Ogni sera, dal 10 giugno al 6 settembre, l’arena ospita i film di maggior successo della stagione.
lunedì 6 giugno 2022
Cinema nel Parco
martedì 31 maggio 2022
jazz allo Spirito
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cinema di qualità
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giovedì 12 maggio 2022
L'ombra del giorno
Rassegna di Qualità - 12 e 13 maggio
L'ombra del giorno
di Giuseppe Piccioni — Italia, 2022, 125 minuti
Drammatico
Con Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Valeria Bilello, Lino Musella.
TRAILER
SITO WEB
PREVENDITA BIGLIETTI
Trama
Ascoli Piceno, 1938. Luciano è il proprietario di un ristorante che si affaccia sulla piazza principale della città, reduce della Grande Guerra dalla quale ha riportato una gamba perpetuamente offesa e l'amara consapevolezza di saper uccidere, se necessario. Simpatizza blandamente per il Partito Fascista al potere, conta fra le sue frequentazioni un gerarca locale e osserva le parate delle giovani italiane dalla finestra del suo frequentato esercizio. Un giorno davanti a quelle finestre appare Anna, giovane donna che si offre di svolgere qualsiasi lavoro, e Luciano la assume come cameriera. Presto diventerà evidente che Anna ha qualità particolari: ha studiato, è capace e piena di iniziativa. E fra i due comincia a nascere un sentimento che va oltre l'apprezzamento del datore di lavoro, o la gratitudine di una neoassunta.
Recensione
Giuseppe Piccioni torna nella sua città natale e ogni inquadratura del suo L'ombra del giorno riflette l'amore e la familiarità che prova verso il luogo dove è cresciuto: il ristorante di Luciano è creato dentro lo storico Caffè Meletti, che per gli ascolani è un simbolo e un testimone della Storia.
Così è anche Luciano, osservatore silenzioso che si fa i fatti suoi finché Anna e la realtà non irrompono nella sua vita in qualche misura rassegnata. Anna spariglia le carte e lo pone di fronte a scelte e dilemmi anche morali che Luciano non si aspettava, perché non è un giovane reduce ma un uomo fatto come lo erano i quarantenni nel Novecento, già appartenenti ad una terza età conclamata. Riccardo Scamarcio, anche produttore, lo interpreta completamente contro tipo, o almeno contro l'immagine con cui l'attore è stato spesso identificato in passato: bello, tracotante, capriccioso. Luciano è invece fisicamente "zoppo", caratterialmente morigerato, benché autorevole, stabile nelle emozioni e nella logica piena di buon senso. In lui c'è quella malinconia di chi "vive senza scelta né motivo" che dà forma a tutta la narrazione e colora una Ascoli Piceno che si fa teatro crepuscolare, piena delle ombre del titolo che sono il riflesso dei dubbi del protagonista e delle sue emergenti, pericolose certezze. "Come la penso io?", dirà Luciano a chi presume di conoscerlo, ma è evidente che lo chiede anche a se stesso, e dovrà prima o poi darsi una risposta. Per Scamarcio questo è il ruolo della maturità e della conferma come attore; accanto a lui Benedetta Porcaroli nei panni di Anna è una presenza giovane con qualche accenno di modernità di troppo ma una buona generosità interpretativa, e un coro di caratteristi come Lino Musella, l'ottimo Vincenzo Nemolato, e Antonio Salines, cui il film è dedicato poiché è mancato prima della sua uscita, mettono a frutto la loro esperienza teatrale. Unico anello debole Wael Sersoub in un ruolo che non possiamo rivelare, non tanto per incapacità dell'attore ma per qualche illogicità e disattenzione di troppo nel tratteggio del suo personaggio.
lunedì 25 aprile 2022
martedì 5 aprile 2022
Vinicio Capossela
In occasione di “Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards” il cantautore ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali dei primi album, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Enrico Lazzarini e Antonio Marangolo che dei primi tre dischi aveva curato gli arrangiamenti, a partire da quel “All’una e trentacinque circa” a cui il titolo del concerto si richiama.
Dove
Quando
8 aprile 2022
Orari
ore 21.00
Url dell'evento
http://www.teatrocomunaleferrara.itTariffe
venerdì 1 aprile 2022
Urania
“L’uomo che possedeva il mondo”, Charles Eric Maine, Urania Collezione 230, marzo 2022
L’astronauta Robert Carson perde la vita nel drammatico tentativo di diventare il primo uomo a raggiungere la Luna.
Quando la sua navicella spaziale, la Wanderer II, fallisce una delicata manovra, Carson si ritrova a vagare nel vuoto cosmico su un’orbita sbagliata, destinato a una lenta agonia. Decide di restare vivo il più a lungo possibile e continuare a parlare con il suo registratore fino all’inevitabile, che non si fa attendere.
Ottomila anni dopo, Carson si risveglia.
Riapre gli occhi in una stanza dalla luce incandescente, con il corpo avvolto in una rete di cavi, e scopre di essere stato riportato in vita su Marte, in un mondo in cui la morte è ritenuto un “male curabile”, specialmente se avviene nello spazio, come nel suo caso. E specialmente se c’è un motivo importante per riportarlo in vita.
Sono stati gli scienziati marziani a risvegliarlo, e la loro motivazione non è da poco: a causa di una serie di avvenimenti storici, come beneficiario postumo di una fondazione a suo nome e di un mastodontico fondo fiduciario che nei millenni ha finanziato i grandi cambiamenti del mondo… Robert Carson si ritrova di fatto a essere il padrone di tutto il pianeta Terra!
C’è solo un problema: giù sulla Terra, dentro un mastodontico mausoleo, in una teca di cristallo… giace ancora il suo corpo, recuperato millenni dopo la morte proprio dalla fondazione che porta il suo nome.
Chi sarà dunque il vero Robert Carson?
E quali motivi potrebbero avere, i coloni marziani, per mandare un Robert Carson fasullo a reclamare il loro antico pianeta natale, con cui sono ormai in conflitto da tempo?
Preparatevi a immergervi He Owned the World (1960), un gioiello della Golden Age della fantascienza, in una nuova traduzione integrale!
Charles Eric Maine (Liverpool 1921 – Londra 1981) pseudonimo di David McIlwain, è stato uno scrittore e sceneggiatore britannico. Autore di Timeliner (1955), Crisis 2000 (1955) e The Isotope Man (1957), ha iniziato a interessarsi alla fantascienza in giovane età, frequentando associazioni di appassionati del genere insieme a John Burke e Sam Youd. Autore per radio e tv, ha trasposto molte delle sue storie sulla carta stampata.
Fra i numerosi romanzi dell’autore comparsi su Urania ricordiamo “Delitto alla base spaziale” (Urania n. 657), “Mondo di donne” (Urania n. 415), “Senza traccia” (Urania n. 560), “Il grande contagio” (Urania Collezione n. 72) e “Luna chiama Terra” (Urania Collezione n. 221).


