dei suoi film premiati a Venezia, co-produzione italo-spagnola dedicata alla Guerra di Spagna, e con il celebre Prix de beauté, in cui diresse la diva Louise Brooks. Ancora Genina è protagonista della prima serata in Piazzetta Pasolini: col suo Addio giovinezza! (versione 1918) si riaccende la magia delle proiezioni con lampada a carbone: esperienza unica capace di restituire la vera luce del primo cinematografo.

'Rediscovered' Directors: Augusto Genina and Helmut Käutner
Carbon arc projection in Piazzetta Pasolini: Addio giovinezza!

Il Cinema Ritrovato is always an occasion to discover the work of filmmakers who in different ways are ‘unknown’. Without doubt, one of these is Helmut Käutner, “an escape artist who tried to reinvent cinema and himself each time he started a film”, writes section curator Olaf Möller. One of the eight films proposed is
Unter den Brücken, shot between 1944 and the end of the war in a Berlin still only partially destroyed by bombardments. For many people another surprise will be Augusto Genina, the prestigious and very European Italian filmmaker active from the '20s until the '50s, who then disappeared from collective memory. The section, curated by Emiliano Morreale, continues with L’a ssedio dell’Alcazar, an Italo-Spanish co-production about the Spanish Civil War, which won Genina an award at the Venice Film Festival, and the famous Prix de beauté, in which he directed the diva Louise Brooks. Genina will also be the protagonist of our first evening in Piazzetta Pasolini: with a carbon arc projection of his Addio giovinezza! (the 1918 version). A unique experience that brings back to life the true magic of the first cinematographic screenings.




   
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 Il Cinema Ritrovato
Cineteca di Bologna e Mostra Internazionale del Cinema Libero
Via Riva di Reno, 72 - 40122 Bologna
Tel: (+39) 0512194814 - Fax (+39) 0512194821ilcinemaritrovato@cineteca.bologna.it
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giovedì 22 giugno 2017

