venerdì 6 marzo 2015

I concerti della domenica

LA VIOLINISTA LAURA BORTOLOTTO
E IL PIANISTA MATTEO ANDRI
CHIUDONO LA SERIE DEI
“CONCERTI DELLA DOMENICA MATTINA” 


Guarda il video: http://youtu.be/dum3EdBqT-s

Domenica 8 marzoore 11, Teatro Comunale "Claudio Abbado" - Laura Bortolotto e Matteo Andri concludono la rassegna 2014/15 dei “Concerti della domenica mattina”. Questa iniziativa di Ferrara Musica riscuote un grande successo di pubblico grazie ai prezzi popolari e ai programmi musicali brevi ed accattivanti, adatti sia per un pubblico di famiglie che di appassionati. Al termine del concerto il pubblico è invitato a un aperitivo.
La giovane violinista di Pordenone Laura Bortolotto, classe 1995, ha vinto a soli quindici anni il 1° Premio al Concorso Nazionale di Violino di Vittorio Veneto e si è aggiudicata nel 2011 il primo posto all’International Hindemith Competition di Berlino; mentre il pianista Matteo Andri, anch’egli già vincitore di numerosi concorsi, ha conquistato nel 2011 il terzo premio ex aequo (primo non assegnato) al Premio Zanfi-Liszt di Parma.
L'articolato programma, una vera e propria summa del virtuosismo violinistico, si apre con la Sonata per violino solo op.27 n.4 in mi minore del compositore belga Eugène Ysaÿe, lavoro che appartiene a un gruppo di sei sonate - gioielli di grande difficoltà tecnica e opere di straordinaria musicalità - dedicate ognuna a uno dei più grandi violinisti vissuti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo: la n. 4 è intitolata a Fritz Kreisler. Segue la Sonata in la maggiore op.162 “Grand Duo” D.574 di Franz Schubert, che è contraddistinta da una scrittura particolarmente virtuosistica e molto attenta agli equilibri, tanto da far supporre un esperimento, in quegli anni, in preparazione di qualche altro lavoro, magari sinfonico. Il programma continua con la Sonata per violino e pianoforte in sol minore di Claude Debussy: composta nel 1917, è stata l'ultima del compositore (che morì nel 1918), e costituisce il terzo lavoro di quello che era stato originariamente concepito come un ciclo di sei sonate per vari strumenti. Chiude il concerto la Tzigane per violino e pianoforte, uno dei pezzi in assoluto più celebri di Maurice Ravel. Scritta nel 1924 e definita dall'autore "un pezzo virtuosistico nello stile di una rapsodia ungherese", assimila l'elemento esotico della tradizione tzigana all'interno della tradizione musicale occidentale: ne risulta un capolavoro di eleganza e raffinatezza timbrica, imprevedibile e di forte impatto emotivo.
Biglietti a 10 euro; biglietti a 2 euro per bambini e ragazzi fino a 13 anni. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ferraramusica.it o contattare la biglietteria di Ferrara Musica: dal lunedì al venerdì ore 15.30/19, sabato ore 10/12.30 e 15.30/19. Telefono 0532 202675 – Email: biglietteria@ferraramusica.it.

giovedì 5 marzo 2015

A Sermide dal 5 al 10 marzo

 i nuovi film in uscita da giovedì 5 a martedì 10 marzo 2015 sono:
  1ª Rassegna Giovedì e Venerdì di Qualità 2015: "Pride"
Pride Durata: 120 minuti
Regia: Matthew Warchus
Attori: Bill Nighy (Cliff), Imelda Staunton (Hefina), Dominic West (Jonathan), Paddy Considine (Dai), George Mackay (Joe), Joseph Gilgun (Mike), Andrew Scott (Gethin), Ben Schnetzer (Mark), Chris Overton (Reggie), Faye Marsay (Steph), Freddie Fox (Jeff), Jessica Gunning (Sian), Joshua Hill (Ray), Lisa Palfrey (Maureen), Liz White (Margaret), Monica Dolan (Marion), Rhodri Meilir (Martin), Nia Gwynne (Gail).
Trama: In Inghilterra nell'estate del 1984 é in pieno svolgimento lo sciopero dei minatori contro la politica economica del Primo Ministro Margareth Thatcher. Avvertendo la situazione di difficoltà di quei lavoratori, un gruppo di aderenti al movimento Gay e Lesbiche avanza la possibilità di schierarsi con loro sulla stessa linea delle rivendicazioni. Dopo molte discussioni, incomprensioni, contrasti, minatori e LGSM trovano una base comune sulla quale muoversi: soprattutto dopo che i secondi si recano nel piccolo centro del Galles, centro della protesta e fanno conoscenza con gli abitanti e le famiglie.
Orari: giovedì 5 marzo - ore 21.15
venerdì 6 marzo - ore 15.15
Ingresso 5,00€ - ridotto 3,00€
 
