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sabato 11 marzo 2017

MIART 2017

Flavio Favelli
SENSO 80

Opening
29 marzo 2017
, dalle 18.00 alle 22.00

30 marzo - 14 maggio 2017
Albergo Diurno Venezia Piazza Oberdan, Milano
 
 
In occasione di MIART 2017, la Fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano e per tutto il periodo del successivo Salone del Mobile, il FAI - Fondo Ambiente Italiano presenta Senso 80, un progetto espositivo ideato da Flavio Favelli per il suggestivo spazio dell’Albergo Diurno Venezia.
 
Il titolo della mostra rimanda ‘ai sensi’ come valori fisici, alla materialità, al piacere e al fatto che l’Albergo Diurno, storicamente, è stato un luogo dedicato alla cura della persona. C’è poi il richiamo nostalgico a titoli di grandi film e alla grafica delle immagini anni Ottanta, anni molto importanti per l’esperienza di Favelli, anni intrisi di edonismo, ambiguità e conflitti; anni che hanno rappresentato “l’alba e insieme il tramonto”, come lui stesso scrive.
 
L’artista, come spesso fa nel suo lavoro, crea nel Diurno un’installazione site specific: costruisce un percorso in relazione all’architettura e agli spazi dell'ambiente partendo dagli elementi originali che ne hanno tracciato in modo profondo la poetica e la sua inconfondibile atmosfera. Gli arredi così come i servizi e l’illuminazione, svelati nelle cartoline storiche del Diurno, ci riconducono alla sua funzione e alla sua essenza di luogo animato da uno spirito di cura del corpo e dell’anima: ispirato da ciò Favelli conserva queste tracce e fonde elementi di antiquariato a oggetti e a presenze più recenti come adesivi e insegne di pubblicità.
 
Vedendo e ‘vivendo’ le immagini fotografiche degli anni ‘20 e ‘30 del celebre bagno pubblico milanese, l’artista rimane colpito dal gruppo di arredi collocati nella parte centrale del Salone, oggi dispersi: si trattava di quattro corpi, sorta di isole con divani a forma circolare e di alcuni tavoli con sedie e lampade, per leggere, scrivere e conversare. Decide così di ricostruire le isole-divanetti e i volumi originali con quattro installazioni, sculture in forme di assemblaggio e collage di vari materiali come mattonelle di graniglia, parti di mobilio e specchi: una reinterpretazione che intende essere “fedele” e insieme artificiale. Anche la luce diventa un tema importante. Il Diurno esibisce in alcuni punti i neon, senza alcuna copertura e questa luce fredda diventa parte dell’opera d’arte. Il progetto si chiude nei corridoi dell’Albergo con una serie di insegne luminose, le cui immagini, colori, grafie mischiate e sovrapposte, risultano difficilmente comprensibili e quasi indefinite ma qui posizionate per evocare la presenza di varie attività commerciali in passato attive in questo luogo: "Al Diurno si trova ancora incollato qualche adesivo di pubblicità” racconta l’artista “ci sono le insegne di plastica delle Ferrovie dello Stato e dei negozi, ad esempio il Barbiere Manicure, ed è proprio questo, per molti marginale rispetto al fascino intrinseco del luogo, che io invece trovo interessante. Il Diurno era come un aeroporto, come una micro città che serviva solo per l’uomo e la donna moderna (la bellezza, l’acconciatura, le terme, i viaggi...) era un luogo super artificiale".
 
L’allestimento intende suggerire una lettura originale di ciò che c’era e non c’è più, usando la ricostruzione di parte degli arredi, apparentemente formale ma in realtà concettuale, e l’assemblaggio di vari materiali, stili e oggetti, per approdare all’evocazione di una memoria storica e affettiva e per restituire un’idea di narrazione che ben esprime la natura e la vocazione di questi spazi, intrisi di umanità e passato. “Raccolgo mobili da quasi vent’anni, arredi dei primi del Novecento, il cui unico valore è quello di ruotare attorno a un tempo passato personale denso di ricordi”.
 
