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sabato 16 febbraio 2019

Boldini e la moda

Un suggestivo viaggio tra le atmosfere raffinate e luccicanti della Parigi della Belle Époque. Oltre 120 opere: dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, ma anche meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi. Un'occasione per scoprire gli intrecci tra arte, moda e letteratura che hanno segnato la fin de siècle.
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Boldini e la moda

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Boldini e la moda

Palazzo dei Diamanti | Dal 16 febbraio al 2 giugno 2019
Aperto tutti i giorni 9.00 – 19.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Aperto anche Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno

Aperture serali straordinarie:
8 marzo, 21 aprile, 31 maggio, 1 e 2 giugno fino alle 22.30;
18 maggio fino a mezzanotte

Informazioni e prenotazioni alla mostra e ai musei di Ferrara  
0532 244949 /// diamanti@comune.fe.it /// www.palazzodiamanti.it

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martedì 20 novembre 2018

Offside

Spazio di confronto tra contemporaneo e arte moderna al Palazzo dei Diamanti, in una sala appena restaurata che si affianca al percorso espositivo
  • Fino ­al 6 gennaio 2018
  • Palazzo dei Diamanti - Corso Ercole I d'Este 21 - Ferrara
  • Programma:
    17 novembre 2018 – 06 gennaio 2019
    Eva Jospin | SOUS-BOIS
    Ninfeo
    Con Eva Jospin entra in scena la dimensione naturale. Tema prediletto della ricerca visiva dell’artista francese è la foresta, con il suo immaginario oscuro e incantato, che viene evocata attraverso imponenti installazioni, realizzate in un materiale povero come il cartone. Inevitabile il riferimento ai boschi di Courbet capaci di restituire la vitalità primaria degli elementi naturali tramite una stesura pittorica audace ed essenziale ispirata ad una poetica della realtà.
    In omaggio al maestro francese, Eva Jospin ha realizzato nel loggiato di Palazzo dei Diamanti l’installazione, Ninfeo, che accompagnerà tutta la mostra Courbet e la natura, mentre, a partire dal 17 novembre, l’esposizione Sous-bois riunirà i diversi registri formali sperimentati dall’artista per promuovere uno sguardo incantato sulla natura: dal monumentale bosco in altorilievo che invade lo spazio dell’osservatore sollecitandone i sensi, alla trama cangiante della mina su carta con cui viene evocata la vitalità dell’acqua che sgorga dalle rocce, fino ai raffinati effetti di trasparenza dei Diorami.
  • http://www.palazzodiamanti.it
  • Oraritutti i giorni ore 9-19
  • Ingressolibero

martedì 6 marzo 2018

Arte e psiche

Dal 3 marzo al 10 giugno 2018

Palazzo dei Diamanti - Corso Ercole I d'Este 21 - Ferrara

All’alba della modernità, quando scienziati e letterati facevano a gara per sondare la psiche umana, alcuni artisti inquieti e visionari sperimentarono linguaggi visivi inediti, capaci di schiudere i regni dell’immaginazione e del sogno e far risuonare la voce degli stati d’animo. 
Url dell'evento
http://www.palazzodiamanti.it
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d'Este, 21
tel. 0532 244949
fax 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Orari
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Ingresso
Tariffe (audioguida inclusa per i singoli visitatori, radioguida obbligatoria inclusa per i gruppi)
– Intero: euro 13,00
– Ridotto: euro 11,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, over 65, studenti universitari, possessori della MyFe Card categorie convenzionate)
– Gruppi (minimo 15 persone): euro 11,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 paganti)
– Scuole: euro 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per ogni classe)
– Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM, militari in divisa
 

lunedì 21 settembre 2015

Video Arte ai Diamanti

Tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta del Novecento, Ferrara è stata un laboratorio di sperimentazione della videoarte di rilievo internazionale. L’esposizione intende presentare i primi esiti del lavoro di restauro di queste opere, riconsegnando al pubblico una selezione di quelle degli anni '70
Dal 26 Settembre al 18 ottobre 2015
Ferrara - Palazzo dei Diamanti, Sale Benvenuto Tisi da Garofalo, C.so Ercole I d'Este 21
Il corpus di opere giunto a noi è una preziosa testimonianza delle pratiche artistiche pionieristiche sviluppatesi tra gli anni Settanta e Novanta attraverso il linguaggio video, all’intersezione tra Arte concettuale, Body art, Performance art, Land art.