  Focus - Niente è come sembra
Focus - Niente è come sembra Durata: 104 minuti
Regia: Glenn Ficarra, John Requa
Attori: Will Smith (Nicky), Margot Robbie (Jess), Rodrigo Santoro (Garriga), Gerald McRaney (Owens), BD Wong (Liyuan), Adrian Martinez (Farhad), Robert Taylor (McEwen), Stephanie Honoré (Janice), Dominic Fumusa (Jared), Brennan Brown (Horst).
Trama:
Will Smith interpreta Nicky, esperto maestro nel depistaggio, che si ritrova coinvolto sentimentalmente con un'aspirante criminale, Jess (Margot Robbie). Mentre Nicky cerca di insegnarle i trucchi del mestiere, il rapporto tra i due diventa molto intimo, col risultato che Jess viene allontanata brutalmente. Tre anni dopo, l'ex fiamma, ormai compiuta femme fatale, si presenta a Buenos Aires in occasione di una corsa automobilistica molto rischiosa. Nel bel mezzo dell'ultima pericolosissima missione di Nicky, lei rischierà di mandare all'aria i suoi piani… ed il consumato truffatore potrebbe trovarsi in seria difficoltà.
Orari: venerdì 6 marzo - ore 21.30
sabato 7 marzo - ore 20.15 - 22.30
domenica 8 marzo - ore
17.30 - 21.30
lunedì 9 marzo - ore 21.30
martedì 10 marzo - ore 21.30
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
 
  Vizio di forma (vietato ai minori di 14 anni)
Vizio di forma Durata: 148 minuti
Regia: Paul Thomas Anderson
Attori: Joaquin Phoenix, Benicio Del Toro, Owen Wilson, Reese Witherspoon, Joanna Newsom, Josh Brolin, Jena Malone, Sasha Pieterse, Maya Rudolph, Martin Short, Katherine Waterston, Wilson Bethel, Sam Jaeger, Martin Donovan, Steven Wiig.
Trama:
"Vizio di Forma", adattamento del settimo e più divertente romanzo di Thomas Pynchon, è il settimo film scritto e diretto da Paul Thomas Anderson - ed il primo vero adattamento della leggendaria inventiva e dei lavori culturalmente caleidoscopici di Pynchon. Un noir surf, in cui la storia è avvolta nella foschia fumosa e nella luminescenza al neon della controcultura americana, per mezzo di una rotazione psichedelica del classico racconto poliziesco. L'ex compagna del detective Doc Sportello si rifà viva all'improvviso con una storia sul suo attuale fidanzato miliardario, del quale, si da il caso, sia innamorata. Le trame della sua ex moglie e del suo ragazzo per rapire il miliardario, portano il detective sull'orlo della pazzia.
Orari: venerdì 6 marzo - ore 21.15
sabato 7 marzo - ore 22.00
domenica 8 marzo - ore
21.15
lunedì 9 marzo - ore 21.15
martedì 10 marzo - ore 21.15
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
 
  Spongebob - Fuori dall'acqua
Spongebob - Fuori dall'acqua Durata: 92 minuti
Regia: Paul Tibbitt
Attori: Animazione - Voci: Antonio Banderas, Clancy Brown, Tom Kenny, Thomas F. Wilson, Bill Fagerbakke, Rodger Bumpass, Mr. Lawrence, Kaitlyn Ervin, Carolyn Lawrence, Noah Lomax, Jesica Ahlberg.
Trama:
Torna Spongebob Squarepants, la spugnetta più simpatica di tutta Bikini Bottom, nel sequel del suo fortunato film di animazione. Sarà pronta ad affrontare nuovi folli avventure e a farci divertire con i suoi amici in fondo al mare!
Orari: sabato 7 marzo - ore 20.00
domenica 8 marzo - ore 15.00 - 17.15
Tutti gli spettacoli sono in 2D.
 
