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giovedì 22 aprile 2021

Partiti da lontano

La badessa di Castro è un film del 1974 diretto da Armando Crispino.

Il film è tratto dall'omonimo racconto scritto da Stendhal e pubblicato nel 1839.

Trama

XVI secolo: Elena dei Signori di Campireali, diventata suora contro la sua volontà, si innamora di un vescovo, rimanendone incinta. La Chiesa, venuta a conoscenza di tale misfatto incarica l'inquisizione di farle confessare chi sia il padre del bambino. La donna dopo aver messo in salvo il figlio, che nel frattempo aveva partorito, sceglie il suicidio per evitare la tortura.

Elena, badessa di Castro (Barbara Bouchet)
Titolo originaleLa badessa di Castro
Paese di produzioneItalia
Anno1974
Durata102 min
Generedrammatico
RegiaArmando Crispino
SceneggiaturaLucio Battistrada & Armando Crispino
FotografiaGábor Pogány
MontaggioCarlo Reali
MusicheCarlo Savina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

 https://it.wikipedia.org/wiki/La_badessa_di_Castro_(film)

domenica 31 agosto 2014

Statistiche di agosto

Queste sono le provenienze per paese dei lettori di questo blog nell'ultimo mese; devo dire che la cosa mi meraviglia abbastanza...

lunedì 9 settembre 2013

Elda Lanza


Come è cambiata Milano nel corso dei decenni dal dopoguerra a quando l'hai lasciata?
"E' una città stravolta. Dove c'erano, preziosissime, le vecchie librerie oggi si vendono scarpe e le librerie sono supermercati. Sparite le mercerie con i plastron colorati. Le tabaccherie. Il panettiere di Via Montenapoleone oggi è diventato non so cosa. I salotti - quello famoso della Maruccelli - dove erano invitate non le persone "in vista sui rotocalchi" ma quelle che davvero contavano nella cultura e nell'arte. I pomeriggi musicali al Nuovo, i teatri, la Scala. Mi dirai che almeno questi sono rimasti in piedi: ma gli spettacoli sono gli stessi? Soprattutto è lo stesso pubblico di allora, elegante, partecipe, colto, coinvolto? Da quello che ho visto recentemente dubito. Certo Milano è diventata una città da bere. Ma poi forse ci vuole un alkaseltzer per digerire lo smog, il rumore, la sporcizia, la volgarità, il disinteresse, la corsa al successo o all'ultima idea di... con insensate code davanti a vetrine di oggetti. Ho lasciato Milano dieci anni fa, ci ritorno sempre volentieri, soprattutto per le grandi mostre d'arte, che forse una volta non erano così grandi. Ci torno volentieri perché so che torno a casa, in un paese a misura d'uomo in cui oggi mi piace vivere davvero.
Estratto da http://www.storiaradiotv.it/ELDA%20LANZA.htm