Questo patrimonio affascinante quanto fragile è però minacciato da un rischio di dissolvimento che grava su tutta la produzione in videotape, dovuto alle alterazioni strutturali del supporto analogico, all’obsolescenza delle piattaforme tecnologiche che ne permettono la riproduzione, ma anche alle profonde trasformazioni delle modalità di visione.
Per recuperare e riportare in vita questo straordinario “archivio” di memoria artistica e storica, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara hanno avviato un importante progetto di preservazione e restauro.

La mostra sarà allestita nelle sale Benvenuto Tisi da Garofalo di Palazzo dei Diamanti, che sono state uno dei teatri delle multiformi iniziative del Centro, e si focalizzerà sui videotape nati dalla sperimentazione creativa sulle possibilità espressive del segnale elettronico e messi in onda su un singolo monitor. Ritrasmesse attraverso i dispostivi di visualizzazione degli anni Settanta in grado di farne risaltare la trama luminosa ed evanescente, queste video-creazioni saranno corredate dalla documentazione e dalla strumentazione che ne hanno accompagnato la nascita, in un percorso che punta a far trasparire il processo creativo con il quale l’artista ha pensato, esplorato e reinventato il video in una stretta relazione tra l’arte e l’esperienza quotidiana.

Orari

da martedì a domenica 10.00-18.00

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

Ingresso gratuito

venerdì 17 aprile 2015

Modernismo Catalano ai Diamanti

Dal 19 aprile Palazzo dei Diamanti ospiterà la quintessenza del modernismo catalano.
Accanto ai capolavori di Pablo Picasso e alle invenzioni di Antoni Gaudí, i visitatori potranno ammirare le opere di Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Hermen Anglada Camarasa, Isidre Nonell e molti altri protagonisti della scena artistica barcellonese e internazionale tra Otto e Novecento. Dalle estrose istantanee della vita moderna, alle tavolozze acide e brillanti che evocano l’atmosfera bohemien di caffè e ritrovi notturni, fino alla dominante blu dell’ultima sezione della mostra.

Il percorso espositivo condurrà il pubblico in un viaggio alle radici di questo fenomeno per raccontare come tutte le arti in quel momento fossero pervase da un medesimo fuoco di rinnovamento.

Aperture serali fino alle 23
25 aprile, 1 e 22 maggio, 1 giugno, 17, 18 e 19 luglio

Info
www.palazzodiamanti.it
0532 244949

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martedì 3 giugno 2014

Icarus quartet

Una pennellata di musica dentro il colore
Palazzo dei Diamanti, giovedì 5 giugno, ore 21.30



Marco Tamburini – Tromba
Giovanni Bertelli – Chitarra
Riccardo Fioravanti – Contrabbasso
ElladeBandini – Batteria

Quando il genio dell’arte moderna Henri Matisse fu chiamato ad esprimere qualcosa sul jazz,dipinse una figura in volo dentro un cielo turchino: un volo ardito ma allo stesso tempo infinito come quello di Icaro. Nacque così l’opera omonima, realizzata con la tecnica del papier decoupè (simile al collage), per illustrare il suo libro dal titolo “Jazz” pubblicato nel 1947. Questa premessa si rivela fondamentale per comprendere il nome del quartetto: dato che per Matisse la musica jazz pareva un volo, il gruppo che giovedì 5 giugno renderà omaggio al grande pittore francese, durante l’apertura straordinaria del palazzo dei Diamanti, non poteva che chiamarsi “Icarus Quartet”. Un ensemble totalmente unico e creativo, pensato espressamente dal Gruppo dei 10 come chiusura originale della ricca rassegna musicale “Tutte le Direzioni in Springtime” e come evento collaterale di assoluto prestigio della mostra “Matisse, la figura. La forza della linea, l'emozione del colore”, esposta nello storico palazzo di corso Ercole I d’Este fino al 15 giugno.

A far volare il pubblico nel colore di Matisse e nelle note del jazz ci penserà l’esclusivo quartetto composto da Marco Tamburini  alla tromba, Riccardo Fioravanti al basso, Giovanni Bertelli alla chitarra ed Ellade Bandini alla batteria.

