sabato 14 marzo 2015

Festival "Storie di passi"

Da un’idea originale di Laurent Soffiati e Roberta Pazi, con la collaborazione di Ferrara Off, Marisa Antollovich e Ferrara Marathon, sabato 14 e domenica 15 marzo, a Ferrara, si svolgerà il festival ‘Storie di Passi’: un festival teatrale in occasione del fine settimana della Ferrara Marathon.
Il teatro e la corsa, insieme; un incontro inedito. Il teatro è sempre pronto ad accogliere persone e emozioni: dalla commedia alla tragedia la corsa è un'ode alla libertà. Per gli scettici e per i non iniziati la domanda è una sola: perché correre? Corriamo, tutto qui. Ognuno ha le proprie ragioni, il teatro cerca quelle più intime portando in scena la voce interiore, tutti i segreti dell'allenamento, fino al fatidico giorno X. Dai dubbi al senso di libertà, dalla solitudine al gruppo che si lancia in avanti non appena avviene lo sparo. La corsa, in fondo, è un appuntamento amoroso e correre è stare nel circolo del tempo - giovani e vecchi, uomini e donne. Correre è anche ridere o piangere forte come nell’infanzia libera, folle, senza pensieri e piena di energia. È il piacere di sentirsi vivi, con i piedi per terra, un passo dopo l’altro, verso se stessi.
Il Festival si concretizzerà in uno spettacolo, in scena al Teatro Ferrara Off, dal titolo “Io corro, Storie di Passi” tratto da “Je cours” di Laurent Soffiati, tradotto da Roberta Pazi, e da una ricerca di Marisa Antollovich. Sulla palco per le tre repliche, programmate sabato 14 marzo alle ore 18 e alle ore 21, e domenica 15 marzo alle ore 16, gli attori dei laboratori teatrali per adulti di Ferrara Off tenuti da Roberta Pazi, con la regia di Laurent Soffiati (attore, regista e cantante parigino che domenica correrà a Ferrara la Semi Maratona).
Questi i ventinove interpreti: Lia Simonatto, Alessia Vezzani, Ariele Vasilotta, Carlo Bollani, Donata Soffritti, Emanuela Agostini, Erika Leonzio, Fabio Mazza, Fabio Pulga, Flavio Caroli, Francesco D'Onofrio, Giampietro Domenicali, Giovanni Bottiglieri, Giulia Gallerani, Marcello Merlanti, Marco Trippa, Marisa Antollovich, Nella Baglivo, Nicola Santolini, Pamela Italiano, Patrizia Fiorini, Pietro Bianchi, Raffaele Lorusso, Riccardo Bucci, Riccardo Manfredini, Rita Campalani, Rita Lovato, Stefano Urban, Vittoria Triglione.
Collateralmente allo spettacolo, al Palazzo della Racchetta, la psicologa dello sport Marisa Antollovich - preparatrice di atleti impegnati a livello internazionale e olimpionico - parlerà del tema della corsa, accompagnata dagli ideatori del Festival, proponendo una pillola dello spettacolo “Io corro”, sia in italiano che in francese. L'appuntamento, a ingresso libero, è per sabato 14 marzo alle ore 11.
Ingresso al Teatro Ferrara Off € 8 per i soci, ridotto € 5 under20; per i non associati € 10 comprensivi di tessera 2015. Prenotazioni on line www.ferraraoff.it o al numero +39.392.8220835.

