domenica 12 ottobre 2014

Gemellaggio jazz club

Gemellaggio Bologna Jazz Card – Jazz Club Ferrara

Da quest’anno inauguriamo una preziosa convenzione per tutti i possessori della Bologna Jazz Card. Dal 2007, come molti di voi sapranno, il Bologna Jazz Festival estende e sovrappone la sua programmazione alla città di Ferrara e in particolar modo alla stagione promossa dal prestigioso jazz club locale. Una lunga storia jazzistica iniziata negli anni settanta accomuna le due città, e oggi si intende sancire un gemellaggio ancor più stretto tra i due sodalizi che contribuiscono alla realizzazione del Festival. Sarà pertanto possibile per tutti i soci di Bologna in Musica partecipare all’intera sedicesima stagione “Ferrara in Jazz” (ottobre 2014/aprile 2015), avvalendosi dell’ingresso ridotto alle serate concertistiche a pagamento e del rilascio eccezionalmente gratuito della tessera Endas, necessaria per frequentare il circolo estense. Sarà sufficiente presentarsi al Torrione in una delle serate di programmazione con la propria Card e con un documento di riconoscimento e vi verrà immediatamente rilasciata la tessera Endas valida per tutta la stagione concertistica 2014-2015. Non vi resta che scegliere tra le tante proposte quelle che più vi interessano consultando il sito www.jazzclubferrara.com e potrete così continuare a vivere a ritmo di jazz anche dopo la conclusione del Festival e fino alla scadenza della vostra tessera. Per informazioni telefonate al 3397886261.