I colori ritrovati

Da alcuni anni il tema del colore è un filo (rouge e non solo) che percorre il Cinema Ritrovato, sia perché il colore è una delle grandi magie del cinema, sia perché è una delle questioni sensibili quando si parla di restauro del film. Ma mai come quest’anno i colori del Cinema Ritrovato (i film a colori, i colori ‘d’autore’, i sistemi di colorazione) saranno tanti, stupefacenti, emozionanti, e spesso mai visti prima.
Il cinema nasce in bianco e nero ma subito aspira al colore. E subito ci furono le imbibizioni, i viraggi, le delicate pennellature del pochoir (ne vedremo anche quest’anno incantevoli esempi, nelle sezioni Cento anni fa. 1917 e Ritrovati e Restaurati, fino allo splendido canto del cigno del colore nel cinema muto, Casanova di Alexander Volkov). Poi nel 1909 appare un sistema audace, e meraviglioso nella sua sperimentale imperfezione, che si chiamava Kinemacolor. Non si trattava più di tingere la pellicola, ma di catturare la luce in fase di ripresa, attraverso un filtro rosso e uno verde, e di restituire sullo schermo le immagini della vita quotidiana, delle città, del paesaggio nei colori puri e nelle loro combinazioni. Era la cosa più vicina all'utopia del 'colore naturale' che il cinema avesse conosciuto, e che avrebbe conosciuto fino al Technicolor. Sistema complesso e costoso, ebbe vita breve (fino al 1914), ma finché durò fu il più grande spettacolo del mondo. Il Kinemacolor sarà una delle grandi scoperte del Cinema Ritrovato 2017: la Cineteca di Bologna ne conserva la più ampia collezione, e dodici film, dopo un sapiente restauro digitale, verranno presentati al festival e saranno per la prima volta disponibili nel Dvd I colori ritrovati. Kinemacolor e altre magie. Sarà un Grand Tour che ci condurrà a caccia nelle campagne inglesi, a una sfilata di elefanti nell’India coloniale, sulle rive del lago di Garda, a Venezia, in Grecia, in Libia, in Giappone… Testimonianze uniche che riportano il passato alla vita in un tripudio di colori.
Il Kinemacolor segnò il punto più alto nella ricerca del colore della sua epoca, così come il Technicolor avrebbe fatto per la sua, qualche decennio dopo (e con definitivo successo). Alle meraviglie del Technicolor lo spettatore del Cinema Ritrovato è abituato, ma è una meraviglia che ogni anno si rinnova. Questa volta saranno le copie vintage dei film di Douglas Sirk, esteta che del colore sa cogliere ogni risonanza emotiva, la complessa partitura dei blu in Magnificent Obsession, i ‘colori della plastica’ anni Cinquanta della tragedia americana Come le foglie al vento; o sarà lo sfolgorio naturalistico e divistico di River of No Return, con Marilyn e Mitchum; o l’uso barocco e maledetto che del colore fa Fritz Lang nel western claustrofobico Rancho Notorious; a volte un solo colore porta con sé la memoria d’un film intero, l’azzurro abbagliante della piscina su cui galleggia il graduate Dustin Hoffmann, a volte è una policromia astratta e smagliante (di abiti, make up, oggetti d’arte) a restituirci un glamour della ‘modernità’, anch’esso molto vintage, come nel nuovo restauro di Blow-up...
Film swinging London e dunque internazionale d’un grande regista italiano, Blow up appartiene per così dire alla via italiana al colore cinematografico, di cui il Cinema Ritrovato propone tappe importanti e a volte poco note. Dai rarissimi Kinemacolor di Luca Comerio all’arcana sinfonia visiva di Malombra, riportata ai suoi viraggi azzurri e violacei, dal Technicolor della copia francese di Maddalena, dove i colori aggiungono un’enfasi allucinata allo straziante mélo blasfemo di Genina, alla sequenza a colori di Break Up, uno dei grandi film disgregati e ‘perduti’ del cinema italiano, oggi finalmente ricostruito: e Mastroianni sospeso, inghiottito dal suo mare di palloncini colorati, è l’immagine che porta più in alto la riflessione di Ferreri sulla follia regressiva della civiltà – una delle tante immagini del Cinema Ritrovato 2017 che proprio il colore rende indimenticabili.


  

