mercoledì 18 marzo 2015

Insegnare la musica Jazz

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
DIPARTIMENTO DELLE ARTI

presenta

INSEGNARE OGGI LA MUSICA JAZZ:
METODI E PROSPETTIVE
tavola rotonda a cura di Paolo Cecchi

 

giovedì 19 marzo 2015, ore 16

nel salone di palazzo Marescotti, via Barberia 4 - Bologna


ingresso libero


Il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna dedica una tavola rotonda alla didattica della musica jazz. Partecipano musicisti, musicologi e docenti, che discuteranno in particolare l’insegnamento della prassi strumentale e delle concezioni improvvisative, oltre che gli aspetti teorici e l’indagine storica e critica-estetica della musica jazz, che costituisce ormai da decenni un settore importante e vitale degli studi musicologici.
Questa tavola rotonda pubblica è realizzata nell’ambito dell’Assemblea annuale del SagGEM, Gruppo per l’Educazione musicale del «Saggiatore musicale»  Meeting di Pedagogia e Didattica della musica.

Giovedì 19 marzo, ore 16 nel salone di palazzo Marescotti - Bologna
INSEGNARE OGGI LA MUSICA JAZZ: METODI E PROSPETTIVE
Tavola rotonda a cura di Paolo Cecchi
Intervengono : Matteo Alfonso  (Conservatorio di Trieste); Vincenzo Caporaletti  (Università di Macerata); Paolo Cecchi  (Università di Bologna); Leo Izzo  (Conservatorio di Ferrara); Fabrizio Puglisi  (Conservatorio di Trapani); Stefano Zenni  (Conservatorio di Bologna).

Spiega il curatore, prof. Cecchi: “La didattica della musica jazz ha conosciuto di recente nel nostro paese una rapida crescita, sia per quel che riguarda gli aspetti strumentali e improvvisativi, sia per quanto concerne l’ambito teorico e storico-critico. Tale fenomeno deriva in parte dallo sviluppo quantitativo e qualitativo dell’esecuzione jazzistica in Italia negli ultimi due decenni, e dal parallelo incremento dell’abilità improvvisativa e dello statuto estetico delle proposte musicali elaborate da molti dei nostri musicisti. 
La tavola rotonda – che riunirà musicisti, musicologi e docenti dell’ambiente jazzistico – vuole essere un’occasione per avviare una verifica sull’attuale situazione della didattica del jazz sia nelle istituzioni scolastiche che nell’insegnamento seminariale e privato, e per analizzare nel contempo metodologie e percorsi pedagogico-didattici rivolti soprattutto all’insegnamento superiore, pur senza escludere i livelli scolastici inferiori, a partire dalle scuole secondarie di primo grado.”


Informazioni al pubblico: DIPARTIMENTO DELLE ARTI  tel. 051. 2092000 –  www.dar.unibo.it

New York 1945. da SX Tommy Potter, Charlie Parker, Miles Davis e Duke Jordan.jpeg

martedì 17 marzo 2015

Balletto e Concerto al Cinema

"Il lago dei Cigni"
LIVE dal Royal Opera House di Londra
Il lago dei Cigni
martedì 17 marzo 2015
ore 20.15
Libretto Data di uscita: 17 marzo 2015
Direttore d'orchestra: Boris Gruzin
Coreografia: Marius Petipa e Lev Ivanov
Scenografie: Yolanda Sonnabend
Genere: Balletto in quattro atti
Durata: circa 3 ore (inclusi 2 intervalli)
Anno: 2015
Produzione: Royal Opera House di Londra
Nazionalità: Gran Bretagna
Ingresso: Intero 12€ • ridotto 10€
Si avvisa che l'opera musicale teatrale "ASCESA E CADUTA DELLA CITTA' DI MAHAGONNY" in programma il 1° aprile, non sarà più programmata

