mercoledì 1 luglio 2015

La Bohème al Castello Estense

Lirica in Castello terzo atto. Dopo il grande successo di Rigoletto (2013) e Il Barbiere di Siviglia (2014), toccherà quest'anno a La Bohème di Puccini, uno dei capolavori più amati della storia del melodramma, presentarsi al pubblico cittadino nel Cortile del Castello Estense, giovedì 9 luglio alle 21Lo spettacolo è organizzato anche quest'anno con il contributo di Comune, Provincia e Teatro Comunale di Ferrara, Regione Emilia Romagna, e il sostegno di Ferrara sotto le stelle.
Gli interpreti, di notevole spessore artistico, vedranno la navigata vocalità del tenore fiorentino Giorgio Casciarri (Rodolfo), affiancare i giovani ma già affermati Gioia Crepaldi (Mimì), Daniela Cappiello (Musetta), Raffaele Raffio (Marcello), Daniele Macciantelli (Colline) e Luciano Matarazzo (Schaunard): un cast che si annuncia tra i più adatti ad evocare i timori, i dubbi sul proprio futuro e le passioni proprie di giovani artisti bohémien. Presenza di notevole prestigio, sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara salirà quest'anno il maestro Aldo Salvagno. Coroneranno la messa in scena da un lato il Coro Giuseppe Verdi di Ferrara, dall’altro il Coro dei Monelli Corrado Govoni guidato da Renato Vanzini. La regia dello spettacolo è come di consueto affidata a Maria Cristina Osti.

Biglietti: 15 euro (intero) e 8 euro (ridotto ragazzi).
Informazioni e acquisto online:
http://www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/53/0/2516/La-Boheme.html
I biglietti verranno inoltre venduti sul luogo il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle ore 20.
Posto unico non assegnato fino ad esaurimento disponibilità. 

In caso di maltempo lo spettacolo avrà luogo sabato 11 luglio alle 21.

Isabella Rossellini in Piazza Maggiore

 Ingrid Bergman: Isabella Rossellini incontra il pubblico e introduce Casablanca in Piazza Maggiore
Cinema Lumière - Sala Auditorium, ore 17.15 – Piazza Maggiore, ore 21.45

All'interno dell'omaggio dedicato a Ingrid Bergman in occasione del centenario della sua nascita, l'appuntamento più atteso è senz'altro la lezione di cinema che vedrà protagonista l'attrice Isabella Rossellini, figlia della Bergman e di Roberto Rossellini. La sera Isabella Rossellini sarà in Piazza Maggiore per presentare quello che senza dubbio è il più amato e celebrato dei film di Ingrid Bergman, una delle vette del cinema classico hollywoodiano, Casablanca di Michael Curtiz, dove l'attrice, con la sua luminosa femminilità, e il 'duro' Humphrey Bogart hanno dato vita a una delle coppie più indimenticabili della storia del cinema, il cui addio rappresenta uno dei finali più famosi e citati di sempre.

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Ingrid Bergman: Isabella Rossellini meets the public and introduces Casablanca in Piazza Maggiore
Within our homage dedicated to Ingrid Bergman to celebrate the centenary of her birth, the most highly anticipated appointment is undoubtedly the cinema lesson that will see actress Isabella Rossellini, daughter of Bergman and Roberto Rossellini, play a leading role. In the evening, Isabella Rossellini will be in Piazza Maggiore to present what is without doubt the most beloved and celebrated of Ingrid Bergman’s films, one of the high points of classical Hollywood cinema, Michael Curtiz’s
Casablanca, where the actress, with her luminous femininity, and the 'tough-guy' Humphrey Bogart give life to one of the most unforgettable couples in the history of cinema, whose farewell is one of the most famous and most quoted finales of all time.
 

Lezione di Cinema, incontri sul restauro: Il futuro della pellicola
Cinema Lumière - Sala Auditorium, ore 15

Sembrava destinata a scomparire e invece la pellicola è più presente che mai nel cinema contemporaneo. La Kodak continua a produrla e le produzioni a utilizzarla, sia quelle ad altissimo budget (il nuovo episodio di Guerre stellari e l'ultimo capitolo James Bond sono stati girati in 35mm), sia quelle indipendenti e sperimentali (Gabe Klinger ha girato suo ultimo film in Super8, 16 e 35mm, Pietro Marcello ha usato pellicola scaduta per ottenere un particolare effetto visivo). Del futuro della pellicola e dell’importanza del suo ruolo si discuterà nella tavola rotonda promossa da Cineteca di Bologna e FIAF, a cui parteciperanno i registi Gabe Klinger, Pietro Marcello, Jonathan Nossiter e Alexander Payne, il direttore della fotografia Renato Berta, Christian Richter (Kodak), Eric Le Roy (CNC), Grover Crisp (Sony Columbia), José Manuel Costa (Cinemateca Portuguesa), Michael Pogorzelski (Academy Film Archive), Nicola Mazzanti (Cinémathèque Royale de Belgique), Rachael Stoeltje (FIAF) e Gian Luca Farinelli. Modera Scott Foundas, della rivista americana “Variety”.

