giovedì 26 marzo 2020

Auguri Mina!

Mina fu la prima artista in Italia a indossare la minigonna in spettacoli televisivi e nei concerti, qui durante il programma televisivo Doppia coppia (1970)

Mina, stella irraggiungibile del firmamento musicale fa 80. E noi la ricordiamo con un “esercizio di ammirazione” firmato da Anna Valerio.
 Se fosse nata a maggio, sarebbe ancora a far ballare le rughe in televisione come tanti. O a giugno, a luglio, agosto, settembre… Invece è nata all’inizio della primavera e noi arieti siamo così. A un certo punto ci sale una fiamma da dentro e una voglia insopprimibile di mandare in malora tutto e tutti. Perfino il meraviglioso Benedetto XVI: un giorno ha fatto il gran rifiuto. Lui a 86 anni, Mina a 38, ma la sostanza non cambia. Tenco, un altro della banda, si è sparato un colpo. De Gregori non fa che distruggere il sé che era concerto dopo concerto, che quando attacca “Alice” neanche la riconosci. È un dèmone. È bisogno di liberarsi. È voglia di respirare. È un fuoco che abbiamo in cuore, il nostro destino. Incoerenti? Magari sì. Ma vivi fino alla morte, che non è proprio un’ovvietà. Tengano altri le posizioni. Noi siamo fatti per il blitz. Non abbiamo paura di niente, perché la paura non sa correre al nostro ritmo. Ci disgustano i compromessi, gli arruffianamenti, la tattica dei piccoli passi. Il nemico peggiore è l’apatia. Dentro di noi urla questa ribellione, questa rabbia. Ascoltatela, la Mina dei cosiddetti tempi d’oro (ma è tutta d’oro la vita delle persone coraggiose e libere e appassionate). Non è la brava ragazza che passerà lo straccio sulla vita fiacca di un uomo a ogni costo, la classica signorina da marito. La sua è una voce selvaggia. Perfino sguaiata in certe espressioni. Potente. Calda. Nuova. Capace di stravaganze, di ironie. Ma… “quando sei qui con me”, tu, ignaro fortunato, non te lo scordi più quell’abbraccio che ti stringe come mille abbracci.
 Chissà se lo capiscono i troppi che si accontentano, che si affezionano alle proprie disgrazie, i morbosi, i timorosi, i furbastri cinici, i fiacchi, quelli che fanno solo giochetti puerili, gli indifferenti che s’incancreniscono nelle proprie abitudini e non mettono la testa fuori dalla confort zone. È primavera, caspita… Tanti auguri, Mina (vagante), voce che scuoti tutti – da lontano!

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