nell’ambito della XXVII rassegna LA SOFFITTA 2015
IL CANTO DEL CORPO ELETTRICO
concerto con composizioni di musica elettronica ed elettroacustica
Martedì 21 aprile 2015, ore 21
nell’Auditorium dei Laboratori delle Arti, p.tta Pasolini 5b – Bologna
ingresso libero con ritiro di coupon la sera stessa, da un’ora prima dell’inizio
Il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna – Centro La Soffitta partecipa al progetto “Resistenza illuminata. Omaggio a Luigi Nono nel settantesimo anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione (1945-2015)”, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Dopo il seminario introduttivo “Prometeo e il rumore bianco” dedicato alla musica elettronica in Europa negli anni ’50, a cura di Paolo Cecchi (svolto il 13 e 14 aprile 2015, in palazzo Marescotti), DAR - Centro La Soffitta propone il concerto “Il canto del corpo elettrico” nel quale verranno eseguite una serie di composizioni elettroniche ed elettroacustiche di K. Stockhausen, L. Nono, M. Stroppa, S. Sciarrino e L. Sammarchi (autore di un’opera, intitolata “Un canto lontanando mi stringeva il core”, in prima esecuzione assoluta, commissionata dal Dipartimento delle Arti) con la partecipazione del coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna (21 aprile ore 21 ai Laboratori delle Arti).
Entrambi gli eventi, a ingresso libero fino esaurimento posti, sono realizzati dal DAR - Centro La Soffitta in collaborazione con «Il Saggiatore musicale» di Bologna.
Martedì 21 aprile 2015, ore 21 ai Laboratori delle Arti /Auditorium:
IL CANTO DEL CORPO ELETTRICO
Aldo Orvieto, pianoforte; Alvise Vidolin, regia del suono; Sonia Visentin, soprano; Roberto Fabbriciani, flauti; Nicola Baroni, violoncello (registrati su nastro magnetico); Coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna diretto da Alhambra Superchi
In collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Musiche di K. Stockhausen, L. Nono, M. Stroppa, S. Sciarrino, L. Sammarchi
Il programma del concerto presenta composizioni di musica elettronica ed elettroacustica (ove vengono combinati suoni di sintesi ottenuti in laboratorio con suoni strumentali e vocali di conio tradizionale). Al celebre Gesang der Jünglinge di Stockhausen – uno dei capolavori indiscussi della musica elettronica – si affiancano opere per pianoforte e nastro magnetico di Luigi Nono e Marco Stroppa, una composizione per pianoforte solo di Salvatore Sciarrino, e un’opera in prima assoluta del compositore bolognese Luigi Sammarchi, nella quale si intrecciano il pianoforte, un coro di voci bianche e suoni elaborati elettronicamente mediante tecnologie digitali.
Aldo Orvieto, allievo di Aldo Ciccolini, è stato tra i fondatori, nel 1979, dell’Ex Novo Ensemble, e ha partecipato a numerose prime assolute, tra gli altri, di Maderna, Clementi, Sciarrino. È una presenza costante nei principali festival europei di musica moderna e contemporanea. Ha inciso più di quaranta dischi per importanti etichette internazionali.
Alvise Vidolin, compie a Padova gli studi scientifici e musicali, e collabora dal 1974 con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell'Università di Padova, partecipando alla sua fondazione. Ha collaborato e collabora con numerosi festival di musica contemporanea e studi di musica elettronica italiani ed europei. Ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono in festival e teatri italiani ed internazionali di opere elettroniche ed elettroacustiche di numerosi compositori contemporanei, tra cui Berio, Clementi, Donatoni, Guarnieri, Nono e Sciarrino.
Informazioni al pubblico: CENTRO LA SOFFITTA tel. 051. 2092000 – www.dar.unibo.it
lunedì 20 aprile 2015
domenica 19 aprile 2015
Concerto al Torrione
In occasione della residenza a Ferrara della Mahler Chamber Orchestra - lunedì 20 aprile, ore 21.30, Torrione San Giovanni - la flautista Chiara Tonelli, la clarinettista Laura Ruiz Ferreres, i fagottisti Julien Hardy e Chiara Santi, i trombettisti Wolfgang Bauer e Matthew Sadler, i trombonisti Andreas Klein e Mark Hampson tengono un concerto da camera della serie OFF.
Apre la serata l’Ottetto per strumenti a fiato di Igor Stravinskij: composto nel 1922, rappresenta il lavoro di svolta nella produzione neoclassica del compositore russo, che già nel 1919 aveva composto il balletto Pulcinella sulle musiche di Pergolesi.