For some years now, the theme of colour has been a thread (a fil rouge and not just) running through Cinema Ritrovato, because colour is one of the great wonders of cinema and it is also one of the most sensitive areas of film restoration. This year at Il Cinema Ritrovato, we will have many amazing, exciting and sometimes never before seen colours (colour films, colours of ‘auteurship’, systems of colouration).
Cinema was born in black in white, but immediately aspired to colour. Straight away, there was tinting and toning, as well as the delicate brush strokes of pochoir-colouring (we will see some fabulous examples this year in our Cento anni fa. 1917 and Ritro vati e Restaurati sections, as well as
Casanova by Alexander Volkov, a splendid colour swansong of silent cinema). Then, in 1909, Kinemacolor appeared, an audacious and astonishing system, notwithstanding its experimental imperfections. It was no longer about dying the film itself, but about capturing light through a red filter and a green filter during the shooting and screening phases; therefore, the projected images - of everyday life, cities and countryside - boasted those pure colours and combinations of them. It was the closest thing to the utopia of 'natural colour' that cinema had yet known, and would know until the advent of Technicolor. A complex and costly system, its lifespan was brief (surviving until 1914); however, for as long as it lasted it was the greatest show on earth. And Kinemacolor will be one of the great discoveries of Il Cinema Ritrovato 2017: the Cineteca di Bologna holds the largest collection of Kinemacolor in the world and twelve films, after recently undergoing expert digital restoration, will be presented at the festival and will be available for the first time ever on Dvd: I colori ritrovati. Kinemacolor and other Magic .They will take us on a Grand Tour: hunting in the English countrys ide, on an elephant parade in colonial India, to the shores of Lake Garda, Venice, Greece, Libya, Japan… Unique cinematographic witnesses that bring the past to life in a celebration of colour.
Kinemacolor marked the high point in colour research at the time, just as Technicolor did some decades later (and with undisputable success). The audiences of Il Cinema Ritrovato are familiar with the wonder of Technicolor; but it is a wonder that renews itself each year. This year, will it be the vintage copies of the films of Douglas Sirk, an aesthete who knew how to capture every emotional resonance with colour, such as in the complex blue ‘score’ of
Magnificent Obsession, or the ‘plastic colours’ of the 1950s’ in the American tragedy Written on the Wind? Or will it be the naturalistic and divine glare of River of No Return, with Marilyn and Mitchum, or Fritz Lang’s baroque and cursed use of colour in the claustrophobic western Rancho Notorious? Sometimes a single c olour carries with it the memory of an entire film, such as the dazzling blue of a swimming pool, upon which The Graduate Dustin Hoffman floats; sometimes an abstract and sparkling polychromy (of clothes, make up, art objects) returns us to the glamour of ‘modernity’ - which in itself may be vintage - as in the new restoration of Blow up...
Set in London in the ‘Swinging Sixties’, and therefore an international film by the great Italian director Michelangelo Antonioni,
Blow up is part of that Italian cinematographic journey of colour, along which Il Cinema Ritrovato proposes some important and sometimes little known stopovers. From the very rare Kinemacolor films of Luca Comerio to the mysterious visual symphony of Malombra, with its azure and violet tones, from the Technicolor brilliance of the French copy of Maddalena, where the colours add a hallucinog enic emphasis to Genina’s harrowing blasphemy, to the colour sequences of Break Up, one of the great dismantled and ‘lost’ films of Italian cinema, now finally reconstructed: Mastroianni suspended in mid-air, engulfed in a sea of his coloured balloons, is the image that best sums up Ferreri’s reflection on the regressive folly of modern civilisation – one of the many images of Il Cinema Ritrovato 2017 made unforgettable by colour.






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 Il Cinema Ritrovato
Cineteca di Bologna e Mostra Internazionale del Cinema Libero
Via Riva di Reno, 72 - 40122 Bologna - Italy
Tel: (+39) 0512194814 - Fax (+39) 0512194821ilcinemaritrovato@cineteca.bologna.it

Ray Mantilla a Comacchio

Una carriera eccezionale, quasi leggendaria. Quando si dice ‘Ray Mantilla’ si parla di uno dei padri fondatori del latin jazz, un artista che ha collaborato con un’infinità di giganti della musica afroamericana tra i quali Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Art Blakey, Gato Barbieri e soprattutto Max Roach, che nei primi anni ottanta lo ha scelto ed inserito nella storica ed irripetibile M’Boom, band di otto percussionisti.

Venerdì 23 giugno al Bar Ragno di Comacchio (Ferrara), per la rassegna “Tutte le direzioni in Summertime” promosso dal Gruppo dei 10, Ray Mantilla, classe 1934, suonerà con i musicisti che trent'anni fa hanno iniziato a collaborare con lui girando in lungo ed in largo per l'Italia e che periodicamente si riuniscono sia per riproporre le sue magnifiche composizioni, ma anche altri brani che non rientrano nel comune repertorio degli standard.

