Australia, Norvegia/ 2015/ 148') di George Gittoes
Anteprima italiana
Alla proiezione di domenica 19, in collaborazione con Kinodromo, saranno presenti il regista e la produttrice Hellen Rose
Il
regista australiano George Gittoes ha raccontato le zone devastate dai
conflitti per oltre quarant’anni. Nel 2011 ha fondato a Jalalabad, in
Afghanistan, la “New Yellow House”: un centro multiculturale per le arti
e il cinema. Un’istituzione al centro di questo racconto, in cui si
intrecciano quotidianità e destino di diversi personaggi. Molti sono
ragazzini e poi ci sono gli snow monkey, bambini che vendono gelati per
le strade, e che in un continuo gioco di realtà e ricostruzioni vengono
messi in scena come attori e registi. I loro video si mescolano e si
fondono con immagini di povertà e terrorismo restituendo, nelle due ore e
mezzo del film, un Afghanistan zeppo di umanità e contraddizioni. 16:30 - Cinema Lumière - Sala Scorsese
The Landscape Within (Filippine/2015/79’) di Andrea Capranico
Anteprima Europea
Un
lutto e una crisi creativa conducono Eric Nui Cabales ad un viaggio
alla ricerca delle proprie origini e di nuove fonti di ispirazione.
Fotografo, artista e body-painter, accompagnato dall’amica e poetessa
Jesi, Eric, profondamente scosso dalla morte del padre intraprende un
percorso che lo conduce a Kayama. Sulla splendida spiaggia filippina,
dove il mare e il fiume si incontrano, ritrova i ricordi di famiglia e
scopre la trasformazione continua e senza ne della natura. Diretto da
Andrea Capranico, The Landscape Within mostra un viaggio intimo e
mistico pervaso da immagini, paesaggi, suoni e musiche che accompagnano
l’artista nella sua ricerca. 16:30 - Cinema Jolly
Masterclass - JACO VAN DORMAEL
(Francia,Italia/2009/155’) di Jacques Audiard
Elemento
cardine del progetto formativo "Biografilm School" sono le Masterclass,
ovvero l'incontro tra gli studenti della School e i registi, gli autori
e i professionisti presenti al festival. Il racconto in prima persona
delle vite e dell'esperienza di artisti, intellettuali, autori, donne e
uomini di cinema ospiti di Biografilm Festival fornirà stimoli, idee,
riflessioni e modelli in "carne e ossa", per questi ragazzi che stanno
cominciando a fare i loro primi passi nel mondo del cinema, del
giornalismo, e della comunicazione.
17:00 - Biografilm Hera Theatre - Cinema Arlecchino
Goodbye Darling, I'm off to fight - Ciao amore, vado a combattere
(Italia/2016/74') di Simone Manetti
Anteprima mondiale
OPERA PRIMA
Una
donna che non deve chiedere mai, ma deve combattere sempre. Chantal
Ughi, ex modella, attrice e cantante, è ora campionessa di muay thai, la
boxe thailandese, un’arte a cui è approdata dopo un terribile periodo
di crisi e buio. Il film di Simone Manetti, montatore e fotoreporter,
segue le fasi di preparazione ai match, sotto la guida dell’allenatore
Thomason, alternandole alla vita privata di Chantal, dagli amori
sfortunati ai conflitti con il padre. C’è rabbia, in questa donna e in
questo film, ma ci sono anche e soprattutto la grinta, il metodo e la
determinazione con cui la campionessa sa trasformare questa rabbia in
energia positiva. Per lottare e per vincere, sul ring e fuori. 18:00 - Cinema Jolly
The Brand New Testament
(Lussemburgo, Francia, Belgio/2015/106') di Jaco Van Dormael
Alla proiezione di domenica 19 sarà presente il regista
«Dio
esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e
lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto
di suo figlio, ma poco di sua figlia… sua figlia sono io». Non è facile
essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre – anzi,
suo Padre – è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere
miserabile l’esistenza degli uomini. È una situazione che non può andare
avanti, ma come risolverla? Dopo l’ennesimo litigio, Ea scende tra gli
uomini per scrivere un nuovo Nuovo Testamento che ci permetta di cercare
la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre
per liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun
essere umano un sms con la data della propria morte. 18:30 - Cinema Europa
Under the Sun
(Russia, Lettonia, Germania, Repubblica Ceca, Corea del Nord, 2015/106’) di Vitaliy Manskiy
La proiezione di domenica 19 è in collaborazione con Trieste Film Festival e Kinodromo
Può
un film co-prodotto dalla Corea del Nord mostrare la vera vita di una
famiglia nel Paese del Generale Kim II Sung? Il regista russo segue,
sotto l’occhio vigile delle autorità, Zin-mi, una bambina che si prepara
a entrare nell’Unione dei Bambini Coreani, e i suoi genitori. Tutto,
nella pellicola è la messinscena della famiglia ideale in un Paese
ideale. Ma sotto la propaganda gridata dal regime, Mansky riesce a
catturare dettagli preziosi che sfuggono allo sguardo dei censori ma ci
rivelano squarci di un mondo inquietante.18:45 - Biografilm Hera Theatre - Cinema Arlecchino
La vache
(Francia, Marocco/ 2016/ 92') di Mohamed Hamidi Anteprima italiana
Irresistibile
Jacqueline: è lei, una mucca, la vera protagonista di questo roadmovie.
