martedì 8 novembre 2016

Cinema e Jazz

  • Prima visione: Fai bei sogni (Marco Bellocchio giovedì in Cineteca) e La ragazza del mondo
  • Il Cinema Ritrovato al cinema: La morte corre sul fiume e Freaks
  • Hello Stranger. 25 anni di Motus. scintille
  • Scene da Romeo e Giulietta: L'orizzonte dipinto
  • Cinema e Jazz. Toni Lama presenta Compro oro
  • Attori poi registi. Venerdì Paolo Mereghetti introduce Quarto potere
  • Immagine irrequieta. Filmare il mondo arabo nel post-2011
  • Cineclub per bambini e ragazzi: La ricerca di Dory
  • Lumière! L'invenzione del cinematografo


Prima visione


Cinema Lumière

Fai bei sogni
(Italia/2016) di Marco Bellocchio (133')
Marco Bellocchio giovedì in Cineteca
da giovedì 10 novembre

Marco Bellocchio porta sul grande schermo il best-seller autobiografico di Massimo Gramellini, storia di una difficile ricerca della verità e della contemporanea paura di scoprirla. A soli nove anni, la mattina del 31 dicembre 1969, Massimo scopre che sua madre è morta. La rielaborazione di questo traumatico evento avviene solo molti anni più tardi, quando Massimo (Valerio Mastandrea), giornalista affermato, rientrato dall'esperienza d'inviato di guerra in Bosnia, incontra una donna (Bérénice Bejo) che lo aiuta a riconciliarsi con il proprio passato. “Questa storia mi ha molto colpito, coinvolto, perché vi ritrovo tanti temi che ho affrontato spesso nei miei film precedenti... la famiglia, la mamma, il babbo, la casa dove si svolge la metà del film, in epoche diverse, trent'anni almeno, nei quali l'Italia cambia radicalmente" (Marco Bellocchio).
Contemporaneamente all'uscita di Fai bei sogni ospitiamo nell'atrio della biblioteca Renzo Renzi la mostra fotografica L'occhio interiore, con scatti di Simone Martinetto dal set del film. Sarà Marco Bellocchio a inaugurare la mostra, insieme all'autore, giovedì 10 alle ore 18.30. L'ingresso è libero. Lo stesso Bellocchio incontrerà il pubblico in sala al termine della proiezione delle ore 20.30.
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Sala Cervi
La ragazza del mondo
(Italia-Francia/2016) di Marco Danieli (104’)
da mercoledì 9 novembre

L'amore per Libero spinge Giulia a intraprendere una nuova vita, a costruirsi un nuovo destino di libertà, abbandonando il mondo chiuso dei Testimoni di Geova a cui appartiene – e con esso la famiglia, gli amici. “Ho sempre nutrito grande interesse per i temi dell’identità, della costruzione della persona, del rapporto tra individuo e collettività. Quello dell’ortodossia religiosa è a mio avviso un contesto ideale per approfondire queste tematiche, perché la manifestazione della volontà individuale si scontra, inevitabilmente, con quelle che sono le sovrastrutture etiche e di pensiero della comunità. Proprio per questo, nonostante il mio film sia dominato da una storia d’amore complessa e appassionata, lo considero un racconto di formazione e non un film sentimentale” (Marco Danieli).
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Il Cinema Ritrovato al cinema


La morte corre sul fiume
(The Night of the Hunter, USA/1955) di Charles Laughton (93')
Nuova versione restaurata, in versione originale con sottotitoli italiani
Dal 7 novembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì di novembre

Classici del cinema che ritrovano il grande schermo e l'incontro vivo con una sala cinematografica. La quarta stagione del progetto prosegue con uno dei capolavori segreti del cinema americano, fonte di ispirazione per Scorsese, Malick e mille altri. L’unica regia di Charles Laughton è una fiaba gotica vista dagli occhi di due bambini. Favola oscura, fotografata in un bianco e nero espressionista e visionario, che regala a Robert Mitchum uno dei più grandi personaggi della sua carriera, quello del sinistro predicatore che incombe come un orco sui due piccoli protagonisti indifesi. Un film unico e irripetibile, considerato tale fin dal suo apparire (così la giudicava Truffaut nella sua pronta e acuta recensione), come se fosse destino che lo stesso Laughton non avrebbe più osato sfidare tanta perfezione. Un film, che come nessun altro ha il passo dell’infanzia e in cui la cosa più straordinaria è proprio l’arcano, meraviglioso disegno dei personaggi. Fiaba e thriller, bianco e nero, luci ed ombre, il bene contro il male. Un film di opposti inconciliabili, come quelle parole – ‘love’, ‘hate’ (amore e odio) – che il predicatore ha tatuato sul dorso delle dita. Una delle (tante) immagini indimenticabili di questo capolavoro senza tempo.
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Freaks
(USA/1931) di Tod Browning (64')
fino a mercoledì 16 novembre - Sala Cervi