"Queen: Rock Montreal (1981)"
Queen: Rock Montreal (1981)
martedì 17 e mercoledì 18 marzo 2015
ore 21.30
Libretto Data di uscita: 17 e 18 marzo 2015
Regia: SAUL SWIMMER
Con: FREDDIE MERCURY
Genere: Film / Concerto
Anno: 2015
Produzione: MOBILE VISION, YELLOWBILL
Nazionalità: Regno Unito
Ingresso: Intero 10€ • ridotto 8€
SINOSSI
I QUEEN, la rock band più grande di tutti i tempi, torna in sala con il leggendario concerto Queen Rock Montreal, una delle migliori performance live di sempre dei Queen.
Registrato al Forum di Montreal il 24 novembre 1981, le riprese originali dell'intero show sono state rimasterizzate in Ultra HD con un magnifico surround sound.
Mostrando la straordinaria esibizione della band britannica sul palco canadese, una delle 46 tappe nordamericane del The Game Tour, il concerto è l'occasione ideale per rivivere con i loro i brani più celebri, tra cui We Wil Rock You, Under Pressure, We Are The Champions e Bohemian Rhapsody.
TRAILER

Teatro ai laboratori delle arti

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
DIPARTIMENTO DELLE ARTI
CENTRO LA SOFFITTA

presenta lo spettacolo


nell’ambito della XXVII rassegna LA SOFFITTA 2015
a chiusura del progetto DAR “Prima Persona. Virgilio Sieni” a cura di Elena Cervellati

Compagnia Virgilio Sieni
PINOCCHIO_LEGGERMENTE DIVERSO
coreografia, regia, luci di Virgilio Sieni; interprete Giuseppe Comuniello

Mercoledì 18 marzo 2015 , ore 21
nel Teatro ai Laboratori delle Arti, p.tta Pasolini 5/b - Bologna

Con lo spettacolo “Pinocchio_leggermente diverso” si conclude il progetto Danza del Centro La Soffitta – Dipartimento delle Arti, dedicato quest’anno al coreografo Virgilio Sieni. Dopo l’incontro pubblico in palazzo Marescotti (il 27 febbraio scorso), e due laboratori riservati agli studenti dell’università di Bologna, Virgilio Sieni presenta un assolo ideato e coreografato per il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, significativa tappa di un vasto percorso di indagine, che Sieni sta conducendo dal 2007 nell’ambito della sua “Accademia sull'arte del gesto” e che trova una delle proprie vie maestre nel danzare di interpreti speciali e al tempo stesso comuni.
Al termine dello spettacolo, incontro pubblico con Giuseppe Comuniello e Virgilio Sieni, coordinato da Andrea Nanni.
L’evento si inserisce nel progetto speciale “Nelle pieghe del corpo”, di Virgilio Sieni a cura di Emilia Romagna Teatro Fondazione (Bologna, marzo-aprile 2015)

Mercoledì 18 marzo 2015, ore 21 ai Laboratori delle Arti/Teatro (p.tta Pasolini 5b – Bologna)
Compagnia Virgilio Sieni
PINOCCHIO_LEGGERMENTE DIVERSO
Coreografia, regia, luci Virgilio Sieni | interprete Giuseppe Comuniello | assistente al progetto Giulia Mureddu | musica eseguita dal vivo Michele Rabbia | elementi scenici Antonio Gatto | tecnico luci Fabio Sajiz | produzione Compagnia Virgilio Sieni | in collaborazione con AMAT per Civitanova Danza | la Compagnia Virgilio Sieni è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Firenze.