Fra le tante attrattive del concerto di Comacchio, vi sarà il ritorno del ‘mitico’ contrabbassista Ares Tavolazzi al basso elettrico, abbandonando per questa serata il suo strumento acustico. Divenuto famoso proprio con il basso elettrico negli anni ‘70 con gli Area, Tavolazzi ne rimane ancora oggi uno dei massimi esponenti a livello internazionale. Alla batteria ci sarà invece Massimo Manzi, da 35 anni uno dei drummer più richiesti sul territorio nazionale per la sua incalzante poliritmia e l'intelligenza solistica che lo rendono unico ed immediatamente riconoscibile. Sul piatto della serata saranno servite anche le invidiabili conoscenze armoniche, costruite e maturate nel corso di collaborazioni importanti e variegate, del pianista e compositore Bruno Cesselli, che unite alla freschezza e alla precisione ritmica del gruppo sapranno dare un fondamentale valore aggiunto. Il sassofonista Gaspare Pasini è chi nel 1986 ha costituito la Eurospace Station, su espressa richiesta del suo compianto manager Alberto Alberti. Da allora viene spesso chiamato da Ray Mantilla anche come solista di riferimento nelle sue band che giungono in Italia dagli Stati Uniti. Infine Alberto Negroni alla chitarra, che conclude il sestetto di Ray Mantilla, tra ritmo, armonia, melodia, swing, groove e feeling.

L’appuntamento fa parte della programmazione estiva offerta dal Gruppo dei 10 con la rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2017, che ha sempre avuto come culla naturale il mare: dal Panama Beach di Porto Garibaldi al Bar Ragno di Comacchio, e da quest’anno anche il Bagno Apollo 72), e che vede protagonisti inoltre il ristorante “Max” a Ferrara e il ristorante “Spirito” di Vigarano Mainarda.
 

Concerto e aperitivo dalle ore 20.30.
Per info e prenotazioni:
Bar Ragno, via Cavour 1, Comacchio (Ferrara), 0533.81284, 335.7002223.

martedì 20 giugno 2017

Riapre l'Arena

All'Arena Parco Pareschi vengono proiettati i migliori film della stagione cinematografica.
  • dal 17 giugno al 27 agosto 2017
  • Ferrara - Parco Pareschi - Corso Giovecca 148
  • Programma:
    19/06 Dopo l'amore, J. Lafosse
    20/06 La tenerezza, G. Amelio
    21/06 Snowden, O. Stone
    22/06 Il padre d'Italia, F. Mollo - Incontro con il regista
    23/06 La tartaruga rossa, M. Dudok de Wit
    24/06 Il medico di campagna, T. Lilti
    25/06 Lasciati andare, F. Amato
    26/06 L'altro volto della speranza, A. Kaurismäki
  • http://www.arciferrara.org
  • Orari: Inizio film ore 21.30 - Apertura parco ore 21.00.
    tel. Arena 320 3570689
  • Ingresso: intero 6,00 euro; ridotto 4,50 euro

Fuori casa

Le proposte teatrali di Ferrara Off
  • 24, 25 giugno 2017
  • Ferrara - viale Alfonso I d'Este, 13. Sedi diverse vedi programma.
  • Programma:
    - Sabato 24 giugno ore 21.00
    Teatro Ferrara Off
    MARIA PAIATO legge IL MAESTRO E MARGHERITA
    terza puntata: “Margherita e il gran ballo di Satana”
    letteratura
     
    - Domenica 25 giugno ore 18.00
    Teatro Ferrara Off
    L'ARTISTA GIARDINIERE
    Emil Nolde, luce e colori nel silenzio di Seebüll
    a cura di Giovanna Mattioli
    pittura Ingresso offerta libera
  • http://www.ferraraoff.it
  • Ingresso: 8 € soci, 5 € ridotto under20, 10 € non soci (inclusa tessera associativa), salvo dove diversamente indicato.