Marco Tamburini è un fenomenale trombettista, nato nel 1959, che ha iniziato la propria attività professionale in ambito jazzistico nel 1984. Dopo essersi diplomato in tromba al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, la sua carriera jazz fu tutta in salita: dalla partecipazione a numerosi festival nazionali ed internazionali alle esibizioni in teatri e club in Italia e all’estero. La sua attività artistica spazia quindi su più fronti: dall’incisione di cd in veste di leader (ha al suo attivo dieci album) alle collaborazioni in veste d’arrangiatore e trombettista con molti cantanti pop, fra i quali Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini e Vinicio Capossela. Ma ha lavorato anche con artisti e formazioni del calibro di Billy Hart, George Cables, Gary Bartz, Cameron Brown, Rachel Gould, Franco Ambrosetti, Paolo Fresu, Enrico Rava, Dado Moroni, Giorgio Gaslini, Slide Hampton, Eddie Henderson, Curtis Fuller, Steve Coleman, Natalie Cole Big Band e Mingus Big Band.

Giovanni Bertelli è un giovanissimo talento ormai inserito stabilmente in alcune delle formazioni più prestigiose di Marco Tamburini. Inizia a frequentare i primi corsi di chitarra classica all’età di 15 anni presso il “Circolo Pievese di Musica Moderna” di Pieve di Cento ma, da sempre appassionato di sonorità blues e jazz, nel 2009 incomincia gli studi moderni. Attualmente frequenta il triennio sperimentale in musica jazz presso il conservatorio "G.Frescobaldi" di Ferrara. Un inizio promettente per un giovanissimo talento che ha tutte le carte in regola per diventare una futura stella del jazz.

Riccardo Fioravanti, nato a Milano nel 1957, inizia a suonare il basso elettrico nel 1973 e, bruciando le tappe, nel 1975 è già negli studi di registrazione come session-man. Sempre negli anni ’70 nasce la sua passione per il jazz, e inizia la sua formazione artistica suonando in formative jam session con svariati gruppi. La sua carriera si sviluppa su piani paralleli: il senso artistico, la grande versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare in ambito jazzistico con, tra i tanti, Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Tony Scott, Gorni Kramer, Enrico Intra, Franco D’Andrea, mentre – nel mondo del pop – le sue collaborazioni sono innumerevoli.

Il batterista Ellade Bandini è considerato da critica e pubblico uno dei massimi esponenti dello strumento in Italia. Non a caso al nostro connazionale, nato a Ferrara nel 1946, è stata dedicata l’intera rassegna di “Direzione Comacchio 2013”. Ellade, che ha iniziato la sua scalata nel mondo del jazz già all’età di 17 anni, ha una lunga carriera da turnista e di concerti ed è ex-membro dei The Pleasure Machine. L’elenco dei celebri artisti con cui ha collaborato in questi 50 anni di carriera sarebbe infinito, quindi ci limitiamo a segnalare che attualmente continua la sua intensa attività live e che fa parte del particolare quanto pregevole progetto della “Drummeria”.

Il concerto non si potrà prenotare, i posti andranno a esaurimento. La mostra rimarrà aperta fino alle 24.00 (chiusura biglietteria 23.30), permettendo al pubblico di visitarla sia prima che dopo il concerto. Il concerto del 5 giugno verrà preceduto, alle ore 21, dalla presentazione alla stampa e al pubblico presente della rassegna “DIREZIONE COMACCHIO 2014” organizzata dal Gruppo dei 10 in collaborazione con l’amministrazione comunale di Comacchio, che proporrà a settembre quattro suggestivi concerti a Palazzo Bellini di Comacchio. In occasione della serata a Palazzo dei Diamanti, inoltre, verrà offerto a tutti presenti un assaggio della ‘Birra dei Diamanti’ prodotta artigianalmente da Pier Luigi Feggi, uno dei componenti del Gruppo dei 10, perfetto interprete, con la sua iniziativa, della multidirezionalità del Gruppo.

INFORMAZIONI
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei
0532 244949, diamanti@comune.fe.it

giovedì 22 maggio 2014

Matisse e jazz

Blue Naïf | La forza delle note, l'emozione della musica
Jazz a Ferrara mostra Matisse


Cos'hanno in comune l’ensemble friulano-veneto Blue Naïf e Henri Matisse?

Una curiosa domanda a cui sarà possibile rispondere venerdì 23 maggio quando, a partire dalle 21.30, la band si esibirà nella straordinaria cornice del giardino di Palazzo dei Diamanti. Acquistando il biglietto della mostra Matisse, la figura per quella serata, il pubblico avrà l’opportunità di visitare la rassegna e di assistere al concerto. Un'iniziativa organizzata dal Gruppo dei 10, come appendice della ricca rassegna musicale Tutte le Direzioni in Springtime, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte.