Fatah le fa da “spalla”: un umile e contadino che dall’Algeria sogna di
portarla alla Fiera dell’agricoltura a Parigi, a partecipare al
concorso di bellezza per mucche. Lo hanno inaspettatamente invitato e
non negherà a Jacqueline questa possibilità: lascia la propria casa per
la prima volta e si imbarca per varcare il Mediterraneo. La vera
avventura sarà però attraversare la Francia a piedi, da Marsiglia fino
alla Porte de Versailles, in lotta contro il tempo e gli ostacoli per
non perdersi il gran giorno… Un viaggio tenero e divertente, un ritratto
della Francia contemporanea pieno di personaggi indimenticabili, un
inaspettato apologo sull’amicizia.19:00 - Cinema Lumière - Officinema / Mastroianni
Ossessione Vezzoli (Italia/2016/75') di Alessandra Galletta Anteprima mondiale
Cantore della cultura pop, sperimentatore di materiali, talento
incontrastato della videoart, il milanese Francesco Vezzoli è uno degli
artisti contemporanei italiani più affermati a livello internazionale.
Le sue opere viaggiano in tutto il mondo, rifrangendo la complessità
stilistica e concettuale di chi le ha create. In questo film, Vezzoli si
racconta e si lascia raccontare, tra tecnica e ispirazione, luoghi
dell’anima e incontri con artisti disparati tra cui Lady Gaga e Iva
Zanicchi. Un percorso psichedelico nella mente di un creatore e
un’occasione per scoprire lati nascosti della sua opera.19:00 - Cinema Lumière - Sala Scorsese
The Black Sheep (Italia/2016/70') di Antonio Martino Anteprima mondiale
“Berberi”, ovvero “uomini liberi”: sono gli Amazigh, la minoranza
libica di cui fa parte Ausman, nato a Zuara nel 1985 e cresciuto a pane e
discorsi di Gheddafi, studiandone come tutti il manifesto politico
“Libro Verde”. Ma poi il trasferimento in Marocco gli ha aperto la
mente, e un viaggio a New York gli ha insegnato a comprendere
l’Occidente. Quando in Libia scoppia la rivoluzione, Ausman torna nel
suo Paese, con la speranza di contribuire al cambiamento. Ma ben presto
si ritrova in un Paese nel caos, in cui dilaga l’estremismo religioso e
che lo costringe a nascondere il suo stile di vita moderno e libero,
persino l’amore per la musica metal. Restare o partire? Sarà più forte
il richiamo delle radici o quello di un futuro da “uomo libero”? 19:00 - Teatro Comunale di Bologna
Cerimonia di Premiazione Consegna dei Premi del Pubblico
A seguire, The Space in Between: Marina Abramovic and Brazil (Brasile/2016/87') di Marco Del Fiol
Anteprima europea
Sarà presente il regista.