venerdì 13 marzo 2015

Jazz allo Spirito


Sabato 14 marzo 2015, ore 19,00
 
LUIGI BONAFEDE
Pianista, compositore, arrangiatore, batterista, ha partecipato come leader di propri gruppi ai più importanti festival nazionali e internazionali.
Ha preso parte a numerosi concerti, tournee e trasmissioni radiotelevisive con moltisssimi musicisti tra i quali Gianni Cazzola, Enrico Rava, Massimo Urbani, Claudio Fasoli, Tullio De Piscopo, Pietro Tonolo, Francesca Oliveri, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Gianni Basso, Tiziana Ghiglioni, Flavio Boltro, Kenny Clarke, Lee Konitz, Steve Grossman, Sal Nistico, Pat Labarbera, James Moody, Joe Newman, George Coleman, Lew Tabackin, Curtis Fuiler, Bob Berg, Kay Winding,  e molti altri.
Per un ventennio è stato il direttore musicale della band di Rossana Casale, esperienza che ha proiettato il suo nome anche al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
Insegna  al Conservatorio di Cuneo .

GASPARE PASINI
Gaspare Pasini ha iniziato a suonare nei primi anni ottanta dimostrando subito il suo orientamento stilistico. Bopper ispirato e trascinante al sax contralto, meditativo e rarefatto al soprano,  ha iniziato a collaborare ed esibirsi con diversi tra i migliori jazzisti italiani con i quali si è formato sviluppando un linguaggio personale ed un suono assolutamente riconoscibile. Ben presto sono iniziate anche le apparizioni con alcuni blasonati musicisti americani, ed oggi il suo curriculum può vantare collaborazioni ed esibizioni con nomi importanti tra i quali quelli di Dado Moroni, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto, Cedar Walton, Phil Woods, Ray Mantilla, Hank Jones, Billy Higgins, Steve Grossman, Edy Martinez,Tony Scott, Shawn Monteiro, George Cables, Bob Magnusson, Essiet Essiet, Adam Nussbaum, Lou Bennet, Dave Zinno, Tim Ray, Carl Burnett, ed altri.

Spirito, Vigarano Mainarda, Via Rondona n. 5
Per info e prenotazioni 3394365837.

A Sermide dal 13 al 16

Maraviglioso Boccaccio
(Maraviglioso Boccaccio)

venerdì 13 Marzo - ore 21.30
sabato 14 Marzo - ore 22.30
domenica 15 Marzo - ore 17.30
lunedì 16 Marzo - ore 21.30
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
Locandina
  Scheda film  
 
Regia:

Paolo e Vittorio Taviani
Attori:
I PROTAGONISTI DELLE CINQUE NOVELLE: Vittoria Puccini (Catalina), Riccardo Scamarcio (Gentile Carisendi), Kim Rossi Stuart (Calandrino), Lello Arena (Duca Tancredi), Michele Riondino (Guiscardo), Kasia Smutniak (Ghismunda), Paola Cortellesi (Badessa Usimbalda), Carolina Crescentini (Isabetta), Jasmine Trinca (Giovanna), Josafat Vagni (Federico degli Aberighi). I NOVELLATORI: Melissa Bartolini (Elissa), Eugenia Costantini (Neifile), Moisé Curia (Panfilo), Miriam Dalmazio (Fiammetta), Camilla Diana (Lauretta), Fabrizio Falco (Dioneo), Ilaria Giachi (Emilia), Barbara Giordano (Pampinea), Rosabell Laurenti Sellers (Filomena). ALTRI INTERPRETI: Sergio Albelli (padre di Lauretta), Riccardo Bocci (Ricciardo), Niccolò Calvagna (Rinuccio), Beatrice Fedi (Elisabetta), Silvia Frasson (Tessa), Lino Guanciale (Buffalmacco), Matilde Piana (Bellindia).
Sceneggiatura: Paolo e Vittorio Taviani
Produzione:
Stemal Entertainment, Cinemaundici, Rai Cinema
Paese:
Francia, Italia
Distribuzione:
Teodora Film
Uscita:
26 Febbraio 2015
Durata: 120' minuti ( 2 ore 00 minuti )
Sito internet:
www.cinemaitaliano.info/maravigliosoboccaccio

