giovedì 6 marzo 2014

Neri Marcorè a Bologna

  1. NERI MARCORÈ doppio appuntamento a Bologna
venerdì 7 marzo 2014


alle ore 16.30

ai Laboratori delle Arti /Auditorium (piazzetta Pasolini 5/b)

incontro pubblico con l’attore, doppiatore e conduttore tv, a cura di Sara Pesce;
con la partecipazione di Paolo Noto. Ingresso libero fino esaurimento posti


ore 18.15

al Cinema Lumière (piazzetta Pasolini 2/b)

proiezione del film NON CI POSSO CREDERE ("Tous les soleils")
di Philippe Claudel, 2011, presentato dall’attore stesso. Ingresso con biglietteria del cinema

Neri Marcorè - attore poliedrico il cui impegno al cinema, con Pupi Avati e altri, si affianca al lavoro di doppiatore per film d’animazione, al teatro alla televisione – sarà a Bologna venerdì 7 marzo in un doppio appuntamento, promosso da CIMES - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e dalla Cineteca di Bologna.

Venerdì 7 marzo 2014

Ore 16.30, Auditorium dei Laboratori delle Arti (piazzetta Pasolini, 5/b)
INCONTRO CON NERI MARCORÈ
a cura di Sara Pesce. Con la partecipazione di Paolo Noto
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Prosegue il ciclo di incontri con attori protagonisti dell’attuale panorama mediatico, a cura di Sara Pesce, nel’ambito della rassegna “CIMES progetti di cultura attiva 13/14” organizzata da CIMES – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Si approfondiscono motivi, procedimenti e dispositivi del lavoro dell’interprete cinematografico e televisivo: lo studio sul personaggio, il rapporto con la regia e la produzione, l’intrecciarsi nella performance di motivi sociali, politici, di costume.
L’edizione 1013 di questo progetto ha visto ospiti Luigi Lo Cascio e Roberto Herlitzka. Quest’anno si apre con Neri Marcoré, artista poliedrico, il cui impegno al cinema (ricordiamo la prolungata collaborazione con Pupi Avati: Il cuore altrove, La seconda notte di nozze, Gli amici del bar Margherita; l’esteso lavoro di doppiaggio per film d’animazione e non: da Il re Leone II a Momo alla conquista del tempo, da I Simpson, a Cattivissimo me II) corre parallelo a quello per il teatro e la televisione: per il piccolo schermo ha collaborato ampiamente a serie, mini-serie e a spettacoli di intrattenimento, realizzando di recente NeriPoppins, programma che rilegge l’attualità nazionale attraverso un caratteristico umorismo surreale.
Questo progetto proseguirà l’11 aprile 2014 con il secondo incontro: l’attrice Sandra Ceccarelli.

Informazioni al pubblico: Laboratori delle Arti tel. 051. 2092400 – www.dar.unibo.it

Ore 18.15, Cinema Lumière (piazzetta Pasolini, 2/b)

NON CI POSSO CREDERE ("Tous les soleils")
di Philippe Claudel, 2011. Versione originale con sottotitoli italiani.
Italiano, vedovo, insegnante di musica a Strasburgo, Alessandro (Stefano Accorsi) vive con la figlia quindicenne, alle prese con i primi amori, e con il fratello Luigi (Neri Marcorè), un anarchico un po' folle che cerca di ottenere lo status di rifugiato politico da quando Berlusconi governa l'Italia. Philippe Claudel, regista e sceneggiatore, guarda alla tradizione della commedia all'italiana e offre a Neri Marcorè, alla sua prima esperienza nel cinema francese, un ruolo comico che trae ispirazione dai Vitelloni di Fellini.
La proiezione sarà introdotta da Neri Marcorè.



mercoledì 5 marzo 2014

Performance dal vivo

giovedì 6 marzo ore 17 in Teatro Anatomico ( capienza limitata )