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Cinema Lesson, Focus on Restoration: The Future of Film
It seemed destined to disappear, but instead film is more present than ever in contemporary cinema. Kodak continues to produce it and productions continue to use it, both in very high budget films (the new episode of
Star Wars and the most recent instalment of the James Bond franchise were shot in 35mm) and in independent and experimental works (Gabe Klinger shot his last film in Super8, 16 and 35mm, Pietro Marcello has used out-of-date film to obtain a particular visual effect). The future of film and the importance of its role will be discussed in a round table organised by the Cineteca di Bologna and FIAF; participants will include directors Gabe Klinger, Pietro Marcello, Jonathan Nossiter and Alexander Payne, cinematographer Renato Berta, Christian Richter (Kodak), Eric Le Roy (CNC), Grover Crisp (Sony Columbia), José Manuel Costa (Cinemateca Portuguesa), Michael Pogorzelski (Academy Film Archive), Nicola Mazzanti (Cinémathèque Royale de Belgique), Rachael Stoeltje (FIAF) and Gian Luca Farinelli. Moderated by Scott Foundas, of American magazine “Variety”.


Ritrovati e Restaurati: Pather Panchali e Woman on the Run
Cinema Arlecchino, ore 16.15 e 18.30

Nell'ambito della sezione dedicata ai film Ritrovati e Restaurati in questa giornata vedremo Pather Panchali, il primo autentico film d'autore del cinema indiano, girato alla metà degli anni Cinquanta da Satyajit Ray con un budget esiguo. Primo capitolo di una trilogia dedicata alla storia di Apu (che presentiamo integralmente al festival nella versione restaurata da Criterion Collection e Academy Film Archive presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata), è un film totalmente estraneo ai generi e alle regole tradizionali della produzione nazionale coeva. Per anni si è pensato che un restauro del bellissimo film noir di Norman Foster Woma n on the Run fosse impossibile a causa di un incendio che aveva distrutto quella che si credeva essere l’unica copia esistente. Una ricerca a livello mondiale ha invece portato alla scoperta di duplicati degli elementi originali del film negli archivi del British Film Institute. Il restauro sarà l'occasione di una vera riscoperta perché permette di accordare il giusto ruolo nella storia del cinema a questo film per molti anni ingiustamente sottovalutato.

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Recovered and Restored: Pather Panchali and Woman on the Run
As part of our section dedicated to ‘Recovered and Restored’ films, we will see
Pather Panchali, the first genuine auteurship film of Indian Cinema, made in the mid -1950s by Satyajit Ray on a very restricted budget. The first chapter of a trilogy dedicated to the story of Apu (which we present in full at the festival, in the version restored by Criterion Collection and Academy Film Archive at L'Immagine Ritrovata laboratory), it is a film totally outside of any genre or the traditional rules of national production at that time. For years, a restoration of Norman Foster’s beautiful film noir Woman on the Run was thought impossible, as a fire had destroyed what was believed to have been the only existing copy. Instead, a worldwide search led to the discovery of duplicates of the original film elements in the archives of the British Film Institute. This restoration screening will be a genuine rediscovery, as it allows the film, for man y years unjustly undervalued, to take its rightful place in cinema history.


Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone: Janken Musume
Cinema Jolly, ore 16

Johan Nordström e Alexander Jacoby, curatori della rassegna incentrata sulla scoperta del colore nel cinema giapponese, introducono la proiezione di Janken Musume, una deliziosa commedia musicale della metà degli anni Cinquanta girata in Eastmancolor. Toshio Sugie in questo film mette in scena canzoni, danze e intrighi romantici, tanto che il film, considerato leggero, è stato apprezzato soprattutto dal giovane pubblico femminile. Michael Raine al contrario ne ha lodato la “riflessività” perché mette in scena, pur ammorbidendole, “le contraddizioni tra i valori ‘tradizionali’ e una cultura americanizzata di massa ” in un'epoca di cambiamento sociale.

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Richness and Harmony. Colour Film in Japan: Janken Musume
Johan Nordström and Alexander Jacoby, curators of the programme dedicated to the discovery of colour in Japanese Cinema, will introduce the screening of
Janken Musume, a delightful musical comedy from the mid-1950s shot in Eastmancolor. In this film, Toshio Sugie gives us song, dance and intriguing romance, so much so that the film, considered light entertainment, was especially appreciated by a young female audience. While on the contrary, Michael Raine has praised the film’s “reflexivity” because it depicts, albeit in a diluted manner, “the contradictions between ‘traditional’ values and an ‘Americanized’ mass culture, at a time of great social change.