venerdì 10 ottobre 2014

Nessun luogo. Da nessuna parte

FRANCO GUERZONI
NESSUN LUOGO. DA NESSUNA PARTE
“Viaggi randagi con Luigi Ghirri

 
Triennale di Milano
10 ottobre-9 novembre 2014

Nessun luogo. Da nessuna parte - Viaggi randagi con Luigi Ghirri, è una mostra che presenta per la prima volta al pubblico un aspetto originale e assolutamente inedito del lavoro degli artisti italiani Franco Guerzoni (Modena, 1948) e Luigi Ghirri, (Scandiano, 1943-Roncocesi, 1992). Curata da Davide Ferri e frutto della collaborazione tra la Triennale di Milano, Skira Editore e Nicoletta Rusconi Art Projects, che ne hanno curato l'organizzazione e il coordinamento, inaugurerà giovedì 9 ottobre alle ore 18.00 alla Triennale di Milano e si potrà visitare fino al 9 novembre.
Nessun luogo. Da nessuna parte nasce parallelamente al libro di Franco Guerzoni “Danza doppia - Viaggi randagi con Luigi Ghirri” a cura di Giulio Bizzarri, edito da Skira e, come il libro, è il racconto di un’amicizia e di una collaborazione tra due artisti negli anni della loro formazione, dei loro “viaggi randagi” nella campagna modenese a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Il progetto espositivo, tuttavia, si pone più come contraltare che come compendio al libro. Come un dispositivo dotato di una propria autonomia e struttura narrativa.
Per quasi un decennio, negli anni '70 Ghirri e Guerzoni intrattennero un dialogo costante, condividendo l’entusiasmo e le incertezze degli esordi, dei loro primi esperimenti e tentativi. I due condivisero un territorio: un paesaggio di aie, case abbandonate, ruderi, edifici industriali e cantieri che amavano perlustrare da cima a fondo, più o meno quotidianamente.
Di quelle esplorazioni resta un’ampia documentazione in centinaia di scatti inediti che Luigi Ghirri realizzava per Guerzoni perché costituissero il punto di partenza, la base materiale dei suoi lavori. In quegli anni Guerzoni ha usato solo alcune di quelle fotografie, ma tutte le altre, conservate nel suo archivio personale senza mai essere dimenticate, sono ora state riportate alla luce e raccolte in questa mostra.
Vedremo una selezione dei lavori realizzati da Franco Guerzoni tra il 1970 e il 1978 (dalle serie Archeologia, Dentro l’immagine, Affreschi) a partire dalle fotografie di Ghirri, ma anche tutte le altre immagini che circoscrivono i contorni di questa collaborazione: quelle di Luigi Ghirri degli stessi anni (per lo più rovine, muri, impalcature) e che non sono confluite nei lavori di Guerzoni; poi – a comporre un grande mosaico di sequenze che possono accavallarsi, intersecarsi o interrompersi bruscamente – una serie  di scatti che Guerzoni chiama “irrisolti” e che sono la testimonianza di opere che non esistono più, di azioni estemporanee, di interventi più o meno concordati.
Saranno inoltre presentati due nuovi lavori, in forma di dittico, che descrivono la necessità, da parte di Guerzoni, di ricollocare nel presente  le tracce e i resti di quelle esperienze. Si tratta di due grandi strappi d’affresco capaci di contenere lungo i bordi o al proprio interno alcuni scatti di Ghirri che – stampati su gesso o carta sottile – hanno acquisito una sostanza materica e lo spessore di frammenti e rovine. Queste nuove opere che, come molte altre di Guerzoni, si nutrono dell’idea di frammento come un tutto, di archeologie senza restauro, di rovine e di abbandoni, si pongono come fulcro narrativo e centro energetico di tutta la mostra: “un contenitore sentimentale – afferma lo stesso Guerzoni – atto ad accogliere dettagli e accenni di quella lunga stagione, un decennio, che ha visto due amici vicini in una comune ricerca sull’immagine.”
Disponibile in mostra il libro di Franco Guerzoni, edito da Skira e a cura di Giulio Bizzarri (circa 200 pagine, con immagini in b/n e a colori in gran parte inedite) che raccoglie le foto che Ghirri scattò per le opere di  Guerzoni dalla fine degli anni sessanta fino alla fine dei settanta. Il racconto per immagini narra l'amicizia tra i due: gli scambi, le collaborazioni, gli incontri e il loro percorso alla ricerca di nuovi linguaggi. La città di Modena non solo fa da sfondo a queste ricerche, ma ne entra a far parte con i suoi paesaggi, pensati come luoghi per essere fotografati e per ospitare installazioni. La narrazione che Franco Guerzoni oggi ha attivato sul vastissimo giacimento di immagini di allora, quasi tutte inedite, grazie anche alla generosa collaborazione degli eredi Ghirri e della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, non cede però alla tentazione biografica, piuttosto esalta il valore memoriale e frammentario che le immagini, riviste quattro decenni dopo, offrono nella loro profondità.
Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena. All'inizio degli anni settanta utilizza la fotografia come strumento di rappresentazione, del 1972 sono i suoi “Affreschi”, del '73 le sue ”Archeologie” seguite dalle “Antropologie”, ricerca legata agli aspetti della stratificazione culturale e all'idea di “antico” come perdita. Negli anni ottanta è impegnato nella realizzazione di grandi carte parietali che indagano l'idea di una geografia immaginaria, “Carte di viaggio”, “Grotteschi” e “La parete dimenticata”, alla fine degli stessi anni lavora sulla superficie intesa come profondità. Presenta “Decorazioni e rovine” in una sala personale alla Biennale di Venezia del 1990. Da allora continua, attraverso grandi cicli di opere, la sua indagine sul tempo e sulla poetica della rovina, una sorta di archeologia senza restauro. Dal 2006, in seguito al disoccultamento di un corpo di lavori realizzati con l'uso del mezzo fotografico dall'autore negli anni settanta, presenta alla GAM di Torino “Paesaggi in polvere”, da allora alle sue ricerche si affianca una vera e propria attività di ricongiunzione o di trasferimento che va dal dipinto alla parete vera e propria, inseguendo il sogno che congiunge i tentativi precedenti rivolti alla creazione di una sorta di bassorilievo, costante in tutto il suo lavoro, verso una idea di scultura lieve figlia della nuova attenzione al muro. Quindi la “Parete dimenticata” diviene la reale sede privilegiata del suo più attuale lavoro.
Immagine: Franco Guerzoni, Studio per un pavimento imbottito (1970). Foto di Luigi Ghirri. Courtesy: Archivio dell'artista.