“Giuseppe è un non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza.
Giuseppe/Pinocchio ci conduce al dettaglio e nelle varie scene ci mostra l’addentrarsi nei particolari, tra intimità e inquietudine. Essere legno/dentro al legno. Pinocchio genera il desiderio di dar vita ad un infinito di dettagli, scoperte, aperture, radure. Giuseppe/Pinocchio ci consegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio. Questo Pinocchio leggermente diverso si avvicina al silenzio, corre adiacente a certi corpi come si possono vedere nelle albe di Piero della Francesca (Battesimo di Cristo, National Gallery di Londra), che emergono nei colori della luce del Tiepolo (Mosè salvato dalle acque, National Gallery di Edinburgo), nell’incarnato del Bellini (Pietà Martinengo, Accademia di Venezia).
Giuseppe/Pinocchio si lascia al bosco di luce che gli esercizi/quadri accolgono silenziosamente. In tutti i quadri c’è silenzio, un fracasso dentro che si traduce nella forma dell’ascolto e del prevedere posture sempre sospese e osservate dal di dentro. Pigmenti di gesti: questo emerge nella danza di Giuseppe/Pinocchio che nello spazio cerca la dimora di presenze e divinità. In questo spazio, pensato anche come un giardino di cammini, Giuseppe/Pinocchio incontra tutti i personaggi. Giuseppe/Pinocchio alla fine ha piantato il suo bosco sacro, lasciandoci al bosco e donandoci uno spazio che è recinto di resistenza e non luogo del consumo: intimo e struggente cammino verso una benevolenza del gesto, a desiderare di essere nell’ombra del burattino e a proteggere il danzatore cieco” (Virgilio Sieni).

Ingresso con biglietteria: acquisto in prevendita, nel circuito vivaticket.it oppure ai Laboratori delle Arti la sera stessa, dalle ore 20: Intero € 10; ridotto € 5;

A seguire, al termine dello spettacolo:
INCONTRO CON GIUSEPPE COMUNIELLO E VIRGILIO SIENI; coordina Andrea Nanni.


Informazioni al pubblico: DAR – Centro La Soffitta  tel. 051.2092400 / www.dar.unibo.it

Nato e cresciuto a Viareggio, nel 2007 Giuseppe Comuniello perde la vista. Lascia quindi la propria attività di pasticcere e si avvicina alla pratica di diversi sport – nuoto, baseball, immersione, scherma – e, nel 2008, alla danza, grazie a Virgilio Sieni e alla sua Accademia sull’arte del gesto. Danza quindi nel duo Prima danza su ciò che ignoro (2009), con Dorina Meta, nell'assolo Atlante del bianco (2010) e in Pinocchio_leggermente diverso (2013), fino alle Danze leggermente diverse presentate nel 2014 nell’ambito della Biennale Danza di Venezia, dove nell’arco di un mese lavora, attraverso l'improvvisazione, su alcuni temi di movimento connessi a personaggi provenienti dal mondo della fiaba e della commedia dell’arte, facendo avvicinare alla danza altre persone non vedenti.

domenica 15 marzo 2015

Anteprima all'Odeon di Bologna

smokings in anteprima in sala bio lunedi 16 marzo al cinema odeon
Hanno cominciato vendendo sigarette online, ma dalla loro fabbrica torinese sono arrivati a sfidare faccia a faccia le grandi multinazionali del tabacco. Scopri la storia dei fratelli Messina in smoKings, di Michele Fornasero. Lunedì 16 marzo in Sala Bio al Cinema Odeon saranno presenti in sala il produttore Simone Catania e il regista Michele Fornasero.



smokings di Michele Fornasero
Lunedì 16 Marzo - Cinema Odeon
ore 21.15 a 5€ anziché 7 segui questo link compila il form e inserisci il codice partner SK16bo


Dopo aver guadagnato centinaia di milioni di dollari con il commercio on line di sigarette, i fratelli Messina vengono accusati dalla Philip Morris di concorrenza sleale e costretti all’oscuramento del sito. I due fratelli dichiarano quindi guerra ai colossi del tabacco investendo i loro guadagni per fondare la Yesmoke, una piccola fabbrica di sigarette a Settimo Torinese. Quella scelta segna l’inizio di una serie di battaglie contro la lobby delle grandi multinazionali del tabacco.

Guarda il trailer del film

L'evento, un'iniziativa Sala Bio e BE Original, è realizzato in collaborazione con Indyca Films e I Wonder Pictures.