Lezione di cinema: incontro con il filosofo Jacques Rancière
Cinema Lumière – Sala Auditorium, ore 18.30

“Il cinema non è un oggetto al quale mi sarei rivolto come filosofo o come critico. Il mio rapporto con esso è un gioco di incontri e di scarti che questi tre ricordi permettono di circoscrivere. Essi riassumono infatti tre tipi di scarti all’interno dei quali ho provato a parlare di cinema: lo scarto tra cinema e arte, quello tra cinema e politica e quello tra cinema e teoria”. Grande figura della filosofia francese contemporanea e professore emerito a Paris 8, Jacques Rancière dedica alla sua riflessione sul cinema diversi scritti, tra i q
uali Scarti. Il cinema tra politica e letteratura (Pellegrini, 2013), La favola cinematografica (ETS, 2006) e Béla Tarr. Il tempo del dopo (Bietti, 2015). Il filosofo parlerà diffusamente delle suo pensiero al pubblico del Cinema Ritrovato in occasione dei questa conferenza organizzata in collaborazione con l’Institut français Italia.
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Cinema Lesson: Meeting with Philosopher Jacques Rancière
“Cinema is not a subject I would have approached as a philosopher or a critic. My relationship with it is a game of encounters and differences that these three memories allow me to delineate. They summarise, in fact, three types of differences within which I tried to talk about cinema: the difference between cinema and art, the difference between cinema and politics and the difference between cinema and theory”. Important figure of contemporary French philosophy and professor emeritus at Paris 8, Jacques Rancière has reflected on the cinema in a number of his writings, including
The Intervals of Cinema (Verso, 2014), Film Fables (Berg, 2006) and Béla Tarr, The Time After (Univocal, 2013). The philosopher will discuss his thoughts at length with the public of Il Cinema Ritrovato during this conference organised in collaboration with the Institut français Italia.


Progetto Chaplin: Dossier Jerry Epstein
Cinema Lumière – Sala Scorsese, ore 9 e 10.50

Jerry Epstein è stato uno stretto amico e collaboratore di Charlie Chaplin a partire dal 1946, nonché autore di una delle più complete biografie sull'opera di Chaplin del periodo 1946-1977, uscita nel 1989 con il titolo Remembering Charlie. Grazie agli eredi dell’autore è stato possibile preparare una presentazione dei ricordi di Epstein incisi su nastro, che descrive la collaborazione con Chaplin fino al lavoro di assistente sul set di Luci della ribalta. Sarà inoltre l'occasione per vedere proiettato il film di Epstein The Adding Machine. Ricordava Epstein a proposito: “La prima volta che Charlie vide il film, io mi trova vo seduto dietro di lui nel cinema: aveva un fazzoletto in mano e piangeva, il film gli piacque infinitamente”.

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The Chaplin Project: Dossier Jerry Epstein
Jerry Epstein was a close friend and collaborator of Charlie Chaplin, from 1946 onwards, as well as the author of one of the most complete biographies dealing with the works of Chaplin from the 1946-1977 period, released in 1989 under the title
Remembering Charlie. Thanks to the author’s heirs, it has been possible to prepare a presentation of Epstein’s memories, captured on tape, in which he describes his collaborations with Chaplin, inclu ding working as Chaplin’s assistant on the set of Limelight. It will also be an opportunity to see Epstein’s film The Adding Machine. Here’s how Epstein remembered it: “The first time Charlie saw the film, I was sitting behind him in the theatre: he had a handkerchief in his hand and was crying, he really liked it”.

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martedì 30 giugno 2015

Il Jazz al Cinema Ritrovato

 Ritrovati e Restaurati: Visita ou Memórias e Confissões di Manoel de Oliveira
Cinema Arlecchino, ore 16.40

Visita ou Memórias e Confissões è il film che Manoel de Oliveira, maestro di leggendaria longevità (anche artistica) girò all’inizio degli anni Ottanta, quando aveva realizzato appena un quinto della sua filmografia, e che, per sua volontà, è rimasto inedito fino alla sua morte. Un film autobiografico di ‘ricordi e confessioni’, girato nella casa di Rua Vilarinha, a Oporto, costruita su progetto dell’architetto José Porto, nella quale de Oliveira visse con la sua famiglia per quarant’anni, dal 1940 (anno in cui si sposò) al momento in cui fu costretto a venderla. “Una casa è un rapporto intimo, personale, il luogo in cui stanno le radici di una persona”.

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Recovered and Restored: Visita ou Memórias e Confissões by Manoel de Oliveira
Visita ou Memórias e Confissões, a film released posthumously upon the request of its director, Manoel de Oliveira, but made in 1982 when de Oliveira, a master of legendary artistic longevity, had completed just one fifth of his entire filmography.
Visita ou Memórias e Confissões is an autobiographical film of ‘memories and confessions’, in which de Oliveira films the house in Rua Vilarinha, Oporto, designed by architect José Porto, that he had used as his family home from 1940 (the year he got married) for the next four decades, until he was forced to sell it. “A house is an intimate personal relationship, where one finds his roots”.
 
