lunedì 10 marzo 2014

The act of killing

Lunedì 10 marzo, in Sala Bio torna a Bologna il pluripremiato The Act of Killing - l'atto di uccidere, di Joshua Oppenheimer, nomination all'Oscar 2014 come miglior documentario.
Il film è stato definito da Werner Herzog il più potente, surreale e spaventoso dell’ultimo decennio.


The Act of Killing di Joshua Oppenheimer
lunedì 10 marzo - Cinema Colosseo
ore 21.00 

Indonesia: gli assassini raccontano. Nel 1965 i paramilitari del movimento Pancasila danno vita a un colpo di Stato che sfocia in un genocidio. Oltre un milione di persone finiscono trucidate nella “più grande caccia ai comunisti di tutti i tempi”. I killer di allora oggi sono anziani signori benestanti che, in questo film impressionante, fanno cinema. Ricreano e mettono in scena i loro atti criminali. Spesso, in una tragica inversione, impersonano le vittime. Il sorprendente regista Joshua Oppenheimer, al suo esordio, segue il loro percorso dal compiacimento di protagonisti di una violenta giustizia politica alla riflessione sulle implicazioni, non solo morali, dell’omicidio di Stato.

Guarda il trailer del film



L'evento è realizzato da Sala Bio in collaborazione con I Wonder Pictures e Cinema Colosseo.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com
 

domenica 9 marzo 2014

Il sublime nella musica

lunedì 10 marzo ore 17 - LE PAROLE DELLA MUSICA- GUIDA ALL’ASCOLTO - SECONDO CICLO
presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara 
Fabrizio Festa - SUBLIME
Se parlare della Natura significa scoprire l’esistenza di un confine, quello tra il mondo, la nostra immagine del mondo, e la natura stessa, il sublime è la chiave per attraversarlo. Fin dall’antichità, infatti, il sublime fa appello all’emotività profonda. Nell’arte retorica - lo conferma il celebre trattato dello Pseudo Longino - è lo strumento del commuovere, quello che mette in contatto l’oratore e il suo pubblico. E per estensione l’artista sulla scena con chi siede in platea. Dunque, il sublime – concetto che si presenta ambiguo fin dal nome – sembrerebbe proprio essere il viatico per ritrovare un contatto con la realtà delle cose naturali, quel legame con le nostre più profonde radici, che si era perso nella costruzione dell’immagine del mondo. Non è un caso che da Burke in poi il sublime sia il sentimento che nasce dal terrore, dalla paura, dallo sgomento. La meravi glia degli antichi si è trasformata cioè nello spavento dei moderni. E la musica ne è perfetto specchio, come si cercherà di mostrare lungo il percorso di questo secondo degli incontri dedicati alle Parole della Musica.

Fabrizio Festa, compositore, direttore d’orchestra, laureato in filosofia, si dedica da anni alla ricerca e alla divulgazione. Collaborando con diversi teatri ha realizzato progetti di formazione del pubblico e cicli di conferenze mirati a indagare le relazioni tra la musica e le diverse discipline, in particolare quelle scientifiche. Ha pubblicato i saggi “Musica: usi e costumi”, e “Musica: suoni, segnali, emozioni”. Di prossima pubblicazione il saggio “In a vintage mood” nella raccolta Vintage Media, curata da Maria Pia Pozzato e Daniela Panosetti per I tipi della Carocci. Insegna Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio di Matera, Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Ferrara, e Ambienti esecutivi e di controllo per il live electronics presso il Conservatorio di Rovigo.
A cura della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Il potere sovversivo della carta

Finalmente, dopo una lunghissima attesa, il 19 marzo esce in libreria Il potere sovversivo della carta, 288 pagine di interviste e fumetti, curate dalla sottoscritta, con la storica Diavolina di Paper Resistance in copertina (Agenzia X, euro 16).

Per l'occasione sono diventata molto social:
- ho un profilo twitter nuovo di zecca (e solo 4 follower... aia!);
- esiste una pagina facebook dedicata al libro (senza neanche un "Mi Piace");
- c'è pure un blog che si arricchirà man mano di contenuti.
Insomma non mi sono fatta mancare niente.




Nel volume racconti orali e storie a fumetti di: Alessandro Baronciani, Andrea Bruno, Francesco Cattani, Roberto La Forgia, MP5, Romina Pelagatti, Giulia Sagramola, Strane Dizioni, Alessandro Tota, Tuono Pettinato, Amanda Vähämäki, Zerocalcare.
Prefazione di Davide Toffolo e postfazione di Daniele Brolli.