Per maggiori informazioni chiama lo 051 4070166 o scrivi a ingressi@biografilm.com
 

 
scopri sala bio


 

www.biografilm.it l info@biografilm.it

sabato 14 marzo 2015

Festival "Storie di passi"

Da un’idea originale di Laurent Soffiati e Roberta Pazi, con la collaborazione di Ferrara Off, Marisa Antollovich e Ferrara Marathon, sabato 14 e domenica 15 marzo, a Ferrara, si svolgerà il festival ‘Storie di Passi’: un festival teatrale in occasione del fine settimana della Ferrara Marathon.
Il teatro e la corsa, insieme; un incontro inedito. Il teatro è sempre pronto ad accogliere persone e emozioni: dalla commedia alla tragedia la corsa è un'ode alla libertà. Per gli scettici e per i non iniziati la domanda è una sola: perché correre? Corriamo, tutto qui. Ognuno ha le proprie ragioni, il teatro cerca quelle più intime portando in scena la voce interiore, tutti i segreti dell'allenamento, fino al fatidico giorno X. Dai dubbi al senso di libertà, dalla solitudine al gruppo che si lancia in avanti non appena avviene lo sparo. La corsa, in fondo, è un appuntamento amoroso e correre è stare nel circolo del tempo - giovani e vecchi, uomini e donne. Correre è anche ridere o piangere forte come nell’infanzia libera, folle, senza pensieri e piena di energia. È il piacere di sentirsi vivi, con i piedi per terra, un passo dopo l’altro, verso se stessi.
Il Festival si concretizzerà in uno spettacolo, in scena al Teatro Ferrara Off, dal titolo “Io corro, Storie di Passi” tratto da “Je cours” di Laurent Soffiati, tradotto da Roberta Pazi, e da una ricerca di Marisa Antollovich. Sulla palco per le tre repliche, programmate sabato 14 marzo alle ore 18 e alle ore 21, e domenica 15 marzo alle ore 16, gli attori dei laboratori teatrali per adulti di Ferrara Off tenuti da Roberta Pazi, con la regia di Laurent Soffiati (attore, regista e cantante parigino che domenica correrà a Ferrara la Semi Maratona).
Questi i ventinove interpreti: Lia Simonatto, Alessia Vezzani, Ariele Vasilotta, Carlo Bollani, Donata Soffritti, Emanuela Agostini, Erika Leonzio, Fabio Mazza, Fabio Pulga, Flavio Caroli, Francesco D'Onofrio, Giampietro Domenicali, Giovanni Bottiglieri, Giulia Gallerani, Marcello Merlanti, Marco Trippa, Marisa Antollovich, Nella Baglivo, Nicola Santolini, Pamela Italiano, Patrizia Fiorini, Pietro Bianchi, Raffaele Lorusso, Riccardo Bucci, Riccardo Manfredini, Rita Campalani, Rita Lovato, Stefano Urban, Vittoria Triglione.
Collateralmente allo spettacolo, al Palazzo della Racchetta, la psicologa dello sport Marisa Antollovich - preparatrice di atleti impegnati a livello internazionale e olimpionico - parlerà del tema della corsa, accompagnata dagli ideatori del Festival, proponendo una pillola dello spettacolo “Io corro”, sia in italiano che in francese. L'appuntamento, a ingresso libero, è per sabato 14 marzo alle ore 11.
Ingresso al Teatro Ferrara Off € 8 per i soci, ridotto € 5 under20; per i non associati € 10 comprensivi di tessera 2015. Prenotazioni on line www.ferraraoff.it o al numero +39.392.8220835.