Il grande successo di pubblico ci ha convinti a proseguire in Sala Cervi la programmazione del capolavoro di Tod Browning, in alternanza con l'altro film in tenitura di prima visione, La ragazza del mondo. Uno dei grandi film maledetti della storia del cinema, inno alla mostruosità innocente contro la normalità colpevole, è un'opera affascinante, commovente e inclassificabile, che ci lascia ancora oggi esterrefatti per coraggio, incoscienza e modernità di stile, capace di superare le categorie tradizionali di realismo e finzione, di fantastico e horror.
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Anche la Cineteca aderisce all'iniziativa Cinema2day. Mercoledì 9 tutti gli spettacoli, prime visioni comprese, a soli 2 Euro. Per l'occasione la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca resterà straordinariamente aperta fino alle ore 22. Lo staff sarà a disposizione degli spettatori per una breve visita alle collezioni.


Hello Stranger. 25 anni di Motus. scintille
dal 9 all'11 novembre – Cinema Lumière

Anche la Cineteca partecipa al progetto speciale che Bologna dedica al gruppo teatrale Motus per celebrarne i venticinque anni di attività. Presentiamo questo mese quattro opere minori, indipendenti, squarci di luce e piccole fulminazioni che hanno ispirato gli spettacoli della compagnia: dal 'nuovo sesso' di Cowgirl di Van Sant (mercoledì 9, ore 18), al non-sesso del Kaspar Hauser electro nella riscrittura surreale e delirante di Davide Manuli (giovedì 10, ore 21.45), al sesso ‘sbagliato’ di Arianna di Carlo Lavagna (venerdì 11, ore 18). E infine il documentario Porno e libertà di Carmine Amoroso (mercoledì 9, ore 21.45), “film manifesto contro ogni censura”, sul gruppo di ribelli che negli anni Settanta utilizzarono la pornografia come arma per sfondare le barriere del perbernismo borghese. Tutti le proiezioni saranno introdotte dai fondatori di Motus, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò.
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Scene da Romeo e Giulietta: L'orizzonte dipinto
Giovedì 10 novembre, ore 18 – Cinema Lumière

“Il primo film italiano sul teatro, dove si narra pianamente al pubblico quelli che sono i tormenti, la fatica, l'angoscia dell'attore di prosa”. Così una recensione d'epoca a proposito di L'orizzonte dipinto, film corale del 1940 diretto da Guido Salvini che riunisce il fior fiore del palcoscenico italiano degli anni Trenta, tra gli altri Ermete Zacconi, Paolo Stoppa, Renzo Ricci, Memo Benassi, Cesco Baseggio, Armando Falconi, Irma Gramatica, Arnoldo Foà e Valentina Cortese, qui al debutto davanti alla macchina da presa. Il film, a lungo ritenuto perduto, è ritornato alla luce grazie alle ricerche svolte da Gerardo Guccini e Michele Canosa (Università di Bologna) che presenteranno il film in sala, nell'ambito del progetto dedicato a William Shakespeare e a Romeo e Giulietta promosso da Teatrino Giullare & Liberty.
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Cinema e Jazz. Toni Lama presenta Compro oro
Giovedì 10 novembre, ore 20 – Cinema Lumière

In occasione del Bologna Jazz Festival, proponiamo il documentario di Marino Bronzino e Toni Lama che racconta la Torino degli anni Sessanta-Settanta “che ha vissuto a ritmo di jazz, swingando fra provincia e orizzonti internazionali”. Al centro il mitico Swing Club fondato nel 1964, oggi divenuto dopo alterne vicente un compro oro. Con i ricordi e le testimonianze, fra gli altri, di Piero Angela, Enrico Rava, Tullio De Piscopo e Pupi Avati. Al termine della proiezione Toni Lama incontrerà il pubblico in sala.
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Attori poi registi
Venerdì Paolo Mereghetti introduce Quarto potere
dall'11 al 27 novembre – Cinema Lumière