SITE-SPECIFIC PERFORMANCE - LIVE CRACKS - Progetto di Milka Panayotova
Con Alessandra Fabbri e Laura Gagliardi
Musiche di Giacomo Marighelli e Bartleby Urens
Il teatro anatomico torna per un pomeriggio alla sua funzione originale di luogo per l’esplorazione del corpo umano, ma mettendo questa volta al centro dell’attenzione i corpi in movimento di una performance dal vivo. Dagli scranni un tempo usati da studenti e professori per assistere alle autopsie dei cadaveri, gli spettatori osserveranno le performer/danzatrici esplorare gli spazi e l’architettura del teatro in rapporto alle possibilità e ai limiti fisici del proprio corpo, in una celebrazione della vita e del movimento.
L’iniziativa, primo tassello di un ampio progetto dedicato alla live-performance, è stato ideata da Milka Panayotova, specificamente per il teatro anatomico di Palazzo Paradiso, come strumento per la riscoperta e la valorizzazione dei rari teatri anatomici sopravvissuti fino a oggi. Un modo per ricordare l’importanza dei pionieristici studi anatomici che proprio nei teatri del nord-est italiano fiorirono a partire dal Rinascimento, non soltanto per lo sviluppo della medicina, ma anche dell’arte, della danza e della concezione stessa dei nostri corpi. Un’occasione per riscoprire questo aspetto cruciale del nostro essere umani in un’era nella quale la sedentarietà, gli ideali di bellezza creati con Photoshop e le mille identità virtuali della società digitale ci rendono sempre meno consapevoli della nostra corporeità.
Milka Panayotova è una performance-maker multidisciplinare. Laureata in Belle Arti (Firenze) e in Visual Language of Performance (Londra) si occupa in particolare di progetti site-specific e spettacoli partecipativi.
La performance inizia alle ore 17 con 25 posti a disposizione e dura circa 20 minuti. In caso di elevata richiesta si terrà una seconda sessione alle ore 18 per ulteriori 25 spettatori. Per assicurarsi i posti è necessario prenotare via email a milkapan.book@gmail.com o telefonare allo 3806482755 dalle ore 19 alle 22. I posti rimanenti saranno messi a disposizione di chi arriverà per primo.
presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara

martedì 4 marzo 2014

Filosofia e musica nel Novecento britannico

  1. MITI, SOGNI E STORIE
Filosofia e musica nel Novecento britannico
  1. presentazione del volume di Ferdinando Abbri; esecuzioni dal vivo con:
    Margherita Pieri, soprano; Giulio Arnolfi, chitarra; Anna Scalfaro, pianoforte

Mercoledì 5 marzo 2014, ore 16.30

in palazzo Marescotti, via Barberia 4 - Bologna


Ingesso libero fino ad esaurimento posti

I miti britannici saranno protagonisti del secondo incontro, per il progetto “IL DISCORSO MUSICALE presentazioni di libri insieme agli autori, con esecuzioni musicali”: gli autori dialogano con studiosi e pubblico, con la partecipazione di cantanti e musicisti professionisti che eseguono esempi musicali dal vivo. Tutti gli appuntamenti si svolgono nel salone di palazzo Marescotti, ad ingresso libero fino esaurimento posti. Questo progetto, a cura di Carla Cuomo, Maurizio Giani, Cesarino Ruini, è realizzato con la collaborazione del «Saggiatore musicale» e si inserisce nella XXVI rassegna LA SOFFITTA 2014 promossa dal Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna.

Mercoledì 5 marzo ore 16.30 in palazzo Marescotti, via Barberia 4 - Bologna
MITI, SOGNI E STORIE Filosofia e musica nel Novecento britannico
presentazione del volume di Ferdinando Abbri (Franco Angeli editore, Milano 2013). Relatori, con l’autore, Maurizio Giani e Paolo Cecchi (DARvipem – Università di Bologna). Esecuzioni musicali dal vivo con: Margherita PIeri, soprano; Giulio Arnolfi, chitarra; Anna Scalfaro, pianoforte
Verranno eseguite tre liriche di Ralph Vaughan Williams per voce e pianoforte; inoltre, tre folk-songs di Benjamin Britten per voce e chitarra.
Da sx Giulio Arnolfi, Anna Scalfaro,  Margherita Pieri.


