Visualizzazione post con etichetta Spirito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spirito. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2022

Patologie e jazz

 

Ricerche appassionate sono quelle in programma sabato 19 marzo, con C.S.I. Zamboni “Indagini sui misteri delle tele” allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), per la nuova serata della rassegna Tutte le direzioni in Springtime.
 
Il professor Paolo Zamboni, direttore del centro di chirurgia vascolare dell’Università degli studi di Ferrara e autore del libro “Nascoste nella tela. Tra arte e medicina, un'indagine sui segreti delle opere più famose” (Mondadori, 2021), vestirà questa volta i panni del detective, accompagnato dall’inseparabile assistente Alessandro Mistri.
 
Grande amante dell’arte, nei suoi momenti di evasione, tra libri, viaggi e mostre, Paolo Zamboni si è però reso conto che non può fare a meno di rimanere medico, anche davanti alle più straordinarie immagini dipinte dai massimi artisti di ogni epoca. È così che ha cominciato a notare i segni clinici delle malattie raffigurate, forse inconsapevolmente, in alcune delle più note opere d'arte. Dal Bacchino malato di Caravaggio con il morbo di Addison (malattia che sarebbe stata descritta solo più di due secoli dopo) alla cisti tendinea nella mano della Gioconda, nel libro illustrato l’arte viene raccontata da un punto di vista totalmente inedito e dunque sorprendente, ricco di dettagli e curiosità sui grandi artisti e la loro epoca.
 
La colonna sonora della serata sarà a cura del Teo Ciavarella Trio. Insieme al pianista, felice ritorno nella programmazione firmata dal Gruppo dei 10, ad animare lo Spirito saranno Giannicola Spezzigu al contrabbasso e Lele Barbieri alla batteria. Compositore, direttore d'orchestra, docente al Conservatorio, Teo Ciavarella ha portato il linguaggio del jazz bolognese in giro per il mondo, collaborando con Lucio Dalla, Renzo Arbore, Pupi Avati, Claudio Baglioni, Paolo Conte, Vinicio Capossela, Paolo Rossi e molti altri.
 
La primavera entra nel vivo della musica e dello spettacolo con Tutte le Direzioni in Springtime 2022, la nuova stagione culturale firmata da Il Gruppo dei 10 che come sempre porta appuntamenti di assoluta qualità al ristorante Spirito, toccando tutti i generi, con momenti di riflessione e altri di puro svago, appunto in “tutte le direzioni”. La rassegna proseguirà con tanti appuntamenti fino a giugno.
 
Inizio alle ore 20 – aperitivo e cena – e a seguire concerto. Tutte le info sono anche sul sito www.ilgruppodeidieci.com.

Per informazioni e prenotazioni:
Spirito via Rondona 11d, Vigarano (Ferrara)
0532.436122 e 339.4365837

martedì 27 marzo 2018

Giovedì 29 marzo

Ancora più direzioni, partendo come sempre dalla musica per arrivare alle storie, alla letteratura, alla filosofia e alla lirica. E' la rassegna musicale Tutte le direzioni in Springtime 2018, che vi aspetta nell’ormai tradizionale quanto accogliente cornice del ristorante Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara).
presenta

 PIANO REFLECTIONS
/ ANDREA POZZA

Omaggio a Duke Ellington

Giovedì 29 marzo per il quarto appuntamento di
Tutte le direzioni in Springtime 2018
jazz / letteratura / lirica / storie
allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara)
Sarà come il preludio di un bacio la serata ‘Piano Reflections’, in programma giovedì 29 marzo allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara) per la rassegna organizzata dal Gruppo dei 10, ‘Tutte le direzioni in Springtime 2018’. Ci si potrà lasciar abbandonare in un mood ricco di sentimento con Andrea Pozza, che per l’occasione propone un omaggio a Duke Ellington con un concerto solista al pianoforte.