Leni Riefensthal, Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Dennis Hopper, Clint Eastwood, John Cassavetes... La morte corre sul fiume ci ha ispirato un viaggio tra gli attori passati dietro la macchina da presa. Come Charles Laughton, alcuni lo hanno fatto una sola volta, per scelta o mancato riconoscimento: Peter Lorre, Marlon Brando. Altri sono diventati autori con la A maiuscola: Orson Welles, solo per fare un nome. Molti hanno condotto le loro carriere sul doppio binario recitazione/regia. Una carrellata di opere prime, capolavori, episodi e cortometraggi che spazia dal muto a oggi. Inaugurazione venerdì 11 alle ore 21.45 con Quarto potere, folgorante debutto alla regia dell'allora enfant prodige del palcoscenico Orson Welles. A seguire incontro con Paolo Mereghetti, a Bologna in occasione dell'uscita del suo nuovo Dizionario dei Film 2017 (Baldini & Castoldi 2016). Lo presenterà nel pomeriggio alle ore 18 presso Librerie Coop Ambasciatori accompagnato da Gian Luca Farinelli.
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Immagine irrequieta. Filmare il mondo arabo nel post-2011
Incontri con Jasmina Metwaly, Philip Rizk, Liwaa Yazji, Ammar al-Beik, Sara Fattahi e Avo Kaprealian
dall'11 al 13 novembre – Cinema Lumière

Una rassegna che riflette sulla produzione documentaristica nel mondo arabo post-2011. Le rivolte arabe sono state accompagnate da un’incredibile produzione audiovisiva e dalla sperimentazione di nuovi formati sul piano linguistico ed estetico, oltre che politico. Una selezione di film da Egitto, Palestina e Siria, tutti in versione originale con sottotitoli, proveranno a raccontarci l’approccio di una nuova generazione alla realtà, al cinema e alla politica. Inaugurazione venerdì 11 alle ore 20 con Out of the Street degli egiziani Jasmina Metwaly e Philip Rizk che incotreranno il pubblico in sala. Sabato 12 un programma interamente dedicato alla Siria e alle sue tragedie con Haunted (ore 18), The Syria Trilogy (ore 20), e Coma (ore 22) presentati dai rispettivi autori Liwaa Yazji, Ammar al-Beik e Sara Fattahi. Domenica 13 incontro co n Avo Kaprealian, regista siro-armeno che dicuterà estratti della sua ultima opera, Houses Without Doors, girata nella città di Aleppo martoriata dalla guerra.
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Cineclub per bambini e ragazzi: La ricerca di Dory
Per Cinenido sabato Fai bei sogni
Sabato 12 e domenica 13 novembre, ore 16 – Cinema Lumière

A tredici anni dal grande successo di Alla ricerca di Nemo, la Pixar si tuffa in una nuova divertente avventura acquatica. Protagonista questa volta è la pesciolina Dory, che decide di attraversare gli oceani per ritrovare i propri genitori. Al suo fianco, naturalmente, il pesce pagliaccio Nemo, suo padre Marlin e una carrellata di nuovi personaggi, fra cui il buffo polpo Hank.
Fai bei sogni di Marco Bellocchio (proiezione delle ore 15.15 di sabato 11) è il film scelto questa settimana per Cinenido - Visioni disturbate, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebè al seguito.
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Venerdì e sabato visite guidate. Proseguono le 'insolite visite' con Malandrino e Veronica
Ideata e curata dall’Institut Lumière di Lione e per la prima volta fuori dai confini francesi, la mostra racconta l’avventura della famiglia che ha inventato il cinematografo: Antoine, pittore e fotografo, e i suoi due geniali figli Louis e Auguste, gli ultimi inventori e al contempo i primi autori e programmatori del cinema. L’esposizione racconta la loro epopea fatta non solo di cinema ma anche di altre straordinarie invenzioni fra cui i bellissimi autochromes, le prime fotografie a colori. Presentando il biglietto della mostra, riduzione sull'acquisto del cofanetto Blu-ray/Dvd (Edizioni Cineteca di Bologna 2016). Visite guidate venerdì 11 alle ore 17 e sabato 12 alle ore 18 con prenotazione obbligatoria. Sabato e domenica proseguono le 'insolite visite' alla mostra con Malandrino e Veronica: la premiata coppia,
nei panni dei fratelli di Lione, coadiuvata da Eugenio Maria Bortolini, accompagnerà i partecipanti indietro nel tempo fino al 1912 e li guiderà nella realizzazione di un cinegiornale sull'affondamento del Titanic.
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www.cinetecadibologna.it

giovedì 3 novembre 2016

Il grande sentiero 2016

Habitat, culture, avventure
Torna Il Grande Sentiero, la rassegna dedicata a montagna, viaggi e avventura. Oltre dieci appuntamenti a Bergamo, in Auditorium di piazza Libertà e al Palamonti, e Nembro, all'Auditorium Modernissimo: film in anteprima, presentazioni e incontri coi protagonisti.
Tra gli appuntamenti Solo di cordata di Davide Riva, dedicato al grande arrampicatore Renato Casarotto; Giovanni Segantini - magia della luce di Christian Labhart, ritratto del celebre pittore di origini trentine che spese gli anni più intensi della sua attività in montagna, e Zud di Marta Minorowicz, girato nelle steppe della Mongolia per raccontare l’infanzia nomade attraverso immagini di grandissimo impatto.
Una serata sarà dedicate poi ai migliori titoli del Trento Film Festival, uno delle più importanti iniziative cinematografiche italiane dedicate alla montagna. E ancora libri e incontri, dall’alpinista Walter Bonatti, a cui è dedicato il volume Il sogno verticale di Paolo Valoti e Angelo Ponta, e la serata con Giacomo Meneghello, specializzato in fotografie naturalistiche e paesaggistiche.