Come sottolinea il titolo della mostra, per Matisse la musica diventa colore e le note si trasformano in linee in movimento. La sua pittura, infatti, mostra alcuni tratti tipici del jazz, dal ritmo all'improvvisazione. "L’artista sapiente deve saper dimenticare la tecnica e conservare la freschezza dell'istinto" scrive l'artista, portando ad esempio le sue carte ritagliate come "improvvisazioni cromatiche e ritmate". Se la volontà di Matisse era quella di usare la propria grafia come "sfondo sonoro", uno stesso orientamento si può ritrovare nella nota band Blue Naïf. Composta da quattro apprezzatissimi musicisti (Fabio Rossato alla fisarmonica, Mattia Martorano al violino, Andrea Boschetti alla chitarra ritmica e Alessandro Turchet al contrabbasso), il quartetto riprende la tradizione europea sviluppando l'esperienza artistica inaugurata dal jazz parigino negli anni T renta e Quaranta.

È in programma un secondo appuntamento giovedì 5 giugno. Protagonista sarà questa volta l’inedito ensemble Icarus Quartet che coinvolgerà ancora una volta gli spettatori in un suggestivo dialogo tra l’arte di Matisse e la musica jazz.

Il concerto non si potrà prenotare, i posti andranno a esaurimento. La mostra rimarrà aperta fino alle 24.00 (chiusura biglietteria 23.30), permettendo al pubblico di visitarla sia prima che dopo il concerto.

Informazioni
Ufficio Informazioni e Prenotazioni
Mostre e Musei
tel. 0532 244949
www.palazzodiamanti.it

mercoledì 7 maggio 2014

Il gruppo dei 10

Venerdì 9 maggio al ristorante Spirito di Vigarano Mainarda si terrà il concerto finale della ricca rassegna  “Tutte le Direzioni in Springtime”. A chiudere col botto ci penserà il quartetto capitanato dal cantante Alan Farrington (in foto), considerato uno dei maggiori jazz singer, con splendidi sconfinamenti nel rythm & blues. Il suo timbro roco ma prorompente verrà accompagnato dal pianoforte di Roberto Soggetti, dal basso elettrico di Marco Cocconi e dalla batteria di Ellade Bandini, ferrarese doc ed ambasciatore della città estense, che canalizza 68 anni di passione in tamburi, piatti e percussioni.

Non manca, però,  qualche  ulteriore asso nella manica. Il Gruppo dei 10, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, ha organizzato due concerti di assoluto prestigio che si svolgeranno nel cortile interno del Palazzo dei Diamanti durante le aperture serali straordinarie della mostra “Matisse, la figura”. Acquistando il biglietto della mostra, i visitatori potranno assistere al concerto dalle 21.30 alle 22.45, con la straordinaria opportunità di ammirare i capolavori del grande pittore francese fino a mezzanotte. Per partecipare basta prenotare sin d'ora il normale biglietto per la mostra, che potrà essere visitata o prima del concerto (20.00 – 21.15) o dopo (22.45 – 24.00). In caso di maltempo, il tutto verrà spostato nel bellissimo salone centrale della Pinacoteca Nazionale.



La prima mostra-concerto è in programma venerdì 23 maggio quando la nota band Blue Naïf (in foto) – composta da quattro apprezzatissimi musicisti quali Fabio Rossato alla fisarmonica, Mattia Martorano al violino, Andrea Boschetti alla chitarra ritmica e Alessandro Turchet al contrabbasso – trascinerà il pubblico in uno spettacolo di autentico groove e swing. Questo ensemble friulano-veneto ha in comune molte cose con Matisse: il quartetto sviluppa un’esperienza artistica inaugurata dallo storico apogeo del jazz parigino negli anni Trenta e Quaranta, in perfetta sintonia col periodo di Matisse, fra l’altro grande appassionato di jazz.

Il secondo e ultimo appuntamento sarà giovedì 5 giugno con Icarus Quartet, un ensemble pensato espressamente per questo evento, che coinvolgerà gli spettatori in un suggestivo dialogo tra l’arte di Matisse e la musica jazz. Anche il nome scelto non è a caso: quando Matisse fu chiamato ad esprimere qualcosa sul jazz, dipinse una figura in volo dentro un cielo turchino, un volo ardito ma allo stesso tempo infinito come quello di Icaro (in foto). Il quartetto è composto da Marco Tamburini alla tromba, Giovanni Bertelli alla chitarra, Riccardo Fioravanti al contrabbasso ed Ellade Bandini alla batteria.