Presentazione del volume: L’Inghilterra ha visto svilupparsi, nel corso del Novecento, un’autentica rinascita che l’ha resa uno dei contesti musicali più vivaci del vecchio continente, nonostante sia stata definita in passato «paese senza musica». Il volume esplora i rapporti tra filosofia e musica nel Regno Unito dal tramonto dell’età vittoriana alla fine del secolo scorso, indagando il pensiero di noti estetologi come Walter Pater e momenti salienti del teatro musicale inglese, da Tippett a Maxwell Davies. Le vicende della musica inglese vengono messe in relazione con problemi religiosi, con tradizioni filosofiche, eventi storici, con miti antichi ma sentiti come attuali e vivi, con i sogni e le immagini che hanno nutrito la fantasia e la creatività dei compositori.

Ferdinando Abbri è professore ordinario di Storia della filosofia e incaricato di Filosofia della musica presso l'Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo. Si occupa di storia delle idee in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione per la storia dell'alchimia, delle scienze naturali, della cultura filosofica del Settecento europeo, della cultura britannica del Novecento.

Informazioni al pubblico: CENTRO LA SOFFITTA tel. 051. 2092400 – www.dar.unibo.it

Margherita Pieri, soprano. Nata a Cesena, diplomata nel 2010 presso il Conservatorio di Parma. Laureata in filosofia nel 2007, ha conseguito una seconda laurea con il massimo dei voti e la lode in linguistica italiana nel 2010 presso l'Università degli studi di Bologna, dove collabora come cultrice della materia di metrica e retorica e di letteratura italiana. Vince il Concorso Primo Palcoscenico della città di Cesena in due edizioni, 2011 e 2012. Come solista ha un'intensa attività concertistica. Attualmente si sta specializzando nel repertorio liederistico romantico, in duo col Maestro Fabiola Crudeli.

Giulio Arnolfi, chitarra. Frequenta il Biennio di II livello di chitarra classica presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode. Ha suonato come solista e in formazioni da camera, in Italia e all'estero. Fa parte dell'orchestra a plettro “Caput Gauri” che esegue concerti in Italia e all'estero. Di recente ha intrapreso una collaborazione con gli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni per la realizzazione di uno spettacolo dedicato alla Divina Commedia dantesca. Collabora con Freon, ensemble e centro di produzione dedicato alla musica Contemporanea; studia anche composizione e direzione.


Le generazioni del nuovo

INTERSCENARIO 4
Le generazioni del nuovo
progetto a cura di Nicola Bonazzi, Stefano Casi, Cristina Valenti

ai Laboratori delle Arti/Auditorium, piazzetta P.P. Pasolini n.5b – Bologna
mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 marzo 2014, ore 21

ingresso gratuito, con ritiro di coupon dalle ore 20 ad esaurimento posti, la sera stessa

Mercoledì 5 marzo, si avvia la quarta edizione di Interscenario: progetto che, seguendo la cadenza biennale del Premio Scenario, presenta gli spettacoli vincitori e quelli che hanno ricevuto una segnalazione o una menzione speciale, all’ultima edizione del concorso per giovani artisti.

Questo progetto è ideato e realizzato dai tre soci di Scenario sul territorio bolognese: Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti-Università di Bologna, Compagnia del Teatro dell’Argine, Teatri di Vita, in collaborazione con Associazione Scenario, Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, Assemblea legislativa regione Emilia-Romagna.

