venerdì 10 gennaio 2014

Concerti 2014 a Ferrara

Di altissimo rilievo il complesso delle proposte della stagione Concertistica di Ferrara Musica per l'anno 2013/2014.
  • Martedì 14 Gennaio
    Daniil Trifonov, pianoforte
  • Ferrara - Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà, 5
  • Orari: 20.30
  • Ingresso:
    Platea da 28 a 92 euro; Palchi da 20 a 68 euro; Galleria da 14 a 49 euro; Loggione da 7 a 19 euro.
    Speciale giovani: da 8 a 46 euro
    Concerti OFF: posto unico 15 euro
    Concerti a Palazzo Schifanoia: posto unico 25 euro.
    Concerti della domenica mattina: 10 euro

Contatti

Biglietteria Teatro Comunale di Ferrara - Corso Giovecca, 12
tel. 0532 202675
fax 0532 206007

Concerti nel Ridotto 2014

Occasioni d'ascolto dal grande repertorio classico.
  • Sabato 11 Gennaio 17:00
    CLASSICO E NEOCLASSICO
    Giacomo Cardelli violoncello; Matteo Cardelli pianoforte
    Tre Sonate di Beethoven, Brahms e Poulenc
  • Ferrara - Corso Martiri della Libertà, 5
  • Ingresso: 6,00 euro. Prezzo ridotto euro 3 per gli allievi del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara

Workshop sullo spettacolo

Workshop sullo spettacolo
ESPERIENZE DI CONDIVISIONE CREATIVA
Il regista MARCO MARTINELLI in incontro pubblico e open class

Lunedì 13 e sabato 18 gennaio 2014
Ai Laboratori delle Arti, p.tta Pasolini 5/b (ingresso da via Azzo Gardino 65/a) – Bologna
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, fino esaurimento posti

La rassegna promossa dal CIMES - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, avviata nel novembre scorso, riprende nel 2014 con MARCO MARTINELLI, fra i maggiori registi e drammaturghi del teatro italiano, poeta capocomico, co-fondatore del Teatro delle Albe di Ravenna. Martinelli sarà protagonista di due eventi ai Laboratori delle Arti, entrambi ad ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti.
Questo appuntamento conclude il progetto triennale “Workshop sullo spettacolo - Esperienze di condivisione creativa” a cura di Gerardo Guccini, che ha già visto protagonisti Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza, Nicola Bonazzi e Micaela Casalboni della Compagnia Teatro dell’Argine.

lunedì 13 gennaio, ore 21Del presente e del teatro” colloquio con Marco Martinelli, intervengono Marco De Marinis e Gerardo Guccini.

Sabato 18 gennaio, ore 21Oratorio sul male quotidiano” open class a conclusione del laboratorio condotto da Martinelli, con un gruppo di studenti del Corso di Laurea in Dams, che il regista presenta così: “Lavoreremo attorno ai territori del Male nella nostra Italia di inizio millennio. Non il Male dei grandi delitti, ma quello subdolo e terribile che invade la nostra quotidianità: droga, prostituzione, gioco d’azzardo, visti come mondi in cui il lecito e l’illecito sono paletti sempre più insensati. Una Nazione “dopata”, che continua a fingere di non esserlo. Chiederò di lavorare con me sulle tre direzioni dell’oratorio seicentesco: scrittura, corpo d’attore-narratore, musica. Per una scrittura di carne, per un corpo capace di astrazione e architettura, per una musica che sia movimento scenico. Con essenzialità di mezzi e potere ribelle e sontuoso dell’immaginazione” (Marco Martinelli).

Marco Martinelli è fra i maggiori registi e drammaturghi del teatro italiano. Ma il ruolo che più lo descrive è quello di poeta capocomico. Le sue opere – testi e spettacoli – nascono infatti dall’interazione e dal rapporto di vicinanza con gli attori del Teatro delle Albe, ensemble fondato nel 1983 insieme a Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, e spesso integrato, in progetti formativi di respiro internazionale, da giovani non-attori che scoprono anch’essi la propria identità teatrale attraverso la drammaturgia di Martinelli. In lui e nel teatro delle Albe, Claudio Meldolesi ha visto “un uomo-teatro iperrealista e un collettivo di irriducibili individualità”; mentre l’esperienza di “meticciato teatrale” tra attori italiani e senegalesi (da anni componente stabile della compagnia) è stata definita da Franco Quadri come “l’ultima riprova che la fabbrica del teatro africano è in Europa, come già ci avevano ammonito Genet e Brook”.