In
viaggio in Brasile alla ricerca di nuovi stimoli creativi, Marina
Abramović intraprende un percorso di guarigione spirituale. Incontra
medium a Abadiania, erboristi a Chapada, sciamani a Curitiba… Il
sincretismo religioso del Brasile più profondo si fa percorso personale e
artistico e racconto per immagini, in un seducente intreccio di
profondità e ironia. Tra cerimonie di purificazione e trip psichedelici,
Marina riflette sulle affinità tra performance artistiche e rituali e
si mette totalmente a nudo, in un tragitto anche interiore nei meandri
del suo passato difficile. Un film autenticamente “in between”, sospeso
tra arte e vita, tra road movie e spiritual thriller, tra diario intimo e
osservazione antropologica. 20:30 - Biografilm Hera Theatre - Cinema Arlecchino Trois Souvenirs de ma Jeunesse
(Francia/ 2015/ 123') di Arnaud Desplechin
A vent’anni esatti da Comment je me suis disputé (ma vie sexuelle), il
manifesto generazionale di Arnaud Desplechin, torna sullo schermo
l’antropologo dal cognome joyciano, Paul Dédalus, sempre interpretato
dal grande Mathieu Amalric, in un “prequel” che ricorda episodi cardine
della sua giovinezza. Il primo incontro con la bella Esther e gli inizi
della loro tormentata relazione sono lo spunto per ricostruire il
proprio sé, fragile e messo in discussione da un incredibile scambio
d’identità. Desplechin dirige attori giovanissimi in un film di
perfezione narrativa e profondità assolute: protagonisti, ancora una
volta, i sentimenti. Premiato dalla Quinzaine des réalizateurs a Cannes
2015 e Premio César per il miglior regista 2016. 21:00 - Cinema EuropaZero Days
(Stati Uniti/2016/ 116') di Alex Gibney
Anteprima italiana
La proiezione di domenica 19 è in collaborazione con Kinodromo
Stuxnet
è un aggressivo virus informatico autoreplicante rivelato solo nel
2010. Commissionato anni prima dai governi degli Stati Uniti e di
Israele per sabotare il programma nucleare iraniano, questo complesso
malware si è però diffuso in maniera incontrollabile, ben al di là del
suo iniziale target designato. Questo documentario dal passo di thriller
del regista premio Oscar® Alex Gibney racconta un passaggio storico
cruciale: la prima volta che uno Stato sovrano ha creato un virus
informatico con lo scopo esplicito di usarlo come arma contro una
nazione ostile. È l’ora zero di un nuovo modo di fare guerra, lo
spostamento dal conflitto del campo di battaglia all’anarchia virtuale
di Internet. È l’inizio delle cyberwar. 21:00 - Cinema Lumière - Sala ScorseseRaving Iran (Svizzera/2016/85') di Susanne Regina Meures
Anteprima italiana
In collaborazione con roBOt Festival e Kinodromo
La proiezione di domenica 19 è in collaborazione con roBOt Festival
In Iran la musica occidentale è vietata ma Anoosh e Arash non
rinunciano al loro sogno e scelgono l’illegalità: sono due dj che
inseguono il loro sogno tra rave nel deserto, posti di blocco e dischi
clandestini. Quando tutto sembra destinato al fallimento si apronole
porte del più grande festival techno europeo: ma prima bisogna fare i
conti con la teocrazia… Alcune scene di questo film sono state girate
con un telefonino: le riprese fatte con una telecamera avrebbero potuto
destare sospetti e creare seri problemi con la polizia. Una
testimonianza coraggiosa e preziosa dal sapore veramente underground e
dal messaggio rivoluzionario: la passione può avere la meglio sul
potere. 21:00 - Cinema Lumière - Officinema / Mastroianni
La Scelta di Leone
(Italia/2016/65’) di Florence Mauro
Alla proiezione di domenica 19 sarà presente il regista
Torino, 1923. Al liceo d’Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni
si forma intorno all’insegnamento di maestri antifascisti come Augusto
Monti e Umberto Cosmo. Tra loro spicca per maturità e carisma un giovane
ebreo russo nato a Odessa, Leone Ginzburg. Confrontati alla fase
trionfante del fascismo, ognuno di loro lotterà negli anni successivi
contro la retorica e l’oscurantismo del regime, con i mezzi dell’azione
politica e della diffusione culturale. a scelta più radicale sarà quella
di Leone. 21:15 - Cinema Jolly
Elvis e Nixon (Stati Uniti/2016/85') di Liza Johnson