I Laboratori delle Arti ospitano tre diversi spettacoli, in tre serate consecutive ad ingresso gratuito:
W (prova di resistenza) di e con Beatrice Baruffini (segnalazione speciale Premio Scenario 2013) rilettura performativa del migliore teatro di oggetti, con una sorprendente architettura di mattoni (5 marzo, ore 21); Ummonte scritto, diretto e interpretato da Elisa Porciatti (menzione speciale Premio Scenario 2013) originale e ironica interpretazione del teatro di narrazione (6 marzo, ore 21); Mio figlio era come un padre per me di e con i fratelli Diego e Marta Dalla Via (spettacolo vincitore del Premio Scenario 2013) cinico apologo sul conflitto generazionale (7 marzo, ore 21).
 Foto di Claudia Pajewski

Competano il progetto, negli altri teatri della rete, due spettacoli d’ensemble caratterizzati entrambi dal ricorso a inserti musicali e coreografici: Trenofermo a-Katzelmacher della compagnia nO (Dance first. Think later), un Fassbinder contemporaneo ritrovato in spaccati sociali riprodotti con ruvida attenzione (14 marzo, ore 21 ai Teatri di Vita) e M.E.D.E.A. big oil del Collettivo InternoEnki (vincitore Scenario per Ustica) un’ampia ricerca sulle perforazioni petrolifere in Basilicata che incrocia il mito di una Medea contemporanea (15 marzo, ore 21 all’ITC Teatro di S. Lazzaro). Modalità di ingresso da verificare presso i singoli teatri.

Dalla Generazione Scenario emerge un panorama attraversato da un senso diffuso di precarietà, che si accompagna nondimeno alla necessità dell’impegno civile, della denuncia, della resistenza (a partire dalla riscoperta di pagine della storia). Tratti forti e ricorrenti: la raccolta di testimonianze, con il metodo dell’osservazione e dell’inchiesta sul campo; l’utilizzo delle lingue regionali; il confronto con la memoria; la necessità di fare “gruppo” come metodo di lavoro e gesto politico.


Il progetto “INTERSCENARIO 4” sia apre:
mercoledì 5 marzo, ore 21 | Laboratori delle Arti /teatro (ingresso gratuito)
BEATRICE BARUFFINI W (PROVA DI RESISTENZA)
Segnalazione speciale Premio Scenario 2013
di e con Beatrice Baruffini | tecnico Riccardo Reina | disegno luci Emiliano Curà | montaggio
audio Dario Andreoli | voce Marco Musso | foto e video Jacopo Niccoli

Motivazioni della giuria «Con vena poetica e semplicità Beatrice Baruffini rievoca la “prova di resistenza” degli abitanti dei quartieri popolari di Parma che nel 1922 resistono all’aggressione dei fascisti, capitanati da Italo Balbo. È la stessa barricata, rappresentata da una serie di mattoni posati sulla scena, a dar vita all’intero racconto secondo la miglior tradizione del teatro di oggetti. Baruffini, recuperando le importanti esperienze di Claudia Dias e di Gyula Molnàr, con originalità e senza retoriche commuove per la capacità di trasfigurazione e per la sensibilità nel recupero della memoria».
SEGUE

Note sullo spettacolo: La prova di resistenza è caratteristica del mattone forato. Viene fatta applicando un carico di peso sui tre lati, fino a raggiungere il carico di rottura e stabilire il grado di resistenza. “W” è il grido di vittoria di chi supera quella prova senza morire.
Parma 1922: prova di resistenza… Una storia di povertà e di vendetta. Di buoni e cattivi. Di rossi e
neri. Un racconto dove le passioni nascono in strada, fuori dalla finestra, perché in casa si sta stretti. E in strada, in fila per il bagno, sugli scalini a giocare a carte, sulla porta delle osterie, si vive. Si fischietta Verdi, ci si allena alla lotta. Si alzano marciapiedi. Muri. Barricate.

BEATRICE BARUFFINI nasce nel 1980 a Suzzara (MN) e vive nel quartiere Oltretorrente a Parma. Si forma come attrice al Teatro delle Briciole di Parma, dove incontra Letizia Quintavalla, la Compagnia Rodisio, i Sacchi di Sabbia, Bruno Stori, Salvatore Arena. Il suo lavoro è influenzato principalmente da Claudia Dias e Gyula Molnàr, grazie ai quali inizia un percorso poetico personale, dove gli oggetti e la composizione scenica in tempo reale sono al centro della sua ricerca. Nel 2011 debutta alla regia con la performance Framemontaggio fissato a un corpo (in collaborazione con INteatro Polverigi) e con lo spettacolo Il Viaggio, ovvero una storia di due vecchi, di cui è anche interprete (produzione per l’infanzia del Teatro delle Briciole).