Il jazz al cinema
Cinema Jolly, ore 14.30

Saranno i curatori Jonathan Rosenbaum e Ehsan Khoshbakht a introdurre l'appuntamento della sezione Il jazz al cinema, vivace 'jam session' che esplora la vita del jazz nel cinema attraverso una serie di documentari e di film di finzione. A quest'ultima categoria appartiene All Night Long (1962) di Basil Dearden, trasposizione dell'Otello nell'ambiente jazz del quartiere londinese di Mayfair, dove Otello e Desdemona sono un musicista nero e una cantante, Iago un batterista geloso. Alcuni celebri musicisti come Dave Brubeck e Charlie Mingus, o le due stelle britanniche Johnny Dankworth e Tubby Hayes, interpretano se stessi. Precedono il corto Black and Tan Fantasy, prima apparizione cinematografica di Duke Ellington, e i due 'Soundies' (cortometraggi musicali che negli anni Quaranta venivano trasmessi da un video juke-box) I Got It Bad and that Ain’t Good e Jammin’ the Blues.

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Jazz Goes to the Movies
Section curators Jonathan Rosenbaum and Ehsan Khoshbakht will introduce the appointment with
Jazz Goes to the Movies, a lively 'jam session' that explores 'the jazz life' in cinema in both documentaries and fiction films. Basil Dearden's All Night Long (1962) belongs to the latter category, a film that transplants the plot of Shakespeares's Othello to contemporary Mayfair in London and a jazz milieu. In the Othello and Desdemona parts are a black American bandleader and a singer, while the Iago part is held by a jealous jazz drummer. Some celebrity musicians also make appearances as themselves, such as Dave Brubeck and Charlie Mingus, and the two British stars Johnny Dankworth and Tubby Hayes. Preceded by the short Black and Tan Fantasy, the first appearance of Duke Ellington on film, and two 'soundies' (short musical films of the 1940s shown on a special coin-operated video jukebox): I Got It Bad and that Ain’t Good and Jammin’ the Blues.

Lezione di Cinema: Nuove sale per i film del patrimonio, nuovi archivi e musei per il cinema
Auditorium DMS, ore 12

Jérôme Seydoux, Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé) e Nikolaus Wostry (progetto Metro Kino) affronteranno i temi della distribuzione in sala di film del patrimonio attraverso l'apertura di multiplex dedicati o il restauro e la riapertura di sale storiche, come il Metro Kino di Vienna o come il Modernissimo a Bologna, che verrà inaugurato nel 2016. Oggetto del dibattito anche la nascita di nuovi centri di ricerca e conservazione, come quello della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé a Parigi.

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Cinema Lessons: New theatres for cultural heritage films, new archives and museums for the cinema
Jérôme Seydoux, Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé) and Nikolaus Wostry (Metro Kino project) will deal with themes surrounding the distribution of heritage films in theatres through the opening of dedicated multiplexes or through the restoration and reopening of historic movie theatres, such as the Metro Kino in Vienna and the Modernissimo in Bologna, which will be inaugurated in 2016. The debate will also look at the birth of new centres for research and preservation, such as the Fondation Jérôme Seydoux-Pathé in Paris.

Adorati Bluebirds: The Dumb Girl of Portici
Cinema Lumière, Sala Mastroianni, ore 14.30

Evento speciale della sezione dedicata alla Bluebird Photoplays, affiliata della Universal Pictures tra il 1916 e il 1919, The Dumb Girl of Portici fu una produzione grandiosa, una delle più costose che la Universal avesse mai realizzato. Due grandi artiste sono alla base del progetto: la regista Lois Weber, uno dei nomi di punta della Bluebird, e la celebre ballerina e coreografa Anna Pavlova, che al film affiderà la sua unica apparizione cinematografica. The Dumb Girl of Portici è l'adattamento dell'opera musicata da Daniel Auber, La Muette de Portici (1828), ambientata durante la rivolta di Napoli del 1647 contro il governatore sp agnolo e famosa per aver segnato un momento fondamentale nella rivoluzione belga del 1830: le proteste popolari presero infatti avvio dopo una sua rappresentazione. Il film sarà presentato nella nuova versione restaurata e con l'accompagnamento al pianoforte di John Sweeney e di Frank Bockius alla batteria.

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Beloved Bluebirds: The Dumb Girl Of Portici
A special event in the section dedicated to the Bluebird Photoplays, a subsidiary of Universal Pictures from 1916 to 1919,
The Dumb Girl of Portici was a grand production, one of Universal's most expensive at that time. Two great artists were behind the project: director Lois Weber, one of the Bluebird Photoplays' leading names, and the celebrated dancer and choreographer Anna Pavlova, who would make her only cinematographic appearance in the film. The Dumb Girl of Portici is an adaptation of Daniel Auber's opera, La Muette de Portici (1828), set during the 1647 uprising in Naples against the Spanish governor and famous for having been directly involved in the Belgian Revolution of 1830: popular protests began following a performance of the opera. A new restored version of the film will be pres entedt, along with musical accompaniment by John Sweeney on piano and Frank Bockius on drums.



The Film Foundation’s World Cinema Project: La Noire de...
Cinema Lumière, Sala Scorsese, ore 9.45

“Ricordo bene l’effetto che ebbe quando fu proiettato per la prima volta a New York nel 1969, tre anni dopo l’uscita in Senegal. Un film sorprendente, feroce, inquietante e completamente diverso da qualsiasi cosa avessimo mai visto”. Così Martin Scorsese definisce La Noire de..., lungometraggio d'esordio del regista senegalese Ousmane Sembène, il primo ad aver dato voce al popolo africano attraverso il cinema. Il film segue le vicende della giovane Diouana, attirata in Francia da una coppia borghese che la assume come cameriera e la tiene segregata nel proprio appartamento. Le continue umiliazioni fanno sì che Diouana p erda letteralmente la voce. E il suo silenzio è quello di tutti gli oppressi del mondo.