venerdì 13 marzo 2015

Jazz allo Spirito


Sabato 14 marzo 2015, ore 19,00
 
LUIGI BONAFEDE
Pianista, compositore, arrangiatore, batterista, ha partecipato come leader di propri gruppi ai più importanti festival nazionali e internazionali.
Ha preso parte a numerosi concerti, tournee e trasmissioni radiotelevisive con moltisssimi musicisti tra i quali Gianni Cazzola, Enrico Rava, Massimo Urbani, Claudio Fasoli, Tullio De Piscopo, Pietro Tonolo, Francesca Oliveri, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Gianni Basso, Tiziana Ghiglioni, Flavio Boltro, Kenny Clarke, Lee Konitz, Steve Grossman, Sal Nistico, Pat Labarbera, James Moody, Joe Newman, George Coleman, Lew Tabackin, Curtis Fuiler, Bob Berg, Kay Winding,  e molti altri.
Per un ventennio è stato il direttore musicale della band di Rossana Casale, esperienza che ha proiettato il suo nome anche al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
Insegna  al Conservatorio di Cuneo .

GASPARE PASINI
Gaspare Pasini ha iniziato a suonare nei primi anni ottanta dimostrando subito il suo orientamento stilistico. Bopper ispirato e trascinante al sax contralto, meditativo e rarefatto al soprano,  ha iniziato a collaborare ed esibirsi con diversi tra i migliori jazzisti italiani con i quali si è formato sviluppando un linguaggio personale ed un suono assolutamente riconoscibile. Ben presto sono iniziate anche le apparizioni con alcuni blasonati musicisti americani, ed oggi il suo curriculum può vantare collaborazioni ed esibizioni con nomi importanti tra i quali quelli di Dado Moroni, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto, Cedar Walton, Phil Woods, Ray Mantilla, Hank Jones, Billy Higgins, Steve Grossman, Edy Martinez,Tony Scott, Shawn Monteiro, George Cables, Bob Magnusson, Essiet Essiet, Adam Nussbaum, Lou Bennet, Dave Zinno, Tim Ray, Carl Burnett, ed altri.

Spirito, Vigarano Mainarda, Via Rondona n. 5
Per info e prenotazioni 3394365837.

A Sermide dal 13 al 16

Maraviglioso Boccaccio
(Maraviglioso Boccaccio)

venerdì 13 Marzo - ore 21.30
sabato 14 Marzo - ore 22.30
domenica 15 Marzo - ore 17.30
lunedì 16 Marzo - ore 21.30
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
Locandina
  Scheda film  
 
Regia:

Paolo e Vittorio Taviani
Attori:
I PROTAGONISTI DELLE CINQUE NOVELLE: Vittoria Puccini (Catalina), Riccardo Scamarcio (Gentile Carisendi), Kim Rossi Stuart (Calandrino), Lello Arena (Duca Tancredi), Michele Riondino (Guiscardo), Kasia Smutniak (Ghismunda), Paola Cortellesi (Badessa Usimbalda), Carolina Crescentini (Isabetta), Jasmine Trinca (Giovanna), Josafat Vagni (Federico degli Aberighi). I NOVELLATORI: Melissa Bartolini (Elissa), Eugenia Costantini (Neifile), Moisé Curia (Panfilo), Miriam Dalmazio (Fiammetta), Camilla Diana (Lauretta), Fabrizio Falco (Dioneo), Ilaria Giachi (Emilia), Barbara Giordano (Pampinea), Rosabell Laurenti Sellers (Filomena). ALTRI INTERPRETI: Sergio Albelli (padre di Lauretta), Riccardo Bocci (Ricciardo), Niccolò Calvagna (Rinuccio), Beatrice Fedi (Elisabetta), Silvia Frasson (Tessa), Lino Guanciale (Buffalmacco), Matilde Piana (Bellindia).
Sceneggiatura: Paolo e Vittorio Taviani
Produzione:
Stemal Entertainment, Cinemaundici, Rai Cinema
Paese:
Francia, Italia
Distribuzione:
Teodora Film
Uscita:
26 Febbraio 2015
Durata: 120' minuti ( 2 ore 00 minuti )
Sito internet:
www.cinemaitaliano.info/maravigliosoboccaccio