Scheda tecnica:
Franco Guerzoni
Nessun luogo. Da nessuna parte
Viaggi randagi con Luigi Ghirri
Mostra a cura di Davide Ferri
Triennale di Milano, 10 ottobre-9 novembre 2014
inaugurazione: 9 ottobre, ore 18.00
anteprima per la stampa: 9 ottobre, ore 12.00
Triennale di Milano
viale Emilio Alemagna, 6
20121 Milano
tel. 02 724341
Ingresso gratuito
Orari di apertura della mostra:
da martedì a domenica, 10.30-20.30
giovedì, 10.30-23.00
Lunedì chiuso

Stagione teatrale a Cento

Al via la Campagna Abbonamenti della stagione 2014/2015 della Fondazione Teatro G.Borgatti di Cento

cartellone stagione teatro 2014-15

Al via la nuova campagna abbonamenti della Stagione 2014/2015 della Fondazione Teatro G.Borgatti presso il Centro Pandurera di Cento!
Il programma, presentato al pubblico il 6 settembre scorso, offre un'ampia panoramica di proposte, alternando grandi classici a testi ed autori contemporanei e si racconta attraverso i i "sempreverdi" cartelloni di Prosa, Lirica, Danza,L'altro Teatro, Musical, Operetta, Dialettale e la novità degli "Eventi Speciali" volti al recupero del Teatro Borgatti.
Giorgio Albertazzi, Lella Costa, Simone Cristicchi, Manuel Frattini, Gianluca Guidi e Giampero Ingrassia, Serena Dandini saranno solo alcuni dei protagonisti che, in veste di artisti e autori, sapranno emozionare.
Vecchi e nuovi abbonati potranno recarsi personalmente o telefonare alla Biglietteria (con sede presso il Centro Pandurera) per acquistare gli abbonamenti secondo il seguente calendario:
- Martedì 30 settembre p.v. Giornata di vendita riservata agli "Amici del Teatro"
- da mercoledì 1 ottobre p.v. a venerdì 24 ottobre p.v. tutti gli abbonamenti di Cartellone;
- da sabato 25 ottobre p.v. a sabato 15 novembre p.v. biglietti singoli e Carnet misto
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Orari di apertura al pubblico:
- da martedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19;
- sabato dalle ore 9 alle ore 13;
- nelle giornate di spettacolo, un'ora prima dell'inizio dell'evento.
I biglietti potranno inoltre essere acquistati accedendo al servizio di biglietteria on line su circuito Vivaticket by Charta dal sito www.fondazioneteatroborgatti.it o tramite il sito www.vivaticket.it
Per maggiori informazioni:
Biglietteria Fondazione Teatro Borgatti tel.051/6843295
biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it
 
cartellone abbonamenti 2014 2015
 

News dalla cineteca

Prima visione: Io sto con la sposa
Da giovedì 9 ottobre – Cinema Lumière

Tra il 14 e il 18 novembre 2013, un corteo nuziale viaggia da Milano a Stoccolma. In verità il matrimonio è una messinscena organizzata per aiutare cinque palestinesi e siriani in fuga dalla guerra ad attraversare l’Europa. Dietro a questa impresa ci sono Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, un regista, un giornalista e uno scrittore palestinese-siriano. Un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri, carico di emozioni che, oltre a raccontare le storie e i sogni dei 'fuggiaschi' e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta, transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza. Io sto con la sposa, presentato a Venezia con grande successo e realizzato grazie a una campagna di crowdfunding, è un film pervaso da un coraggio e da una fol lia contagiosi, oltre a una vera e propria azione politica che entra nel vivo del dibattito sulle migrazioni in Europa.
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Prima visione in Sala Cervi: Frances Ha e Le cose belle
Fino a mercoledì 15 ottobre – Sala Cervi (via Riva di Reno 72)

Prosegue in Sala Cervi la tenitura di prima visione in alternanza di due dei gioelli più preziosi dell'ultima stagione cinematografica. In Frances Ha un'aspirante ballerina affronta con malinconico stupore e incrollabile ottimismo le difficoltà di una vita ancora priva di direzione. Tra Woody Allen e nouvelle vague, sullo sfondo di una New York in sfavillante bianco e nero, questo film indie di Noah Baumbach tratteggia con vertiginosa libertà espressiva un personaggio femminile dalla contagiosa vitalità. La fatica e la bellezza di crescere al Sud del nostro paese è invece al centro di Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno. Un film dal vero che narra tredici anni di vita: quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze, la prima giovinezza e l'inizio dell'età adulta.