Cenerentola
(Cinderella)

venerdì 13 Marzo - ore 21.15
sabato 14 Marzo - ore 20.15 - 22.30
domenica 15 Marzo - ore 15.00 - 17.15 - 21.15
lunedì 16 Marzo - ore 21.15
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
Locandina
  Scheda film  
 
Regia:

Kenneth Branagh
Attori:
Lily James, Hayley Atwell, Cate Blanchett, Richard Madden, Helena Bonham Carter, Stellan Skarsgård, Sophie McShera, Holliday Grainger, Derek Jacobi, Ben Chaplin, Nonso Anozie, Rob Brydon, Eloise Webb, Laurie Calvert.
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna, Chris Weitz
Produzione:
Walt Disney Pictures
Paese:
USA
Distribuzione:
The Walt Disney Company Italia
Uscita:
12 Marzo 2015
Durata: 112' minuti ( 1 ora 52 minuti )
Sito internet:
http://film.disney.it/cenerentola
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Trailer
Foto
  Trama film





 
   
 
Un lungometraggio live action ispirato alla fiaba classica, "Cenerentola" riporta in vita le immagini senza tempo del capolavoro d'animazione Disney del 1950 con personaggi dall'aspetto realistico che creano uno spettacolo incredibile.
Il film vede Lily James nelle vesti di Cenerentola, Cate Blanchett in quelle della matrigna cattiva, Holliday Grainger e Sophie McShera nel ruolo delle sorellastre, Richard Madden in quello dell'affascinante Principe Azzurro ed Helena Bonham Carter nei panni della Fata Madrina. Dove c'è gentilezza, c'è bontà. E dove c'è bontà, c'è MAGIA.
   
 
Recensione film
 
   
 