Con la serata ‘Piano Reflections’ si ritorna dunque al 1953, anno in cui Duke Ellington realizzò la sua prima opera discografica come pianista solista. Musicista e compositore, il ‘duca’ del jazz riunì in questa sua opera composizioni nuove a fianco di brani preesistenti, che sarebbero diventati fra i più conosciuti del repertorio ellingtoniano, come Prelude To A Kiss, In A Sentimental Mood e Things Ain't What They Used To Be. In Piano Reflections c’è tutta la ricchissima gamma di registri stilistici ed espressivi della storia del jazz, di cui Ellington è stato appunto tra i musicisti più completi. La grandezza della personalità del pianista statunitense rivivrà dunque allo Spirito grazie ad Andrea Pozza, che interpreterà i brani del ‘duca’ per una serata davvero imperdibile.
L’eleganza è il segno distintivo di Andrea Pozza, tra le personalità più rappresentative del jazz italiano contemporaneo. Pianista con una solida carriera nazionale e internazionale, nostro gradito ospite in più occasioni, Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni ‘mostri sacri’ della storia del jazz, tra cui Harry ‘Sweet’ Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico e Massimo Urbani. Grazie alla sua precoce maturità artistica, Andrea Pozza ha fatto parte del Quintetto di Enrico Rava, insieme a Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso e Gianluca Petrella (dal 2004 al 2008). Con la stessa formazione si è esibito in alcuni dei più importanti festival e concert hall in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, USA, Canada, Brasile, Argentina, Giappone. È inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome, tra cui il recente ‘Siciliana’ (Trio Records) realizzato con Andrew Cleyndert al contrabbasso e Mark Taylor alla batteria.
Il concerto è allo Spirito di via Rondona 11d, Vigarano Mainarda (FE).
Cena alle 20.30 e a seguire concerto.
Per info e prenotazioni 0532.436122 e 339.4365837.

lunedì 24 aprile 2017

Andrea Pozza trio

Ogni cosa volge al fine, anche l’edizione 2017 di “Tutte le direzioni in Springtime”. La Primavera, però, sboccia ora più che mai, con una gran chiusura a tutto jazz per la rassegna organizzata dal Gruppo dei 10. Il concerto previsto per giovedì 27 aprile allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara) sarà un imperdibile raduno tra alcuni dei maggiori esponenti del jazz a livello mondiale. Per l’ultima serata di Tutte le direzioni in Springtime, il trio di Andrea Pozza ospita due dei più acclamati sax tenoristi americani della storia del jazz di ieri e di oggi: Harry Allen (sua prima volta a Ferrara) e Scott Hamilton, di cui indimenticabile fu il concerto alla Sala Polivalente, alla fine degli anni ’80 nella città estense. I due musicisti si ritroveranno ora sullo stesso palco con il pianista genovese, dopo aver condiviso tante registrazioni live e di studio, che hanno prodotto alcuni dei più bei dischi degli ultimi anni. Sarà dunque un dialogo musicale tra pari dove a emergere sarà il grande classic jazz, con un unico fondamentale ingrediente musicale: lo swing!

Il concerto allo Spirito sarà infatti un intenso interplay e un affiatamento che questi grandi musicisti hanno costruito nel corso della loro lunga e importante carriera. Artista capace di muoversi con agilità tra stili diversi, dal jazz tradizionale al bebop, Harry Allen - "il Frank Sinatra del sax tenore" come lo definì la critica americana - è un sublime interprete di grandi standard del jazz. Nato a Washington DC, da anni residente a New York, Allen ha ricevuto numerosi premi, pubblicato oltre 30 album a suo nome e collaborato con una miriade di grandi artisti, fra cui Tony Bennett, Hank Jones, Frank Wess, Scott Hamilton, John e Bucky Pizzarelli, Jeff Hamilton, Terry Gibbs, Warren Vache, Ray Brown. Scott Hamilton, ispirato all’inizio della sua carriera dalle melodie di Coleman Hawkins e Ben Western, ha poi fatto suo il lirismo di John Coltrane acquisendone la passionalità. Il caldo sax tenore e il suo innato senso dello swing rendono Hamilton interprete di una musica straordinariamente elegante, basata su un impeccabile fraseggio e un sound affascinante, che già negli anni Settanta lo impose al grande pubblico per la dolcezza del suo sassofono e l’immaginazione creativa. Nato a Providence, Rhode Island nel 1954, inizia la sua carriera con uno stile allora era al di fuori dalle aspettative del pubblico, poi invece diventato comune tra tutti i nuovi interpreti. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera, nel 2007 Scott ha ottenuto il “Ronnie” per l’International Jazz Saxophoniste of the Year, alla prima edizione del Ronnie Scott’s Jazz Award.

                                              

Andrea Pozza, tra le personalità più rappresentative, è un pianista con una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz, tra cui Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Luciano Milanese, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. È inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome. Allo Spirito suonerà con Aldo Zunino (contrabbasso) e Matteo Cidale (batteria).