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I mercoledì del documentario. Davide Ferrario presenta La zuppa del demonio
Mercoledì 8 ottobre, ore 20.15 – Cinema Lumière

'La zuppa del demonio' è il termine usato da Dino Buzzati nel commento a un documentario industriale del 1964, Il pianeta acciaio, per descrivere le lavorazioni nell'altoforno. “Cinquant'anni dopo” racconta il regista “quella definizione è una formidabile immagine per descrivere l'ambigua natura dell'utopia del progresso che ha accompagnato tutto il secolo scorso, l'idea positiva che per gran parte del Novecento (almeno fino alla crisi petrolifera del 1973-74) ha accompagnato lo sviluppo industriale e tecnologico”. Questo il tema del documentario di Davide Ferrario che ha montato immagini provenienti dall'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa di Ivrea con i testi di letterati e intellettuali novecenteschi. Davide Ferrario incontrerà il pubblico in sala prima della proiezione.
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Cinema e teatro: Marat/Sade
Mercoledì 8 ottobre, ore 17.45 – Cinema Lumière

Con il Marat/Sade di Peter Brook si inaugura la nuova collaborazione tra il Teatro Arena del Sole e la Cineteca di Bologna, che mensilmente proporrà film in qualche modo legati agli spettacoli in cartellone all'Arena. In occasione della pièce La persecuzione e l'assassinio di Jean-Paul Marat (15-26 ottobre) per la regia Nanni Garella, non potevamo non scegliere questo “furibondo e gelido esempio di teatro nel cinema" (Emanuela Martini): il processo e l'assassinio di Jean-Paul Marat sono messi in scena dagli internati al manicomio di Charenton sotto la direzione del Marchese De Sade. È il dramma che Peter Brook aveva già portato in teatro in un leggendario allestimento degli anni Sessanta, dove in sintonia con l'aria del tempo i malati psichiatrici si ribellavano e aggredivano guardiani e pubblico. La convenzione fra Arena e Cineteca preved e reciproche agevolazioni sui biglietti per Amici e Sostenitori della Cineteca e abbonati alla stagione teatrale.
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Omaggio a Franco Maresco. Rean Mazzone introduce Belluscone - Una storia siciliana
Giovedì 9 ottobre, ore 20.10 – Cinema Lumière

Doveva essere un documentaro d'inchiesta sui controversi rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra. Ma presto il film “devia verso un viaggio tra i cantanti neomelodici al seguito dell'irresistibile impresario Ciccio Mira, come a mostrare una sorta di transfert collettivo e delle segrete assonanze tra due mondi in apparenza lontani. Ma in realtà il tutto subito si interrompe e collassa: Maresco, ci dice il film, è sparito, forse vittima del proprio film, e sulle sue tracce parte un Tatti Sanguineti un po' Caronte e un po' Philip Marlowe” (Emiliano Morreale). La Cineteca dedica un'intera serata a Franco Maresco, il più irriducibile, estremo e corrosivo dei cineasti italiani, che nel suo ultimo film, presentato alla Mostra di Venezia, ci presenta “un incrocio vagamente mostruoso tra un diario, un'inchiesta politica e un reportage in alcune delle propaggi più estreme e rivelatrici, del nostro paese” (Fabio Ferzetti). Introduce il produttore Rean Mazzone. Precede (ore 18) Totò che visse due volte, capolavoro della premiata coppia Ciprì-Maresco.
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Terra di Tutti Film Festival
Documentari e cinema sociale dal sud del mondo

dal 10 al 12 ottobre – Cinema Lumière

Tre giorni di cinema documentario e sociale dal sud del mondo sui temi della lotta alla povertà, della sostenibilità ambientale, dell’agricoltura biologica ed equo-solidale, delle nuove cittadinanze, della sopravvivenza nelle regioni in guerra. La vita nella striscia di Gaza, le proteste in Turchia, il Brasile dei mondiali di calcio e una comunità Rom in un campo di Napoli. E, ancora, una transessuale a Belgrado e donne che lavorano in una miniera. Sono solo alcune tra le storie. Storie di conflitti, di persone e luoghi spesso dimenticati dai media mainstream. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.
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Cineclub per bambini e ragazzi
Sabato 11 e domenica 12, ore 16 – Cinema Lumière