Anteprima italiana
Qual
è la foto più richiesta tra quelle conservate nell’Archivio Nazionale
degli Stati Uniti? Non è il primo passo dell’uomo sulla luna, né uno
scatto dallo sbarco in Normandia, ma un ritratto che, a prima vista,
sembra un montaggio: Richard Nixon nello studio ovale che stringe la
mano a… Elvis Presley! Nel dicembre del 1970, il re del Rock’n Roll fece
infatti la sua inaspettata comparsa all’ingresso della Casa Bianca e
chiese di parlare con il Presidente. Elvis & Nixon reimmagina
l’improbabile incontro tra i due – interpretati ispettivamente da
Michael Shannon e dal premio Oscar® Kevin Spacey – e rilegge con ironia
uno dei momenti più bizzarri della cultura pop e della storia politica
statunitense. 21:15 - BIO PARCO WRONG ON YOU live, PHYLL REYNOLDS live
Il folk-blues storyteller Phill Reynolds, all'anagrafe Silva Cantele, è il chitarrista dei Miss Chain&the Broken Heels e il frontman dei Radio Riot Right Now. Wrongonyou è
lo pseudonimo di Marco Zitelli, giovane musicista romano, classe 1990,
innamoratosi del folk e di tutta la discografia di Justin Vernon. La
coppia darà vita ad una serata intensa, in cui la chitarra acustica farà
da protagonista. 22:30 - Cinema Lumière - Sala Officinema / Mastroianni
Demolition (Stati Uniti/ 2015/ 90') di Jean-Marc Vallée
Il nuovo film di Jean-Marc Vallée, regista di Dallas Buyers Club,
premiato con tre premi Oscar® nel 2014. Davis Mitchell (Jake
Gyllenhaal), giovane banchiere di successo, dopo la tragica morte della
moglie in un incidente stradale è preda di una sorta di “sconnessione”
emotiva, come se la sua anima avesse deciso di mettere da parte i
sentimenti. Comincia allora a scomporre, demolire e analizzare la sua
vita e soprattutto il suo rapporto amoroso, per capirne gli errori e le
ombre, e presto precipita in una spirale di depressione. Solo l’incontro
casuale con una donna che gli farà mettere in discussione il suo mondo,
Karen (Naomi Watts), gli permetterà di cambiare una prospettiva in cui
ormai è rinchiuso come in una gabbia… Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com
Gael
García Bernal e Elena Fortes, fondatori di Ambulante Il traffico degli
esseri umani in Messico è una tragedia senza fine. Miriam è stata
accusata ingiustamente di questo crimine e ha dovuto scontare la sua
pena: al suo viaggio di ritorno a casa si intreccia quello nella
memoria, degli orrori e delle violenze subite nel carcere, gestito dai
cartelli. Adela vorrebbe rivedere il volto di sua figlia, che è stata
rapita e il suo cuore ferito contrasta con il suo lavoro: il clown.
Tatiana Huezo filtra con sensibilità i racconti delle due donne in un
Paese vittima della criminalità e della corruzione.
Sesso,
droga e… jazz. Don Cheadle, regista e co-sceneggiatore, interpreta il
grande trombettista Miles Davis, mentre Ewan McGregor è il giornalista
che segue il suo ritorno sulle scene, nel 1979 a New York dopo
un’assenza di cinque anni. Un tempo in cui l’artista, sprofondato nella
droga e nella psicosi, non suonò neppure una nota. Ma come dice Miles:
“Don’t call it jazz, it’s some made up word, it’s social music”. E sarà
la musica a riportarlo alla vita, come racconta questo film sugli anni
perduti e sulla rinascita che ne seguì, una testimonianza vibrante e
ritmata, che non arretra davanti alla narrazione delle ombre ma brilla
della splendida luce riflessa dall’ottone di una tromba. 
Il potere universale della musica unisce i popoli oltre i limiti
geografici, come una moderna Via della Seta, e il Silk Road Ensemble, il
collettivo di musicisti fondato dal leggendario violoncellista Yo-Yo
Ma, nasce proprio per dare voce a questo potere, realizzando un
esperimento di collaborazione artistica rivoluzionario. In questo film,
il premio Oscar® Morgan Neville racconta il progetto attraverso alcuni
dei suoi protagonisti: dalla cinese Wu Man che suona un bizzarro
strumento chiamato “pipa” a Cristina Pato, artista della cornamusa detta
“la Jimi Hendrix della Galizia”... Incredibili vicende umane e
politiche, singolari strumenti e una grande utopia sono gli ingredienti
di un film trascinante.