Seguono due valzer di Francisco Paulo Mignone, tratti dalla raccolta 16 Valsas para fagote solo, compositore brasiliano di origini italiane. Molti dei titoli dei valzer sono contengono degli elementi di parodia, ed è il caso del primi dei due: Aquela modinha que o Villa não escreveu (Quella Modinha che Villa non scrisse) fa riferimento, diversamente da quanto dichiarato, a un'aria che Villa-Lobos scrisse, ovvero quella della Bachianas Brasileiras n.5. Il secondo valzer, Mistério (Quanto amei-a!) - Mistero - (Quanto l’amai!), si pensa sia stato scritto in memoria della prima moglie di Mignone, Liddy Chiafirelli, che morì in un incidente aereo nel 1961.
Il programma continua con Gesualdo da Venosa, di cui vengono proposti alcuni estratti dal Quinto Libro di Madrigali - che, pubblicato a quindici anni di distanza dal quarto, segna rispetto ai precedenti una maggiore carica innovativa della scrittura musicale.
Penultimo brano in programma sono i Tre pezzi per clarinetto solo di Stravinskij, scritti nel 1919 a Morges, in Svizzera, per il clarinettista dilettante Werner Reinhart. Il primo pezzo è una pagina fortemente introspettiva e meditativa. Nel secondo invece il compositore cambia completamente sonorità, passando ad una pagina molto virtuosistica e dal carattere improvvisativo, che molto spesso utilizza il registro acuto dello strumento nella prima sezione, mentre nella parte centrale, viene impiegato il registro grave in una sorta di dialogo tra due frasi che riportano poi il discorso su toni decisamente brillanti e accesi. Il terzo pezzo è fortemente caratterizzato dall’aspetto ritmico e dall’uso dell’accento, e riprende molte cellule ritmiche tipiche del rag-time, insistendo su una sonorità quasi sempre forte e decisa.
Conclude il concerto la Jazz Suite n. 1 di Dmitri Šostakovič: composta nel 1934, è divisa in tre movimenti, ognuno dei quali è indicato con il nome di una danza: Valzer, Polka e Foxtrot. In quest’opera, come in moltissimi altri lavori, Šostakovič cerca di denunciare la condizione di terrore che molti vivevano nella Russia sovietica dell’epoca. Apparentemente tutto è festoso e grande, esteticamente bello, ma talvolta si insinua qualche motivo che non lascia presagire nulla di buono. Vi sono all’interno anche vere e proprie prese in giro della “cosiddetta” musica russa, del potere, ma il tutto avviene in maniera contenuta e mai gridata. A livello di ascolto, si possono notare pagine con scrittura moderna e quasi improvvisata, presa in prestito dal jazz, miste ad altre con condotta seria o quasi, il tutto collegato dall’idea della danza.
Per ulteriori informazioni consultare i siti www.ferraramusica.it - www.jazzclubferrara.com. Infoline a partire dalle ore 15.30: tel. 339 7886261. Prenotazione cena al Torrione a partire dalle ore 15.30: tel. 333 5077059.
Apre la serata l’Ottetto per strumenti a fiato di Igor Stravinskij: composto nel 1922, rappresenta il lavoro di svolta nella produzione neoclassica del compositore russo, che già nel 1919 aveva composto il balletto Pulcinella sulle musiche di Pergolesi.
Seguono due valzer di Francisco Paulo Mignone, tratti dalla raccolta 16 Valsas para fagote solo, compositore brasiliano di origini italiane. Molti dei titoli dei valzer sono contengono degli elementi di parodia, ed è il caso del primi dei due: Aquela modinha que o Villa não escreveu (Quella Modinha che Villa non scrisse) fa riferimento, diversamente da quanto dichiarato, a un'aria che Villa-Lobos scrisse, ovvero quella della Bachianas Brasileiras n.5. Il secondo valzer, Mistério (Quanto amei-a!) - Mistero - (Quanto l’amai!), si pensa sia stato scritto in memoria della prima moglie di Mignone, Liddy Chiafirelli, che morì in un incidente aereo nel 1961.
Il programma continua con Gesualdo da Venosa, di cui vengono proposti alcuni estratti dal Quinto Libro di Madrigali - che, pubblicato a quindici anni di distanza dal quarto, segna rispetto ai precedenti una maggiore carica innovativa della scrittura musicale.