La rassegna “CIMES progetti di cultura attiva 13/14” proseguirà con altri eventi in ambito musicale e cinematografico, anche nei prossimi mesi e fino al 30 maggio 2014.

INFO al pubblico: Laboratori delle Arti tel. 051.2092400

www.dar.unibo.it

martedì 7 gennaio 2014

Luisa Miller al Comunale

L'incontro
Mercoledì 8 gennaio alle 17.30 Luisa Miller viene raccontata e spiegata al pubblico. Per conoscere meglio l'opera di Verdi - che sarà in scena il 10 e il 12 gennaio ad apertura della stagione Lirica - il Teatro Comunale ha organizzato un incontro di approfondimento che si terrà al Ridotto - nell'ambito del ciclo "Intorno all'opera" - e sarà condotto dal musicologo e compositore Fabrizio Festa. L'ingresso è libero.
Guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=RNUSRv9p7S4
 
 
 







Dopo ventotto anni ritorna in scena al Teatro Comunale di Ferrara l’opera considerata la chiave di volta nella carriera di Giuseppe Verdi. Luisa Miller, lontana dalle scene ferraresi dalla stagione 1976, inaugura la stagione lirica 2014 venerdì 10 gennaio alle 20 e domenica 12 gennaio alle 16. Donato Renzetti dirigerà l’Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini" e il Coro Lirico Città di Piacenza, istruito da Corrado Casati.
Lo spettacolo viene portato in scena con un allestimento completamente nuovo: il celebre baritono Leo Nucci è il curatore della messa in scena, Rinaldo Rinaldi e Maria Grazia Cervetti sono gli autori e realizzatori del progetto scenografico, i costumi sono di Alberto Spiazzi, le luci di Carlo Schmid. La compagnia di canto è formata dai solisti del Corso di alto perfezionamento di canto nel repertorio verdiano promosso dal concorso internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”: Silvia Pantani e Samantha Sapienza si alterneranno nel ruolo di Luisa, Medet Chotabayev e Vincenzo Costanzo in quello di Rodolfo, Junhua Hao e Tamta Tarieli daranno vita al personaggio di Federica, Mansoo Kim e Byunghyuk Choi a quello di Miller. Completano il cast Gianluca Lentini (Conte di Walter), Cristian Saitta (Wurm), Angela Angheleddu (Laura) e Bruno Nogara (un contadino). La produzione è della Fondazione Teatri di Piacenza, in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e il Teatro Alighieri di Ravenna, e in collaborazione con Il Teatro Comunale di Bologna.
Secondo Nucci - che non si definisce regista perché, come spiega «il regista è Verdi»- «è importante rimettere al centro il dramma, Verdi, la coerenza e l’intelligenza della drammaturgia. Si tratta di rappresentare il dramma curando con attenzione la coerenza di ogni gesto, coordinando i gesti stessi con il canto, dando pieno risalto alla drammaturgia musicale». L’unica liberà che si è preso di fronte alla partitura è stata quella di spostare il tempo dell’azione, trasportata dal Seicento all’Ottocento. Secondo Nucci «nel dramma di Verdi il tempo, indicato dal libretto, è ininfluente, non condiziona la storia. Così l’abbiamo pensata nell’Ottocento, ma non ne abbiamo mutato né travisato la sostanza». Una scelta che si rispecchia anche nei costumi di Alberto Spiazzi. «Ritengo che lo spettacolo d’opera – ha detto inoltre l'autore della messa in scena - debba ritrovare una dimensione che restituisca alle scene la loro funzione. Lo può fare recuperando la grande tradizione delle tele dipinte. Noi ci siamo avvalsi proprio di una soluzione di questo genere, con la sola eccezione di un paio di colonne che si trovano ai lati della scena».

Luisa Miller è un melodramma tragico in tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, tratto dalla tragedia Kabala und Liebe di Friedrich Schiller. L'opera fu rappresentata la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l'8 dicembre 1849 e viene considerata l'anello di congiunzione fra le opere giovanili del compositore e quelle appartenenti alla trilogia popolare. Abbandonati i drammi corali e i personaggi monumentali, Verdi si cimenta con un dramma della borghesia, scavando nella psicologia e nelle emozioni di Luisa, l'eroina della vicenda. Tale approfondimento è reso possibile dalla presenza, nel dramma, di pochi personaggi principali e di una sola protagonista, su cui l'autore può concentrare la propria attenzione.

