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martedì 11 marzo 2014

I mercoledì di S.Cristina

PIETRO BERTOJA scenografo e fotografo
conferenza di Maria Ida Biggi e Mercedes Viale Ferrero
coordina l’incontro, Marinella Pigozzi (DARvipem)

Mercoledì 12 marzo 2014, ore 17
Aula Magna del Complesso di Santa Cristina, p.tta G.Morandi 2, Bologna

ingresso libero

L’incontro dedicato alla produzione artistica di PIETRO BERTOJA, celebre fotografo e scenografo del Teatro La Fenice di Venezia stimato da Verdi e Puccini, valorizzandone la complessa figura nel panorama teatrale della seconda metà dell’Ottocento veneto, si inserisce nel ciclo di conferenze e presentazioni di libri “I mercoledì di S. Cristina” organizzato dal Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell'Università di Bologna, sui temi della storia dell'arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie.
Tutti gli appuntamenti si svolgono nell'Aula Magna di Santa Cristina in piazzetta Morandi, 2 a Bologna, ad ingresso libero.

Mercoledì 12 MARZO ore 17, nell’Aula Magna di S. Cristina
PIETRO BERTOJA scenografo e fotografo
conferenza di Maria Ida Biggi, curatrice dell’omonimo volume (Fratelli Alinari editore FI, 2013) realizzato nell’ambito delle celebrazioni del centenario della morte dell’artista promosse dalla Regione Veneto; con la curatrice, interviene Mercedes Viale Ferrero autrice di uno dei saggi contenuti nel volume. Coordina l’incontro, Marinella Pigozzi (DARvipem - Università di Bologna).

Il volume presenta saggi di Maria Ida Biggi, Mercedes Viale Ferrero, Gabriella Olivero, Marianna Zannoni e Linda Selmin; documenta gli oltre mille disegni di scenografia di Pietro Bertoja (1828-1911) custoditi in gran parte in collezioni private, al Museo Correr di Venezia, al Museo Civico di Pordenone e all’Archivio Alinari di Firenze. I fogli testimoniano le scene per spettacoli d'opera e di balletto prodotti dal teatro La Fenice di Venezia nel corso dell'Ottocento. Sono indagati anche i disegni per i teatri di Udine e di Trieste. A Bologna, Bertoja interviene nel 1882.
Il libro, realizzato dal Centro Studi Teatro della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e promosso nell'ambito delle attività culturali della Regione del Veneto, contiene, oltre ai diversi saggi, anche un ampio catalogo dei lavori teatrali di Bertoja, suddivisi in produzione per opera, danza e prosa, e a un vasto repertorio della sua produzione fotografica. I materiali pubblicati, molti dei quali inediti, derivano in parte da ricerche eseguite in questa occasione e permettono di confermare la modernità di Bertoja nella sperimentazione delle sue invenzioni tecniche e dall’applicazione delle innovazioni illuminotecniche e pittoriche.

Maria Ida Biggi dirige il Centro studi per la ricerca documentale sul teatro e il melodramma presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Autrice di libri, articoli e saggi dedicati alla storia delle scenografia e dell’architettura teatrale.
Tra i più recenti: Pietro Gonzaga,
La musica degli occhi, Olschki, Firenze, 2006 e Alessandro Sanquirico «il Rossini della pittura scenica», con Mercedes Viale Ferrero, Fondazione Rossini, Pesaro, 2007.
Nel 2010 ha curato la pubblicazione del carteggio di Eleonora Duse con la figlia Enrichetta,
Ma Pupa, Henriette, Marsilio, Venezia, 2010. È stata curatrice di mostre dedicate all’arte dello spettacolo, tra cui Omaggio ad Aurel Milloss (2006), Eleonora Duse. Il viaggio intorno al mondo, con Maurizio Scaparro (Roma e Firenze, 2010), Titina Rota a San Giorgio (2011).

Mercedes Viale Ferrero, studiosa di storia della scenografia, ha curato varie mostre e pubblicato libri sull’argomento.


INFO al pubblico: Complesso di Santa Cristina tel. 051.2097260 – www.dar.unibo.it

martedì 25 febbraio 2014

Come osserviamo

nell’ambito della rassegna
I MERCOLEDÌ DI S. CRISTINA
INCONTRI CON L'ARTE - 2014


LA MODERNITÀ DELL’OSSERVATORE OTTOCENTESCO:
TRA ANATOMO-POLITICA E ASTRAZIONE VISIONARIA
conferenza di Luca Acquarelli - coordina Lucia Corrain

Mercoledì 26 febbraio 2014, ore 17
Aula Magna del Complesso di Santa Cristina, p.tta G.Morandi 2, Bologna

ingresso libero

Prosegue il ciclo di incontri con presentazioni di libri, organizzato dal Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell'università di Bologna, sui temi della storia dell'arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie. Il prossimo appuntamento vede protagonista Luca Acquarelli, curatore dell’edizione italiana (Einaudi) del volume “Tecniche dell’osservatore” dello storico dell’arte americano Jonathan Crary.

Tutti gli appuntamenti si svolgono nell'Aula Magna di S. Cristina in piazzetta G. Morandi, 2 a Bologna, ad ingresso libero.