Penultimo brano in programma sono i Tre pezzi per clarinetto solo di Stravinskij, scritti nel 1919 a Morges, in Svizzera, per il clarinettista dilettante Werner Reinhart. Il primo pezzo è una pagina fortemente introspettiva e meditativa. Nel secondo invece il compositore cambia completamente sonorità, passando ad una pagina molto virtuosistica e dal carattere improvvisativo, che molto spesso utilizza il registro acuto dello strumento nella prima sezione, mentre nella parte centrale, viene impiegato il registro grave in una sorta di dialogo tra due frasi che riportano poi il discorso su toni decisamente brillanti e accesi. Il terzo pezzo è fortemente caratterizzato dall’aspetto ritmico e dall’uso dell’accento, e riprende molte cellule ritmiche tipiche del rag-time, insistendo su una sonorità quasi sempre forte e decisa.
Conclude il concerto la Jazz Suite n. 1 di Dmitri Šostakovič: composta nel 1934, è divisa in tre movimenti, ognuno dei quali è indicato con il nome di una danza: Valzer, Polka e Foxtrot. In quest’opera, come in moltissimi altri lavori, Šostakovič cerca di denunciare la condizione di terrore che molti vivevano nella Russia sovietica dell’epoca. Apparentemente tutto è festoso e grande, esteticamente bello, ma talvolta si insinua qualche motivo che non lascia presagire nulla di buono. Vi sono all’interno anche vere e proprie prese in giro della “cosiddetta” musica russa, del potere, ma il tutto avviene in maniera contenuta e mai gridata. A livello di ascolto, si possono notare pagine con scrittura moderna e quasi improvvisata, presa in prestito dal jazz, miste ad altre con condotta seria o quasi, il tutto collegato dall’idea della danza.
Per ulteriori informazioni consultare i siti www.ferraramusica.it - www.jazzclubferrara.com. Infoline a partire dalle ore 15.30: tel. 339 7886261. Prenotazione cena al Torrione a partire dalle ore 15.30: tel. 333 5077059.
venerdì 17 aprile 2015
I documentari del Po
| Citizenfour (USA-Germania-GB/2014) di Laura Poitras Versione originale con sottotitoli italiani fino a mercoledì 22 aprile – Cinema Lumière L'incontro tra la regista Laura Poitras, i giornalisti Glen Greenwald ed Ewen MacAskill ed Edward Snowden, l'ex tecnico della CIA che ha portato alla luce i programmi di sorveglianza della NSA, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense, ai danni di cittadini e istituzioni governative. Teso come un thriller (“Indiewire” lo ha paragonato a Tutti gli uomini del presidente di Pakula, la BBC ai film della serie di Jason Bourne), Citizenfour ha ricevuto l'Oscar 2015 per il miglior documentario – ed è grazie alle inchieste di Poitras, Greenwald e MacAskill che “Washingto n Post” e “Guardian” hanno ricevuto il premio Pulitzer. Il titolo riprende lo pseudonimo con il quale lo stesso Snowden si è messo in contatto con la regista. >> Maggiori informazioni |
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L'amore non perdona (Italia/2015) di Stefano Consiglio da giovedì 16 aprile – Sala Cervi (via Riva di Reno 72) Una storia d’amore scandalosa. Lo scandalo è che a viverla siano una donna di quasi sessant'anni (Ariane Ascaride) e un giovane arabo di poco più di trenta (Helmi Dridi). Riusciranno Adriana e Mohamed, così profondamente soli prima di incontrarsi, a difendere il loro amore, a farlo sopravvivere al fuoco incrociato della figlia di lei, della famiglia di lui, del mondo che li circonda? “Il documentarista Stefano Consiglio, al suo esordio con un lungometraggio di finzione, mette al centro una grande attrice d’oltralpe, Ariane Ascaride, e il tema dell’amore che sfida i pregiudizi sull’età, la razza, la religione. La storia è narrata con economia di mezzi e di emozioni, nonostante si classifichi formalmente all’interno del genere melodrammatico, e fa leva sulla profonda umanità dei due attori protagonist i che rende facilmente comprensibile l’attrazione che provano l’uno verso l’altra” (Paola Casella). >> Maggiori informazioni |
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White God - Sinfonia per Hagen (Svezia-Germania/2014) di Kornel Mundruczo fino a mercoledì 22 aprile – Sala Cervi (via Riva di Reno 72) Prosegue fino a domani al Lumière e da giovedì 16 in Sala Cervi la programmazione del film ungherese che ha sbalordito la Croisette, ottenendo il premio Un Certain Regard all'ultimo festival di Cannes. Un mix di avventura, vendetta, ribellione ed eroismo in un film dal chiaro valore allegorico che, attraverso le peripezie di un cane e di una ragazzina, racconta di un mondo in cui il pedigree è un fattore decisivo. In base alle nuove disposizioni governative, per il possesso dei cani di razza mista in Ungheria si deve pagare una tassa. Per evitare il pagamento, le famiglie di Budapest cominciano a liberarsi dei loro cani di razza mista e lo stesso destino sembra toccare anche ad Hagen, il cane di una dodicenne di nome Lili. Intanto, sulle strade di Budapest un esercito di cani entra in guerra pronto a vendicarsi contro gli umani. >> Maggiori informazioni |