Ti aspettiamo .. Buona Visione e Buona Festa della Donna!


Cinema CAPITOL Multisala
Via Roma, 18
46028 Sermide (MN)
Informazioni: 0386 960375

www.capitol.multisala.com
www.multisala.com
www.facebook.com/cinemacapitol

Joan Baez a Bologna

Prime visioni in lingua originale

Vizio di forma
(USA/2014) di Paul Thomas Anderson
fino a mercoledì 11 marzo - Sala Auditorium

Siamo alla fine degli psichedelici anni ’60. L’ex compagna del detective Doc Sportello (Joaquin Phoenix) si rifà viva all’improvviso con una storia sul suo attuale fidanzato miliardario, del quale, si dà il caso, sia innamorata. Le trame della sua ex moglie e del suo ragazzo per rapire il miliardario, portano il detective sull’orlo della pazzia... Adattamento del settimo e più divertente romanzo di Thomas Pynchon, Vizio di forma è un noir surf, in cui la storia è avvolta nella foschia fumosa e nella luminescenza al neon della controcultura americana. Con un cast di personaggi che include surfisti, truffatori, tossici e rocker, uno strozzino omicida, detective della polizia di Los Angeles, un musicista di sax tenore in incognito, è in parte un poliziesco californiano, in parte un caos allucinogeno e anche un omaggio cinematografico a tutto campo al mondo caleidoscopico dei personaggi estremi di Pynchon, intrisi di intuizioni letali e profondo desiderio.
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Birdman
(USA/2014) di Alejandro González Iñárritu
fino a mercoledì 11 marzo – Cinema Lumière

Prosegue al Lumière la programmazione, in versione originale con sottotitoli, dell'ultimo film di Alejandro G. Iñárritu, trionfatore alla notte degli Oscar con i premi al miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura originale e miglior fotografia. Dal regista di Babel e Amores Perros una black comedy che segue la vicenda di un attore (Michael Keaton), famoso per aver interpretato in passato un mitico supereroe, alle prese con le difficoltà della messa in scena di una commedia a Broadway. Nei giorni che precedono la serata della prima, l’uomo deve fare i conti con il suo io e tentare di recuperare la famiglia, la carriera e se stesso. “Un film molto contemporaneo che attraverso gli attori e le loro nevrosi guarda all'era dei social network, dei supereroi, del cinema digitale, dell'infantilizzazione di massa, insomma a tutti no i. Con un divertimento, una cattiveria, una capacità di suonare tutte le corde dello spettacolo di oggi, che sono una prova continua di intelligenza e coraggio" (Fabio Ferzetti).
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Selma – La strada per la libertà
(USA-GB/2014) di Ava DuVernay (128')
da giovedì 5 marzo – Sala Cervi (via Riva di Reno 72)

Selma, Alabama, è un luogo simbolo della battaglia per i diritti civili. Nel 1965 fu sede delle marce pacifiche per il diritto al voto degli afroamericani guidate da Martin Luther King, represse dalle autorità davanti agli occhi di un'America che non sarebbe mai più stata la stessa. La regista Ava DuVernay (vincitrice al Sundance 2012 con Middle of Nowhere) evita l'agiografia di King e ottiene il consenso pressoché unanime della critica statunitense. “Selma è la storia di una voce; la voce di un grande leader, la voce di una comunità che trionfa nonostante i tumulti e la voce di una nazione che ambisce a diventare una società migliore. Spero che il film ci ricordi che tutte le voci hanno un valore e meritano di essere ascoltate” (Ava DuVernay). Oscar alla migliore canzone originale.
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Metropolis e l'età d'oro dell'arte muta 1919-1929
Stasera la fantascienza prima e dopo Metropolis: Aelita e 2001