La
stilista che ha “inventato” il vintage, che ha “creato” il ruolo di
direttore creativo, che ha ispirato Karl Lagerfeld – che a lei ha
dedicato il volume Anna-cronique: è la giornalista e scrittrice icona di
stile Anna Piaggi, da pochi anni scomparsa. Traduttrice e
collaboratrice di molte testate tra cui “Vogue”, contribuì a lanciarne
altre tra cui “Vanity”, e per tutta la vita rielaborò e reinterpretò
tendenze e mode in un incessante slancio creativo. La regista Alina
Marazzi, già pluripremiata per i suoi film a carattere biografico, in
questo racconto colorato e trascinante restituisce intera la forza della
personalità di Anna Piaggi, una vita e una visione che sono state un
punto di partenza per il lavoro di stilisti e designer in tutto il
mondo.
La
Terra Promessa? Per alcuni si trova in Etiopia. È Shashamane, a 250
chilometri da Addis Abeba, donata nel 1948 dall’imperatore etiope Hailé
Selassié a tutti gli africani che, dispersi per il mondo nella diaspora
della schiavitù, avessero voluto tornare nella loro patria. E alcuni
sono tornati: dal Giappone e dai Caraibi, dall’America e dalla Svezia.
Questo film è la loro storia, attraverso le voci di chi ce l’ha fatta e
di chi ci ha ripensato, di chi è rimasto deluso e di chi ancora insegue
un’utopia. Che si è concretizzata in una città caotica e disinibita, ma
anche in una “enclave” di rasta decisi a vivere secondo l’ispirazione di
Bob Marley, cantore e araldo della fratellanza. Perché la realtà è
difficile ma i sogni sono duri a morire. Per fortuna!
Alla
proiezione di sabato 18 saranno presenti il regista e la produttrice
Karen Sandhu Qual è il tuo primo pensiero quando la stanza in cui stavi
dormendo esplode? Jason P. Howe ha la risposta. Ha visto esplodere
molte stanze, situazioni e vite, in prima linea come fotografo di guerra
sui più tormentati fronti del pianeta, spingendosi oltre ogni prudenza e
oltre ogni paura per documentare l’orrore. Senza censure. Ma nel 2011,
Howe pubblica la foto scomoda di un soldato britannico ferito gravemente
alle gambe, in Afghanistan, e comincia a non essere più il benvenuto
sugli scenari di guerra… Questo film ricostruisce con immagini
mozzafiato carriera e vita privata di un antieroe dei nostri tempi,
adrenalinico e con una vena di follia, che ha conosciuto l’avventura e
la disillusione. Ed è sopravvissuto per raccontare entrambe.
Olivia,
attrice di teatro e spirito libero, si sta preparando per sostenere il
ruolo di Arkadina in una produzione teatrale de Il gabbiano di Čechov.
Quando la pièce comincia a prendere forma e si profila l’opportunità di
un tour teatrale negli Stati Uniti, scopre di essere incinta. Olivia non
intende rinunciare al suo ruolo, ma i suoi desideri si scontrano con i
limiti imposti dalla vita che sta crescendo dentro di lei. I mesi di
gravidanza si snodano come un rito di passaggio in cui l’attrice dovrà
affrontare le sue peggiori paure. Olivia si guarda allo specchio e vede,
come inquietante riflesso di se stessa, due diversi personaggi de Il
gabbiano: Arkadina, l’attrice che invecchia, e Nina, l’attrice che
abbraccia la follia.
San
Marcos è una piccola Atlantide: una località al Nord-Ovest del Messico,
ormai quasi completamente sommersa dall’acqua a causa della costruzione
di una diga. Molti hanno già abbandonato da tempo il villaggio. Molti,
ma non tutti e questa è la loro storia: Pani e Paula, Miro e i suoi
genitori, Yoya e Jaimito. Quali sono le misteriose ragioni che spingono
tre famiglie a rimanere in un luogo divenuto così inospitale? È una
narrazione della resistenza umana e del legame tra l’anima delle persone
e quella dei luoghi.