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Omaggio a Paweł Pawlikowski dal 17 al 30 aprile – Cinema Lumière Una rassegna che consideriamo un privilegio aver potuto organizzare, e che ci prepariamo a condividere come un piccolo tesoro. Non capita spesso di scoprire e far scoprire il mondo di un autore, un mondo maturo e compiuto, eppure di fatto del tutto ignoto, perché nessun suo film ha mai avuto circolazione nel nostro paese: poi accade che nel febbraio di quest’anno il bellissimo Ida (che inaugurerà la personale venerdì 17 alle ore 22.15) vinca l’Oscar per il miglior film straniero e d’improvviso ci si accorge che Paweł Pawlikowski è un regista di primo rango del cinema europeo. Un cineasta polacco e cosmopolita, che ha girato film tra Polonia, Gran Bretagna e Francia, film che descrivono atmosfere da ‘dopo la cadutaa' (del muro) e in esse tracciano i percorsi di personaggi sempre enigmatici, inquietanti, ai bordi d el thriller esistenziale. I film di Pawlikowski hanno un fascino speciale perché affrontano il passato e il presente forti d’una precisa personalità d’autore come d’una smagliante memoria cinefila. Sabato 18 vedremo From Moscow to Pietushki With Benny Yerofeyev e Dostoevsky's Travels (ore 18), due documentari girati per la BBC all'inizio degli anni Novanta, e The Stringer (ore 22), suo esordio al lungometraggio di finzione. Domenica 19 full-immersion a partire dalle ore 18.15 con My Summer of Love, La Femme du Vème e Last Resort. >> Maggiori informazioni |
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In nome della legge. La giustizia al cinema: Le mani sulla città Venerdì 17 aprile, ore 18 – Cinema Lumière Terzo di quattro appuntamenti su cinema e giustizia, il film-inchiesta di Francesco Rosi (che presentiamo nel recente restauro di CSC – Cineteca Nazionale) ci porta nella Napoli degli anni della ricostruzione e nella scacchiera del suo sistema di potere corrotto. All’inizio c’è il crollo di un immobile e l’apparente caduta in disgrazia d’un costruttore: che però sa molto bene come si compra e ci si vende tra i banchi della politica locale. “Volevo mettere in evidenza quelle che erano le collusioni tra i vari poteri, tra potere economico e potere politico, rendere chiaro come una città fosse regolata da questo rapporto” (Francesco Rosi). Al termine incontro con Valter Giovannini, Procuratore Aggiunto di Bologna, e con il giornalista Giampiero Moscato. >> Maggiori informazioni |
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Cineclub per bambini e ragazzi: Alice di Tim Burton e Wallace & Gromit Sabato 18 e domenica 19 aprile, ore 16 – Cinema Lumière Ultimo di tre appuntamenti in occasione della Fiera del Libro per Ragazzi, la versione di Tim Burton di Alice nel paese delle meraviglie conclude l'omaggio di Schermi e Lavagne al capolavoro di Lewis Carroll, nell'anno del suo centocinquantenario. L'adattamento del più gotico dei registi hollywodiani si colora di tinte dark e di un umorismo surreale, tra suggestive scenografie in computer grafica. Domenica 19 spazio al grande cinema d'animazione contemporaneo con Wallace & Gromit – La maledizione del Coniglio Mannaro, esordio sul grande schermo dei personaggi in plastilina animati in stop motion dallo studio inglese Aardman. >> Maggiori informazioni |
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I documentari del Po Lunedì 20 aprile, ore 17 - Sala Cervi (Via Riva di Reno 72) In una regione ricca di cinema come l’Emilia-Romagna, il paesaggio inconfondibile del Delta del Po è stato teatro di un nutrito numero di ottimi film: da Paisà di Rossellini al La donna del fiume di Soldati, da Il grido di Antonioni a La casa dalle finestre che ridono di Avati, solo per citarne alcuni. Ma è soprattutto nel documentario che il territorio del Delta è stato indagato e attraversato in tutta la sua complessità: tra fascino naturalistico e violenza degli elementi, lirismo del lavoro e disperazione della miseria, bonifica agricola e alfabetizzazione dei contadini… La Cineteca di Bologna, nell’ambito di un progetto dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po, volto alla creazione di un Centro di Documentazione Cinematografica del Delta, ha portato a termine il r estauro digitale di circa trenta documentari realizzati nell’area (con lavori, fra gli altri, di Florestano Vancini, Aglauco Casadio e Renzo Renzi), dal 1942 al 1982. Lunedì prossimo presenteremo alcuni dei film restaurati. L'ingresso è libero. >> Maggiori informazioni |
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Modernismo Catalano ai Diamanti
Dal 19 aprile Palazzo dei Diamanti ospiterà la quintessenza del modernismo catalano.