In più tra le appendici:
- Intervista a un lettore: Alberto Choukhadarian;
- Quando le cose erano molto più scomode di Emanuele Rosso;
- Self Publishing a cura di Michele Ginevra (Centro fumetto Andrea Pazienza).

sabato 8 marzo 2014

Fantasmagoria


A marzo in Cineteca

Tutti i film di Mazzacurati, compresi i suoi cinque documentari, tra marzo e aprile. È il nostro modo, il più naturale, il solo possibile, di ricordare e rendere omaggio al nostro Fantastic Mr. Carlo, che ci ha lasciati un mese fa, dopo due anni alla presidenza della Cineteca di Bologna, dopo una vita troppo breve ma una presenza nel cinema italiano incisiva e inconfondibile. Una rassegna curata insieme alla moglie Marina e alla famiglia più larga e affettuosa di Carlo, composta dai suoi amici attori, sceneggiatori, produttori (ogni film presentato da uno o più di loro): tutti negli anni hanno incrociato le loro strade con quella di Mazzacurati e hanno dato vita a un paesaggio umano di amabili sconfitti, spazzati via dalle evoluzioni brutali della storia italiana (soprattutto la storia di una parte d’Italia, quel Veneto padano che per Mazzacurati è ; straordinario punto d’osservazione esistenziale e sociale).
Personaggi che spesso hanno costituito la prova più felice dei loro interpreti, Bentivoglio, Albanese, Messeri, Orlando, Battiston, e nei quali risuona la corda di una fanciullezza d’animo che si dispiega in modo definitivo nell’ultimo film, La sedia della felicità, atteso nelle sale il prossimo aprile.
Il tema della fanciullezza ci riporta alla presentazione del film di Mark Cousins The Story of Film. I bambini e il cinema, che sta per diventare un Dvd pubblicato dalle nostre Edizioni: dove con libertà d’ispirazione e associazione si ripercorre una storia dell’infanzia nel cinema, attraverso un ricco repertorio di citazioni che ricorre spesso a film non occidentali, meno noti, imprevisti, e apre nuovi orizzonti...
Ancora, questo mese: una rassegna dedicata al grande cinema umanista di Renoir, per accompagnare l’uscita nelle sale d i La grande illusione (prosegue felicemente l’avventura del Cinema Ritrovato al cinema; leggi l'approfondimento sul sito dell'iniziativa); un percorso nel cinema sovietico, classici e inedite rarità, interamente realizzato con i film del nostro archivio; e tra le prime visioni Lei/Her, dove protagonista femminile è solo una voce, la voce di Scarlett Johansson. Per tutti quelli (sono sempre di più) che non rinunciano alle versioni originali, l’appuntamento stavolta è proprio imperdibile. Buone visioni.

Gian Luca Farinelli
Scarica Cineteca di marzo


Fantastic Mr. Carlo
dal 12 marzo al 13 aprile

Fantastic Mr. Carlo (giocando con il titolo di uno dei suoi film preferiti, Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson) è Carlo Mazzacurati, per due anni presidente della Cineteca di Bologna, per venticinque regista tra i più importanti e singolari del cinema italiano. A un mese dalla prematura scomparsa, vogliamo ricordarlo con i film di diverse stagioni, dal bellissimo esordio con Notte italiana a un sommesso capolavoro come La giusta distanza. Accanto ai suoi, presentiamo tre dei film che Mazzacurati, nel corso delle sue tante, colte, leggere, appassionate conversazioni sul cinema, aveva dichiarato di amare di più, per gusto cinefilo o per segrete consonanze con la propria poetica.
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Il Cinema Ritrovato al Cinema
Classici restaurati in prima visione
dal 3 al 31 marzo

Continua la distribuzione nazionale di grandi film restaurati promossa da Cineteca di Bologna in collaborazione con Circuito Cinema. Classici di ogni tempo (e senza tempo) che tornano a essere prime visioni. Questo mese ritrovano il grande schermo i capolavori di due maestri del cinema: La Grande illusion di Jean Renoir, inno pacifista sullo sfondo della Grande guerra, e Roma città aperta di Roberto Rossellini, film simbolo dell’Italia del secondo dopoguerra e del neorealismo.
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Omaggio a Jean Renoir
dall'8 al 21 marzo