Il progetto INTERSCENARIO 4 prosegue con altri spettacoli ai Laboratori delle Arti:
giovedì 6 marzo, ore 21 | Laboratori delle Arti /teatro (ingresso gratuito)
ELISA PORCIATTI
UMMONTE
scritto, diretto e interpretato da Elisa Porciatti
Menzione speciale Premio Scenario 2013
Motivazioni della giuria «Tra ironia e commozione Elisa Porciatti ripensa con originalità il teatro di narrazione, per cercare, nell’apparente semplicità delle forme, una coralità di personaggi, raccontati con astrazione e musicalità. Nella città di Siena si assiste al fiorire di una banca e al suo tragico tracollo, mentre ci si chiede con ansia quanto manchi alla fine della finanza, della propria vita e dello spettacolo che tutto ciò racconta, in un felice mescolamento di vita vissuta e metafora».

ELISA PORCIATTI si laurea in Economia e Commercio e consegue un master in management dello spettacolo. Dopo sei anni da impiegata in banca, si licenzia e si diploma attrice al Centro La Cometa di Roma. Dal 2009 fa parte del Collettivo I.T. Studia danza con Simona Cieri (MotusDanza) e partecipa a workshop con Giorgio Rossi, Francesca Lettieri e Carolyn Carlson. Studia tra gli altri con Nicolaj Karpov e Natalia Zvereva (GITIS, Mosca), Peter Clough e Alan Woodhouse (Guildhall School, Londra). Partecipa a seminari con Ascanio Celestini, Massimiliano Civica, Matthew Lenton e i Familie Flöz. Lavora diretta da Marta Gilmore, Alex Guerra, Lisa Ferlazzo Natoli, Luigi Lo Cascio. Ha scritto, diretto e interpretato Finché morte non mi separi (finalista al Premio Dodici Donne 2011 - ATCL) e FAR-A-DAY.
venerdì 7 marzo, ore 21 | Laboratori delle Arti /teatro (ingresso gratuito)
FRATELLI DALLA VIA MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME
spettacolo vincitore Premio Scenario 2013
di e con Diego e Marta Dalla Via | scene e costumi Diego e Marta Dalla Via | partitura fisica Annalisa Ferlini | datore audio e luci Roberto Di Fresco | assistente di produzione Veronica Schiavone
Motivazioni della giuria «… Raccontando la storia di una ricca famiglia del nord est italiano si traccia una sorta di cupa parabola sul conflitto generazionale. Due fratelli … architettano l’omicidio dei genitori. Ma “uccidere i propri padri” sembra un atto impossibile dal momento che questi hanno deciso di farla finita, lasciando in eredità assenza di futuro e consumo del passato. Con uso intelligente dell’italiano regionale i due attori riescono a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso tempo esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga».

Marta Dalla Via è attrice. Da qualche anno è anche autrice dei suoi lavori. Scrive e mette in scena Veneti fair con la regia di Angela Malfitano che debutta al Napoli Fringe Festival 2010. È tra i sei giovani autori scelti dal drammaturgo Stefano Massini per il percorso Urgenze presso lo spazio IDRA (Indipendent Drama) di Brescia, dove vince con il testo Interpretazione dei sogni. Insieme al fratello Diego Dalla Via scrive Piccolo Mondo Alpino (vincitore del Premio Kantor e prodotto dal CRT di Milano). La loro collaborazione da casuale e affettiva diventa effettiva e voluta: nascono i FRATELLI DALLA VIA, un’impresa famigliare che costruisce storie. Mio figlio era come un padre per me è il loro nuovo progetto totalmente pensato con mani e cervelli raddoppiati.