Accanto ai capolavori di Pablo Picasso e alle invenzioni di Antoni Gaudí, i visitatori potranno ammirare le opere di Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Hermen Anglada Camarasa, Isidre Nonell e molti altri protagonisti della scena artistica barcellonese e internazionale tra Otto e Novecento. Dalle estrose istantanee della vita moderna, alle tavolozze acide e brillanti che evocano l’atmosfera bohemien di caffè e ritrovi notturni, fino alla dominante blu dell’ultima sezione della mostra.
Il percorso espositivo condurrà il pubblico in un viaggio alle radici di questo fenomeno per raccontare come tutte le arti in quel momento fossero pervase da un medesimo fuoco di rinnovamento.
Aperture serali fino alle 23
25 aprile, 1 e 22 maggio, 1 giugno, 17, 18 e 19 luglio
Info
www.palazzodiamanti.it
0532 244949
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Accanto ai capolavori di Pablo Picasso e alle invenzioni di Antoni Gaudí, i visitatori potranno ammirare le opere di Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Hermen Anglada Camarasa, Isidre Nonell e molti altri protagonisti della scena artistica barcellonese e internazionale tra Otto e Novecento. Dalle estrose istantanee della vita moderna, alle tavolozze acide e brillanti che evocano l’atmosfera bohemien di caffè e ritrovi notturni, fino alla dominante blu dell’ultima sezione della mostra.
Il percorso espositivo condurrà il pubblico in un viaggio alle radici di questo fenomeno per raccontare come tutte le arti in quel momento fossero pervase da un medesimo fuoco di rinnovamento.
Aperture serali fino alle 23
25 aprile, 1 e 22 maggio, 1 giugno, 17, 18 e 19 luglio
Info
www.palazzodiamanti.it
0532 244949
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Rosa di fuoco
Catalogo
L'arte per l'arte
Invasioni digitali
giovedì 16 aprile 2015
I film a Sermide dal 16 al 21 aprile
i nuovi film in uscita da giovedì 16 a martedì 21 aprile 2015 sono:
Ti aspettiamo .. Buona Visione !
Cinema CAPITOL Multisala
Via Roma, 18
46028 Sermide (MN)
Informazioni: 0386 960375
www.capitol.multisala.com
www.multisala.com
www.facebook.com/cinemacapitol
| 2ª Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità 2015: "Mommy" | ||
| Durata: | 139 minuti | |
| Genere: | Drammatico | |
| Regia: | Xavier Dolan | |
| Attori: | Diane "Die" Després (Anne Dorval), Steve O'Connor Després (Antoine-Olivier Pilon), Kyla (Suzanne Clément), Patrick (Alexandre Goyette), Paul (Patrick Huard), Principal (Michèle Lituac), Marthe (Viviane Pacal), Natacha (Nathalie Hamel-Roy). | |
| Trama: | Un'esuberante giovane mamma vedova, si vede costretta a prendere in custodia a tempo pieno suo figlio, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione. Mentre i due cercano di far quadrare i conti, affrontandosi e discutendo, Kyla, l'originale nuova arrivata del quartiere, offre loro il suo aiuto. Insieme, troveranno un nuovo equilibrio, e tornerà la speranza. | |
| Orari: | giovedì 16 aprile - ore 21.15 venerdì 17 aprile - ore 15.15 Ingresso 5,00€ - ridotto 3,00€ |
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| L'ultimo lupo (2D) | ||
| Durata: | 121 minuti | |
| Genere: | Avventura, Drammatico | |
| Regia: | Jean-Jacques Annaud | |
| Attori: | Feng Shaofeng, Shawn Dou, Ankhanyam Racchaam, Yin Zhusheng. | |
| Trama: |
Chen Zhen, un
giovane studente di Pechino, viene inviato nelle zone interne della
Mongolia per insegnare a una tribù nomade di pastori. A contatto con una
realtà diversa dalla sua, Chen scopre di esser lui quello che ha molto
da imparare: sulla comunità, sulla libertà, ma, specialmente, sul lupo,
la creatura più riverita delle steppe. Sedotto dal legame che i patori
hanno con il lupo e affascinato dall'astuzia e dalla forza dell'animale,
Chen un giorno trova un cucciolo e deciderà di addomesticarlo. Il forte
rapporto che si crea tra i due sarà minacciato dalla decisione di un
ufficiale del governo di eliminare a qualunque costo tutti i lupi della
regione.