dal 2 al 29 marzo – Cinema Lumière

In attesa dell'arrivo (il 16 marzo) nelle sale italiane e in edizione DVD della versione integrale e restaurata di Metropolis - il nuovo classico distribuito dalla Cineteca nell'ambito del Cinema Ritrovato al cinema - al Lumière un'ampia rassegna dedicata all'ultimo decennio del cinema muto, gli anni Venti dei grandi classici, dei capolavori, dei film nei quali 'il grande segreto' di cui parlava Truffaut, si rivela in tutta la sua ipnotica bellezza. Sabato 7 appuntamento con Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau, “il film capitale del cinema muto” (Jacques Lourcelles), accompagnato dal vivo in sala – come tutti i film in rassegna – dal pianoforte di Daniele Furlati. Stasera serata speciale dedicata a precursori ed eredi di Metropolis nel cinema di fantascienza: dal kolossal sovietico Aelita di Jakov Protazanov (ore 1 7.30, sempre accompagnato da Daniele Furlati) a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (ore 19.45 e 22.30).
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L'avanguardia italiana degli anni Sessanta: Nostra Signora dei Turchi
Mercoledì 4 marzo, ore 17.30 – Cinema Lumière

Ricordi, visioni e ossessioni di uno scrittore pugliese, un'autobiografia barocca senza tempo, dove l'immagine sdoppia continuamente i corpi e la Storia. Il cortocircuito culturale che il cinema di Bene provoca investe tutto, dalla religione alle regole della convivenza umana: tutto è da contraddire e sospendere, privando lo spettatore di ogni certezza, costringendolo a confrontarsi con la libertà dello sguardo, del racconto e del senso. Nostra signora dei Turchi chiude il ciclo di proiezioni dedicata all'avanguardia italiana degli anni Sessanta promosso da Galleria de' Foscherari. Introduce Vittorio Boarini.
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I libri che raccontano il cinema
Leonardo Gandini presenta Voglio vedere il sangue. La violenza nel cinema contemporaneo. A seguire proiezione di Redacted

Mercoledì 4 marzo, ore 21 – Biblioteca Renzo Renzi e Cinema Lumière

Secondo appuntamento del ciclo di presentazioni, promosso dal Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, di volumi in biblioteca alla presenza dell'autore. Protagonista dell'incontro (a ingresso libero) di domani Leonardo Gandini e il suo Voglio vedere il sangue. La violenza nel cinema contemporaneo (Mimesis 2014), analisi approfondita sulla rappresentazione della violenza nel cinema degli ultimi decenni, da Peckinpah a Tarantino. Insieme all'autore ne discuteranno Giacomo Manzoli, Roy Menarini e Sara Pesce. A seguire (ore 22.30, Cinema Lumière) Redacted di Brian De Palma, racconto della guerra e delle sue molteplici e spesso fittizie verità ai tempi di YouTube, presentato dallo stesso Leonardo Gandini.
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Marcello Fois presenta Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni
Giovedì 5 marzo, ore 20 – Sala Cervi

Sono passati oltre vent'anni dall'uccisione della giornalista Rai Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin ma la verità non è ancora stata accertata. In occasione della mostra Ladies for Human Rights di Marcello Reboani (Palazzo d'Accursio, 19 febbraio-15 marzo 2015), promossa dal Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, riproponiamo questo film del 2003 in cui il regista Ferdinando Vicentini Orgnani, in collaborazione con Marcello Fois, “ha scelto la via della denuncia e della militanza" (Alberto Crespi): la tesi, tuttora la più accreditata, è che l'omicidio fosse legato a un traffico d'armi e rifiuti tossici che la giornalista stava portando alla luce. Sarà lo stesso Marcello Fois a introdurre la proiezione in sala. L'ingresso è libero.
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Omaggio a Joan Baez. Giuliano Montaldo presenta Sacco e Vanzetti
Venerdì 6 il documentario di Mary Wharton dedicato alla cantante

Giovedì 5 marzo, ore 21 – Cinema Lumière

In occasione dell'arrivo a Bologna di Joan Baez per un concerto al Teatro Manzoni, proponiamo un doppio omaggio alla grande folk-singer americana. Giovedì 5 avremo il piacere di ospitare al Lumière un grande vecchio del cinema italiano, Giuliano Montaldo, che presenterà uno dei suoi film più giustamente celebri, Sacco e Vanzetti, entrato nella memoria collettiva anche grazie alla toccante ballata Here's to You firmata da Ennio Morricone e intonata sui titoli di coda dalla Baez. Venerdì 6 alle ore 21.30 Joan Baez – How Sweet the Sound, documentario di Mary Wharton su vita privata e carriera della cantautrice, attraverso rare immagini di repertorio e interviste, tra gli altri a Bob Dylan, David Crosby e al reverendo Jesse James.
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Maestri del documentario: Frederick Wiseman
Mercoledì Enrico Ghezzi presenta Boxing Gym
Giovedì 5 e venerdì 6 marzo – Cinema Lumière