L'ormai tradizionale appuntamento del sabato e domenica pomeriggio dedicato ai giovani cinefili incrocia nel prossimo week-end il Terra di Tutti Film Festival con due film dedicati al desiderio di libertà e autoaffermazione di bambini in contesti socioculturali difficili. La bicicletta verde (sabato 11) è un film doppiamente rivoluzionario perché infrange per la prima volta il tabù di uno sguardo femminile dietro la macchina da presa in Arabia Saudita e perché la protagonista è una bambina il cui desiderio di una bicicletta è un simbolo di indipendenza in una società oscurantista nei confronti delle donne. Protagonisti di Vado a scuola sono invece quattro bambini di quattro paesi diversi (Kenya, Marocco, Patagonia e India) che ogni giorno devono affrontare distanze enormi e pericolosi ostacoli per raggiungere la scuol a e costruire la possibilità di un futuro migliore. Entrambe le proiezioni sono a ingresso libero.
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Il Cinema Ritrovato on tour
Helsinki, Copenhagen, Oslo, Bruxelles, Lisbona, Madrid, La Coruña e Valencia. La vocazione internazionale del nostro festival più importante si arricchisce di un'appendice invernale itinerante. Per la prima volta Il Cinema Ritrovato sarà infatti 'on tour' portando all'estero alcuni dei più rappresentativi restauri realizzati dal laborartorio L'Immagine Ritrovata della Cineteca: dai muti Maciste e Ma l'amor mio non muore ai documentari di Vittorio De Seta, dall'indiano Meghe Dhaka Tara di Ritwik Ghatak a capolavori del cinema italiano come Paisà e La dolce vita.
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Notte blu. Visita guidata ai luoghi della Manifattura e delle acqueSabato 11 ottobre, ore 17.30
I luoghi in cui ha sede la Cineteca di Bologna sono edifici che raccontano una parte importante della storia della città e in particolare dei suoi canali. Anche la Cineteca aderisce alla Notte Blu, la festa dell'acqua della nostra città, con una visita guidata che ripercorrerà la storia dell'area dell'ex Manifattura descrivendo le istituzioni e le collezioni che attualmente vi sono ospitate, ma soprattutto mettendo in rilievo gli antichi percorsi delle acque. La visita, a numero chiuso e con prenotazione obbligatoria, si aprirà con una presentazione di immagini storiche conservate dall'Archivio fotografico della Cineteca e proseguirà con una passeggiata all'esterno.
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www.cinetecadibologna.it

Cinema parrocchiali Ferrara

Cinema Teatro
Santo Spirito
Via della Resistenza 7
44121 Ferrara
Tel. 0532 200181
 
PROGRAMMAZIONE DA VENERDI' 10
A LUNEDI' 13 OTTOBRE


LE DUE VIE DEL DESTINODi Jonathan Teplitzky
Con Colin Firth, Nicole Kidman, Jeremy Irvine, Stellan Skarsgard, Sam Reid
Genere: Drammatico
Durata: 116 min.

VENERDI'
ORE 21,00

SABATO e DOMENICA
ORE 20,30 - 22,30

LUNEDI'
ORE 21,00
Guarda il Trailer
Le due vie del destino è basato sul romanzo autobiografico The Railway Man scritto dallo stesso Eric Lomax e diventato un best seller internazionale. Colin Firth si cala con totale partecipazione emotiva nel ruolo del protagonista, mettendo a buon frutto la scorta di umanità che caratterizza da sempre la sua recitazione, e Nicole Kidman mette la sua professionalità al servizio del suo cammeo nel ruolo della moglie Patti.
Eric Lomax incontra in treno la gentile Patti. Si sposano presto, ma le notti del neo-marito sono infestate da incubi. Per trovarne la causa bisogna ricorrere ai flashback, spostandosi all’epoca (il 1942) in cui i prigionieri di guerra alleati furono costretti a partecipare alla costruzione della cosiddetta Ferrovia della Morte, in Tailandia.
La posta in gioco è la dignità umana, i temi sono il senso dell'onore, la fedeltà al proprio ruolo, l'orrore della guerra, il potere salvifico dell'amore. E la storia è raccontata in toni melodrammatici sottesi da una grande tensione morale e dotati di una forte capacità evocativa - della paura e dell'umiliazione - nella costruzione delle immagini di prigionia.