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| Orari: | venerdì 17 aprile - ore 21.15 sabato 18 aprile - ore 22.30 domenica 19 aprile - ore 21.15 lunedì 20 aprile - ore 21.15 martedì 21 aprile - ore 21.15 Tutti gli spettacoli sono in 2D. |
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| Se Dio vuole | ||
| Durata: | 87 minuti | |
| Genere: | Commedia | |
| Regia: | Edoardo Falcone | |
| Attori: | Marco Giallini (Tommaso), Alessandro Gassman (don Pietro), Laura Morante (Carla), Ilaria Spada (Bianca), Edoardo Pesce (Gianni), Enrico Oetiker (Andrea), Carlo De Ruggieri (Pizzuti), Giuseppina Cervizzi (Rosa), Alex Cendron (Fratta), Silvia Munguia (Xenia), Anna Foglietta (cliente alla pizzeria). | |
| Trama: |
A Roma, oggi.
Tommaso, cardiochirurgo di successo, è sposato con Carla, hanno due
figli: Bianca, a sua volta maritata con Gianni, e Andrea, studente di
medicina pronto a seguire le orme paterne. Un giorno però Andrea fa un
annuncio imprevisto: dopo un periodo personale di incertezze e dubbi, ha
deciso di entrare in seminario e diventare sacerdote. Tommaso, da
sempre estraneo a qualunque punto di contatto con la religione, è colto
di sorpresa dall'annuncio, non lo accetta come realtà, verifica che
tutto è nato dalla frequentazione con don Pietro, esuberante parroco di
periferia e progetta un piano preciso: sarà sufficiente evidenziare la
vuota retorica dell'uomo, far emergere qualche magagna del passato e
tutto potrà rientrare. Lo stratagemma sembra avere successo. Capita però
che un giorno Andrea confida al padre di avere cambiato intenzione e
questo in seguito ai suggerimenti del sacerdote. Tommaso sembra
riacquistare serenità, ma assiste attonito quando una macchina investe
don Pietro sullo scooter con violenza. In ospedale, Tommaso conferma la
gravità delle sue condizioni. Allora l'uomo si reca nel luogo dove don
Pietro andava a pregare e lo ricorda in silenzio.
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| Orari: | venerdì 17 aprile - ore 21.30 sabato 18 aprile - ore 20.30 - 22.30 domenica 19 aprile - ore 17.30 - 21.30 lunedì 20 aprile - ore 21.30 martedì 21 aprile - ore 21.30 Tutti gli spettacoli sono in 2D. |
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| Ooops! Ho perso l'arca... | ||
| Durata: | 85 minuti | |
| Genere: | Film d'animazione | |
| Regia: | Toby Genkel, Sean McCormack | |
| Attori: | Dave, suo figlio Finny (i Nasocchioni), Harel, sua figlia Leah (le musone) e gli altri protagonisti della storia d'animazione. | |
| Trama: |
Sul mondo è in
arrivo il diluvio universale. Sull'Arca appositamente costruita stanno
arrivando tutti gli animali, tranne Dave e suo figlio Finny, due
Nasocchioni che non sono sulla lista dei prenotati e quindi non hanno
libero accesso da parte del Leone controllore. Salgono allora a bordo di
nascosto grazie all'involontario aiuto di Hazel e di sua figlia Leah,
due Musone. Il viaggio procede bene fino a quando Finny e Leah cadono
dall'Arca in seguito ad un'onda gigantesca. Di fronte al pericolo di
perdere i figli, Dave e Hazel mettono da parte ogni rivalità, rimettono
insieme la squadra con altri presenti sull'Arca, e, dopo molti pericoli,
si ricongiungono. Anche Finny e Leah si riabbracciano. Finalmente hanno
capito che la loro vera vita è sottacqua.