Artista
che unisce rap e cantautorato, melodie pop e ritmiche jazz, soul e
funk, in un’alchimia unica e straordinariamente originale nel panorama
musicale italiano. Con la sua musica innovativa e matura, Ghemon si
esibirà insieme a una band di quattro elementi, in un live che è tappa
dell’ "Indigo Tour 2016.
Trent’anni
di carriera vengono una volta sola, e non per tutti... I membri della
band norvegese Backstreet girls decidono di festeggiarli concludendo il
loro tour a Muotathal, un pittoresco paesino svizzero di 3000 anime. In
questo villaggio incastonato tra i pascoli e le montagne, infatti, quasi
tutti gli abitanti sono incontenibili fan della band rock norvegese, e
proprio qui i quattro musicisti fanno rivivere il sogno, inseguito per
tre decenni, di toccare le vette del rock mondiale. Intrecciata al
racconto un po’ surreale di questo concerto rivive la storia della band,
dai concerti ai backstage senza dimenticare le esperienze personali e
le riflessioni degli ex cattivi ragazzi che hanno consacrato la loro
esistenza a un rock senza compromessi.
Alle
ragazze non dovrebbe essere concesso di partecipare alle lezioni di
nuoto in bikini. Insegnare educazione sessuale a scuola è sbagliato.
L’evoluzionismo è una teoria non provata e dovrebbe essere affiancata al
creazionismo. Sono queste e altre le osservazioni che il giovane
Veniamin, in piena crisi mistica, muove a chi gli sta intorno, citando a
memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre anche ai
suoi compagni di scuola la sua ortodossia estrema. L’unica voce che si
contrappone a lui è quella di Elena, giovane professoressa di biologia
imbevuta di scienza e razionalismo. Ma come si può rispondere con la
sola Ragione a chi nutre una Fede cieca?
Maggie
ha un piano: diventare madre. Per una single a New York l’inseminazione
artificiale è una strada praticabile e lei, come sempre, ha tutto sotto
controllo. O almeno crede. Ma il destino è imprevedibile e prende le
sembianze di John, un antropologo, sposato infelicemente con Georgette,
professoressa alla Columbia University, interpretata dal premio Oscar®
Julianne Moore. Prende l’avvio da questo incontro una strana “famiglia
allargata”, che conta tre adulti e tre figli nati dalle loro varie
relazioni. Una famiglia che Maggie non vuole si spezzi, a nessun costo.
Ma riuscirà anche stavolta a tenere tutto sotto controllo? Un film
delizioso che declina il classico triangolo in modo intelligente e
sensibile.
Il Meeting delle Etichette Indipendenti, per il suo ventennale,
racconta con quattro documentari le città che hanno fatto
dell’underground una realtà musicale internazionale. Il progetto,
realizzato da Giangiacomo De Stefano, parte da una domanda: “Che cosa
significa essere indipendenti?”. La risposta è un’esplosione di musica e
di luce: quelle che fanno da sfondo alle più interessanti ed
esaltanti esperienze italiane, dagli anni ‘70 ai primi 2000. Bologna:
l’avanguardia culturale. Torino: le contraddizioni di una città
industriale trasformata. Roma: l’asprezza di una città autoreferenziale.
Milano: centro di grande visibilità mediatica.
Nell’Italia
degli anni ‘70, un Paese ancora prigioniero di una visione puritana del
sesso, un gruppo di ribelli inizia una battaglia contro la censura,
sfidando il “comune senso del pudore” con l’arma della pornografia.
Faranno tremare non solo i benpensanti ma le istituzioni, dalla Chiesa
alla politica. Chi potrebbe immaginare che una di loro, Cicciolina,
finirà in parlamento… Judith Malina, Riccardo Schicchi, Lasse Braun,
Giuliana Gamba, Helena Velena e altri raccontano gli incerti del
mestiere e la loro battaglia collettiva contro i tabù. Porno e
libertàracconta senza veli le avventure di una banda di rivoltosi
ironici e dissacranti guidata da un sogno molto concreto: raggiungere la
felicità attraverso la liberazione del piacere. 