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The Film Foundation’s World Cinema Project: La Noire de...
“I can clearly remember the effect it had when it opened in New York in 1969, three years after it came out in Senegal. An astonishing movie - so ferocious, so haunting, and so unlike anything we'd seen”, is how Martin Scorsese defines
La Noire de..., the first feature length film by Senegalese director Ousmane Sembène, and the first to give voice to the African people thr ough cinema. La Noire de... follows a young girl lured to France by a white bourgeois couple, who keep her locked in their flat as a housekeeper. As the daily and unrelenting indignities unfold, Diouana, the title character, literally loses her voice. Her silence is that of all the oppressed in the world.


Progetto Chaplin. Dossier Le Mystère Léger-Chaplin
Auditorium DMS, ore 16.30

Adriano Baccilieri e Cecilia Cenciarelli presentano un nucleo di opere (46 carte e 3 dipinti) con soggetto ‘Charlot’ provenienti da una storica collezione e rimaste fino ad ora inedite. Il dossier indaga l’origine, ancora incerta, di queste opere e i possibili legami con Fernand Léger e il suo atélier. I disegni infatti sono probabilmente riconducibili al gruppo di allievi di Léger, come indicato sul retro di una delle tavole: “3me étude par l’Atelier de Fernand Léger Paris 1935”.

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The Chaplin Project. Dossier Le Mystère Léger-Chaplin
Adriano Baccilieri and Cecilia Cenciarelli present a nucleus of works (46 works on paper and 3 paintings) with ‘The Tramp’ as their subject, belonging to a historic collection and until now unpublished. The dossier investigates the, still uncertain, origins of these works and the possible links with Fernand Léger and his studio. The drawings are, in fact, probably attributable to a group of Léger's apprentices, as indicated on the back of one of the boards: “3me étude par l’Atelier de Fernand Léger Paris 1935”.



Technicolor & Co.: La sottile linea rossa
Piazza Maggiore, ore 21.45

Lo schermo gigante di Piazza Maggiore si illuminerà con le immagini e i colori del capolavoro di Terrence Malick La sottile linea rossa, ulteriore tassello del nostro percorso dedicato al Technicolor. Il pubblico del festival avrà l'occasione unica di ammirare gli idilliaci scenari naturali e le magistrali scene di battaglia del film nella copia prodotta nel laboratorio Technicolor di Hollywood nel 1999, che viene proiettata assai raramente.

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Technicolor & Co.: The Thin Red Line
The giant screen in Piazza Maggiore will be lit up with the images and colours of Terrence Malick's masterpiece
The Thin Red Line, one more leg on our journey dedicated to Technicolor. The public of the Festival will have the chance to admire the film's idyllic scenery and magnificent battle scenes in a rarely screened copy, produced in 1999 by the Technicolor laboratory in Hollywood.



Otto libri Sotto le Stelle. Presentazione di “Cara Emi, sono le 5 del mattino...” Lettere dal set
Libreria Coop Ambasciatori, ore 19

Un diario di lavoro, uno strepitoso ‘dietro le quinte’ di uno dei più grandi registi del mondo, Vittorio De Sica. “Cara Emi, sono le 5 del mattino...” Lettere dal set, a cura di Alberto Crespi (Laterza, 2015) è il volume presentato oggi all'interno del ciclo Otto libri Sotto le Stelle. Un libro che offre al lettore il privilegio di conoscere le cronache di lavoro di un maestro del cinema. Scritte in modo personalissimo, ironico, affettuoso, queste lettere permettono di seguire in presa diretta un modo di fare cinema rimasto mitico. Insieme al curatore, interviene Emi De Sica.

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Books presentation: Cara Emi, sono le 5 del mattino...” Lettere dal set
A work diary, an amazing ‘behind the scenes’ from one of the greatest directors ever, Vittorio De Sica.
“Cara Emi, sono le 5 del mattino...” Lettere dal set, curated by Alberto Crespi (Laterza, 2015) is the book presented today as part of the Otto libri Sotto le Stelle series. A book that offers us the privilege of reading the 'work news' of a master of cinema. Written in a very personal, ironic and affectionate style, these letters allow the reader to follow 'live' a way of making cinema that has become legendary. Alongside the curator, will be Emi De Sica.