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| Orari: | sabato 18 aprile - ore 20.30 domenica 19 aprile - ore 15.15 - 17.15 Tutti gli spettacoli sono in 2D. |
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Cinema CAPITOL Multisala
Via Roma, 18
46028 Sermide (MN)
Informazioni: 0386 960375
www.capitol.multisala.com
www.multisala.com
www.facebook.com/cinemacapitol
martedì 14 aprile 2015
Appuntamenti musicali a Ferrara
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La morte è un punto
Centro La Soffitta del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna
in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Arena del Sole
presenta, nell’ambito del progetto ITALIA-SVEZIA 2-2
a cura di Laura Mariani e Vanda Monaco Westerståhl
Taverna Est Teatro
LA MORTE È UN PUNTO
di Katarina Carlshamre con Vanda Monaco Westerståhl
Mercoledì 15 aprile 2015, ore 21
ai Laboratori delle Arti/Teatro (p.tta Pasolini 5b – Bologna)
Prosegue con un monologo sull’infanticidio, scritto dalla svedese Katarina Carlshamre e interpretato da Vanda Monaco Westerståhl, presentato in prima nazionale da Taverna Est Teatro, il progetto ITALIA-SVEZIA 2-2: un match che mette a confronto la nuova drammaturgia Italiana con quella svedese, sull’Europa delle diversità. In programma quattro diversi spettacoli e un incontro conclusivo.
Spiega l’attrice e regista Vanda Monaco Westerståhl: "Questo progetto è un viaggio profondo nelle emozioni diverse delle diverse culture europee, un viaggio fatto con il corpo e la percezione di noi attori. Nel progetto stesso vivono grandi diversità di far teatro, di essere attori, mi piace fare un progetto che si basa sulle diversità anche di tecniche teatrali e di acting. È come aprire finestre e scoprire nuovi orizzonti naturali e immaginari. Testi che raccontano storie di uomini e di donne dell'Europa di oggi, anonimi con le loro vite e i loro sentimenti. Fortunatamente non è più tempo d'eroi" (Vanda Monaco Westerståhl - attrice regista)
Questo progetto, a cura di Laura Mariani e Vanda Monaco Westerståhl, è ideato e realizzato dal DAR – Centro La Soffitta nell’ambito della XXVII rassegna “La Soffitta 2015” in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Arena del Sole. Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma; con il sostegno di Istituto italiano di Cultura di Stoccolma - Fondazione Lerici, Ambasciata di Svezia a Roma, Istituto di Scandinavistica dell'Università degli Studi di Napoli l'Orientale, Teatro Mercadante di Napoli. Intervengono all'inaugurazione del progetto: Greta Burman, addetto culturale dell'ambasciata di Svezia e il console di Svezia a Bologna, Gianni Bavarelli.
Dopo lo spettacolo “LA TUA ISTANBUL” che ha inaugurato questo progetto lunedì 13 aprile ai Laboratori delle Arti, e “SUEÑO #4” in Arena del Sole il giorno seguente, Italia-Svezia 2-2 prosegue:
Mercoledì 15 aprile ore 21 ai Laboratori delle Arti/Teatro
Taverna Est Teatro “LA MORTE È UN PUNTO”
Spettacolo presentato IN PRIMA NAZIONALE, testo di Katarina Carlshamre | con Vanda Monaco Westerståhl | composizioni concrete di suoni e luci Roberto Passuti | voce fuori campo Isadora Adriana Benegas | regia Vanda Monaco Westerståhl e Arturo Muselli | organizzazione Paola Boccanfuso
Ospedale psichiatrico o una stanza che lo sguardo della protagonista trasforma in ospedale, ricordando l'infanticidio commesso anni prima? Madri che uccidono. Infanticidi che raccontano la trasformazione, oggi più complessa, del corpo della donna nel corpo di madre. La madre che si diventa e la madre che ci ha generate.
Katarina Carlshamre, scrittrice, è stata modella a Parigi, attualmente ricercatrice presso l'Università di Stoccolma. Di recente ha pubblicato con Leid La morte è un punto in forma di poema: Död är enkel prick. Vårt enda märke.
Ingresso con biglietteria, la sera stessa ai Laboratori delle Arti da un’ora prima dell’inizio: intero € 10; ridotto € 5; oppure acquisto in prevendita nel circuito vivatcket.it.
Il progetto Italia-Svezia 2-2 prosegue nei prossimi giorni: Giovedì 16 aprile, ore 20.30 al Teatro Arena del Sole/sala Thierry Salmon Animanera in “FINE FAMIGLIA” di Magdalena Barile | con Matteo Barbè, Aldo Cassano, Natascia Curci, Elisabetta Fulcheri | regia Aldo Cassano. Biglietteria del teatro Arena del Sole
Infine venerdì 17 aprile, ore 16 ai Laboratori delle Arti/Teatro: LE AUTRICI INCONTRANO GLI ATTORI. Partecipano, fra gli altri, Stefano De Stefano e Lorenzo Donati; coordina Laura Mariani. Ingresso libero
Info al pubblico: DAR – LABORATORI DELLE ARTI Tel. 051.2092400 - www.dar.unibo.it
in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Arena del Sole
presenta, nell’ambito del progetto ITALIA-SVEZIA 2-2
a cura di Laura Mariani e Vanda Monaco Westerståhl
Taverna Est Teatro
LA MORTE È UN PUNTO
di Katarina Carlshamre con Vanda Monaco Westerståhl
Mercoledì 15 aprile 2015, ore 21
ai Laboratori delle Arti/Teatro (p.tta Pasolini 5b – Bologna)
Prosegue con un monologo sull’infanticidio, scritto dalla svedese Katarina Carlshamre e interpretato da Vanda Monaco Westerståhl, presentato in prima nazionale da Taverna Est Teatro, il progetto ITALIA-SVEZIA 2-2: un match che mette a confronto la nuova drammaturgia Italiana con quella svedese, sull’Europa delle diversità. In programma quattro diversi spettacoli e un incontro conclusivo.