A volte vale la pena ritornare all’abc del cinema. Niente di meglio di Jean Renoir per farlo. Ogni suo film è un saggio di regia, di messa in scena, di recitazione, di captazione della realtà. "Renoir contiene tutto il cinema", scriveva Eric Rohmer. Ma che cos’è il cinema? A questa domanda, Renoir risponde: "È un’arte il cinema? Che importanza ha? è la mia risposta. Che si faccia del cinema o del giardinaggio, è la stessa cosa. […] L’arte non è un mestiere, è la maniera in cui si esercita un mestiere".
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Il cinema sovietico. Prima parte: cinema muto e rivoluzione
Aspettando Il Cinema Ritrovato

dal 19 al 30 marzo

Dal Fondo Italia-URSS dell’Archivio della Cineteca di Bologna, la prima parte di una rassegna dedicata al cinema sovietico. Del grande periodo muto vedremo i capolavori dell’avanguardia (Ejzenštejn, Pudovkin, Trauberg-Kozincev), il melodramma di Preobraženskaja-Pravov Il villaggio del peccato, la prima commedia sovietica La sigaraia del Mossel’prom e il cinema del quotidiano di Barnet.
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Brasile Cinema
dal 22 al 29 marzo

La Cineteca rende omaggio al paese ospite d’onore della Fiera del Libro per Ragazzi 2014 con un excursus nel migliore cinema brasiliano di oggi. Quattro opere prime premiate nei più importanti festival latino-americani: dal grottesco Trabalhar cansa al thriller O lobo atrás da porta, dal dolente autobiografismo di Elena alla poesia di Sudoeste. Oltre a due proposte per i più piccoli, celebriamo – a cinquant’anni di distanza – il cinema nôvo con Il dio nero e il diavolo biondo di Glauber Rocha.
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Uno sguardo al documentario
dal 5 al 26 marzo
Un maestro del cinema italiano si confronta con il documentario e la questione omosessuale in Italia: Gianni Amelio sarà al Lumière per presentare il suo Felice chi è diverso. Impegno politico e analisi sociale si fondono anche in The Square, racconto della rivoluzione egiziana dal cuore pulsante di Piazza Tahir, e Stolica, indagine su lacerazioni e ridefinizioni identitarie nei Balcani del dopoguerra. E poi il biopic Il coraggio dei Boxel, omaggio all’inventore e costruttore bolognese Paolo Pasquini, geniale e romantico precursore della mobilità sostenibile.
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venerdì 7 marzo 2014

Fino al 13 marzo su mymovies

venerdì 7
Incontro con Claudio Santamaria
in diretta
Eventi, 2014
Evento Unico
Mestieri del cinema
7 marzo ore 15:00
venerdì 7
Vatel
di Roland Joffé
Biografico, 2000
Evento Unico
VENERDÌ
7 marzo ore 21:30
sabato 8
Il mondo di Mad
di Anna Di Francisca, Zoltan Horvat
Documentario, 2012
Evento Unico
Storie di donne
8 marzo ore 20:30
sabato 8
Elena
di Petra Costa
Biografico, 2012
Evento Unico
Storie di donne
8 marzo ore 21:30
sabato 8
A Gang Story
di Olivier Marchal
Drammatico, 2011
Evento Unico
Inedito
8 marzo ore 21:30
domenica 9
A Single Man
di Tom Ford
Drammatico, 2009
Evento Unico
Appuntamento Live!
9 marzo ore 21:30
domenica 9
Non è giusto
di Antonietta De Lillo
Commedia sentimentale, 2002
Evento Unico
Bergamo Film Meeting
9 marzo ore 21:30
lunedì 10
Racconti di Vittoria
di Antonietta De Lillo
Drammatico, 1996
Evento Unico
Bergamo Film Meeting
10 marzo ore 21:30
lunedì 10
I colori della passione
di Lech Majewski
Drammatico, 2011
Evento Unico
Appuntamento Live!
10 marzo ore 21:30
martedì 11
Il mondo di Arthur Newman
di Dante Ariola
Drammatico, 2012
Evento Unico
Novità Homevideo
11 marzo ore 21:30
martedì 11
Gangster of Love
di Nebojsa Slijepcevic
Documentario, 2013
Evento Unico
Bergamo Film Meeting
11 marzo ore 21:30
mercoledì 12
Fashion sulla 5th Avenue
di Matthew Miele
Documentario, 2013
Evento Unico
Appuntamento Live!
12 marzo ore 21:30
mercoledì 12
Una casa in bilico
di Antonietta De Lillo, Giorgio Magl
Commedia, 1986
Evento Unico
Bergamo Film Meeting
12 marzo ore 21:30
mercoledì 12
25% - I segreti della guerra alla droga
di Eugene Jarecki
Documentario, 2012
Evento Unico
Biografilm Festival
12 marzo ore 21:30
giovedì 13
The Flowers of War
di Zhang Yimou
Storico, 2011
Evento Unico
Inedito
13 marzo ore 21:30