lunedì 29 giugno 2015

Ascona e New Orleans

La cantante di fama mondiale Dee Dee Bridgewater e l’acclamato trombettista vincitore di un Grammy Award Irvin Mayfield si esibiranno in concerto con la New Orleans jazz Orchestra lunedì 29 giugno nell’ambito della 31. edizione dell’Ascona Jazz Festival. I biglietti del concerto (entrata 25 CHF) sono in vendita presso Ticketcorner e agli sportelli turistici di Ascona, Locarno e Brissago.
L’evento si inserisce coerentemente nel nuovo progetto “The New Orleans Experience - Original Music & Food from New Orleans”, frutto di un accordo di collaborazione di tre anni fra JazzAscona e la città di New Orleans, che punta a portare ad Ascona alcuni fra i migliori artisti della Crescent City.
Il concerto di Dee Dee Bridgewater, Irvin Mayfield e New Orleans Jazz Orchestra rientra in una tournée mondiale (The New Orleans Experience Tour) e lancerà l’uscita ad agosto (presso Okek/DDB Records/Sony) dell’album Dee Dee's Feathers che suggella la collaborazione sempre più stretta fra la grande cantante afroamericana e il 38 enne trombettista, fondatore e direttore artistico della New Orleans Jazz Orchestra.
Il nuovo progetto – già presentato a Chicago e alla Carnegie Hall dove ha fatto registrare il tutto esaurito - è un omaggio alla storia, alla gente e alla cultura di New Orleans e fonde mirabilmente la tradizione delle grandi orchestre americane con il groove e il funk delle Second line di New Orleans.
Lo spettacolo presenta un entusiasmante mix musicale e dona una nuova e moderna visione della musica di New Orleans attraverso brani celeberrimi del repertorio tradizionale (come Big Chief, St. James Infirmary, e What a Wonderful World) e nuove composizioni come Congo Square e C'est Ici Que Je T'aime.
10 anni dopo Katrina, Irvin Mayfield premiato per il suo impegno
Con il concerto speciale del 29 giugno, Ascona – che nel 2006 aveva raccolto e distribuito quasi 200'000 franchi a favore di musicisti in difficoltà - intende celebrare la rinascita di New Orleans a 10 anni dalla tragedia di Katrina.

domenica 28 giugno 2015

I Blue Naif a Ferrara

La ricca rassegna “Tutte le Direzioni in Summertime 2015”, che prevede ben 24 concerti in 4 diverse location fino al 29 agosto, fa tappa lunedì 29 giugno al ristorante Max. Il gradito ritorno dei Blue Naïf, già ospiti l’estate scorsa del Gruppo dei 10 per un suggestivo concerto a Palazzo dei Diamanti in occasione della mostra di Matisse, suggella la nuova collaborazione con il ristorante di pesce che affaccia direttamente su Piazza della Repubblica, recentemente rinnovata(zona Castello Estense a Ferrara). L’accogliente locale situato nel cuore della città, che non ha mai ospitato avvenimenti di carattere musicale, inizia questa nuova avventura con tre concerti di livello: dopo i Bue Naif, si esibiranno The Bluesmen (13 luglio) e Max Tagliata Trio (27 luglio).

Un appuntamento unico nel suo genere che fa venire l’acquolina in bocca per ben tre motivi: culinario, musicale e logistico. L’ottima cucina del rinnovato ristorante Max, infatti, verrà allietata dalla musica di eccellente qualità dell’ensemble friulano-veneto Blue Naif che propone uno spettacolo di autentico groove e swing, temperando con leggerezza stati d’animo vertiginosi e poetici, nell’affascinante cornice di Piazza della Repubblica, sotto l’ombra degli alberi che attorniano l’ormai ex fontana. Composto da quattro apprezzatissimi musicisti (Fabio Rossato alla fisarmonica, Mattia Martorano al violino, Andrea Boschetti alla chitarra ritmica e Alessandro Turchet al contrabbasso), il quartetto riprende la tradizione europea sviluppando un’esperienza artistica inaugurata dallo storico apogeo del jazz parigino negli anni Trenta e Quaranta.

L’ensemble si caratterizza,infatti, per la tipica ritmica swing realizzata dalla pulsazione di chitarra e contrabbasso, ma anche per la contaminazione esplicita del linguaggio jazzistico afro-americano con idiomi di provenienza folklorica e popolare, nonché per il riferimento all’immaginario sonoro proprio del repertorio fisarmonicistico del Valsé Musette. Influenzata dall’esperienza dei più moderni e autorevoli progetti artistici del jazz francese, diretti da immaginifici maestri come Galliano, Lagréne, Lockwood, l’estetica proposta permette di liberare l’invenzione solistica di violino e dell’accordeon, intercalati da un inconsueto ruolo virtuosistico dello stesso contrabbasso, entro uno spettro emotivo assolutamente ampio.

Cena alle 20.30 e a seguire concerto. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0532 209309.

