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domenica 14 ottobre 2018

Straniere a se stesse

Per un certo verso, le ventenni-trentenni di Antonioni corrispondono grosso modo alla generazione delle nostre madri: Yvonne Furneaux è del 1928, Eleonora Rossi Drago del 1925, Anna Maria Pancani del 1936, Madeleine Fischer del 1935, Valentina Cortese del 1923 e Lucia Bosé del 1931.
Andrea Malaguti
"Straniere a se stesse" esamina i primi tre lungometraggi a soggetto girati da Michelangelo Antonioni ("Cronaca di un amore", "La signora senza camelie" e "Le amiche") nel contesto storico e culturale dell'Italia degli anni cinquanta, mettendo in rilievo il complesso nodo che lega i personaggi femminili, centrali nelle pellicole analizzate, e le contraddizioni ancora irrisolte dell'identità nazionale del dopoguerra. Tanto spontanee quanto incoerenti, Paola Molon, Clara Manni e le cinque amiche torinesi si muovono a fatica in una realtà sociale ipocrita e ambigua, di cui sono il riflesso e con la quale, tuttavia, non riescono a identificarsi fino in fondo. Il libro pone quindi l'accento sullo scarto tra il progetto culturale del neorealismo - in cui figure femminili come Pina in Roma città aperta o Silvana in Riso amaro confermano l'identità nazionale, rispecchiando fedelmente un'etica e un immaginario collettivi - e lo scetticismo di Antonioni, che nelle donne vede invece la cartina al tornasole delle incongruenze taciute dalle narrazioni che la società italiana del dopoguerra offre di se stessa.

giovedì 10 ottobre 2013

Fondo Antonioni

giovedì 10 ottobre ore 16,30 -presso Biblioteca Ariostea di Ferrara
PROSPETTIVE SUL FONDO ANTONIONI - TAVOLA ROTONDA
Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della nascita di Michelangelo Antonioni, è stato realizzato il “Piano Michelangelo Antonioni | La ricerca di un posto nel paesaggio” (settembre 2012 – ottobre 2013), coordinato dall’ASP Basso Profilo, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara, dell’Università degli Studi di Ferrara, e sponsorizzato da GruppoHera.
Il ciclo di conferenze “Sinfonie Urbane | La ricerca di un posto nel paesaggio” (ottobre 2012 – aprile 2013), curato in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca Ariostea, ha ospitato al suo interno sei relatori che hanno discusso e riflettuto sul ruolo del paesaggio nel cinema di Antonioni, arricchendo così il percorso, inteso come momento di studi interdisciplinari fra letteratura, arte, musica, estetica e film studies. Scopo di queste riflessioni sulle “Sinfonie urbane” è stato quello di riaccendere il dibattito attorno alla straordinaria eredità intellettuale di Antonioni.
La seconda edizione del Piano Michelangelo Antonioni si concluderà, infatti, con la tavola rotonda dedicata alle prospettive sul Fondo Antonioni, durante la quale interverranno: il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, la Direttrice Gallerie Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli, il Dirigente Servizio Biblioteche e Archivi Enrico Spinelli, il Presidente Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea” Paola Zanardi, il Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche (Unife) Matteo Galli e il docente di Storia del cinema dell’Università di Ferrara Alberto Boschi, i curatori e coordinatori del Piano Michelangelo Antonioni Doris Cardinali e Leonardo Delmonte.