Ecco il programma completo:
IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
sabato 05/11 | ore 21.00 | Palamonti ingresso gratuito
Solo di Cordata di Davide Riva
Un ritratto intimo e fedele del grande arrampicatore Renato Casarotto, per ripercorre le sue più famose imprese in montagna grazie a...
Sarà presente il regista.

Repliche
venerdì 02/12 | ore 21.00 | Auditorium Modernissimo Nembro
IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
martedì 08/11 | ore 21.00 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo
Giovanni Segantini - magia della luce di Christian Labhart
Pittore, anarchico, emarginato, clandestino, Giovanni Segantini è riuscito a creare opere monumentali che celebrano un'immagine allo...

IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
mercoledì 09/11 | ore 21.00 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo
Antonia di Ferdinando Cito Filomarino
Antonia è il ritratto di un'artista, Antonia Pozzi, riconosciuta dal premio Nobel Eugenio Montale come uno dei più grandi poeti...

IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
giovedì 10/11 | ore 21.00 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo
cAPEnorth di Francesca Casagrande, Michel Dalle
Due ragazzi, Henry Favre e Ludovico Botalla, hanno percorso circa diecimila chilometri tra andata e ritorno per raggiungere Capo Nord da Aosta....

IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
giovedì 10/11 | ore 21.15 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo
Zud di Marta Minorowicz
Girato per più di tre anni nelle steppe della Mongolia, Zud è incentrato su Sukhbat, un ragazzino di 11 anni alle prese con una...

IL GRANDE SENTIERO 10 ANNI DI UNIACQUE
venerdì 11/11 | ore 21.00 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo ingresso gratuito
Acquacollage n. 1 di Francesco Scarponi
Un viaggio immaginifico costruito su suggestioni visive e sonore che raccontano il rapporto tra l'acqua la vita, l'acqua e l'uomo,...

IL GRANDE SENTIERO 10 ANNI DI UNIACQUE
venerdì 11/11 | ore 21.10 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo ingresso gratuito
Flusso di memoria di Alessandra Beltrame e Giulia Castelletti
Un film costruito attraverso il montaggio di preziose sequenze inedite provenienti dall’archivio Cinescatti e musicato dal vivo con...
A seguire buffet.
IL GRANDE SENTIERO ANTEPRIMA
venerdì 11/11 | ore 22.30 | Auditorium Piazza della Libertà, Bergamo ingresso gratuito
Tashi e il monaco di Andrew Hinton, Johnny Burke
In una remota località di montagna, il Monaco buddista Lobsang sta conducendo un coraggioso esperimento sociale. Dopo aver seguito gli...

IL GRANDE SENTIERO INCONTRO
sabato 12/11 | ore 18.00 | Palamonti ingresso gratuito
Incontro con Giacomo Meneghello
Fotografo freelance professionista, specializzato in fotografie naturalistiche e paesaggistiche, sia wild che di città. Prediligo la...

IL GRANDE SENTIERO
venerdì 18/11 | ore 21.00 | Auditorium Modernissimo Nembro ingresso gratuito
In nessun posto di Susanne Opstal
Dove si trova l'essenza del nostro esistere? Sulle più alte vette del mondo? Più in alto ancora, su un pianeta disabitato da cui...

IL GRANDE SENTIERO
venerdì 18/11 | ore 21.30 | Auditorium Modernissimo Nembro ingresso gratuito
Vita e arrampicate di Vinicio Stefanello
Chris Bonington, uno dei più grandi alpinisti della seconda metà del Novecento, ripensa alla storia e alle avventure di una vita...

IL GRANDE SENTIERO
venerdì 18/11 | ore 21.55 | Auditorium Modernissimo Nembro ingresso gratuito
Una linea attraverso il cielo di Peter Mortimer
A lungo considerata impossibile - e proprio per questo vagheggiata da moltissimi - ma effettivamente tentata da pochissimi intrepidi, la...

IL GRANDE SENTIERO INCONTRO
venerdì 25/11 | ore 21.00 | Sede Gan Nembro ingresso gratuito
Walter Bonatti, il sogno verticale
Presentazione del libro alla presenza dell’autore, Angelo Ponta, e di Paolo Valoti.