Birdwatching

venerdì 26 giugno 2015

Apertura del festival del Cinema Ritrovato

 I 1000 occhi del Dr Von Bagh
Cinema Lumière, Sala Auditorium, ore 16.15,  Sabato 27 giugno 2015

L'evento di apertura del festival è dedicato alla memoria di Peter von Bagh, che ci ha lasciato lo scorso settembre. Direttore artistico del Cinema Ritrovato per tredici anni, von Bagh è stato un critico dalla cultura e dalla scrittura irripetibili, un regista autore di oltre sessanta film, un direttore di cineteca, un professore di cinema, un intellettuale finissimo e un grande divulgatore, e dal suo marginale lembo di terra, la Finlandia, ha saputo diventare un punto di riferimento della vita cinematografica internazionale. Peter era anche un grande tessitore di rapporti umani, di scambi, di amicizie: I 1000 occhi del Dr von Bagh sarà l'occasione, per i suoi molti amici, di ricordarlo e celebrarlo insieme al pubblico del Cinema Ritrovato. Coloro che fossero impossibilitati ad essere presenti, potranno inviare un ricordo scritto via email; il testo sarà ; pubblicato sul sito web del festival. L'incontro sarà condotto da Gian Luca Farinelli.Ancora in omaggio a von Bagh, la proiezione di Les Mains sales, uno dei film meno conosciuti e di fatto 'invisibili' di Aki Kaurismäki, adattamento del dramma di Sartre che Peter amava moltissimo: “La sartriana ironia della storia rivela un'affinità spettrale con la weltanschaung kaurismakiana”.
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Official Festival Opening. The 1000 Eyes of Dr Von Bagh
The opening event of this year's festival is dedicated to the memory of Peter von Bagh, who passed away last September. Artistic director of Il Cinema Ritrovato for thirteen years, von Bagh was a one-of-a-kind critic of culture and writing, an auteur-director of more than sixty films, a director of cinematheques, a professor of cinema, a man of intellectual refinement and a great communicator, and from his marginal strip of land, Finland, he knew how to become a reference point in the life of international cinema. Peter was also a great weaver of human relationships, of exchanges and of friendship:
The 1000 Eyes of Dr von Bagh will be an occasion, for his many friends, to remember and to celebrate him together with the public of Il Cinema Ritrovato. Those unable to attend, can send a written memory via email; their words will be published on the Festival website. The event will be conducted by Gian Luca Farinelli.
A further tribute to von Bagh will be the screening of
Les Mains sales, one of Aki Kaurismäki's less well-known works, so much so it could even be called 'invisible'; an adaptation of Sartre's play greatly loved by Peter: “The Sartrean irony of the story revels a spectral affinity with the Kaurismäkian weltanschauung”.
 
120 Gaumont. Ascensore per il patibolo in Piazza Maggiore
Piazza Maggiore, ore 21.45

La prima serata di Cinema Ritrovato in Piazza Maggiore celebra i 120 anni di casa Gaumont, prima e più longeva compagnia di produzione europea, con uno dei suoi film simbolo, Ascensore per il patibolo: le origini della nouvelle vague secondo Louis Malle e il ruolo che fa di Jeanne Moreau una nuova diva, dalla sensualità conturbante e moderna. Una storia d'adulterio, di delitto, di lunghe camminate nella notte parigina, dove è la logica del caso a rovesciare la sorte degli amanti: il r estauro ritrova tutta la profondità e i contrasti del meraviglioso b/n di Henri Decaë, mentre gli assoli improvvisati di Miles Davis, in una delle colonne sonore più celebri della storia, ancora danno i brividi.  Introduce Nicolas Seydoux.
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120 Gaumont. Ascenseur pour l'échafaud in Piazza Maggiore
The first evening of Il Cinema Ritrovato in Piazza Maggiore celebrates 120 years of Gaumont, the first and oldest European production company, with one of its iconic films,
Ascenseur pour l'échafaud (Elevator to the Gallows): the origins of the Nouvelle Vague according to Louis Malle and the role that made Jeanne Moreau, with her disturbing and modern sensuality, into a new diva. A story of adultery, of crime, and of long walks in the Parisian night, where the logic of the case overturns the destiny of the lovers: the restoration rediscovers all the depth and contrast of Henri Decaë's magnificent black and white, while Miles Davis' improvised solos, in one of cinema's most celebrated soundtracks, still give the shivers. Int roduced by Nicolas Seydoux.

Ritrovati e Restaurati: Marius
Cinema Arlecchino, ore 16.15

Il primo capitolo della 'trilogia marsigliese' di Marcel Pagnol (glorioso successo teatrale, arrivato al primo cinema sonoro francese con la regia di Alexander Korda) è un film leggendario, e al di fuori della Francia in realtà ben poco visto. Questa proiezione è un autentico evento, la rara occasione di entrare un mondo dai personaggi, dai sapori, dagli accenti irresistibili: tutto il fascino popolare del Midi francese "risplende nella sua forma più vivace e truculenta" (Jacques Lourcelles), si sprofonda c on infinito gusto nella commedia umana del vieux port insieme a César, "patriarca dall'umore litigioso e dal cuore fiero, chiave di volta dell'universo di Pagnol", a Marius che è "figlio allo stato puro, sognatore, instabile", a Fanny con "la sua cesta di conchiglie e il cappello di paglia sfrangiata" (Claude Beylie)... La tenerezza pittoresca, le partite a carte, le battute immortali di Marius fanno parte delle memorie condivise con maggiore affetto da generazioni di francesi. Il nuovo restauro li offre ora al mondo intero (partendo da qui, dal pubblico del Cinema Ritrovato).
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Rediscovered and Restored: Marius
The first chapter of Marcel Pagnol's 'Marseille Trilogy' (from a glorious theatrical success, came to the first sound French Cinema, directed by Alexander Korda) is a legendary film, and one rarely seen outside of France. This screening is a real event, a rare occasion to enter a world of characters, flavours and irresistible accents: all the popular charm of the French Midi "shining at its most vibrant and proud" (Jacques Lourcelles), immerses us with infinite taste in the human comedy of the vieux port, together with César, "the quarrelsome and proud-hearted patriarch, the linchpin of Pagnol's universe", Marius, "man-child, dreamer, unstable", and Fanny with "her basket of shells and tattered straw hat" (Claude Beylie)... The picturesque tenderness, the games of cards, the immortal lin es of Marius, all make up part of a memory shared with great affection by generations of French. This new restoration now offers it to the entire world (starting now, with the audience of Il Cinema Ritrovato).