Il rapporto che Favelli crea con i luoghi, espressione di una memoria propria, è un tema centrale nel suo lavoro e nella sua poetica. Così come emerge dal recente lavoro realizzato nella casa di Bologna dove la madre dell’artista ha vissuto negli ultimi vent’anni: un’opera-ambiente che parla di una storia intima, di affetti e della memoria, caratterizzata dalla presenza e dalla convivenza di elementi che testimoniano un passato non troppo lontano ma in disuso e di nuove strane presenze, a volte ingombranti, che celebrano lo spirito di quegli ambienti attraverso wall painting realizzati sui muri della casa.
 
In occasione di MIART 2017, un nuovo lavoro dell’artista sarà esposto nello stand di Francesca Minini.
Immagine: Flavio Favelli, Mille Luci (24h), 2017, assemblaggio di insegne luminose. Courtesy Francesca Minini, Milano.
 
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Flavio Favelli (Firenze, 1967), vive e lavora a Savigno (Bologna). Dopo la Laurea in Storia Orientale all'Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Partecipa alla residenza TAM a Pietrarubbia diretta da Arnaldo Pomodoro nel 1995 e al Corso Superiore Arti Visive della Fondazione Ratti con Allan Kaprow nel 1997. Ha esposto con progetti personali al MAXXI di Roma, al Centro per l'Arte Pecci di Prato, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al Museo Marino Marini di Firenze, alla Maison Rouge di Parigi e al 176 Projectspace di Londra. Nel 2008 ha progettato e realizzato Sala d'Attesa nel Pantheon di Bologna all'interno del Cimitero Monumentale della Certosa, che accoglie la celebrazione di funerali laici. Nel 2015 l'opera Gli Angeli degli Eroi viene scelta dal Quirinale e dal Ministero della Difesa per rappresentare i militari caduti nella ricorrenza del 4 Novembre. Partecipa alla XIII Biennale di Scultura a Carrara (2008), alla XV Quadriennale di Roma al Palazzo delle Esposizioni (2008), alla mostra "Italics" allestita a Palazzo Grassi, Venezia (2008) e successivamente al MOCA, Chicago (2009) e a due edizioni della Biennale Internazionale d'Arte di Venezia: la 50° ("Clandestini", a cura di F. Bonami) e la 55° ("Vice Versa", Padiglione Italia, a cura di B. Pietromarchi).
 
INFO

 
Flavio Favelli
SENSO 80
Opening  29 marzo 2017, dalle 18.00 alle 22.00
Albergo Diurno Venezia – Piazza Oberdan, Milano
Orari: dal 30 marzo al 2 aprile 2017 – tutti i giorni, dalle 12.00 alle 22.00
dal 3 aprile al 9 aprile 2017 – tutti i giorni, dalle 12.00 alle 19.30
dal 10 aprile al 14 maggio 2017 – dal giovedì alla domenica, dalle 12.00 alle 19.30 (festivi inclusi)
Ingresso libero