IL GRANDE SENTIERO
venerdì 25/11 | ore 22.00 | Sede Gan Nembro ingresso gratuito
Gasherbrum 4 di Mario Casella e Fulvio Mariani
Il Gasherbrum 4 è una piramide himalayana vertiginosa, alla quale mancano pochi metri per far parte delle quattordici cime che superano gli...

In primo piano
Il Grande Sentiero
Dal 5 novembre al 2 dicembre a Bergamo e Nembro

In versione originale in Cineteca

La morte corre sul fiume
(The Night of the Hunter, USA/1955) di Charles Laugton (93')
Nuova versione restaurata, in versione originale con sottotitoli italiani
Dal 7 novembre nelle sale italiane. Al Lumière tutti i lunedì e martedì di novembre


Classici del cinema che ritrovano il grande schermo e l'incontro vivo con una sala cinematografica. La quarta stagione del progetto prosegue con uno dei capolavori segreti del cinema americano, fonte di ispirazione per Scorsese, Malick e mille altri. L’unica regia di Charles Laughton è una fiaba gotica vista dagli occhi di due bambini. Favola oscura, fotografata in un bianco e nero espressionista e visionario, che regala a Robert Mitchum uno dei più grandi personaggi della sua carrier a, quello del sinistro predicatore che incombe come un orco sui due piccoli protagonisti indifesi. Un film unico e irripetibile, considerato tale fin dal suo apparire (così la giudicava Truffaut nella sua pronta e acuta recensione), come se fosse destino che lo stesso Laughton non avrebbe più osato sfidare tanta perfezione. Un film, che come nessun altro ha il passo dell’infanzia e in cui la cosa più straordinaria è proprio l’arcano, meraviglioso disegno dei personaggi. Fiaba e thriller, bianco e nero, luci ed ombre, il bene contro il male. Un film di opposti inconciliabili, come quelle parole – ‘love’, ‘hate’ (amore e odio) – che il predicatore ha tatuato sul dorso delle dita. Una delle (tante) immagini indimenticabili di questo capolavoro senza tempo.
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Freaks(USA/1931) di Tod Browning (64')fino a mercoledì 9 novembre - Sala Cervi
Il grande successo di pubblico ci ha convinti a proseguire in Sala Cervi la programmazione del capolavoro di Tod Browning, in alternanza con gli altri due film attualmente in tenitura di prima visione, Io Daniel Blake e Frantz. Uno dei grandi film maledetti della storia del cinema, inno alla mostruosità innocente contro la normalità colpevole, è un'opera affascinante, commovente e inclassificabile, che ci lascia ancora oggi esterrefatti per coraggio, incoscienza e modernità di stile, capace di superare le categorie tradizionali di realismo e finzione, di fantastico e horror.
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Prima visione

Cinema Lumière
Io, Daniel Blake
(I, Daniel Blake, GB-Francia/2016) di Ken Loach (100')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 9 novembre

“È scioccante: in tutta Europa, non solo nel Regno Unito, assistiamo a questa volontà politica crudele di governi che dicono ai poveri: se lo siete è colpa vostra”. Nel suo ultimo film, Palma d'Oro a Cannes 2016, l'irriducibile 'Ken il rosso' ritrova i temi cari del lavoro, della dignità e dei diritti violati, dello sgretolamento del welfare sotto il tallone neoliberista. La quotidiana lotta per la sopravvivenza è vista attraverso gli occhi di Daniel, carpentiere cardiopatico costretto a lasciare il lavoro in seguito a un infarto che lotta per ricevere il sussidio di disoccupazione, e Katie, madre single indigente costretta a lasciare Londra per trasferirsi a Newcastle, in un alloggio popolare fatiscente. Daniel e Katie si incontrano, due naufraghi nell'oceano della burocrazia dell'assistenzialismo (che non è assistenza), tentano di unire le forze, di farsi famiglia. In sottile equilibrio tra dramma e commedia, sorriso e disperazione, come spesso in Loach, questo film ci assorbe e la formidabile energia del protagonista ci contagia. La consueta partecipazione emotiva del regista per i suoi personaggi diventa la nostra: “la camera è come un occhio umano, risponde alle sollecitazioni, solidarizza con i personaggi, li comprende".
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Sala Cervi