Spiega l’attrice e regista Vanda Monaco Westerståhl: "Questo progetto è un viaggio profondo nelle emozioni diverse delle diverse culture europee, un viaggio fatto con il corpo e la percezione di noi attori. Nel progetto stesso vivono grandi diversità di far teatro, di essere attori, mi piace fare un progetto che si basa sulle diversità anche di tecniche teatrali e di acting. È come aprire finestre e scoprire nuovi orizzonti naturali e immaginari. Testi che raccontano storie di uomini e di donne dell'Europa di oggi, anonimi con le loro vite e i loro sentimenti. Fortunatamente non è più tempo d'eroi" (Vanda Monaco Westerståhl - attrice regista)
Questo progetto, a cura di Laura Mariani e Vanda Monaco Westerståhl, è ideato e realizzato dal DAR – Centro La Soffitta nell’ambito della XXVII rassegna “La Soffitta 2015” in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Arena del Sole. Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma; con il sostegno di Istituto italiano di Cultura di Stoccolma - Fondazione Lerici, Ambasciata di Svezia a Roma, Istituto di Scandinavistica dell'Università degli Studi di Napoli l'Orientale, Teatro Mercadante di Napoli. Intervengono all'inaugurazione del progetto: Greta Burman, addetto culturale dell'ambasciata di Svezia e il console di Svezia a Bologna, Gianni Bavarelli.
Dopo lo spettacolo “LA TUA ISTANBUL” che ha inaugurato questo progetto lunedì 13 aprile ai Laboratori delle Arti, e “SUEÑO #4” in Arena del Sole il giorno seguente, Italia-Svezia 2-2 prosegue:
Mercoledì 15 aprile ore 21 ai Laboratori delle Arti/Teatro
Taverna Est Teatro “LA MORTE È UN PUNTO”
Spettacolo presentato IN PRIMA NAZIONALE, testo di Katarina Carlshamre | con Vanda Monaco Westerståhl | composizioni concrete di suoni e luci Roberto Passuti | voce fuori campo Isadora Adriana Benegas | regia Vanda Monaco Westerståhl e Arturo Muselli | organizzazione Paola Boccanfuso
Ospedale psichiatrico o una stanza che lo sguardo della protagonista trasforma in ospedale, ricordando l'infanticidio commesso anni prima? Madri che uccidono. Infanticidi che raccontano la trasformazione, oggi più complessa, del corpo della donna nel corpo di madre. La madre che si diventa e la madre che ci ha generate.
Katarina Carlshamre, scrittrice, è stata modella a Parigi, attualmente ricercatrice presso l'Università di Stoccolma. Di recente ha pubblicato con Leid La morte è un punto in forma di poema: Död är enkel prick. Vårt enda märke.
Ingresso con biglietteria, la sera stessa ai Laboratori delle Arti da un’ora prima dell’inizio: intero € 10; ridotto € 5; oppure acquisto in prevendita nel circuito vivatcket.it.
Il progetto Italia-Svezia 2-2 prosegue nei prossimi giorni: Giovedì 16 aprile, ore 20.30 al Teatro Arena del Sole/sala Thierry Salmon Animanera in “FINE FAMIGLIA” di Magdalena Barile | con Matteo Barbè, Aldo Cassano, Natascia Curci, Elisabetta Fulcheri | regia Aldo Cassano. Biglietteria del teatro Arena del Sole
Infine venerdì 17 aprile, ore 16 ai Laboratori delle Arti/Teatro: LE AUTRICI INCONTRANO GLI ATTORI. Partecipano, fra gli altri, Stefano De Stefano e Lorenzo Donati; coordina Laura Mariani. Ingresso libero
Info al pubblico: DAR – LABORATORI DELLE ARTI Tel. 051.2092400 - www.dar.unibo.it
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