Cenerentola
(Cinderella)

venerdì 13 Marzo - ore 21.15
sabato 14 Marzo - ore 20.15 - 22.30
domenica 15 Marzo - ore 15.00 - 17.15 - 21.15
lunedì 16 Marzo - ore 21.15
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
Locandina
  Scheda film  
 
Regia:

Kenneth Branagh
Attori:
Lily James, Hayley Atwell, Cate Blanchett, Richard Madden, Helena Bonham Carter, Stellan Skarsgård, Sophie McShera, Holliday Grainger, Derek Jacobi, Ben Chaplin, Nonso Anozie, Rob Brydon, Eloise Webb, Laurie Calvert.
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna, Chris Weitz
Produzione:
Walt Disney Pictures
Paese:
USA
Distribuzione:
The Walt Disney Company Italia
Uscita:
12 Marzo 2015
Durata: 112' minuti ( 1 ora 52 minuti )
Sito internet:
http://film.disney.it/cenerentola
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Trailer
Foto
  Trama film





 
   
 
Un lungometraggio live action ispirato alla fiaba classica, "Cenerentola" riporta in vita le immagini senza tempo del capolavoro d'animazione Disney del 1950 con personaggi dall'aspetto realistico che creano uno spettacolo incredibile.
Il film vede Lily James nelle vesti di Cenerentola, Cate Blanchett in quelle della matrigna cattiva, Holliday Grainger e Sophie McShera nel ruolo delle sorellastre, Richard Madden in quello dell'affascinante Principe Azzurro ed Helena Bonham Carter nei panni della Fata Madrina. Dove c'è gentilezza, c'è bontà. E dove c'è bontà, c'è MAGIA.
   
 
Recensione film
 
   
 
