martedì 3 aprile 2012

Alessandro Piva al Lumière

Nel 2000 il suo film d’esordio La CapaGira, in bianco e nero e in barese stretto sottotitolato, fu un vero e proprio caso cinematografico.
Dopo anni di lontananza dal grande schermo Alessandro Piva è tornato dietro la macchina da presa realizzando un film di fiction, Henry, e il documentario Pasta nera.
Proprio Pasta nera e Henry saranno i due titoli presentati domani, mercoledì 4 aprile, al Cinema Lumière, inframmezzati dall’incontro con Alessandro Piva: alle ore 20, proiezione di Pasta nera, seguito dall’incontro con il regista che introdurrà poi la proiezione, alle ore 22.15, di Henry.
Vincitore del Premio del Pubblico al Torino Film Festival e girato in digitale a basso budget, Henry mostra una Roma notturna e noir in cui la droga diviene il polo di attrazione intorno a cui ruota un sottobosco di personaggi, piccoli e grandi criminali, poliziotti onesti o corrotti, spacciatori e spacciati.
Pasta nera (presentato nell’ambito di “Doc in Tour 2012”, in collaborazione con Fice Emilia-Romagna) ci racconta invece un’Italia inedita e solidale: un progetto nazionale che nel secondo dopoguerra permise a quasi settantamila bambini meridionali affamati di trovare cibo, conforto, riparo presso famiglie del Nord, in particolare emiliano-romagnole.


Mercoledì 4 aprile, Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)

Ore 20
PASTA NERA (Italia/2011) di Alessandro Piva (60’)
Secondo dopoguerra. Oltre alla fame, di ‘nero’ c’è anche il pane dei poveri meridionali, impossibilitati a sfamare i propri figli. E così, grazie a un progetto di solidarietà nazionale, ben settantamila bambini vengono trasferiti presso famiglie settentrionali, specialmente in Emilia-Romagna, dove possono trovare cibo, conforto, riparo. Un caso ormai dimenticato rievocato con passione e commozione.
Al termine incontro con Alessandro Piva
In collaborazione con Fice Emilia-Romagna

Ore 22.15
HENRY (Italia/2010) di Alessandro Piva (86’)
Cantore della Puglia metropolitana, dove la ‘capa’ gira per mancanza di sonno e di tranquillità, Piva si occupa stavolta di una Roma notturna e noir. Henry è il nome attribuito alla droga, attorno a cui ruotano le vicende di tutti i personaggi, umanità varia di grandi e piccoli criminali, poliziotti onesti o corrotti, spacciatori e spacciati. Girato in digitale e a basso budget, sporco e rapido, il film insegue e scoperchia un sottobosco umano che vale più della vicenda narrata.
Introduce Alessandro Piva
In collaborazione con Fice Emilia-Romagna

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