CINEMA SAN BENEDETTO: CHIUSO PER LAVORI

mercoledì 8 ottobre 2014

Teatro Off a Ferrara

Dopo aver dato avvio alla formazione artistica, con corsi e laboratori di teatro e danza per adulti, adolescenti e bambini, il teatro Ferrara Off di viale Alfonso I d’Este 13 (zona Bagni Ducali) inaugura la stagione teatrale con una rassegna di monologhi dal titolo “Ricomincio da uno”.
Sabato 11 ottobre, alle ore 21 (con replica alla stessa ora il 18 e il 25 ottobre), andrà in scena Senza titolo, di e con Giulio Costa, che presenta una lezione in cattedra in cui l’insegnante esordisce dichiarando: “Abbiamo poco tempo, ma dobbiamo fare tutto”. Un prototipo di lezione destrutturata che rivela, con le parole, i progressi dell’umanità e, con i fatti, la natura volubile e involontariamente comica dell’essere umano. In un momento in cui la scuola pubblica sembra versare in una crisi senza via di uscita, lo spettacolo – vincitore del Premio ECEplast Festival Troia Teatro 2011 e del Premio del Pubblico Finestre di Teatro Urbano 2011 – propone un’aspra, quanto esilarante, denuncia delle condizioni assurde in cui un professore si trova a insegnare.
In novembre (sabato 1, 8 e 15, sempre alle ore 21), sarà invece la volta di Marx a Soho, un monologo intelligente e divertente scritto dallo storico americano Howard Zinn – e interpretato da Marco Sgarbi – che racconta la vita di Karl Marx, la sua analisi della società, la sua passione per il cambiamento radicale. A seguire, Roberta Pazi sarà la protagonista di Tranne che il buio (sabato 29 novembre, 6 e 20 dicembre), ispirato a “Sola in casa” e “Spogliarello”, due magnifici monologhi femminili di Dino Buzzati, dove si assiste alla vita di una donna sola, in lotta con i propri fantasmi, del presente e del passato, reali e immaginari. Sabato 13 dicembre, infine, in occasione dell’anniversario della strage di Piazza Fontana, Ferrara Off ospiterà Nostra Italia del Miracolo, con Maura Pettorruso: un insolito giro d’Italia al seguito delle parole di Camilla Cederna – giornalista di costume e società dai tempi del fascismo in avanti – fatto di tappe marginali, incontri imprevedibili, scalate e volate improvvise, in quell’eterno presente che fa da luogo comune all’articolo di giornale e al palcoscenico.
Biglietti interi euro 10, ridotti (under 30 e soci Ferrara Off) euro 8. Per informazioni e prenotazioni: tel. 392.8220835, email info@ferraraoff.it, prenotazioni on line www.ferraraoff.it/prenotazioni.



domenica 5 ottobre 2014

I Promessi Sposi in Biblioteca

lunedì 6 ottobre doppio spettacolo ore 16 e ore 20 - IL TEATRO IN BIBLIOTECA
I PROMESSI SPOSI da Alessandro Manzoni - Spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo
Diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory
Coreografie di e con Ghislaine Valeriani, già prima ballerina dell’Arena di Verona, su musiche di Giuseppe Verdi; costumi Sartoria Dalla Scala
La Biblioteca Ariostea ospiterà in doppia replica lo spettacolo teatrale “I Promessi Sposi” da Alessandro Manzoni. L'allestimento fa parte di un progetto di ampio respiro - realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il diritto d’autore, la Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e con il patrocinio del Centro Nazionale Studi Manzoniani, che ha coinvolto venti regioni italiane e diverse biblioteche - cui l'Associazione Amici della Biblioteca Ariostea ha aderito con passione e impegno economico, allo scopo di contribuire a sostenere il ruolo delle biblioteche come “Imprese del sapere” e con esso valorizzare il grande patrimonio culturale del nostro Paese. Nello spettacolo, rappresentato in diversi paesi tra Europa, America, Asia e Australia, Finazzer Flory interpreta i capitoli più significativi dell’opera di Alessandro Manzoni. “La mia messa in scena – dichiara Finazzer Flory – colloca il testo nel 1628 e mette l’accento sui dubbi e le domande dei personaggi, curvando i caratteri dei protagonisti come se potessimo origliare la loro coscienza, le loro inquietudini”.
La durata dello spettacolo è 70' senza intervallo. L'ingresso è libero e gratuito. Accesso consentito fino al raggiungimento della capienza massima della sala.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea