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Dopo ventotto anni ritorna in scena al Teatro Comunale di Ferrara l’opera considerata la chiave di volta nella carriera di Giuseppe Verdi.
Luisa Miller, lontana dalle scene ferraresi dalla stagione 1976, inaugura la stagione lirica 2014 venerdì 10 gennaio alle 20 e domenica 12 gennaio alle 16.
Donato Renzetti dirigerà l’Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini" e il Coro Lirico Città di Piacenza, istruito da Corrado Casati.
Lo spettacolo viene portato in scena con un allestimento completamente nuovo: il celebre baritono Leo Nucci è il curatore della messa in scena, Rinaldo Rinaldi e Maria Grazia Cervetti sono gli autori e realizzatori del progetto scenografico, i costumi sono di Alberto Spiazzi, le luci di Carlo Schmid.
La compagnia di canto è formata dai solisti del Corso di alto
perfezionamento di canto nel repertorio verdiano promosso dal concorso
internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”: Silvia Pantani e Samantha Sapienza si alterneranno nel ruolo di Luisa, Medet Chotabayev e Vincenzo Costanzo in quello di Rodolfo, Junhua Hao e Tamta Tarieli daranno vita al personaggio di Federica, Mansoo Kim e Byunghyuk Choi a quello di Miller.
Completano il cast Gianluca Lentini (Conte di Walter), Cristian Saitta (Wurm), Angela Angheleddu (Laura) e Bruno Nogara
(un contadino).
La produzione è della Fondazione Teatri di Piacenza, in coproduzione con
la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e il Teatro Alighieri di
Ravenna, e in collaborazione con Il Teatro Comunale di Bologna.
Secondo Nucci - che non si definisce regista perché, come spiega «il
regista è Verdi»- «è importante rimettere al centro il dramma, Verdi,
la coerenza e l’intelligenza della drammaturgia.
Si tratta di rappresentare il dramma curando con attenzione la coerenza
di ogni gesto, coordinando i gesti stessi con il canto, dando pieno
risalto alla drammaturgia musicale».
L’unica liberà che si è preso di fronte alla partitura è stata quella di
spostare il tempo dell’azione, trasportata dal Seicento all’Ottocento.
Secondo Nucci «nel dramma di Verdi il tempo, indicato dal libretto, è
ininfluente, non condiziona la storia.
Così l’abbiamo pensata nell’Ottocento, ma non ne abbiamo mutato né
travisato la sostanza».
Una scelta che si rispecchia anche nei costumi di Alberto Spiazzi.
«Ritengo che lo spettacolo d’opera – ha detto inoltre l'autore della
messa in scena - debba ritrovare una dimensione che restituisca alle
scene la loro funzione.
Lo può fare recuperando la grande tradizione delle tele dipinte.
Noi ci siamo avvalsi proprio di una soluzione di questo genere, con la
sola eccezione di un paio di colonne che si trovano ai lati della
scena».
Luisa Miller è un melodramma tragico in tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, tratto dalla tragedia Kabala und Liebe di
Friedrich Schiller.
L'opera fu rappresentata la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli
l'8 dicembre 1849 e viene considerata l'anello di congiunzione fra le
opere giovanili del compositore e quelle appartenenti alla trilogia
popolare.
Abbandonati i drammi corali e i personaggi monumentali, Verdi si cimenta
con un dramma della borghesia, scavando nella psicologia e nelle
emozioni di Luisa, l'eroina della vicenda.
Tale approfondimento è reso possibile dalla presenza, nel dramma, di
pochi personaggi principali e di una sola protagonista, su cui l'autore
può concentrare la propria attenzione.
Prezzi da 15 a 63 euro.
Per i giovani entro i 30 anni, sconto del 50% sul prezzo del biglietto
intero.
Ricordiamo inoltre le formule Lirica in famiglia (biglietto a 5 euro per
ragazzi sino a 12 anni accompagnati) e Under 18 (10 euro per chi è
entro 18 anni).
Info: tel.
0532 202675 - www.teatrocomunaleferrara.it |
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