Ultimi appuntamenti della personale dedicata a Frederick Wiseman, protagonista lo scorso venerdì di un'affollatissima e memorabile lezione di cinema al Cinema Lumière. Giovedì 5 con Welfare (ore 18) ci immergeremo nel volto kafkiano della burocrazia previdenziale statunitense: nel 1973, all'interno del Waverly Center di New York, Wiseman filma gli incontri tra i funzionari e la disperata massa dei richiedenti. Venerdì 6 Enrico Ghezzi, amico della Cineteca, torna al Lumière per presentare Boxing Gym. Oggetto dello sguardo di Wiseman è questa volta una palestra di Austin, Texas, fondata dall'ex pugile professionista Richard Lord, un microcosmo rappresentativo della società americana, un amalgama di uomini, donne, vecchi e bambini di ogni razza e classe sociale. L'omaggio a Wiseman si concluderà giovedì 12 marzo con La Danse - Le Ballet de l'Opéra de Paris.
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Uno sguardo al documentario: Una nobile rivoluzione
Da sabato 7 a venerdì 13 marzo – Cinema Lumière

La vita di Marcella Di Folco, transessuale, attrice, militante, consigliera comunale, fondatrice a Bologna della prima associazione italiana transgender, una vita avventurosa tra i set di Fellini e la politica cittadina: una storia a suo modo grandiosa, ora ripercorsa da un film generoso e riuscito. La Cineteca ha deciso di 'adottarlo' con una piccola tenitura settimanale e presentazioni in sala. Si parte, come d'obbligo, sabato 7 con il regista Simone Cangelosi accompagnato da Roberto Gramaccioni (nipote della Di Folco) e Porpora Marcasciano (presidente M.I.T.). Domenica 8 sarà la volta dell'ex sindaco di Bologna Walter Vitali e di Cathy La Torre (vice presidente M.I.T. e consigliere comunale).
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Cineclub per ragazzi: Minuscule e i corti del festival Ciné-Jeune
Sabato 7 e domenica 8 marzo – Cinema Lumière

Il week-end di Schermi a Lavagne si apre sabato con un 'atteso ritorno': a grande richiesta le soprendenti avventure animate della coccinella dispettosa, del ragno spilungone e di tutti gli altri insetti protagonisti di Minuscule, il magico mondo a pelo d'erba visto attraverso la lente d'ingrandimento, che Hélene Giraud e Thomas Szabo hanno portato sul grande schermo dopo lo straordinario successo dell'omonima serie televisiva. Domenica 8 appuntamento speciale con una selezione di corti animati del festival francese Ciné-Jeune realizzati da giovani autori provenienti da diversi paesi europei, tutti senza dialoghi e con accompagnamento musicale.
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martedì 3 marzo 2015

Babilonia teatri



 nell’ambito della XXVII rassegna LA SOFFITTA 2015

 BABILONIA TEATRI
Per un teatro pop rock punk
 uno spettacolo (JESUS), una tavola rotonda, un laboratorio
 progetto a cura di Cristina Valenti

 dal 4 al 7 marzo 2015
 ai Laboratori delle Arti in piazzetta Pasolini 5/b - Bologna


La 27° stagione LA SOFFITTA 2015 organizzata dal Dipartimento delle Arti – Centro La Soffitta  prosegue con un ampio progetto a cura di Cristina Valenti, dedicato alla compagnia veneta BABILONIA TEATRI che, dopo aver vinto il Premio Scenario nel 2007 con lo spettacolo rivelazione Made in italy, nel giro di pochissimi anni si è aggiudicata il Premio Ubu, il Premio Hystrio, il Premio Franco Enriquez.