Mercoledì 26 febbraio ore 17, nell’Aula Magna di S. Cristina
La modernità dell’osservatore ottocentesco: tra anatomo-politica e astrazione visionaria
conferenza di Luca Acquarelli; coordina Lucia Corrain (DARvipem – università di Bologna).
Il volume dello storico dell’arte americano Crary, Tecniche dell’osservatore, ormai considerato un classico nell’ambito degli studi visivi, propone una ricerca approfondita sulla genealogia dell’osservatore moderno, individuando nella prima metà del XIX secolo la rottura epistemologica che informa il passaggio fra il modello di soggettivazione della camera oscura e quello inaugurato dalle scienze fisiologiche dell’occhio.  In quell’epoca, l’opacità del corpo subentra nei dispositivi di visione e, secondo Crary, tale cambiamento di paradigma genera due dimensioni apparentemente antitetiche: da una parte un’irreggimentazione e una più stretta disciplina del soggetto osservatore e dall’altra le possibilità per una nuova sperimentazione artistica in pittura, prodromo di quella che si affermerà nella seconda metà dell’Ottocento. Dalle tecniche della visione, intese secondo un approccio foucaltiano, fino alle “astrazioni visionarie” di Turner, il volume interroga il reticolo di trasformazioni filosofiche, culturali e artistiche nel divenire della modernità ottocentesca dell’osservatore. Presentazione dell’edizione italiana dell’opera, con il curatore Luca Acquarelli.

Luca Acquarelli, dottore di ricerca in Studi della rappresentazione visiva all’Università di Siena, è attualmente membro del CEHTA (Centre d’Histoire etThéorie des Arts) presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parisdove è stato Marie Curie Fellow dal 2010 al 2012. Ha insegnato Teoria e storia delle immagini e storia della fotografia all’Università Lumière II di Lyon e si occupa in genere dello studio della cultura visuale con un approccio interdisciplinare fra teoria dell’arte e teoria dell’immagine e con una particolare attenzione alla relazione fra immagini e potere politico durante il XIX-XX secolo. Ad un’opera collettiva sugli immaginari coloniali in Europa alla fine dell’Ottocento (Tenebre Bianche: immaginari coloniali fin de siècle) ha fatto seguire una serie di articoli su immagini e propaganda durante il regime fascista italiano, tema della sua tesi di dottorato, attualmente in corso di rielaborazione in vista della pubblicazione per La Casa Usher a fine 2014.

INFO al pubblico: Complesso di Santa Cristina tel. 051.2097260 – www.dar.unibo.it

martedì 9 aprile 2013

Il cinema di Guy Debord

CONSUMATO DAL FUOCO. IL CINEMA DI GUY DEBORD
presentazione del libro a cura di Monica Dall’Asta e Marco Grosoli;
con Ivelise Perniola (Università di Roma Tre); introduce Silvia Grandi (Università di Bologna)

mercoledì 10 aprile  2013, ore 17
Aula Magna di S. Cristina, p.tta G.Morandi 2, Bologna

ingresso libero

Prosegue la rassegna “I Mercoledì di S. Cristina – incontri con l'arte 2013” organizzata dal Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell'Università di Bologna. Le conferenze si svolgono nell'Aula Magna del Complesso di S. Cristina in piazzetta G. Morandi, 2 a Bologna, ad ingresso libero.

mercoledì 10  aprile 2013, ore 17
Consumato dal fuoco. Il cinema di Guy Debord (Edizioni ETS, 2011)
Presentazione del libro a cura di Monica Dall’Asta e Marco Grosoli;
intervengono Monica Dall’Asta (Dipartimento delle Arti – Università di Bologna) con Ivelise Perniola (Università di Roma Tre); introduce Silvia Grandi (Università di Bologna).

Uno dei maggiori protagonisti del Novecento, membro fondatore dell'Internazionale Situazionista, Guy Debord non fu solo un saggista, un pensatore e uno stratega dei movimenti sociali, ma anche un cineasta di folgorante originalità. I suoi sette film, realizzati in un arco di tempo compreso tra il 1952 e il 1994, sono un'illuminante traduzione in immagini della sua produzione teorica, ancora oggi di intramontabile attualità. Questo volume raccoglie una serie di contributi dedicati all'analisi di questa parte tuttora poco nota dell'opera di Debord, nel tentativo di offrire alcuni strumenti critici utile a penetrare la struttura cristallina che informa tutto il suo cinema, dall'opera prima Hurlements en faveur de Sade (1952, appartenente al periodo della militanza lettrista), a La Société du spectacle (1973, trasposizione in immagini dell'omonimo testo del 1967), al magnifico, letteralmente vertiginoso In girum imus nocte et consumimur igni (1978). Completa il volume un'appendice di testi di Debord sul cinema, tradotti per la prima volta in italiano.


per informazioni al pubblico: dott.ssa Elena Cocchi tel. 051.20972 74 - elena.cocchi@unibo.it
Dipartimento delle Arti - Complesso di Santa Cristina tel. 051.20972 60 - www.dar.unibo.it

Prossimo appuntamento della rassegna “I mercoledì di S. Cristina”:
mercoledì 17 aprile, ore 17
Grotte artificiali di giardino: una proposta, non compresa, dal passato.
Conferenza di Lauro Magnani (Università di Genova); introduce Marinella Pigozzi (Università di Bologna)