Ella è una bambina che cresce felice tra mamma e papà. Ma la sua serenità è turbata dalla morte prematura della madre, che le ha fatto promettere di essere sempre coraggiosa e gentile. E coraggio e gentilezza le serviranno qualche anno più tardi con la donna che il padre sposerà in seconde nozze. Dispotica e ambiziosa, Lady Tremaine ha un ex principe da dimenticare e due figlie frivole da accasare. Sola e vessata, dopo la perdita del padre, Ella è costretta a (ri)governare la casa e ad abitare la sua ala polverosa. Appellata Cinderella dalle due sorellastre, Ella fugge a cavallo nel bosco dove incontra Kit, un ragazzo cortese che lavora a palazzo e al servizio del re. Emozionata da quell'incontro, decide di partecipare al ballo bandito dal banditore reale e aperto a sorpresa ai sudditi. Il suo desiderio non ha però fatto i conti con la matrigna e le sorellastre, che la umiliano strappandole il vestito. Ma lassù qualcuno la ama. Avvicinata dalla fata madrina, i suoi sogni diventano realtà. Dentro una zucca trasformata in carrozza, raggiungerà il castello e scoprirà che Kit è addirittura un principe. Il suo principe.
La favola, come i miti, costruisce diverse versioni di sé, cambia forma fino a trovarne una definitiva. Per "Cenerentola" è quella animata della Disney, che sessantacinque anni dopo torna a raccontare sullo schermo la storia della celebre orfana perseguitata, che si riscatterà con un'impresa eroica (il ballo a corte). A 'condurla' nelle danze questa volta è Kenneth Branagh, che dopo il bipolare Thor, tragedia edipica nel cielo e commedia romantica sulla terra, rivisita l'adattamento edulcorato di Charles Perrault, conservando dei Grimm il ramo di nocciolo, l'albero materno e lo smarrimento prodotto dal fantastico. Senza stravolgere l'intreccio, Cenerentola non smette di rientrare a mezzanotte e il principe di cercarla con una scarpetta di cristallo, Branagh produce uno spiazzamento e fornisce i suoi personaggi di una psicologia sfumata ed evoluta, mai passiva e pienamente consapevole. Perché nella favola dell'autore inglese, che eredita la leggerezza, il 'bianco e nero', i raggiri e le maschere di Molto rumore per nulla, i protagonisti arrivano al lieto fine dopo essersi riconosciuti, scelti e voluti. Cinderella non sogna di un principe, Cinderella incontra il suo principe.
Se nella versione animata, la festa e la relazione si sviluppano in una sola serata, (nella favola i balli sono due), nella traduzione live action, l'autore inglese incrocia Ella e principe nel bosco, prima del ricevimento danzante. Nel bosco, il luogo altro deputato alla magia e alle forze irrazionali, si rivela l'amore e si dissimulano identità e condizione sociale, ostacoli evidenti al sentimento nascente. Sentimento che Branagh esplode nel preziosismo scenografico e 'consuma' nel giardino segreto, dove il principe 'calza' il piede di Cenerentola. Tra animali antropomorfi (topolini, lucertole, oche e uccellini), coreografie geometriche, trasformazioni straordinarie che non trascurano il dettaglio, divise che definiscono i corpi e costumi che assecondano i movimenti, Branagh inventa la 'prima volta' di Cinderella e Kit, la scintilla di erotismo che rende la loro passione qualcosa di più profondo e di più difficile lettura. Attraverso il loro amore prendono coscienza di sé e delle proprie possibilità, riconquistando il loro nome e il loro posto nel mondo.
Al principe di Richard Madden, (stra)ordinariamente azzurro, non serve in fondo un riscontro, la scarpina non è la prova per riconoscere la (Cinder)Ella di Lily James ma è il mezzo (frangibile) per ritrovarla. Infrangibile è invece il loro sentimento, che abbaglia e supera in bellezza la brutta favola di Lady Tremaine, vittima della propria invidia. Cate Blanchett, presenza divistica che scavalca i mortali come il tramonto di Norma Desmond o il primo piano velato di Rossella O'Hara, incarna in maniera mirabile la matrigna, misurandosi con le più belle cattive del reame (Julia Roberts, Charlize Theron, Angelina Jolie).
Equilibrato il buonismo della fata madrina con i suoi bibbidi bobbidi boo, a questo giro di valzer la spinta autoriale e la maggiore adesione emotiva hanno la meglio suo 'tocco' Disney, che ancora una volta cede il passo alle principesse progressiste. Quelle che non hanno (più) bisogno di principi charmant, quelle che vogliono sceglierne uno ad occhi ben aperti, quelle che forse domani magari lo sposo, quelle che lo liquidano con l'universo simbolico che lo accompagna, quelle che lo trovano in viaggio, quello che lo sposano plebeo e quelle a cavallo che lo incontrano a cavallo, guardando sua altezza alla stessa altezza.

Focus - Niente è come sembra
(Focus)

sabato 14 Marzo - ore 20.15
domenica 15 Marzo - ore 15.15 - 21.30
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
 
     
 
Locandina
  Scheda film    
 
 
Regia:

Glenn Ficarra, John Requa  
Attori:
Will Smith (Nicky), Margot Robbie (Jess), Rodrigo Santoro (Garriga), Gerald McRaney (Owens), BD Wong (Liyuan), Adrian Martinez (Farhad), Robert Taylor (McEwen), Stephanie Honoré (Janice), Dominic Fumusa (Jared), Brennan Brown (Horst).  
Sceneggiatura:   Glenn Ficarra, John Requa  
Produzione:
Zaftig Films  
Paese:
USA  
Distribuzione:
Warner Bros. Italia  
Uscita:
05 Marzo 2015  
Durata:   104' minuti ( 1 ora 44 minuti )  
Sito internet:
www.warnerbros.it/focus-niente-è-come-sembra
facebook
 
 
     
 
Trailer
 
     
 
Foto
  Trama film    
 





 
     
 
Will Smith interpreta Nicky, esperto maestro nel depistaggio, che si ritrova coinvolto sentimentalmente con un'aspirante criminale, Jess (Margot Robbie). Mentre Nicky cerca di insegnarle i trucchi del mestiere, il rapporto tra i due diventa molto intimo, col risultato che Jess viene allontanata brutalmente.
Tre anni dopo, l'ex fiamma, ormai compiuta femme fatale, si presenta a Buenos Aires in occasione di una corsa automobilistica molto rischiosa. Nel bel mezzo dell'ultima pericolosissima missione di Nicky, lei rischierà di mandare all'aria i suoi piani… ed il consumato truffatore potrebbe trovarsi in seria difficoltà.
 