Spiega la curatrice: “Radicata nella provincia veneta, che la compagnia ha contribuito a svelare come bacino di emergenze generazionali, l’invenzione linguistica di Babilonia Teatri ha toccato l’intera sintassi della scrittura scenica (testo, spazio, attore). I testi degli spettacoli, affidati alla pura esposizione, statica, frontale, non mimetica, sono portatori di una realtà che interagisce con la fisicità dei corpi e la concretezza degli oggetti e delle azioni. Oggetto d’indagine è la possibilità stessa di stare in scena: senza il ricorso a personaggi, dialoghi, meccanismi di finzione o immedesimazione. Hanno toccato i temi dell’intolleranza e del nazional-popolare (made in italy), della mancanza di lavoro (Underwork), della pornografia dell’informazione (Pornobboy), della banalizzazione e rimozione della morte nella società contemporanea (The End), della rinascita delle persone uscite dal coma (Pinocchio), della responsabilità dello spettatore e del suo sguardo di fronte all’infanzia (Lolita).”

Fulcro del progetto della Soffitta sarà il più recente spettacolo di Babilonia Teatri, Jesus (venerdì 7 marzo ore 21, nel teatro ai Laboratori delle Arti) con cui proseguono il filone più intimo e introspettivo della loro produzione, raccogliendo dal figlio di quattro anni le domande fondamentali (e normalmente esorcizzate) sul senso della vita e rilanciandole in una riflessione sulla spiritualità che interroga a sua volta laici e credenti.
Il progetto comprende inoltre un laboratorio riservato agli studenti del Dipartimento delle Arti, dal titolo Dietro lo specchio, che si concluderà con un esito aperto al pubblico (4 marzo). Completa il programma la tavola rotonda dedicata alla Lingua di Babilonia Teatri, con la presentazione della monografia di Stefano Casi (Per un teatro pop, Titivillus, 2013) e del volume di testi di Castellani e Raimondi (Almanacco, Titivillus, 2013, con introduzione di Cristina Valenti).

PROGRAMMA, in ordine cronologico, nei diversi spazi ai Laboratori delle Arti:

mercoledì 4 marzo, ore 21 -  Laboratori delle Arti /Teatro, ingresso libero
DIETRO LO SPECCHIO Esito finale del laboratorio condotto da Enrico Castellani e Valeria Raimondi

giovedì 5 marzo, ore 16 ai Laboratori delle Arti /Auditorium, ingresso libero
LA LINGUA DI BABILONIA TEATRI
Tavola rotonda Presentazione del libro di Stefano Casi, Per un teatro pop. La lingua di Babilonia Teatri (Titivillus 2013) e della raccolta di testi di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, Almanacco, introduzione di Cristina Valenti (Titivillus 2013) | saluti di Marco De Marinis | con Fabio Acca, Stefano Casi, Enrico Castellani, Gerardo Guccini, Valeria Raimondi | introduce e coordina Cristina Valenti |

venerdì 6 marzo, ore 21 ai Laboratori delle Arti /Teatro
BABILONIA TEATRI presenta lo spettacolo
JESUS
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Vincenzo Todesco | parole di Enrico Castellani | con  Valeria Raimondi | scene Babilonia Teatri | luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton | costumi Babilonia Teatri/Franca Piccoli | organizzazione Alice Castellani. Ingresso con biglietteria ai Laboratori delle Arti, da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo; Intero E 10; Ridotto Euro 5; oppure in prevendita www.vivaticket.it

Dalle note di regia sullo spettacolo:
Jesus è un punto di domanda.
Spesso sopito. Assente. Respinto o ignorato.
Capita che torni a bussare. Ci si pari davanti. Improvviso. E sbarri la strada. La ostacoli e la blocchi. Senza remore né pietà.
Un punto di domanda che non ha risposta. Non una. Non data. Non preconfezionata.
Jesus è stato un uomo.
È diventato una religione, due, tre, quattro…
È diventato un credo, un simbolo, una speranza, una ragione, un esempio, una guida, un rifugio, un bersaglio.
Chi è oggi. Cosa rappresenta e chi lo rappresenta.
Chi ne ha bisogno.
Chi lo usa