Un
“settler” ha il diritto di essere dov’è? Shimon Dotan, documentarista
pluripremiato di origini rumene che ha sempre vissuto in Israele, con
questo film va dritto al cuore di uno dei principali ostacoli al
processo di pace mediorientale. I “settlers” sono infatti gli abitanti
ebrei della Cisgiordania, che occupano porzioni di un territorio
appartenente alla Palestina. Solo così, ritengono, potranno rientrare in
possesso di una terra che appartiene al loro popolo, e per poterci
restare non rifuggono da una vita dura e dalla violenza. Muovendosi tra
le voci e i volti di questa tormentata regione, il film costruisce
una dura denuncia contro le cecità e le ipocrisie della politica, e lo
straordinario ritratto di una realtà mai raccontata così da vicino.
A
Bari, quartiere Libertà, negli anni Settanta e Ottanta, essere gay è
difficile, confessarlo al mondo è impossibile. Lorenzo De Santis, detto
“Varichina”, lo sa. Ma non ci sta. E grida al mondo la sua verità,
incurante del fatto che il mondo può fargli molto male. La docu-fiction
di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo racconta la storia a tinte
forti di un uomo che di una vita senza privilegi – vendeva candeggina,
puliva i bagni pubblici, morirà disconosciuto dalla famiglia a causa
delle sue scelte – ha fatto una bandiera. La storia coraggiosa del
“precursore di tutti i Gay Pride” non appartiene solo al pubblico LGBT,
perché “Varichina”, trash prima che fosse di moda, gay prima che fosse
permesso, è un rivoluzionario che parla a tutti noi. 

Sette giorni sono bastati a Dio per creare il mondo. Ma basteranno ai
due ebrei ortodossi Abraham e Shagra per fare pulizia nella loro casa?
Quando il loro inquilino minaccia di smettere di pagare l’affitto, i due
si risolvono a chiamare gli uomini della ditta di pulizie. Che
rimangono di stucco: stanze buie per i vetri mai lavati, ingombre di
disordine e sporcizia, colonizzate dai gatti randagi… Accompagnati
stanza per stanza dal responsabile della ditta, Abraham e Shagra
intraprendono un vero e proprio viaggio nella loro vita, l’occasione di
fare i conti con se stessi e con il proprio passato. E il racconto
coinvolgente che ne emerge è anche uno straordinario ritratto delle
nostre nevrosi.
È
il 1948 e la Guerra Fredda ha raggiunto il Cile. Pablo Neruda,
perseguitato dal governo cileno, è costretto alla fuga: sulle sue tracce
l’ispettore di polizia Oscar® Peluchonneau (Gael García Bernal). Mentre
in Europa la storia della lotta del poeta contro le autorità si muta in
leggenda, Neruda intravede nello scontro con Peluchonneau un’occasione
per reinventarsi e rinascere: inizia così un pericoloso gioco con il suo
antagonista, lasciando volutamente indizi, rendendo l’inseguimento più
rischioso, più intimo. E nel racconto della sfida all’ultima astuzia tra
il poeta perseguitato e il suo implacabile avversario, scopriamo
assieme a Neruda un nuovo spazio di libertà, che il poeta seppe aprire
per se stesso ma anche per tutti gli eredi della sua immortale anima
ribelle.
Riace:
un paese da cui i giovani sono fuggiti per costruire altrove il loro
futuro, lasciando dietro di sé case abbandonate e un paese di vecchi.
Destinato a morire? Forse no. Perché intanto ondate di migranti in fuga
dalla guerra e dalla povertà hanno iniziato ad approdare sulle coste
calabresi e quegli sbarchi, che tanti vedono come un pericolo, sono
diventati per Riace la speranza di una rinascita... La storia di
un’amministrazione e di una cittadinanza che hanno saputo guardare
lontano, facendo dell’accoglienza e dell’integrazione una missione. Un
racconto fatto di persone, di vite trapiantate e devozione popolare,
impegno politico e lotta alla ‘ndrangheta. La cronaca di una
trasformazione coraggiosa guidata da un principio: nessuno si salva da
solo.