Tanti musicisti, esperienze diverse, un’unica serata per condividere insieme il palco, per un evento che si preannuncia da non perdere. Cena alle 20.30 e a seguire concerto. Per info e prenotazioni 0532 436122 e 3394365837. Lo Spirito è in via Rondona 11d, Vigarano Mainarda (Ferrara).

venerdì 13 marzo 2015

Jazz allo Spirito


Sabato 14 marzo 2015, ore 19,00
 
LUIGI BONAFEDE
Pianista, compositore, arrangiatore, batterista, ha partecipato come leader di propri gruppi ai più importanti festival nazionali e internazionali.
Ha preso parte a numerosi concerti, tournee e trasmissioni radiotelevisive con moltisssimi musicisti tra i quali Gianni Cazzola, Enrico Rava, Massimo Urbani, Claudio Fasoli, Tullio De Piscopo, Pietro Tonolo, Francesca Oliveri, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Gianni Basso, Tiziana Ghiglioni, Flavio Boltro, Kenny Clarke, Lee Konitz, Steve Grossman, Sal Nistico, Pat Labarbera, James Moody, Joe Newman, George Coleman, Lew Tabackin, Curtis Fuiler, Bob Berg, Kay Winding,  e molti altri.
Per un ventennio è stato il direttore musicale della band di Rossana Casale, esperienza che ha proiettato il suo nome anche al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
Insegna  al Conservatorio di Cuneo .

GASPARE PASINI
Gaspare Pasini ha iniziato a suonare nei primi anni ottanta dimostrando subito il suo orientamento stilistico. Bopper ispirato e trascinante al sax contralto, meditativo e rarefatto al soprano,  ha iniziato a collaborare ed esibirsi con diversi tra i migliori jazzisti italiani con i quali si è formato sviluppando un linguaggio personale ed un suono assolutamente riconoscibile. Ben presto sono iniziate anche le apparizioni con alcuni blasonati musicisti americani, ed oggi il suo curriculum può vantare collaborazioni ed esibizioni con nomi importanti tra i quali quelli di Dado Moroni, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto, Cedar Walton, Phil Woods, Ray Mantilla, Hank Jones, Billy Higgins, Steve Grossman, Edy Martinez,Tony Scott, Shawn Monteiro, George Cables, Bob Magnusson, Essiet Essiet, Adam Nussbaum, Lou Bennet, Dave Zinno, Tim Ray, Carl Burnett, ed altri.

Spirito, Vigarano Mainarda, Via Rondona n. 5
Per info e prenotazioni 3394365837.

mercoledì 7 maggio 2014

Il gruppo dei 10

Venerdì 9 maggio al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda si terrà il concerto finale della ricca rassegna  “Tutte le Direzioni in Springtime”. A chiudere col botto ci penserà il quartetto capitanato dal cantante Alan Farrington (in foto), considerato uno dei maggiori jazz singer, con splendidi sconfinamenti nel rythm & blues. Il suo timbro roco ma prorompente verrà accompagnato dal pianoforte di Roberto Soggetti, dal basso elettrico di Marco Cocconi e dalla batteria di Ellade Bandini, ferrarese doc ed ambasciatore della città estense, che canalizza 68 anni di passione in tamburi, piatti e percussioni.

Non manca, però,  qualche  ulteriore asso nella manica. Il Gruppo dei 10, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, ha organizzato due concerti di assoluto prestigio che si svolgeranno nel cortile interno del Palazzo dei Diamanti durante le aperture serali straordinarie della mostra “Matisse, la figura”. Acquistando il biglietto della mostra, i visitatori potranno assistere al concerto dalle 21.30 alle 22.45, con la straordinaria opportunità di ammirare i capolavori del grande pittore francese fino a mezzanotte. Per partecipare basta prenotare sin d'ora il normale biglietto per la mostra, che potrà essere visitata o prima del concerto (20.00 – 21.15) o dopo (22.45 – 24.00). In caso di maltempo, il tutto verrà spostato nel bellissimo salone centrale della Pinacoteca Nazionale.



La prima mostra-concerto è in programma venerdì 23 maggio quando la nota band Blue Naïf (in foto) – composta da quattro apprezzatissimi musicisti quali Fabio Rossato alla fisarmonica, Mattia Martorano al violino, Andrea Boschetti alla chitarra ritmica e Alessandro Turchet al contrabbasso – trascinerà il pubblico in uno spettacolo di autentico groove e swing. Questo ensemble friulano-veneto ha in comune molte cose con Matisse: il quartetto sviluppa un’esperienza artistica inaugurata dallo storico apogeo del jazz parigino negli anni Trenta e Quaranta, in perfetta sintonia col periodo di Matisse, fra l’altro grande appassionato di jazz.