mercoledì 1 marzo 2017

Cartoomics

Dopo il successo degli anni scorsi torna ‘Cartoomics’. Il grande evento del fumetto e della cultura fantastica e non, si terrà alla Fiera di Milano Rho da venerdì 3 a domenica 5 marzo 2017.
L’evento che compie ventiquattro anni di vita avrà spazi espositivi ancora più ampi (lo scorso anno l’area era di 30 mila metri quadrati e i visitatori sono stati oltre 75 mila) e confermerà la sua caratteristica di fiera rivolta a un pubblico variegato, appassionato dell’arte del disegno, delle serie cinematografiche e televisive di science fiction, di mondi fantastici di fiabe e favole per i piccoli e del fantasy per gli appassionati un po’ più grandi. E ancora, sarà una kermesse per coloro che amano ogni tipo di gioco e videogioco, le sfilate in costume e i personaggi animati, le performance dei cosplayers, per non parlare delle numerose iniziative destinate al mondo del collezionismo, delle decine di presentazioni di libri e incontri da parte di case editrici e associazioni, dei laboratori di fumetto, di vari incontri di intrattenimento e tanto altro. In tutto ciò spiccherà la partecipazione alla manifestazione di personaggi e volti famosi del cinema e della tv.
In particolare per quanto attiene la science fiction, grazie alla collaborazione tra lo Star Trek Italian Club ‘A. Lisiero’, il Fan club Yavin 4, il Doctor Who Italian Club, lo SG Stargate Fanclub e lo Store Ultimo Avamposto di Bologna nell’area dedicata alla fantascienza saranno tre le presenze di attori celebri. Si tratta nientemeno che di Robert Picardo, noto al pubblico soprattutto per l’interpretazione (convincente, divertente e originale) del dottore olografico nella serie Star Trek: Voyager, ma anche per i ruoli avuti in Stargate SG1 e Stargate Atlantis. Ci piace ricordare che Bob Picardo è di origini italo-americane ed anche che è un artista multiforme in quanto è sceneggiatore, regista, cantante e compositore. Bob è un grande appassionato di scienza, esplorazione e fantascienza ed è componente della Planetary society, associazione tesa a promuovere la ricerca della vita nello spazio. Oltre al ‘Medico olografico di emergenza’, sempre nell’area fantascienza ci sarà Stephen Calcutt, alias Darth Vader e Chewbacca. Sì, perché l’attore e modello britannico Stephen Calcutt – che ha la non comune caratteristica di essere alto due metri – ha avuto il delicato ruolo di stand-in dei due importanti personaggi di Guerre stellari. Ma ha anche svolto il ruolo di controfigura nei lungometraggi sull’ Agente 007-James Bond, in due film di Harry Potter e in vari episodi di Doctor Who. Altro big presente a ‘Cartoomics’ sarà l’attore Dan Starkey. Originario del Galles, Starkey ha recitato nelle serie di Doctor Who (con l’undicesimo e il dodicesimo dottore) interpretando gli alieni Somtaram e specificamente Somtaram Strax, ma ha anche impersonato la parte del Goblin Randall Moon in Wizard Vs Alien.
I tre celebri artisti saranno ospiti nello stand dello STIC/AL e Ultimo Avamposto tutte e tre le giornate dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 e sarà possibile per i fan incontrarli e parlare con loro, farsi firmare autografi e anche poter fare le foto ricordo, per informazioni cliccare qui
Allora ci si vede a ‘Cartoomics’!
Cartoomics‘. Dal 3 al 5 marzo 2017 – Fiera Milano Rho.
Ingresso Est e Sud Est – Padiglioni 16 e 20- Dalle ore 9,30 alle 19,30.
Per info più dettagliate collegarsi al sito ( cartoomics.it).
Filippo Radogna
The post Gli attori della fantascienza a ‘Cartoomics’ appeared first on Associazione World SF Italia.

venerdì 13 dicembre 2013

Calimero compie 50 anni

A Milano, dal 13 dicembre 2013
la prima mostra dedicata al celebre pulcino nero, nato 50 anni fa
da un'idea di Nino Pagot, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi

Calimero
"È un'ingiustizia però!"
1963-2013

calimero_banner


13 dicembre 2013 - 9
marzo 2014
Milano, Palazzo della Permanente


Via Filippo Turati, 34, 20121 Milano, Italia
50 anni di avventure di Calimero diventano oggi una mostra, suddivisa in
9 sezioni, che attraverso disegni, tavole originali, storyboard, cartoni
animati, video e oggetti
- attinti dal ricchissimo archivio Pagot - racconta
la storia del pulcino nero dalla sua prima apparizione, il 14 luglio 1963.
L’esposizione è l’occasione per far conoscere la genesi di un cartone
animato dalla stesura del racconto alla traduzione in sequenze,
fino al montaggio e alla proiezione.



Orari
martedì – domenica: 10.00 - 13.00 | 14.30 - 18.30
lunedì - chiuso 


http://www.lapermanente.it/ 

Catalogo: Silvana editoriale, euro 18