Una
coppia di giovani messicani cerca il modo di superare il confine con
gli Stati Uniti. Un gruppo di uomini aspetta il momento giusto per
oltrepassare la barriera che divide il Marocco da Melilla, enclave
spagnola in Africa. Migranti tentano di superare il Limpopo, il fiume
che separa lo Zimbabwe dal Sudafrica. Fili spinati, muri e sistemi di
sorveglianza segnano i confini.Walls racconta i due lati della
barricata, mostrando le storie e le ragioni di chi va in cerca di una
vita migliore nonostante i muri, e di chi ha il compito di fermarli
nonostante la compassione. Un film sulla grande illusione dei nostri
tempi: quella che dalle maree della storia ci si possa difendere
acquattandosi dietro una barriera, che sia fatta di cemento o di
indifferenza.
Norman Lear è entrato in tutte le nostre case. Lo ha fatto con
i Jefferson, con Sanford & Son, con Maude: è uno degli autori e
produttori televisivi di maggior successo di tutti i tempi. Oggi,
novantatreenne, ci racconta di persona un’altra storia molto speciale,
la sua: la famiglia ebrea, la Seconda guerra mondiale fatta
come aviatore, l’attivismo politico degli anni ’80, enaturalmente una
lunga carriera di pioniere del piccolo schermo, capace di narrare la
società contemporanea conquistando, tra i molti premi, una nomination
agli Oscar® e quattro Emmy Award. Nel film compaiono attori e registi
che hanno lavorato con lui, tra i quali George Clooney, a punteggiare
con le loro testimonianze l’affresco di mezzo secolo di storia: della
televisione, e nostra.
Jacopo
Incani è nato in Sardegna nel 1983 ma è stato adottato artisticamente
da Bologna, dove vive e compone. Nel 2015 ha pubblicato "DIE", disco che
unisce musica d'autore italiana, rumorismo, folk, neo-psichedelia ed
elettronica sperimentale, celebrato dalla critica italiana come uno tra i
migliori dischi italiani del 2015, che sarà presentato dal vivo al Bio
Parco con una band d'eccezione.
William
“Bill” Binney, matematico ed ex direttore tecnico della National
Security Agency, geniale e incorruttibile, è uno dei personaggi chiave
dello scandalo Snowden e del film Premio Oscar® Citizenfour. Questo film
è tutto suo: il racconto di una vita avvincente come un thriller, in
cui l’analisi dei metadati si rivela come una trama sottile che fa da
sfondo alle nostre esistenze. Bill è l’autore di ThinThread, il
programma, boicottato dall’alto, che forse avrebbe potuto prevenire gli
attentati dell’11 settembre. Tutto è strutturato, sostiene, tutto si può
prevedere, con i modelli giusti: guerre, invasioni e attacchi
terroristici. Ma l’interesse di alcune reti di potere a speculare sui
morti e a spiare i cittadini sembra più forte della verità...
“The
Buddha Field”: rituali in riva al mare e nelle foreste, mistica e
danze, e un solo guru, il misterioso Michel, venerato come un dio.
Questa è la storia di una setta: che ti accoglie e ti fagocita, che ti
fa sentire amato e protetto... E che può rovinarti la vita, soprattutto
se ne esci. È ciò che ha fatto Will Allen, membro per oltre vent’anni
della californiana “Buddha Tribe”, di cui ha documentato con la sua
telecamera eventi ed eccessi. Un materiale sconvolgente che diventa un
film dalle molte terribili verità: le violenze compiute sui giovani
discepoli, le menzogne, le minacce. Belli, giovani, ricchi: chi sceglie
il gruppo lo fa spinto dalla propria volontà per la protezione che
questo offre ed ecco allora che l’abbandono si tinge di nostalgia.
Coming out in Cina? Tutt’altro che facile. Non lo è per Andy, il cui
padre sa benissimo che è gay ma è ben deciso a farlo sposare per evitare
la vergogna alla famiglia. E nemmeno per Cherry, che si trova già
intrappolata in un matrimonio fasullo, e secondo i suoi ora dovrebbe
produrre un erede in modo da porre fine alle chiacchiere dei vicini… Tra
perbenismo d’altri tempi e iper-modernità, le loro storie parallele ci
portano in una Shangai brulicante di finzioni sociali, giuridiche,
economiche: mercati di matrimoni falsi tra gay e lesbiche, agenzie per
madri surrogate, listini per l’adozione dei neonati… Un altro mondo? No.
Perché l’immagine di una Cina che cambia e che deve venire a patti con
nuovi valori è anche, come in uno specchio, la nostra.