Ella è una bambina che cresce felice tra mamma e papà. Ma la sua serenità è turbata dalla morte prematura della madre, che le ha fatto promettere di essere sempre coraggiosa e gentile. E coraggio e gentilezza le serviranno qualche anno più tardi con la donna che il padre sposerà in seconde nozze. Dispotica e ambiziosa, Lady Tremaine ha un ex principe da dimenticare e due figlie frivole da accasare. Sola e vessata, dopo la perdita del padre, Ella è costretta a (ri)governare la casa e ad abitare la sua ala polverosa. Appellata Cinderella dalle due sorellastre, Ella fugge a cavallo nel bosco dove incontra Kit, un ragazzo cortese che lavora a palazzo e al servizio del re. Emozionata da quell'incontro, decide di partecipare al ballo bandito dal banditore reale e aperto a sorpresa ai sudditi. Il suo desiderio non ha però fatto i conti con la matrigna e le sorellastre, che la umiliano strappandole il vestito. Ma lassù qualcuno la ama. Avvicinata dalla fata madrina, i suoi sogni diventano realtà. Dentro una zucca trasformata in carrozza, raggiungerà il castello e scoprirà che Kit è addirittura un principe. Il suo principe.
La favola, come i miti, costruisce diverse versioni di sé, cambia forma fino a trovarne una definitiva. Per "Cenerentola" è quella animata della Disney, che sessantacinque anni dopo torna a raccontare sullo schermo la storia della celebre orfana perseguitata, che si riscatterà con un'impresa eroica (il ballo a corte). A 'condurla' nelle danze questa volta è Kenneth Branagh, che dopo il bipolare Thor, tragedia edipica nel cielo e commedia romantica sulla terra, rivisita l'adattamento edulcorato di Charles Perrault, conservando dei Grimm il ramo di nocciolo, l'albero materno e lo smarrimento prodotto dal fantastico. Senza stravolgere l'intreccio, Cenerentola non smette di rientrare a mezzanotte e il principe di cercarla con una scarpetta di cristallo, Branagh produce uno spiazzamento e fornisce i suoi personaggi di una psicologia sfumata ed evoluta, mai passiva e pienamente consapevole. Perché nella favola dell'autore inglese, che eredita la leggerezza, il 'bianco e nero', i raggiri e le maschere di Molto rumore per nulla, i protagonisti arrivano al lieto fine dopo essersi riconosciuti, scelti e voluti. Cinderella non sogna di un principe, Cinderella incontra il suo principe.
Se nella versione animata, la festa e la relazione si sviluppano in una sola serata, (nella favola i balli sono due), nella traduzione live action, l'autore inglese incrocia Ella e principe nel bosco, prima del ricevimento danzante. Nel bosco, il luogo altro deputato alla magia e alle forze irrazionali, si rivela l'amore e si dissimulano identità e condizione sociale, ostacoli evidenti al sentimento nascente. Sentimento che Branagh esplode nel preziosismo scenografico e 'consuma' nel giardino segreto, dove il principe 'calza' il piede di Cenerentola. Tra animali antropomorfi (topolini, lucertole, oche e uccellini), coreografie geometriche, trasformazioni straordinarie che non trascurano il dettaglio, divise che definiscono i corpi e costumi che assecondano i movimenti, Branagh inventa la 'prima volta' di Cinderella e Kit, la scintilla di erotismo che rende la loro passione qualcosa di più profondo e di più difficile lettura. Attraverso il loro amore prendono coscienza di sé e delle proprie possibilità, riconquistando il loro nome e il loro posto nel mondo.
Al principe di Richard Madden, (stra)ordinariamente azzurro, non serve in fondo un riscontro, la scarpina non è la prova per riconoscere la (Cinder)Ella di Lily James ma è il mezzo (frangibile) per ritrovarla. Infrangibile è invece il loro sentimento, che abbaglia e supera in bellezza la brutta favola di Lady Tremaine, vittima della propria invidia. Cate Blanchett, presenza divistica che scavalca i mortali come il tramonto di Norma Desmond o il primo piano velato di Rossella O'Hara, incarna in maniera mirabile la matrigna, misurandosi con le più belle cattive del reame (Julia Roberts, Charlize Theron, Angelina Jolie).
Equilibrato il buonismo della fata madrina con i suoi bibbidi bobbidi boo, a questo giro di valzer la spinta autoriale e la maggiore adesione emotiva hanno la meglio suo 'tocco' Disney, che ancora una volta cede il passo alle principesse progressiste. Quelle che non hanno (più) bisogno di principi charmant, quelle che vogliono sceglierne uno ad occhi ben aperti, quelle che forse domani magari lo sposo, quelle che lo liquidano con l'universo simbolico che lo accompagna, quelle che lo trovano in viaggio, quello che lo sposano plebeo e quelle a cavallo che lo incontrano a cavallo, guardando sua altezza alla stessa altezza.

Focus - Niente è come sembra
(Focus)

sabato 14 Marzo - ore 20.15
domenica 15 Marzo - ore 15.15 - 21.30
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
 
     
 
Locandina
  Scheda film    
 
 
Regia:

Glenn Ficarra, John Requa  
Attori:
Will Smith (Nicky), Margot Robbie (Jess), Rodrigo Santoro (Garriga), Gerald McRaney (Owens), BD Wong (Liyuan), Adrian Martinez (Farhad), Robert Taylor (McEwen), Stephanie Honoré (Janice), Dominic Fumusa (Jared), Brennan Brown (Horst).  
Sceneggiatura:   Glenn Ficarra, John Requa  
Produzione:
Zaftig Films  
Paese:
USA  
Distribuzione:
Warner Bros. Italia  
Uscita:
05 Marzo 2015  
Durata:   104' minuti ( 1 ora 44 minuti )  
Sito internet:
www.warnerbros.it/focus-niente-è-come-sembra
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Trailer
 
     
 
Foto
  Trama film    
 





 
     
 
Will Smith interpreta Nicky, esperto maestro nel depistaggio, che si ritrova coinvolto sentimentalmente con un'aspirante criminale, Jess (Margot Robbie). Mentre Nicky cerca di insegnarle i trucchi del mestiere, il rapporto tra i due diventa molto intimo, col risultato che Jess viene allontanata brutalmente.
Tre anni dopo, l'ex fiamma, ormai compiuta femme fatale, si presenta a Buenos Aires in occasione di una corsa automobilistica molto rischiosa. Nel bel mezzo dell'ultima pericolosissima missione di Nicky, lei rischierà di mandare all'aria i suoi piani… ed il consumato truffatore potrebbe trovarsi in seria difficoltà.
 
