Il programma di sabato 30 giugno
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Cinema Arlecchino ore 14.15
Technicolor & Co. - Vintage print: Cabaret
Tornano in una copia vintage gli enormi
occhi di Sally Bowles/Liza Minnelli, sotto ciglia bistrate e polveri
verdi e blu, spalancati sull’allucinazione di un mondo che cantando e
ballando (meravigliosamente) rotola verso il nazismo. Cabaret è
il trionfo della luce artificiale che cala dal palcoscenico e invade il
mondo, riverbera da un soffitto di seta rossa, illumina svastiche e
promette sangue. Ancora il più celebre e stilisticamente imponente dei
musical ‘moderni’, tra gli otto Oscar conta quello per la fotografia a
Geoffrey Unsworth, che insieme a Bob Fosse diede al drammatico snodo che
fu la fine di Weimar le forme e i colori d’un rutilante disfacimento.
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Sala Scorsese ore 14.15
Cinemalibero: La hora de los hornos
Diretto
da Fernando Solanas e Octavio Getino, è uno dei film-faro del terzo
cinema, un progetto militante che inventa un linguaggio anch’esso
rivoluzionario. Dopo mezzo secolo, appare un testamento miracoloso,
tanto ancorato all’epoca che l’ha prodotto quanto sorprendentemente
moderno per la sua forza visiva e il suo racconto del Sud del mondo.
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Auditorium DAMSLab ore 16.15 Cinema Arlecchino ore 18.15
Mario Martone presenta Carosello napoletano
Coronamento e momento di massima euforia spettacolare della sezione dedicata a Napoli che canta, Carosello napoletano
è un sontuoso film-rivista e l’unico musical italiano che per rigore e
felicità d’invenzione scenografica, ricchezza di costumi, integrazione
perfetta tra regia teatrale e cinematografica competa con i grandi
titoli della tradizione hollywoodiana. Attraverso quadri fastosi e
gremiti, attraverso giochi di specchi tra diverse epoche della storia,
attraverso colori sapienti che recuperano l’eredità del vedutismo,
l’anima di Napoli e il suo folclore esplodono incontenibili. Lo
introduce il regista napoletano Mario Martone, protagonista anche di una
lezione di cinema sul cinema partenopeo condotta da Gian Luca Farinelli
e Mariann Lewinsky.
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Sala Mastroianni ore 18.15
Due primi Disney dalla Norvegia
Sembra Topolino ma è Oswald il coniglio! È
il personaggio disegnato da Walt Disney per la Universal Studios (a cui
lo lasciò per questioni di diritti, per poi inventare il celebre topo)
ed è il protagonista di due titoli finora ritenuti perduti e ritrovati
in Norvegia, che vengono proiettati per la prima volta al di fuori del
paese.
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Piazza Re Enzo ore 19.00
Otto libri sotto le stelle: incontro con Giuseppe Tornatore
Circa cinque anni di viaggi, indagini,
ricerche d’archivio, incontri, interviste con testimoni. Ma il film di
Giuseppe Tornatore che avrebbe dovuto mettere in scena i novecento
giorni dell’assalto nazista a Leningrado non viene realizzato. Leningrado
(Sellerio, 2018) è la sceneggiatura di quel film, pubblicata con una
nota del regista che ne ricostruisce le disavventure. Incontro con
Giuseppe Tornatore moderato da Emiliano Morreale.
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Cinema Arlecchino ore 10.15 Piazza Maggiore ore 21.45
Marcello Come Here: Mastroianni ritrovato
Giuseppe Tornatore e Zeudi Araya presentano Divorzio all’italiana in Piazza Maggiore. Anna Maria Tatò introduce Mi ricordo, si, io mi ricordo
Da non perdere per comprendere l’attore immenso che è stato Marcello Mastroianni, il suo film-testamento, Mi ricordo, sì, io mi ricordo,
girato in Portogallo nel settembre del 1996 (pochi mesi prima della sua
definitiva uscita di scena), durante le riprese del suo ultimo film, Viaggio all’inizio del mondo
di Manoel de Oliveira. Lo presenta in sala Anna Maria Tatò, compagna di
Mastroianni e regista del documentario. Saranno invece Giuseppe
Tornatore e Zeudi Araya a introdurre al pubblico di Piazza Maggiore il
Mastroianni di Divorzio all’italiana di Pietro Germi nel nuovo restauro 4K.
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Cinema Arlecchino ore 21.30
Ritrovati e restaurati: The Exorcist
Ancora brividi per il pubblico serale del Cinema Arlecchino: arriva L’esorcista
di William Friedkin, l’horror per eccellenza sulla possessione
demoniaca, uno dei più spaventosi di sempre, che dal 1973 non ha mai
smesso di turbare intere generazioni spettatori. Introduce Roy Menarini.
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Sala Mastroianni ore 9 e 16.45 Sala Cervi ore 11
Arrigo Frusta e l’officina della scrittura: proiezioni e workshop
Ad Arrigo Frusta, prolifico sceneggiatore
d’inizio Novecento, sono dedicati due programmi – i nuovi restauri, tra
cui il capolavoro Nerone di Ambrosio e Maggi, e gli
adattamenti, tra cui la prima pièce concessa al cinema da D’Annunzio – e
un workshop che approfondisce la sua figura attraverso rari materiali
conservati dagli Archivi del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
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Sala Scorsese ore 14.15
Censurati: The Last Movie
Il più maledetto dei film maledetti: doveva essere un altro grande successo di Dennis Hopper, dopo Easy Rider,
ma Lew Wasserman della Universal, che lo aveva profumatamente
finanziato, lo fece sparire dalla circolazione. Eppure Hopper sentì di
aver aver realizzato la propria visione e lo considerò il suo magnum opus.
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Auditorium DAMSLab ore 17.30
Douglas Fairbanks, je suis une légende
È stato Zorro, Robin Hood, moschettiere,
pirata, ladro di Bagdad... Ed è stato il primo re di Hollywood. Il
documentario di Julia e Clara Kuperberg ripercorre la vita di Douglas
Fairbanks e il suo matrimonio con la ‘fidanzata d’America’ Mary Pickford
usando la narrazione in prima persona e attingendo a spezzoni di film e
cinegiornali.
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