Informazioni al pubblico: CENTRO LA SOFFITTA tel. 051.2092400 - www.dar.unibo.it


Il progetto INTERSCENARIO 4 include anche altri due spettacoli, programmati ai Teatri di Vita (il 14 marzo) e all’ITC Teatro di San Lazzaro (il 15 marzo). Info e biglietteria presso i singoli teatri.

Libri in scena

martedì 4 marzo ore 17 - LIBRI IN SCENA

DIARIO DI UN CORPO: PARLARE DI SÉ ATTRAVERSO PERCEZIONI E SENSAZIONI - A cura di Lucetta Capra e Stefano Caracciolo, Università di Ferrara
Il corpo si racconta attraverso ciò che gli accade negli anni e chiedendo al suo
proprietario di dargli voce. Non c’è l’intenzione di mettere a nudo i sentimenti tramite questa narrazione, tuttavia è quasi impossibile, anche per uno scrittore navigato come Pennac, isolare il corpo dalla sua anima. Due medici di diversa formazione (uno internista e l’altro psichiatra) si confrontano su come hanno “ascoltato” il linguaggio dei corpi e sulle suggestioni del libro di Pennac “Storia di un corpo” che sarà oggetto di una lettura teatrale l’otto e il nove marzo al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara

lunedì 3 marzo 2014

La cattedrale riemersa

  1. nell’ambito della XXVI rassegna LA SOFFITTA 2014
stagione concertistica a cura di Carla Cuomo, Maurizio Giani, Cesarino Ruini

  1. LA CATTEDRALE RIEMERSA
    1. Ensemble Ars Antiqua
    2. Guido Milanese, direttore

martedì 4 marzo 2014, ore 21

ai Laboratori delle Arti/auditorium, via Azzo Gardino, 65/a - Bologna


Ingresso gratuito: con prenotazione telefonica - email o ritiro di coupon dalle ore 20

Un’occasione unica per ascoltare dal vivo la trecentesca MESSE DE NOSTRE DAME del poeta e compositore francese Giullaume de Machaut, la più antica messa polifonica, a quattro voci, pervenuta integralmente e composta da un unico autore. Protagonista, l’ENSEMBLE ARS ANTIQUA di Genova, fondato e diretto da Guido Milanese esperto nei repertori medievali, in particolare del canto gregoriano e della musica polifonica del Tre-Quattrocento.
Terzo concerto per la XXVI rassegna La Soffitta 2014 organizzata dal Centro La Soffitta – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Modalità d’accesso ai concerti della rassegna LA SOFFITTA 2014:
L'ingresso ai concerti, gratuito, avviene con ritiro di coupon distribuiti la sera stessa dalle ore 20, ai Laboratori delle Arti. E' possibile assicurarsi l'ingresso prenotando i posti entro le ore 17 del giorno precedente ciascun concerto, ai recapiti: tel. 051.2092410 o email: darvipem.editingepromozione@unibo.it.
I coupon prenotati ma non ritirati entro le ore 20.45 verranno resi disponibili.

Martedì 4 marzo , ore 21 nell’auditorium dei Laboratori delle Arti - Bologna
LA CATTEDRALE RIEMERSA
Ensemble Ars Antiqua; Guido Milanese, direttore;

in Messe de Nostre Dame di Guillaume de Machaut (ca.1300-1377).

L’esecuzione sarà preceduta da una breve introduzione all’ascolto, affidata a uno studente della Laurea magistrale in Discipline della musica. Stasera, Costanza Maria Ruini.