Prezzi da 15 a 63 euro. Per i giovani entro i 30 anni, sconto del 50% sul prezzo del biglietto intero. Ricordiamo inoltre le formule Lirica in famiglia (biglietto a 5 euro per ragazzi sino a 12 anni accompagnati) e Under 18 (10 euro per chi è entro 18 anni). Info: tel. 0532 202675 - www.teatrocomunaleferrara.it

domenica 5 gennaio 2014

Jimmy Fontana


Apprendiamo solo ora della morte di Jimmy Fontana, avvenuta l'11 settembre 2013; qui con Gianni Meccia.
Nel 1965 ottiene il suo più grande successo con Il mondo, con testo di Gianni Meccia e Gianni Boncompagni, la musica scritta in collaborazione con Carlo Pes e l'arrangiamento curato da Ennio Morricone, canzone in gara a Un disco per l'estate 1965 che viene poi interpretata anche da molti artisti internazionali in diverse versioni

venerdì 3 gennaio 2014

Week-end in cineteca

Il Cinema Ritrovato al cinema: Ninotchka
Il capolavoro di Ernst Lubitsch con Greta Garbo in versione originale e restaurata nelle sale italiane da lunedì 6 gennaio

Dopo il successo di Les Enfants du Paradis e Risate di gioia, arriva in prima visione in oltre settanta sale italiane un altro grande classico restaurato distribuito dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Circuito Cinema. Nel film sceneggiato da Billy Wilder e Charles Brackett (delle commedie lubitschiane, la più aderente al canone sentimentale hollywoodiano), Lubitsch allestisce il suo mondo di grandi alberghi, porte girevoli, nobiltà squattrinata e aristocrazia morale della servitù: siamo a Parigi, la città ha stregato i tre agenti sovietici mandati da Mosca, poi il suo dolce delirio d'amore e champagne scioglierà anche l'inflessibile commissario Nina Yakusciova. Garbo ride, ed è una risata di resa a una vita nuova, una risata d'addio all'edificazione socialista, formidabile per potere pubblicitario, perfetta per messinsc ena comica: ma carica di presagi (lei non riuscì a produrne il suono, fornito al montaggio dalla voce di un'altra), quella risata fu il principio della fine anche per la carriera della diva. Resta il fatto che questo s’è rivelato nel tempo il suo film più resistente e popolare, e di Greta Garbo rimane oggi più Ninotchka di quanto rimangano Anna Karenina, Margherita Gauthier o la regina Cristina. E resterà per sempre, nell’olimpo delle battute memorabili, quel suo languido, alcolico chiedere tempo al fuoco dell’ideologia: “Compagni! La rivoluzione è in marcia, le bombe cadranno, la civiltà crollerà a pezzi. Ma per favore, non adesso...”.
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Il tocco di Lubitsc
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dal 4 al 19 gennaio - Cinema Lumière
Intorno a Ninotchka, primo appuntamento 2014 del Cinema Ritrovato al cinema, la nostra Lubitsch’s story: dall’esordio comico del berlinese Meyer all’esprit visivo wildiano del Ventaglio di Lady Windermere, dalle geometrie dell’attrazione di Mancia competente e Partita a quattro alla bottega ungherese profumata di cuoio e carta da lettere di Scrivimi fermo posta. Ovvero, come fu che il figlio di un sarto ebreo, nato nella Germania guglielmina, fuggì in America e diventò lo Stilista Supremo. Primo appuntamento sabato 4 con Fra le tue braccia, deliziosa e disincantata c ommedia sul fatale incontro tra
un scrittore-avventuriero difensore di un'arte di vivere ormai consumata e spesa (Charles Boyer) e un'orfanella ingenua e incolta (Jennifer Jones).
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Prima visione in lingua originale: American Hustle - L'apparenza inganna
fino a mercoledì 8 gennaio - Cinema Lumière