Contatti

Ferrara Off Teatro - Viale Alfonso I d'Este 13
tel. 333 6282360

Teatro Nuovo Ferrara - Stagione spettacoli

Tutta la programmazione della stagione 2017/2018 al Teatro Nuovo di Ferrara
  • 23 giugno 2017 
  • Teatro Nuovo - Piazza Trento Trieste 52 - Ferrara
  • Programma:
    23 giugno, ore 21.00
    PER ME, PER SEMPRE
    Con Michele Carfora. Presentato dalla The Academy International Dance School A.S.D. di Borsea Rovigo, diretta da Chiara Lamolinara.
  • http://www.teatronuovoferrara.com/
  • Ingresso:
    INFO ABBONAMENTI SUL SITO
    ORARI DI BIGLIETTERIA VENDITA SINGOLI SPETTACOLI
    Martedì – Sabato 11.00 -13.00/16.00 -19.00.
    La biglietteria è aperta anche 1 h prima di ogni spettacolo in programma.

Un fiume di musica

Aperitivi musicali in Darsena tutti i giovedì
  • 22 giugno e 23-24 giugno 2017
  • Ferrara - via Darsena 57 - Palazzo Savonuzzi
  • Programma:
    -22 Giugno, dalle 19.00 - TUDANTRAN (afromediterraneo) Flavio Piscopo percussioni e voce, Lele Barbieri batteria, Corrado Calessi tastiere, Ludovico Bignardi fisarmonica, & Camelot Combo: le percussioni dei richiedenti asilo
    A seguire dalle 21.30 alle 23.30: Nena b-side - navigazioni notturne.
     
    ALTRI EVENTI
    Il 23 e 24 Giugno, nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi: GYPSY GUITAR, la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt.
    23 GIUGNO
    -ore 17,00 aula magna Stefano Tassinari Workshop sulla chitarra Selmer-Maccaferri a cura di Giancarlo Manderioli: vita e storia di Mario Maccaferri, ritratto di Django Reinhardt.
    Presentazione della pubblicazione "Mario Maccaferri, liutaio tra Cento, Parigi e New York" di Giovanni Intelisano e consegna targa di riconoscimento ad Alessandro Maccaferri, nipote del celebre liutaio, per l'impegno nella divulgazione dell'attività dello zio. ingresso libero
    -ore 19,00 imbarco sul battello Nena per una breve gita sul fiume Volano accompagnata dal gruppo NenaManouche partendo dalla Darsena-Palazzo Savonuzzi (posti limitati) ingresso libero
    NenaManouche
    Davide Silimbani violino, Andrea Bondi chitarra, Claudio Cedroni chitarra, Roberto Morandi contrabbasso
    -Ore 20,30 Cena a buffet sul fiume (menù a prezzo fisso)
    -ore 21,30 pontile Darsena Palazzo Savonuzzi concerto ingresso libero
    ACCORDI DISACCORDI: Dario Berlucchi chitarra ritmica, Alessandro Di Virgilio chitarra solista Elia Lasorsa contrabbasso
    24 GIUGNO
    -dalle ore 17,00 alle 24,00 sala Wunderkammer mostra chitarre Gypsy ingresso libero
    -ore 19,00 imbarco sul battello Nena per una breve gita sul fiume Volano accompagnata dal gruppo Gypsy Thief partendo dalla Darsena-Palazzo Savonuzzi (posti limitati) ingresso libero
    GYPSY THIEF
    Massimo Franceschini violino, Andrea Buzzo chitarra, Gennaro Erminio chitarra, Alberto Barban contrabbasso
    -Ore 20,30 Cena a buffet sul fiume (menù a prezzo fisso)
    -ore 21,30 pontile Darsena Palazzo Savonuzzi concerto ingresso libero
    GYPSY STRIKE
    Federico Zaltron violino, Marzio Di Salvo chitarra, Paolo Mason, chitarra, Carlo Stupiggia chitarra, Marco Palmieri contrabbasso
    -ore 22,30
    ALMA SWING
    Mattia Martorano violino, Lino Brotto chitarra solista, Andrea Boschetti chitarra ritmica, Beppe Pilotto contrabbasso
  • http://www.consorziowunderkammer.org
  • Ingresso:  libero

Contatti

AMF - Scuola di Musica Moderna - Via Darsena 57 - Ferrara
tel. Tel. 0532 464661