Informazioni al pubblico: DAR - CENTRO LA SOFFITTA  tel. 051. 2092000 –  www.dar.unibo.it

lunedì 2 marzo 2015

Musica a Ferrara

Teatro Comunale - Stagione Concertistica 2014/15

La stagione 2014/15 si pone dichiaratamente sotto il segno della continuità con la visione di Claudio Abbado, ispiratore della programmazione artistica di Ferrara Musica fin dalla sua fondazione
  • Martedì 3 marzo 2015
    Musiche di Debussy Bartók Messiaen
    domenica 8 marzo 2015, ore 11.00
    Concerto della domenica mattina
    Musiche di Ysaye, Schubert, Debussy, Ravel
  • Ferrara - Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà, 5
  • http://www.ferraramusica.it
  • Orari: 20.30 quando non diversamente indicato.
  • Ingresso: a pagamento

Contatti

Biglietteria Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado" - Corso Giovecca, 12
tel. 0532 202675
fax 0532 206007

Ferrara in Jazz 2015

Appuntamenti musicali di grande rilievo in uno dei migliori jazz club europei!
  • Lunedì 2 marzo, ore 21.30 Happy go lucky local
    Francesco Ponticelli Quartet
    Venerdì 6 marzo, ore 21.30 Somethin’Else
    Manuzzi - Tagliani Duo
    Serata interamente dedicata - a tavola e in musica - alla creatività estense.
    Sabato 7 marzo, ore 21.30
    Smulyan-Walrath “Baker-Mulligan Tribute” Quartet
    Lunedì 9 marzo, ore 21.30 Happy go lucky local
    Francesco Diodati Yellow Squeed
  • Ferrara - Torrione San Giovanni - Via Rampari di Belfiore, 167
  • Orari 21.30 – Secondo set: ore 23.00
  • IngressoInteri da 15 a 25 euro. Ridotti da 10 a 20 euro.
    Il Jazz Club Ferrara è affiliato all'Endas, per poter fruire della programmazione è necessario essere in possesso della tessera. E' possibile associarsi anche all'interno del Torrione.

Contatti

Jazz Club Ferrara - Torrione San Giovanni - Via Rampari di Belfiore 167
tel. 339 7886261 - 333 5077059

Agenda Ridotto 2015

Nuova Stagione di concerti e conferenze della Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado
  • Mercoledì 4 marzo 16.30
    IL MELODRAMMA E IL CINEMA: Georges Bizet Carmen in 3D
    Sabato 7 marzo 17.00
    OPERA MATINÉE: musiche di Verdi e Puccini
    Mara Paci soprano; Paolo Lazzarini pianoforte
    Domenica 8 Marzo 17.00
    PICCOLO LESSICO SENTIMENTALE
    Angosce e tenerezze tra Barocco e Contemporaneità
    Agostino Maiurano chitarra solista
  • Ferrara - Corso Martiri della Libertà, 5
  • Ingresso: libero

Concerto cameristico

QUATTRO CELEBRI SOLISTI SI RIUNISCONO
IN UN PROGETTO CAMERISTICO
DEDICATO A TRE GRANDI COMPOSITORI
DEL NOVECENTO


Il clarinettista Jörg Widmann,
la violinista Carolin Widmann,
il violoncellista Alban Gerhardt
e il pianista Alexander Melnikov
sono i protagonisti del concerto
in programma martedì 3 marzo 