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Torna la Roaring a Vigarano


Alfio Leprotti (tromba)
Bruno Fregna (sax alto e clarino)
Giacomo Scanavini (trombone)
Andrea Zardi (pianoforte)
Gianni Pampolini (chitarra e banjo)
Giordano Giordani (basso elettrico)
Corrado Marescotti (batteria)

La RoaringTwenties Jazz Band è pronta per far tornare in vita il jazz dei ruggenti anni venti al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda in occasione del terzo appuntamento di “Tutte le Direzioni in Springtime”. Venerdì 7 marzo si riunisce infatti l’indimenticabile formazione che, sotto la guida di Giordano Balboni e Gino Neri, accompagnò la nascita e la successiva crescita del Jazz Club Ferrara. Per comprendere quanto sia eccezionale questa reunion, quindi, è inevitabile fare un piacevole tuffo nel passato nel panorama musicale estense degli anni 70.
Dopo due anni dalla nascita del Jazz Club Ferrara (allora Circolo Amici del Jazz) avvenuta nel 1977, Giordano Balboni, indimenticato trombonista e fondatore insieme ad Alessandro Mistri del sodalizio, diede vita a quello che per lui era un elemento fondamentale di esistenza del club: una jazz band. Da sempre dell’idea che il jazz, più che oggetto di rappresentazione, dovesse essere soprattutto suonato dagli appassionati che formavano l’associazione, riuscì in poco tempo a creare la Roaring Twenties Jazz Band.

Nel tempo i componenti originari del gruppo mutarono forzatamente per la prematura scomparsa di alcuni elementi portanti, come Franco Esposito, ma la Roaring continuò brillantemente la sua attività,cogliendo meritatissimi successi fino alla scomparsa di Giordano Balboni nel 1993, un lutto che portò inevitabilmente allo scioglimento della band. È facile intuire l’emozione nello scoprire che negli ultimi anni i musicisti della vecchia formazione, insieme ad altri artisti che si sono aggiunti, hanno fatto rinascere dalle ceneri la Roaring Twenties Jazz Band.

La band ferrarese troverà così un nuovo battesimo di pubblico,presentando numerose novità. Innanzitutto l’attuale formazione è ancora più nutrita della schiera precedente perché  accanto agli storici Alfio Leprotti (tromba), Bruno Fregna (sax soprano, sax tenore e clarino), Andrea Zardi (pianoforte),Corrado Marescotti(batteria), Giacomo Scanavini (trombone) e Giordano Giordani (basso elettrico), troviamo oggi anche Gianni Pampolini (chitarra e banjo).
Il secondo elemento di novità riguarda il repertorio: la band, per rimanere fedele al nome che porta, proponeva rigorosamente la musica degli anni 20. La nuova formazione, invece, eseguirà un repertorio più ampio, dagli anni ruggenti agli anni 40, per far conoscere al pubblico uno dei periodi più prolifici del panorama jazzistico, includendo standard evergreen, fino a brani di Duke Ellington e di altri famosi band leader.

La serata, però, non sarà dedicata solo alla musica ma si intreccerà anche con le immagini e le parole grazie alla presenza del critico genovese e firma illustre di Musica Jazz Giorgio Lombardi. Durante la cena verrà proiettato il suo video dedicato a Louis Armstrong e realizzato per il Museo del Jazz di Genova,mentre dopo cena presenterà, preceduto dalla proiezione di un breve filmato che ne racchiude tutte le tematiche, il suo libro “Hot Jazz. Da JellyRollMorton a Wynton Marsalis”. La presentazione del volume, considerato la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia, permetterà di immergersi fino in fondo nella musica e nella storia di quel jazz che Ferrara ha sempre dimostrato di apprezzare e di amare.



Per info e prenotazioni 3394365837.