Frantz
(Francia/2016) di François Ozon (113')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 9 novembre
Ozon rifà uno dei rari - e più ingiustamente sottovalutati - Lubitsch drammatici (The Broken Lullaby, 1932) che a sua volta adatta Rostand. Siamo all'indomani della Prima guerra mondiale, e la tensione franco-tedesca è un nervo ancora scoperto. Un giovane reduce francese, disperato per aver ucciso al fronte un coetaneo tedesco, si reca in Germania con l'idea di chiedere perdono ai genitori del defunto. “Il rapporto con il precedente non è affatto di rispetto supino, anzi sia narrativamente (il film di Ozon risolve la sceneggiatura lubitschiana nella prima metà, quella tedesca, poi prosegue la storia in terra francese), sia stilisticamente (all’economia espressiva del maestro berlinese, Ozon contrappone un cinema arioso, sorvegliato ma ricco, che via via si accende di cromatismi e passionalità), ci troviamo d i fronte a un’ardita ricollocazione culturale” (Roy Menarini). “Un film severo, controllato, arciclassico, quasi tutto in bianco e nero, esaltato da un'ambientazione più che accurata, da dialoghi densi di sottintesi, da attori tutti discrezione e sottotesto come esige questa storia romantica di perdono e dolore” (Fabio Ferzetti). Il film sarà programmato in alternanza con Lo and Behold di Werner Herzog.
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Lo and Behold
(USA/2016) di Werner Herzog (98')
Versione originale con sottotitoli italiani
fino a mercoledì 9 novembre

Che cos’è Internet oggi? Che ruolo ha nelle nostre vite e come influirà sul nostro futuro? Werner Herzog, con la stessa curiosità e immaginazione allenate ai quattro angoli globo, dall’Amazzonia al Sahara, dal Polo Sud all’outback australiano, si lancia questa volta nell’esplorazione del mondo digitale contemporaneo, in dieci tappe che analizzano ciascuna una delle numerose facce del web e delle sue meraviglie, tra robotica e hacking, nuovi fenomeni psicologici e dinamiche sociali, rischi e possibilità. E prospettando possibili scenari: un futuro in cui forse la rete sarà capace di sognare se stessa, gli asceti avranno bisogno del wi-fi e i robot sapranno giocare a calcio meglio di noi. Il film sarà programmato in alternanza con Frantz di François Ozon.
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Gender Bender
fino a domenica 6 novembre – Cinema Lumière

Prosegue fino a domenica prossima la quattordicesima edizione del festival che offre uno sguardo attento e curioso agli immaginari della cultura contemporanea legati alle nuove rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale. Al Lumière anche quest’anno la sezione cinematografica con un programma di commedie, drammi e documentari provenienti dai principali festival internazionali, molti dei quali in anteprima nazionale.
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L'Arena del Sole in Cineteca: La morte e la fanciulla
Giovedì 3 novembre, ore 18 – Cinema Lumière

 Un paese sudamericano uscito dalla dittatura militare. Una donna che è stata vittima di torture riconosce dalla voce l'uomo che l'ha seviziata e lo sequestra. Dalla pièce del cileno Ariel Dorfman, Polanski mette in scena un confronto crudele e claustrofobico, in cui i ruoli sono ambiguamente rimessi in gioco. Trio di grandi attori, Sigourney Weaver, Ben Kingsley e Stuart Wilson nel ruolo del marito avvocato. La morte e la fanciulla è il lied di Schubert sulle cui note si svolgevano le torture. In occasione dello spettacolo Purgatorio (dello stesso Ariel Dorfman, regia di Carmelo Rifici), in scena all'Arena del Sole dal 10 al 13 novembre. Per chi presenta il biglietto d'ingresso al film sconto del 30% sull'acquisto di un biglietto per lo spettacolo.
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Cineclub per bambini e ragazzi: La rosa di Bagdad e I predatori dell'arca perdutaSabato in Cinnoteca l'animazione italiana contemporanea. Per Cinenido Io, Daniel Blake
Sabato 5 e domenica 6 novembre, ore 16 – Cinema Lumière e Cinnoteca

Il week-end di Schermi e Lavagne si apre sabato con La rosa di Bagdad,
di Anton Giulio Domeneghini, primo lungometraggio d'animazione europeo e primo film italiano in technicolor. Protagonista Amin, suonatore alla corte del sultano, innamorato della principessa Zaila, promessa sposa del perfido Giafar. Il meglio dell'animazione contemporanea progonista invece dell'incontro in Cinnoteca (sabato 5, ore 16; ingresso libero presentando la tessera Schermi e Lavagne): Paola Bristot e Andrea Martignoni presenteranno il Dvd Animazioni 4, mentre lo stesso Martignoni e Chiara Magri parleranno dell'attività della sezione Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia. Domenica proseguiamo l'omaggio a Steven Spielberg, in attesa dell'uscita del suo ultimo Grande Gigante Gentile, con la prima avventura di uno dei personaggi più noti e amati della storia del cinema: Indiana Jones.
Per il consueto appuntamento del sabato con Cinedido, pensato per genitori e nonni con bebè al seguito, questa settimana abbiamo scelto la proiezione delle ore 16.30 di Io, Daniel Blake.
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Venerdì e sabato visite guidate. Al via le 'insolite visite' con Malandrino e Veronica
Ideata e curata dall’Institut Lumière di Lione e per la prima volta fuori dai confini francesi, la mostra racconta l’avventura della famiglia che ha inventato il cinematografo: Antoine, pittore e fotografo, e i suoi due geniali figli Louis e Auguste, gli ultimi inventori e al contempo i primi autori e programmatori del cinema. L’esposizione racconta la loro epopea fatta non solo di cinema ma anche di altre straordinarie invenzioni fra cui i bellissimi autochromes, le prime fotografie a colori. Presentando il biglietto della mostra, riduzione sull'acquisto del cofanetto Blu-ray/Dvd (Edizioni Cineteca di Bologna 2016). V isite guidate venerdì 4 alle ore 17, sabato 5 alle ore 11 e 17 con prenotazione obbligatoria. E dal prossimo sabato partono le 'insolite visite' alla mostra con Malandrino e Veronica: la premiata coppia,
nei panni dei fratelli di Lione, coadiuvata da Eugenio Maria Bortolini, accompagnerà i partecipanti indietro nel tempo fino al 1912 e li guiderà nella realizzazione di un cinegiornale sull'affondamento del Titanic.
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mercoledì 2 novembre 2016