     
 
Recensione film
 
 
     
 
Nicky Spurgeon è il migliore, il più scaltro, un manipolatore senza eguali. Cresciuto da una famiglia di borseggiatori, ha messo in piedi un'azienda in grado di architettare i colpi più audaci. Jess, la bionda che gli è capitata al tavolo una sera a cena, vuole entrare a farne parte. Nicky la testa, a New Orleans, e s'innamora. Ma lei non serve più e la lascia per strada. Tre anni dopo, sul circuito di Formula Uno di Buenos Aires, mentre si appresta a giocare duro, Nicky ritrova Jess. Cosa ci fa lei lì? E lui, per chi o cosa si è mosso in realtà?
Crazy, Stupid, Love era una commedia insolita, volontariamente non improntata all'idea forte (il cosiddetto high concept) e dunque apparentemente rischiosa. Il copione non era perfetto, non spiccava il volo, ma alcune scene tra Ryan Gosling e Steve Carell, e tra Gosling ed Emma Stone, erano così vere da dare l'impressione di un rigonfiarsi tridimensionale della pellicola in quei frangenti. Qui accade lo stesso, ma il copione è migliore.
È una questione di messa a fuoco, dice Nicky, maestro del depistaggio: ti spingo a focalizzarti su un punto e lavoro a tua insaputa su un altro. In verità è difficile, per lui e per noi, non distogliere lo sguardo da Margot Robbie: l'obiettivo non fa che cercarla, incontrarla, incantarsi al suo cospetto, eppure il film continua il suo lavoro, semina indizi e specchietti per le allodole e ad ogni mano raccoglie i frutti, ripulendo il tavolo. È di questo che parla, d'altronde, di un uomo che ha costruito una carriera e una fortuna sul non distrarsi un attimo e poi un giorno si trova davanti alla più grande distrazione della sua vita. Prima è tentato di fuggirla, poi sceglie un'altra strada. E qui si scopre il velo. Perché Focus non è un "gambler movie" - come Ficarra e Requa ci chiedono di credere - ma una storia d'amore che, come ogni storia d'amore, funziona se si sa giocare insieme, se si conosce l'altro (punti di forza e punti deboli) e soprattutto se si è disposti a scommettere.
Will Smith arriva maturo a questa prova di trasformismo, pur non avendo un passato cinematografico specializzato nel romance. Di più. È proprio il suo portarsi addosso altri ruoli, più duri e disincantati, che aiuta i registi nell'impresa di mantenere viva l'attenzione, perché - chissà - il gioco potrebbe prendere fino all'ultimo un'altra piega ("mai scoprirsi", "muori con la tua menzogna").
Come in I Love You Philip Morris, con cui questo film ha evidentemente molto in comune, la struttura a girandola conserva un centro molle (Mallow è il soprannome di Nicky), che continua a risultare spiazzante. Si può pensare che, rispetto a quell'esempio, le tematiche si siano fatte meno rilevanti e sia scomparsa quell'ombra di cinismo (Jim Carrey che si fingeva malato di AIDS) che pepava il piatto, ma, a ben guardare, in un film che ruota attorno all'impossibilità di fidarsi di chiunque il cinismo sarebbe stato un ingrediente quasi scontato.
Non è detto, dunque, che Focus regga le molteplici visioni, la prima brucia indubbiamente la maggior parte della miccia, ma è certo che Ficarra e Requa stiano affinando la tecnica, quella del depistaggio tra i generi.