     
 
Recensione film
 
 
     
 
Nicky Spurgeon è il migliore, il più scaltro, un manipolatore senza eguali. Cresciuto da una famiglia di borseggiatori, ha messo in piedi un'azienda in grado di architettare i colpi più audaci. Jess, la bionda che gli è capitata al tavolo una sera a cena, vuole entrare a farne parte. Nicky la testa, a New Orleans, e s'innamora. Ma lei non serve più e la lascia per strada. Tre anni dopo, sul circuito di Formula Uno di Buenos Aires, mentre si appresta a giocare duro, Nicky ritrova Jess. Cosa ci fa lei lì? E lui, per chi o cosa si è mosso in realtà?
Crazy, Stupid, Love era una commedia insolita, volontariamente non improntata all'idea forte (il cosiddetto high concept) e dunque apparentemente rischiosa. Il copione non era perfetto, non spiccava il volo, ma alcune scene tra Ryan Gosling e Steve Carell, e tra Gosling ed Emma Stone, erano così vere da dare l'impressione di un rigonfiarsi tridimensionale della pellicola in quei frangenti. Qui accade lo stesso, ma il copione è migliore.
È una questione di messa a fuoco, dice Nicky, maestro del depistaggio: ti spingo a focalizzarti su un punto e lavoro a tua insaputa su un altro. In verità è difficile, per lui e per noi, non distogliere lo sguardo da Margot Robbie: l'obiettivo non fa che cercarla, incontrarla, incantarsi al suo cospetto, eppure il film continua il suo lavoro, semina indizi e specchietti per le allodole e ad ogni mano raccoglie i frutti, ripulendo il tavolo. È di questo che parla, d'altronde, di un uomo che ha costruito una carriera e una fortuna sul non distrarsi un attimo e poi un giorno si trova davanti alla più grande distrazione della sua vita. Prima è tentato di fuggirla, poi sceglie un'altra strada. E qui si scopre il velo. Perché Focus non è un "gambler movie" - come Ficarra e Requa ci chiedono di credere - ma una storia d'amore che, come ogni storia d'amore, funziona se si sa giocare insieme, se si conosce l'altro (punti di forza e punti deboli) e soprattutto se si è disposti a scommettere.
Will Smith arriva maturo a questa prova di trasformismo, pur non avendo un passato cinematografico specializzato nel romance. Di più. È proprio il suo portarsi addosso altri ruoli, più duri e disincantati, che aiuta i registi nell'impresa di mantenere viva l'attenzione, perché - chissà - il gioco potrebbe prendere fino all'ultimo un'altra piega ("mai scoprirsi", "muori con la tua menzogna").
Come in I Love You Philip Morris, con cui questo film ha evidentemente molto in comune, la struttura a girandola conserva un centro molle (Mallow è il soprannome di Nicky), che continua a risultare spiazzante. Si può pensare che, rispetto a quell'esempio, le tematiche si siano fatte meno rilevanti e sia scomparsa quell'ombra di cinismo (Jim Carrey che si fingeva malato di AIDS) che pepava il piatto, ma, a ben guardare, in un film che ruota attorno all'impossibilità di fidarsi di chiunque il cinismo sarebbe stato un ingrediente quasi scontato.
Non è detto, dunque, che Focus regga le molteplici visioni, la prima brucia indubbiamente la maggior parte della miccia, ma è certo che Ficarra e Requa stiano affinando la tecnica, quella del depistaggio tra i generi.