Il programma di stasera presenta, intercalati alle parti polifoniche, anche i canti del proprio, della messa votiva della Madonna (introito, graduale, alleluia, canti di offertorio e comunione), con le melodie ricavate dai manoscritti trecenteschi del nord della Francia, per ambientare con la maggiore approssimazione possibile la polifonia nel contesto sonoro per il quale era stata concepita più di sei secoli fa.
La Messe de Nostre Dame, a quattro voci, è stata scritta a Reims intorno al 1360, quando Machaut, il più rinomato poeta e compositore francese del secolo XIV, era canonico della cattedrale. Questa composizione mette in campo i più sofisticati procedimenti compositivi elaborati nel contesto dell’arte musicale francese dell’epoca, ad opera di musicisti che si riconoscevano orgogliosamente nella giovane corrente dell’Ars nova. (…) Sommersa dal silenzio dei secoli, fin dal momento della sua riscoperta in epoca moderna, si è ritenuto che la messa, per le sue straordinarie qualità artistiche, fosse stata composta per l’incoronazione di Carlo V, celebrata nel 1364 nella cattedrale di Reims. Invece una epigrafe affissa nella navata della chiesa, comparsa nel sec. XVI, ci rivela che essa fu scritta per le messe votive della Madonna (di solito celebrate di sabato) e che, alla morte del fratello Jean (lui pure canonico a Reims), Guillaume la faceva eseguire in suffragio della sua anima. Inoltre, in forza di un cospicuo lascito di 300 fiorini a favore del Capitolo della cattedrale, i canonici erano tenuti a cantarla anche in suffragio dell’anima del compositore, dopo la sua morte.


Informazioni al pubblico: CENTRO LA SOFFITTA tel. 051. 2092400 – www.dar.unibo.it
foto E.Martinuzzi

domenica 2 marzo 2014

La storia dell' LSD

Lunedì 3 Marzo al cinema Odeon di Bologna Sala Bio presenta The substance - la sostanza, il film che racconta la nascita e la storia dell'LSD tramite una sorprendente intervista al suo creatore, lo scienziato svizzero Albert Hoffmann.

THE SUBSTANCE di Martin Witz
Lunedì 3 marzo - Cinema Odeon
ore 21.00
 

Nel 1943, più per coincidenza che per una ricerca consapevole, lo scienziato svizzero Albert Hofmann scopre l'LSD e si rende subito conto di avere a che fare con una molecola potentissima, che avrà un forte impatto non solo sul mondo scientifico.La storia di una droga, dalla sua scoperta ai primi esperimenti che Albert Hofmann condusse su se stesso, fino a quelli condotti negli anni Cinquanta da psichiatri, psicologi e artisti... Può essere possibile trovare una via che conduca al cuore dell'esistenza umana attraverso una sostanza chimica? E gli enigamtici effetti dell'LSD possono forse aiutarci a c omprendere meglio l'animo umano? The substance - la sostanza è un viaggio nel tempo attraverso materiali d'archivio mai diffusi prima, archivi internazionali recentemente riaperti e attraverso i principali testimoni degli eventi storici - uno su tutti, Albert Hofmann, con un'intervista rilasciata poco prima della sua morte.

Guarda il trailer del film



L'evento è realizzato da Sala Bio in collaborazione con Officine UBU, I Wonder Pictures e Circuito Cinema Bologna.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com

Martedì 4 Marzo in anteprima in Sala Bio Ida, il nuovo film di Pawel Pawlikoski
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Martedì 4 marzo al cinema Odeon di Bologna, Sala Bio presenta l'anteprima di Ida di Pawel Palikowski, vincitore del premio della Critica al Toronto Film Festival 2013 e vincitore come miglior film al London Film Festival.

IDA di Pawel Pawlikoski
Martedì 4 marzo - Cinema Odeon
ore 21.00
 

Polonia, 1962. Anna è una giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, Wanda, la sorella di sua madre. L’incontro tra le due donne segna l’inizio di un viaggio alla scoperta l’una dell’altra, ma anche dei segreti del loro passato. Anna scopre infatti di essere ebrea: il suo vero nome è Ida, e la rivelazione sulle sue origini la spinge a cercare le proprie radici e ad affrontare la verità sulla sua famiglia, insieme alla zia. All’apparenza diversissime, Ida e Wanda impareranno a conoscersi e forse a comprendersi: alla fine del viaggio, Ida si troverà a scegliere tra la religione che l’ha salvata durante l'occupazione nazista e la sua ritrovata identità nel mondo al di fuori del convento.

Guarda il trailer del film



L'evento è realizzato da Sala Bio in collaborazione con Parthénos Distribuzione e Circuito Cinema Bologna.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com