Il secondo e ultimo appuntamento sarà giovedì 5 giugno con Icarus Quartet, un ensemble pensato espressamente per questo evento, che coinvolgerà gli spettatori in un suggestivo dialogo tra l’arte di Matisse e la musica jazz. Anche il nome scelto non è a caso: quando Matisse fu chiamato ad esprimere qualcosa sul jazz, dipinse una figura in volo dentro un cielo turchino, un volo ardito ma allo stesso tempo infinito come quello di Icaro (in foto). Il quartetto è composto da Marco Tamburini alla tromba, Giovanni Bertelli alla chitarra, Riccardo Fioravanti al contrabbasso ed Ellade Bandini alla batteria.

venerdì 7 marzo 2014

Torna la Roaring a Vigarano


Alfio Leprotti (tromba)
Bruno Fregna (sax alto e clarino)
Giacomo Scanavini (trombone)
Andrea Zardi (pianoforte)
Gianni Pampolini (chitarra e banjo)
Giordano Giordani (basso elettrico)
Corrado Marescotti (batteria)

La RoaringTwenties Jazz Band è pronta per far tornare in vita il jazz dei ruggenti anni venti al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda in occasione del terzo appuntamento di “Tutte le Direzioni in Springtime”. Venerdì 7 marzo si riunisce infatti l’indimenticabile formazione che, sotto la guida di Giordano Balboni e Gino Neri, accompagnò la nascita e la successiva crescita del Jazz Club Ferrara. Per comprendere quanto sia eccezionale questa reunion, quindi, è inevitabile fare un piacevole tuffo nel passato nel panorama musicale estense degli anni 70.
Dopo due anni dalla nascita del Jazz Club Ferrara (allora Circolo Amici del Jazz) avvenuta nel 1977, Giordano Balboni, indimenticato trombonista e fondatore insieme ad Alessandro Mistri del sodalizio, diede vita a quello che per lui era un elemento fondamentale di esistenza del club: una jazz band. Da sempre dell’idea che il jazz, più che oggetto di rappresentazione, dovesse essere soprattutto suonato dagli appassionati che formavano l’associazione, riuscì in poco tempo a creare la Roaring Twenties Jazz Band.

Nel tempo i componenti originari del gruppo mutarono forzatamente per la prematura scomparsa di alcuni elementi portanti, come Franco Esposito, ma la Roaring continuò brillantemente la sua attività,cogliendo meritatissimi successi fino alla scomparsa di Giordano Balboni nel 1993, un lutto che portò inevitabilmente allo scioglimento della band. È facile intuire l’emozione nello scoprire che negli ultimi anni i musicisti della vecchia formazione, insieme ad altri artisti che si sono aggiunti, hanno fatto rinascere dalle ceneri la Roaring Twenties Jazz Band.

La band ferrarese troverà così un nuovo battesimo di pubblico,presentando numerose novità. Innanzitutto l’attuale formazione è ancora più nutrita della schiera precedente perché  accanto agli storici Alfio Leprotti (tromba), Bruno Fregna (sax soprano, sax tenore e clarino), Andrea Zardi (pianoforte),Corrado Marescotti(batteria), Giacomo Scanavini (trombone) e Giordano Giordani (basso elettrico), troviamo oggi anche Gianni Pampolini (chitarra e banjo).
Il secondo elemento di novità riguarda il repertorio: la band, per rimanere fedele al nome che porta, proponeva rigorosamente la musica degli anni 20. La nuova formazione, invece, eseguirà un repertorio più ampio, dagli anni ruggenti agli anni 40, per far conoscere al pubblico uno dei periodi più prolifici del panorama jazzistico, includendo standard evergreen, fino a brani di Duke Ellington e di altri famosi band leader.

La serata, però, non sarà dedicata solo alla musica ma si intreccerà anche con le immagini e le parole grazie alla presenza del critico genovese e firma illustre di Musica Jazz Giorgio Lombardi. Durante la cena verrà proiettato il suo video dedicato a Louis Armstrong e realizzato per il Museo del Jazz di Genova,mentre dopo cena presenterà, preceduto dalla proiezione di un breve filmato che ne racchiude tutte le tematiche, il suo libro “Hot Jazz. Da JellyRollMorton a Wynton Marsalis”. La presentazione del volume, considerato la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia, permetterà di immergersi fino in fondo nella musica e nella storia di quel jazz che Ferrara ha sempre dimostrato di apprezzare e di amare.



Per info e prenotazioni 3394365837.