mercoledì 11 marzo 2015

Haydin nei luoghi di Haydin

Gidon Kremer e Marta Argerich
in concerto martedì 24 marzo, Federico Colli lunedì 30 marzo

Ricordiamo che, rispetto a quanto comunicato sul depliant generale della stagione 2014/2015, sono state invertite le date dei concerti del duo Gidon Kremer / Marta Argerich e di Federico Colli. Pertanto, come abbiamo già comunicato all'inizio della stagione, sottolineiamo che il concerto di Gidon Kremer e Martha Argerich avrà luogo martedì 24 marzo, mentre quello di Federico Colli lunedì 30 marzo.
La biglietteria di Ferrara Musica rimane comunque a disposizione del pubblico per informazioni: tel. 0532 202675 (dalle 17 alle 19), biglietteria@ferraramusica.it
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Bologna Festival ha proposto al pubblico di  Ferrara Musica  la possibilità di aderire al viaggio musicale "Haydn nei luoghi di Haydn" previsto per il week end 7-10 maggio 2015.
E' possibile partire da Bologna in volo con partenza venerdì 8 maggio al mattino oppure da Ferrara in Bus con partenza giovedì 7 maggio al mattino.
I posti sono limitati e, per esigenze organizzative,  preghiamo gli interessati di contattare quanto prima la segreteria del viaggio attiva presso Bologna Festival: Valentina Caranti, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30, tel. 339 4740040, email viaggio@bolognafestival.it
I termini per formalizzare l'iscrizione scadono il 30 marzo 2015.
Ulteriori dettagli sul  programma e foto dei luoghi da visitare sono disponibili anche  sul sito www.bolognafestival.it

martedì 10 marzo 2015

Appuntamenti musicali

Ferrara in Jazz 2015

Appuntamenti musicali di grande rilievo in uno dei migliori jazz club europei!
  • Lunedì 9 marzo, ore 21.30 Happy go lucky local
    The Spreaders
    Venerdì 13 marzo, ore 21.30 Somethin’Else
    Siroko
    L'incontro dei sapori del Mediterraneo più profondo in una rotta che ci porterà verso l’Anatolia veleggiando sul repertorio del trio Siroko
    Sabato 14 marzo, 21.30
    Roberto Gatto – Michael Blake Quartet
    Lunedì 16 marzo, ore 21.30 Happy go lucky local
     
  • Ferrara - Torrione San Giovanni - Via Rampari di Belfiore, 167
  • Orari: 21.30 – Secondo set: ore 23.00
  • IngressoInteri da 15 a 25 euro. Ridotti da 10 a 20 euro.
    Il Jazz Club Ferrara è affiliato all'Endas, per poter fruire della programmazione è necessario essere in possesso della tessera. E' possibile associarsi anche all'interno del Torrione.

Contatti

Jazz Club Ferrara - Torrione San Giovanni - Via Rampari di Belfiore 167
tel. 339 7886261 - 333 5077059

I Concerti di Palazzo Bonacossi

Rassegna di pomeriggi musicali nel salone d'Onore di Palazzo Bonacossi
  • martedì 10 marzo
    ROBERTO PARUZZO, pianoforte:  “Sonate o Fantasie?
    ”L. van Beethoven, R. Schumann, F. Liszt
    mercoledì 11 marzo
    BERARDO MARIANI e la classe di Composizione:
    “VIA CRUCIS” per voci e strumenti(1°esecuzione)
  • Salone della Musica di Palazzo Bonacossi - Via Cisterna del Follo, 5 - Ferrara
  • Orari18.00
  • Ingresso: libero