Martedì 3 marzo - ore 20.30, Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado" - Ferrara Musica propone un nuovo appuntamento di grande rilievo con il repertorio cameristico: ne sono protagonisti i fratelli Jörg (clarinetto) e Carolin (violino) Widmann, cui si uniscono il violoncellista Alban Gerhardt e il pianista Alexander Melnikov, raccolti attorno a un intelligente programma dedicato a tre grandi compositori del Novecento: Debussy, Bartòk e Messiaen.
Il programma si apre con la Sonata n. 1 in re minore per violoncello e pianoforte di Debussy, che appartiene agli ultimi anni del compositore francese. È una musica calma, intima, sognante, venata qua e là da momenti di inquietudine, che ben si spiegano con le preoccupazioni per le vicende della prima guerra mondiale e con l'acuirsi della malattia che in pochi anni lo avrebbe condotto alla morte.
Segue "Contrasti”, trio per violino, clarinetto e pianoforte Sz. 111 di Béla Bartók, nato dalla richiesta del violinista ungherese Josef Szigeti e del "re dello swing", il celeberrimo clarinettista Benny Goodman. La composizione è uno studio sui contrasti derivati dai tre colori strumentali, da riferimenti a stili e generi differenti - jazz e blues, ritmi e melodie ungheresi, greche, rumene - da cambiamenti di atmosfere e velocità.
Il programma si chiude con il Quartetto per la fine dei tempi di Olivier Messiaen, pezzo composto ed eseguito per la prima volta nel 1941 durante il periodo trascorso dell'autore in un campo di prigionia tedesco. Il Quatuor risente non solo del tragico clima storico in cui é stato composto, ma anche della profonda religiosità del suo creatore, attratto da un brano dell’Apocalisse di San Giovanni nel quale un Angelo annuncia la fine dal tempo, che avverrà al suono di tromba del settimo nunzio divino. Sono otto i movimenti del quartetto, poiché – nella visione apocalittica cui si ispira Messiaen – dopo tale annuncio la durata temporale sarà abolita per dar luogo all’eterno. Si tratta dunque di una inedita musica sacra in versione cameristica, all’insegna della meditazione di un misticismo tanto eccentrico quanto profondo.
I protagonisti del concerto, qui riuniti in un progetto comune, sono quattro celebri solisti. Jörg Widmann è, oltre che clarinettista, un noto compositore le cui opere sono state dirette da Pierre Boulez e Mariss Jansons. Carolin Widmann ha una solida formazione violinistica e un'attività concertistica con orchestre e direttori di fama internazionale. È docente di violino presso la Hochschule für Musik und Theater di Lipsia e suona un Guadagnini del 1782. Alban Gerhardt, uno dei più grandi violoncellisti del nostro tempo, suona un violoncello di Matteo Gofriller. La sua registrazione delle opere per violoncello di Britten ha ottenuto il Gramophone Award nel 2013. Il pianista Alexander Melnikov si è diplomato al Conservatorio di Mosca. Solista e camerista, ha registrato con la violinista Isabelle Faust le Sonate di Beethoven aggiudicandosi un Gramophone Award e il premio Echo Klassik in Germania.
Biglietti da 9 a 30 euro. Il giorno del concerto last minute dalle 18 (da 15 a 20 euro); speciale giovani entro i 30 anni: da 7 a 15 euro.
Info: tel. 0532 202675 - www.ferraramusica.it 

VALENTINO SANI
PRESENTA IL CONCERTO

Il concerto sarà preceduto, alle 17.30 al Ridotto del Teatro, da un incontro di introduzione e presentazione tenuto dal musicologo e storico Valentino Sani (ingresso libero), che darà al pubblico un inquadramento storico-musicale dei compositori e dei brani in programma accompagnato da alcuni brevi ascolti.

domenica 1 marzo 2015

La violenza nel cinema contemporaneo

Voglio vedere il sangue. La violenza nel cinema contemporaneo
di Leonardo Gandini
Mimesis Edizioni: Milano-Udine 2014
> Incontro con l'autore: mercoledì 4 marzo - Biblioteca Renzi


 Il volume di Leonardo Gandini Voglio vedere il sangue. La violenza nel cinema contemporaneo analizza approfonditamente e con lucidità la sempre maggior presenza della rappresentazione della violenza nel cinema degli ultimi decenni, da Peckinpah a Tarantino.
Dopo aver constatato che il pubblico sceglie consapevolmente di vedere pellicole e spettacoli che contengono scene di violenza, l’autore si interroga sui motivi di questa attrazione, e della progressione da forme di “stenografia visiva” del cinema classico alla “calligrafia della violenza” presente nel cinema contemporaneo.
Consapevole dell’esistenza di un problema etico, ma anche del fatto che “nel cinema della violenza la morale finisce sempre per inciampare nell’estetica”, il testo affronta l’argomento della componente visiva della violenza cinematografica e dei modi in cui i cineasti contemporanei l’hanno affrontata in modo originale secondo tre coordinate: lo sguardo, la forma, e solo in conclusione la morale.

Un volume denso di concetti e arricchito da numerosi e significativi esempi e rimandi all’attualità, in cui la padronanza dell’argomento e la chiarezza espositiva proprie di Gandini permettono al lettore di seguire il filo di un discorso non semplice. Illuminando sfaccettature non immediatamente evidenti e offrendo riletture di alcuni film recenti, il testo fornisce anche ai non specialisti strumenti per guardare con occhi nuovi e consapevoli a una parte importante del cinema odierno.