Fresco dell'en plein di candidature ai Golden Globe (miglior film, regia, sceneggiatura, attori e attrici protagonisti e non) e ottimamente posizionato per la corsa agli Oscar, prosegue al Lumière la programmazione dell'attesa commedia della premiata ditta di Il lato positivo. David O. Russell dirige nuovamente un cast d'eccellenza che, a Bradley Cooper, Jennifer Lawrence e Robert De Niro, vede aggiungersi un'altra tripletta di talenti: Christian Bale, Amy Adams e Jeremy Renner. Il film si ispira alla storia vera di uno dei più sbalorditivi scandali che hanno scosso gli Stati Uniti sul finire degli anni Settanta: un impostore di professione e la sua amante vengono coinvolti dall'FBI in un'operazione anti-corruzione sotto copertura che tocca i piani più alti della politica. Ma siamo in piena commedia e il tutto si trasforma in un'irresistibile sequenza di ingan ni, truffe e doppi giochi.
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Prima visione: La mafia uccide solo d'estate
fino a domenica 5 gennaio - Cinema Lumière
 

"Un giorno mi sono fermato e ho guardato indietro. E lì la domanda: ma come era possibile che a Palermo la mafia entrasse così prepotentemente nella vita delle persone e in pochi dicessero qualcosa?" (Pif). Più noto al pubblico televisivo, Pif esordisce alla regia per raccontare la storia di Arturo nella Sicilia dagli anni Settanta ai Novanta: da un lato l'amore per Flora, dai banchi delle elementari all'età adulta, dall'altro un ventennio di criminalità mafiosa. Una rivisitazione in chiave ironica del cinema civile. "Sguardo leggero, dolce, empatico e allo stesso tempo racconto drammatico. Una parte fondamentale della storia del nostro paese, mai abbastanza raccontata" (Roberto Saviano).
La programmazione di La mafia uccide solo d'estate sostituisce interamente quella prevista di Philomena.
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Classici restaurati: Les Enfants du Paradisvenerdì 3 gennaio, ore 17 - Cinema Lumière
Per chi se lo fosse forse perso a dicembre durante la tenitura di prima visione per Il Cinema Ritrovato al cinema, riproponiamo questo pomeriggio la versione originale e restaurata del capolavoro della ditta poetica Carné-Prévert, il monumento del cinema francese; un film vibrante di un'identità intima, segreta, disperata. La Parigi ottocentesca del Boulevard du Crime e del popolare Théâtre des Funambules ritagliati nella stoffa di cui son fatti i sogni, prima nei nizzardi studi della Victorine, poi alla Pathé di Parigi, mentre la Francia vive i suoi anni peggiori. Tutto quel che conta prende vita illusoria, la vocazione teatrale, la dolcezza, il dolore, il crimine, e l'amore che è "tellement simple", eppure sempre destinato al fallimento. Un finale in due respiri e due battute, entrambe memorabili (ciascuno scelga la sua). Il nuovo restaur o, promosso da Pathé presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata e i Laboratoires Éclair, con tutti i suoi grigi e qualche luccicanza, ha accentuato il lato onirico, evanescente, di un'"opera pronta ad affrontare l'eternità" (Jacques Lourcelles).
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Cineclub per ragazziLunedì 6 per la Befana appuntamento speciale con proiezione e laboratorio d'animazione
sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio, ore 16 - Cinema Lumière

Sarà un week-end 'lungo' e pieno di occasioni quello che Schermi e Lavagne propone per i piccoli spettatori a chiusura delle festività natalizie. Si parte sabato 4 con Le avventure di fiocco di neve, delicata animazione spagnola che mescola live action e computer grafica intorno alla vera storia di un gorilla albino divenuto per alcuni decenni simbolo dello zoo di Barcellona. Domenica 5 torna il festival Disney con il classico Il libro della jungla, l'avventurosa storia di Mowgli, cucciolo d'uomo cresciuto nella foresta, tratta dall'omonimo romanzo di Rudyard Kipling. Per la Befana appuntamento speciale con Le 5 leggende, fiaba d'animazione targata Dreamworks e inno al potere dell'immaginazione, dei desideri e delle speranze. A seguire, laboratori o di animazione in stop motion per bambini (con iscrizione obbligatoria) nell'ambito di BO/ON - Bologna si accende.
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martedì 31 dicembre 2013

Statistiche


Una curiosità: I lettori di questo blog divisi per provenienza nazionale.