Contatti

Conservatorio G. Frescobaldi
tel. 0532 207412

Agenda Ridotto 2015

Concerti e conferenze della Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado
  • Mercoledì 11 marzo 17.00: OMAGGIO A BELLINI
    Cinque conferenze a cura di Valentino Sani
    Dalle stelle alle stalle, andata e ritorno: La straniera alla Scala, Zaira al Nuovo Ducale di
    Parma, I Capuleti e i Montecchi alla Fenice (1829-1830)
    Giovedì 12 marzo 17.00: RICHARD STRAUSS. UN UOMO MUSICISTA DEL SUO TEMPO
    Incontro con l'autore Salvatore Margarone. Interventi musicali di Mara Paci
    Sabato 14 marzo 17.00: CLASSICO ROMANTICO NEOCLASSICO
    Fabio Bonora clarinetto - Davide Rinaldi pianoforte
    musiche di Schumann Brahms Rota Poulenc
    Domenica 15 marzo 17.00: CONCERTO DI GALA UNCALM TARGA MELOGRAMMA 2015
    Recital del soprano Fiammetta Tofoni
  • Ferrara - Corso Martiri della Libertà, 5
  • Ingresso: libero

Espressionismo italiano

nell’ambito della rassegna
I MERCOLEDÌ DI S. CRISTINA
INCONTRI CON L'ARTE - 2015


ESPRESSIONISMO ITALIANO
conferenza di Alessandra Borgogelli; coordina Silvia Grandi

Mercoledì 11 marzo 2015, ore 17
Aula Magna del Complesso di Santa Cristina, p.tta G.Morandi 2, Bologna

ingresso libero

L’espressionismo italiano è il tema della conferenza di Alessandra Borgogelli, nell’ambito della rassegna “I Mercoledì di S. Cristina” organizzata dal Dipartimento delle Arti dell'università di Bologna sui temi della storia dell'arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie. Tutti gli appuntamenti della rassegna si svolgono, ad ingresso libero, nell'Aula Magna di S. Cristina in piazzetta G. Morandi, 2 a Bologna, sede delle sezioni di Arti visive del Dipartimento delle Arti.

Mercoledì 11 marzo ore 17, nell’Aula Magna di S. Cristina
ESPRESSIONISMO ITALIANO
Conferenza di Alessandra Borgogelli; coordina Silvia Grandi (Dipartimento delle Arti – Università di Bologna) che così presenta l’incontro:
“Nei primi due decenni del Novecento si diffonde anche in Italia uno stile espressionista. Le icone sintetiche del Simbolismo, a questo punto, sono sottoposte a un trattamento brutale che elimina richiami ultraterreni a favore di “visioni” crude e immanenti. Tale situazione nasce e cresce in numerosi centri e si caratterizza per un ricorso sistematico al passato del nostro Paese. Si tratta di un “Primitivismo” estremo che si attua anche grazie a una potente “deformazione”. Il linguaggio primitivista è presente soprattutto in Toscana, dove artisti come Lorenzo Viani, Alberto Magri e altri si rivolgono alla “memoria” delle opere del Duecento, del Trecento o del primo Quattrocento, spesso però muovendosi in direzioni diverse: l’una drammatica (Viani, Carlini), l’altra “candida” e infantilista (Magri, Rosai, Licini,). Intorno a Viani e a Magri si accende in Toscana, tra il 1914 e il 1916, un importante dibattito sul Primitivismo, grazie agli interventi di Giosuè Borsi, Raffaello Giolli, Giovanni Costetti, Umberto Boccioni e altri. Anche in Veneto, tramite Arturo Martini, Tullio Garbari e tutto il gruppo di Ca’ Pesaro, si sviluppa, come in altri centri italiani, una forte corrente espressionista. In questo clima risultano preziose le partecipazioni di tutti questi artisti alle riviste satiriche italiane e francesi.” Silvia Grandi
 