Joyce in scena a Ferrara Off

Molly Bloom”

- Sabato 5 novembre l’appassionato monologo finale dell’Ulisse, interpretato da Diana Höbel -

Una serata dedicata all’Ulisse di James Joyce, per celebrare la passione totalizzante, contrapposta eppure vincente sulla transitorietà, sulla precarietà di ogni relazione umana. Sabato 19 novembre alle 21 Ferrara Off ospiterà l’attrice Diana Höbel, nei panni di “Molly Bloom”.
Lo spettacolo porterà in scena il celebre monologo che chiude il capolavoro letterario di Joyce, flusso di coscienza libero e disinibito durante il quale Molly – moglie del protagonista Leopold Bloom – trascorre la notte insonne ripensando agli uomini che ha incontrato. I ricordi, che le impediscono di addormentarsi, attraversano ogni genere di fantasie e perversioni: una marea conturbante di immagini sulle quali si innesta in modo ricorrente la gelosia verso il marito, certamente traditore. Una marea che si conclude resuscitando ai sensi l’ebbrezza provata nell’accettare la proposta del futuro sposo.
«Il monologo, rappresentato in versione ridotta, corre verso la rievocazione di quell'istante – racconta l’attrice -. La passione è assoluta. Pura, perché non ancora inficiata dalla consapevolezza della caducità di ogni trasporto, percepita da sensi non ancora saturi. Pura nel pronunciamento del primo, fatidico, sì». “Molly Bloom” è la vita percepita nella prima giovinezza, in tutta la sua accecante forza, quando i colori, i sapori, le sensazioni sono assoluti ed estremi. Un’occasione per rivedere sul palcoscenico di viale Alfonso I d’Este 13 il talento di Diana Höbel, artista e autrice che ha lavorato con registi del calibro di Luca Ronconi, Massimo Castri, Thierry Salmon, Gabriele Vacis e Serena Sinigaglia, già ospite di Ferrara Off nel 2015 per la rappresentazione di “Micòl e le altre”.

I biglietti per lo spettacolo si possono prenotare scrivendo a info@ferraraoff.it oppure telefonando al numero 3336282360. Ingresso euro 8 soci Ferrara Off, euro 5 under 20, euro 10 non soci (comprensivi di tessera associativa).
Diana Hobel


Sermide: 3-8 novembre

 i nuovi film in uscita da giovedì 3 a martedì 8 novembre 2016 sono:
3ª Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità 2016: "Il condominio dei cuori infranti"
Il condominio dei cuori infranti Durata: 100 minuti
Genere: Commedia
Regia: Samuel Benchetrit
Attori: Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern, Michael Pitt, Jules Benchetrit, Tassadit Mandi, Mickaël Graehling, Larouci Didi, Abdelmajid 'Mickey' Barja, Thierry Gimenez.
Trama: Un palazzo di periferia in una anonima cittadina francese. Un ascensore in panne. Tre incontri improbabili. Sei personaggi insoliti. L'aspirante fotografo Sternkowitz e l'infermiera, l'attrice in pensione Jeanne, il giovane Charly, l'astronauta McKenzie e la signora Hamida. Dei solitari che si troveranno uniti da un grande sentimento di tenerezza, rispetto, compassione.
Orari: giovedì 3 novembre - ore 21.15
venerdì 4 novembre - ore 15.15
Ingresso 5,00€ - ridotto 3,00€
Doctor Strange (2D)
Doctor Strange (2D) Durata: 115 minuti
Genere: Avventura, Fantasy, Azione
Regia: Scott Derrickson
Attori: Benedict Cumberbatch, Rachel McAdams, Tilda Swinton, Mads Mikkelsen, Chiwetel Ejiofor, Michael Stuhlbarg, Benedict Wong, Benjamin Bratt, Scott Adkins.
Trama:
Doctor Strange racconta la storia del neurochirurgo di fama mondiale Stephen Strange, la cui vita cambia per sempre dopo che un terribile incidente automobilistico lo priva dell’uso delle mani. Quando la medicina tradizionale si dimostra incapace di guarirlo, Strange è costretto cercare una cura in un luogo inaspettato: una misteriosa enclave nota come Kamar-Taj. Scoprirà presto che non si tratta soltanto di un luogo di guarigione ma della prima linea di una battaglia contro invisibili forze oscure decise a distruggere la nostra realtà. Presto, Strange imparerà a padroneggiare la magia e sarà costretto a scegliere se fare ritorno alla sua vita agiata o abbandonare tutto per difendere il mondo e diventare il più potente stregone vivente.
Orari: venerdì 4 novembre - ore 21.15
sabato 5 novembre - ore 20.00 - 22.30
domenica 6 novembre - ore 17.15 - 21.15
lunedì 7 novembre - ore 21.15
martedì 8 novembre - ore 21.15