Les Vampires
Cinema Lumière, Sala Mastroianni, ore 14.30

Parte domani il serial in 10 episodi di Louis Feuillade: il più avventuroso, erotico, comico, sovversivo. Un classico del 1915, baciato da enorme popolarità, dominato da un capo all'altro dalla sinuosa figura in calzamaglia nera di Musidora, icona surrealista. “L'esaltazione della criminalità, una 'rivelazione sessuale' (per dirla con Louis Aragon), l'ironica sfida all'autorità... I Vampiri appaiono una vivace mescolanza della famigerata Banda Bonnot e degli affascinanti Apache. E Musidora/Irma Vep, in ogni episodio, appariva con un travestimento diverso”. Un restauro 2015, ancora un omaggio alla gloriosa Gaumont.
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Les Vampires
Louis Feuillade's 10-episode serial starts tomorrow: the most adventurous, erotic, comic and subversive. An enormously successful classic from 1915, dominated from beginning to end by the sinuous figure clad in black tights of Musidora, a surrealist icon. “The glorification of criminality, a 'sexual revelation' (in the words of Louis Aragon), irony challenges authority...
I Vampiri appear as a lively cross between the notorious Bonnot Gang and the fascinating Apache. And Musidora/Irma Vep appeared, in every episode, in a different disguise”. A 2015 restoration, another homage to glorious Gaumont.

Documenti e documentari: Entretien entre Serge Daney et Jean-Luc Godard
Auditorium DMS, ore 17.30

Una conversazione-fiume tra Jean-Luc Godard e Serge Daney realizzata nel corso della realizzazione delle Histoire(s) du cinéma. Un regista e un critico 'irriducibili' parlano di cinema e della sua storia, ma anche dello stato del mondo contemporaneo. “La grande storia è la storia del cinema. La questione del XIX secolo, che si è risolta nel XX. Più grande delle altre perché si proietta, mentre le altre si riducono”. Un flusso di coscienza critica, un documento di straordinaria intensità intellettuale, una grande lezione di cinema.
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Documents and documentaries: Entretien entre Serge Daney et Jean-Luc Godard
A lengthy conversation between Jean-Luc Godard and Serge Daney, filmed during the making of
Histoire(s) du cinéma. Two "unyielding" figures, a director and a critic, talk about cinema and its history, but also about the state of the contemporary world. “The big story is the history of cinema. It is the question of the 19th century that is resolved in the 20th. It is b igger than others because it is projected, while they are reduced”. A flow of critical consciousness, a document of extraordinary intellectual intensity, a great lesson in cinema.

Technicolor & Co. On the Town e Il ladro di Bagdad
Cinema Arlecchino, ore 14.15 e 18.30

New York New York, what a wonderful town / The Bronx is up, and the Battery is down. Era il 1949 e Gene Kelly, Frank Sinatra e Jules Munshin ballavano tra i grattacieli, marinai bianchi contro il plein air azzurro. Donen e Kelly dirigevano, il musical nasceva a nuova vita. Copia restaurata da Warner Bros nel 2015, Technicolor sbalorditivo. Se non l'avete mai visto, accorrete. Se l'avete visto solo in televisione, accorrete ancora di più. A precedere, e a inaugurare la sezione Technicolor & Co., Il ladro di Bagdad (1940): altri stupefacenti colori e magie, dalle grandi visioni congiunte del (co)regista Michael Powell e del produttore Alexander Korda. Ne lla versione restaurata nel 2001 dal BFI.
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Technicolor & Co. On the Town and The Thief of Bagdad
New York New York, what a wonderful town / The Bronx is up, and the Battery's down. It was 1949 and Gene Kelly, Frank Sinatra and Jules Munshin danced amongst the skyscrapers, sailors in white against fresh-air blue. With Donen and Kelly directing, the musical genre was reborn. Copy restored by Warner Bros in 2015, in stunning Technicolor. If you've never before seen it, don't miss it . If you've only ever seen it on television, all the more reason. Preceded by, and to inaugurate the
Technicolor & Co. section, The Thief of Bagdad (1940): more amazing colours and magic, from dual visionaries (co)director Michael Powell and producer Alexander Korda. In the BFI's restored version from 2001.