Alessandra Borgogelli ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea per il corso di laurea DAMS e Avanguardie storiche e neo avanguardie per la laurea magistrale in Arti Visive dell’Università di Bologna. Si è occupata del primo e del secondo Ottocento, in particolare di Antonio Basoli, di Giovanni Boldini, di Francesco Paolo Michetti e dell’arte toscana ed emiliana della seconda metà del XIX secolo in rapporto anche ai loro contatti con l’arte francese. Uno studio particolare è stato dedicato a Edgard Degas. Per quanto riguarda il primo Novecento ha studiato le manifestazioni primitiviste dell’Espressionismo italiano, il Futurismo, gli anni Trenta (la Scuola Romana, i Sei di Torino e il Chiarismo lombardo), Scipione e l’eredità del Seicento. Per quanto riguarda la seconda metà del XX secolo si è occupata dell’Informale (Vasco Bendini, Afro, Carla Accardi), dell’Arte Povera (Pierpaolo Calzolari).


INFO al pubblico: Complesso di Santa Cristina tel. 051.2097260 – www.dar.unibo.it



sabato 7 marzo 2015

Ci si vede ancora

TEATRO FERRARA OFF
Sabato 7 marzo ore 21
Luci d’Inverno
Rassegna teatrale

CI SI VEDE ANCORA
tratto da Presque jour di Sylvie Neeman Romascano
traduzione Monica Pavani
con Roberta Pazi e Sofia Chioatto
regia Giulio Costa

Prosegue questa sera alle ore 21, presso il Teatro Ferrara Off, la rassegna teatrale “Luci d’inverno”, con la replica dell’ultima produzione della compagnia ferrarese, che chiude la programmazione gennaio-marzo. Ci si vede ancora, con la regia di Giulio Costa, tratto dal testo Presque jour, dell’autrice svizzera Sylvie Neeman Romascano e tradotto da Monica Pavani, questa sera vedrà in scena, accanto a Roberta Pazi (sul palco ad ogni replica), la giovane Sofia Chioatto, 16 anni, che per questa occasione vestirà i panni della co-protagonista Marie (nel debutto della scora settimana interpretata da Penelope Volinia e, nell’ultima replica del 21 marzo, da Matilde Buzzoni, allieve cresciute quest’anno nel Laboratorio teatrale per ragazzi di Ferrara Off.).
Lo spettacolo vede in scena due donne di età diverse: Anna, in assenza della figlia adolescente Lucie, accoglie in casa un’amica di lei, Marie, la quale – a seguito di una delusione amorosa – cerca un’ospitalità generosa e disinteressata che sa di non poter chiedere alla propria famiglia. Anche Anna vive un’esperienza simile, per certi versi legata a quella di Marie, ma si offre di aiutarla senza esitazione. Il dialogo a tratti silenzioso tra queste due figure si compone di curiosità, malintesi, identificazioni, distacchi e proiezioni che si dipanano in una sola giornata, il primo febbraio, quando la sera comincia a precipitare nel buio e comunque “ci si vede ancora”.
La scrittura densa e altamente evocativa di Sylvie Neeman Romascano –  autrice di romanzi per adulti (Rien n’est arrivé/Non è successo niente nel 2004 è stato tradotto in italiano e pubblicato da Luciana Tufani editrice) e di meravigliosi libri per bambini che vengono letti nelle scuole svizzere e francesi – trova in Presque Jour il giusto equilibrio fra quotidianità e linguaggio poetico, capace di creare concretamente uno spazio dove due donne di età così diverse possono incontrarsi e forse arrivare a confondersi.
La scena teatrale offre lo spunto per un’ulteriore sperimentazione: le coppie via via diverse di attrici reciteranno insieme per la prima volta la sera dello spettacolo, dando vita ogni volta a un evento irripetibile e “mai visto prima”.

Ingresso € 8 per i soci Ferrara Off, ridotto € 5 under20; per i non associati € 10 comprensivi di tessera 2015. Prenotazioni on line www.ferraraoff.it o al numero +39.392.8220835.