Tutti gli spettacoli sono in 2D.
In guerra per amore
In guerra per amore Durata: 99 minuti
Genere: Commedia, Guerra, Sentimentale
Regia: Pierfrancesco Diliberto 'Pif'
Attori: Pierfrancesco Diliberto 'Pif' (Arturo), Andrea Di Stefano (Philip Chiamparino), Miriam Leone (Flora), Vincent Riotta (James Maone), Maurizio Marchetti (don Calò), Sergio Vespertino (Saro), Maurizio Bologna (Mimmo), Stella Egitto (Teresa), Antonello Puglisi (Agostino), Samuele Segreto(Sebastiano), Mario Pupella (don Tano), Orazio Stracuzzi (zio Alfredo), Lorenzo Patané (Carmelo), Aurora Quattrocchi (Annina), David Mitchum Brown (Franklin Roosevelt), Forest Baker (generale Patton), Rosario Minardi (Lucky Luciano), Salvatore Ragusa (Tommaso Lo Presti), Domenico Centamore (Tonino).
Trama:
New York 1943. Mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d'amore con Flora. I due si amano, ma lei è promessa sposa al figlio di un importante boss. Per convolare a nozze, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, giovane e squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l'isola: arruolarsi nell'esercito americano che si prepara per lo sbarco in Sicilia: l'evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell'Italia e della Mafia.
Orari: venerdì 4 novembre - ore 21.30
sabato 5 novembre - ore 20.15 - 22.30
domenica 6 novembre - ore 17.30 - 21.30
lunedì 7 novembre - ore 21.30
martedì 8 novembre - ore 21.30

Tutti gli spettacoli sono in 2D.
Ti aspettiamo .. Buona Visione !

Cinema CAPITOL Multisala
Via Roma, 18
46028 Sermide (MN)
Informazioni: 0386 960375

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martedì 1 novembre 2016

Circolo della musica

Dopo la pausa estiva, la XXXI stagione concertistica del Circolo della Musica di Bologna riprende il 5 novembre con il flauto del bolognese Simone Ginanneschi in duo con la pianista Floriana Franchina: un duo ormai affiatatissimo che in quasi dieci anni ha esplorato l'intero repertorio per duo flauto e pianoforte. Un duo che alla bisogna può trasformarsi immediatamente in duo flautistico: la pianista è infatti diplomata anche in flauto (con Giorgio Zagnoni) e alterna senza problema i due strumenti sia in chiave solistica che nell'insegnamento. In programma musiche di Mozart, Beethoven e Verdi.
Si prosegue poi il 19 novembre con il pianista Luca Rasca per il ciclo integrale delle opere di Fryderyk Chopin, probabilmente il primo sotto le Due Torri con un solo interprete: in programma le tre Sonate per pianoforte solo.
Grande curiosità susciterà poi l'appuntamento conclusivo del 2016, il 3 dicembre con un concerto per armonica a bocca, strumento conosciuto per lo più per il suo uso dilettantistico. L'armonica a bocca è uno strumento a fiato fra i più difficili, con interessantissime possibilità espressive e un repertorio di trascrizioni quasi infinito. Lo sa bene il trentino Santo Albertini, uno fra i maggiori virtuosi italiani di armonica a bocca, come lo fu il suo celebre maestro Luigi Oreste Anzaghi. A Bologna presenta un fantastico pot-pourri di arie e colonne sonore celebri di Ennio Morricone e Astor Piazzolla, in duo col pianista Edoardo Bruni, autore egli stesso di musiche originali e di molte di queste trascrizioni per armonica a bocca.
Per info e prenotazioni: www.circolodellamusica.it